Argo
Una foglia verde oro. Poesia cipriota contemporanea
Libro: Copertina morbida
editore: Argo
anno edizione: 2013
pagine: 416
Crescenzio Sangiglio ha selezionato il materiale poetico partendo dall'idea di fondo che Cipro è la patria di una produzione poetica assolutamente originale e autonoma, non la sede di una delle tante periferie della letteratura di lingua greca. Questo taglio ha consentito di recuperare in tutto il loro spessore spiccate personalità poetiche, dal "vate" Vassilis Michailidis fino agli esponenti delle ultime, vivacissime generazioni. La fedele traduzione cattura il lettore in una dimensione familiare e remota.
Taranto fa l'amore a senso unico
Gianluca Marinelli
Libro
editore: Argo
anno edizione: 2012
pagine: 112
In terra di letteratura. Poesia e poetica di Giovan Battista Marino
Marco Corradini
Libro: Copertina morbida
editore: Argo
anno edizione: 2012
pagine: 336
Il decimo volume della Biblioteca Barocca si caratterizza per il tentativo di "socchiudere la porta dell'officina mariniana e gettarvi uno sguardo". La prima parte del libro ha un taglio analitico e tassonomico, e indaga il rapporto che il Marino stabilisce con le proprie fonti (nel caso specifico, i panegirici di Claudiano) e con archetipi letterari come i testi biblici e la Commedia dantesca, alla ricerca di alcune unità minime di cui il poeta si serve nella costruzione dei testi. I capitoli successivi si concentrano su un modello di fondamentale importanza per comprendere in profondità le ragioni della poetica di un autore che non volle esplicitarla in modo sistematico: gli scritti mariniani si rifanno con insistenza alla "Gerusalemme liberata", mettendo in mostra un atteggiamento oscillante tra il rovesciamento parodico e la sfida. Si giunge quindi a focalizzare l'attenzione sull'"Adone" e se ne offre una lettura che ambisce ad essere un'interpretazione generale del poema, nella convinzione che sia possibile individuare in esso un significato di fondo, e che tale significato sia di natura tragica. La sezione conclusiva scandaglia infine i legami che intercorrono fra l'opera di Marino e quella di due contemporanei, Guido Casoni e Agostino Mascardi.
La divinità che cura. Percorsi di salute e malattia nel candomblé di Bahia
Andrea Caprara
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2012
pagine: 157
La divinità che cura presenta i risultati di una ricerca etnografica svoltasi nella città di Bahia (Brasile) e focalizza il significato che la malattia acquista in tale contesto nonché il rapporto tra l'individuo, le divinità del candomblé e gli spazi terapeutici. Centrale è la ricostruzione delle reti che collegano tra loro le esperienze personali, la natura organica della malattia, la dimensione spirituale e religiosa connessa al contesto sociale della cultura afro-bahiana. Attraverso l'esame dei miti, della tradizione orale e dei rituali collettivi viene delineata, in particolare, la figura di Omolu, considerato a Bahia come la divinità del candomblé legata a tutte le malattie della pelle, a quelle contagiose, all'epilessia, al tema della morte e quindi agli spiriti degli antenati. È una divinità sempre presente non solo per il suo rapporto diretto con la salute e la malattia ma anche per le sue molteplici dimensioni simboliche, i suoi rapporti analogici, i diversi elementi sincretici, i continui giochi di inversione.
Il mio primo viaggio in Grecia
Konstantinos Kavafis
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2012
pagine: 75
Nell'estate del 1901 Konstandinos Kavafis, all'epoca trentottenne, lascia la natìa Alessandria d'Egitto per visitare per la prima volta la sua patria culturale e ideale, la Grecia. Colui che sarà considerato il più grande poeta della letteratura neoellenica non ha ancora raggiunto la notorietà e, scrivendo il diario del suo viaggio, non si propone di fare opera letteraria. "Quanto segue", dichiara infatti il poeta nella sua guardinga premessa, " vuole essere un diario di fatti, non d'impressioni o di idee". Proprio per questo, però, il puntiglioso diario di viaggio del poeta alessandrino si presta oggi a molteplici letture. Ci restituisce un'inedita immagine dell'Atene della belle époque, tra modesti spettacoli teatrali, signore del bel mondo ed eleganti ufficiali, ma ci fa anche conoscere da vicino scrittori come Xenòpulos e pittori come Roilòs e Iakovìdis. Sulla sua attività di poeta, Kavafis quasi tace, ma il lettore che ha dimestichezza con i versi dell'alessandrino trova non pochi tratti che rendono più familiare l'autore di "Itaca".
Storia dell'Albania e degli albanesi
Georges Castellan
Libro: Copertina morbida
editore: Argo
anno edizione: 2012
pagine: 224
Gli albanesi sono stati per decenni i nostri "vicini-remoti", i dirimpettai silenziosi che ci parlavano solo attraverso i roboanti comunicati di Radio Tirana. Ma l'Albania non nasce con la dittatura di Enver Hoxha, è un piccolo paese abitato da un popolo coraggioso che può vantare una grande storia. Tra i primi popoli insediatisi nei Balcani, gli albanesi hanno conosciuto l'occupazione romana, quella bizantina, poi la secolare dominazione ottomana fin quando, nel 1912, l'Albania ottiene l'indipendenza. Le vicende successive al primo conflitto mondiale sono più note: l'effimero regno di Zog, l'occupazione dell'Italia fascista, la resistenza e la vittoria del movimento comunista guidato da Enver Hoxha. Infine, dopo il 1992 e il crollo del regime enverista, il difficile percorso verso la democrazia tra mille difficoltà finanziarie compiuto parallelamente ai fratelli separati del Kosovo. Popolo fiero, molto legato alle sue tradizioni, buone e cattive, merita più dell'ignoranza e degli stereotipi dei media europei.
AM. Rivista della Società italiana di antropologia medica vol. 29-32
Libro: Copertina morbida
editore: Argo
anno edizione: 2012
pagine: 500
Canzoniere tra luci e ombre
Maria Acierno
Libro: Copertina morbida
editore: Argo
anno edizione: 2012
pagine: 70
L'inferno mediorientale
Michele Graduata
Libro: Copertina morbida
editore: Argo
anno edizione: 2011
pagine: 318
Il saggio di Michele Graduata è una pacata, approfondita riflessione sulle origini dell'attuale situazione politica in tutta l'area del Medio Oriente. Per realizzare la sua ricognizione, l'autore parte da lontano, osservando sin dagli esordi della cultura e della politica coloniale il confronto-scontro tra l'Occidente e i paesi mediorientali. Il percorso storico che segue è lungo e accidentato, culturalmente segnato dalla categoria principe del pensiero occidentale, la democrazia, nozione fondamentale per definire politicamente l'"altro". Nell'analisi di Graduata, però, è proprio questa nozione ad essere smascherata e di volta in volta piegata a raffigurare concrete fasi storiche, passando dalla democrazia coloniale alla democrazia controllata a quella armata, spesso poco più che slogan buoni per giustificare il dominio occidentale nelle aree mediorientali. Non manca infine qualche ipotesi sul futuro: molti "faraoni" sono caduti, e forse sono già comparsi i protagonisti in grado di chiudere positivamente il puzzle mediorientale.
Il corpo nell'Islam
Malek Chebel
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2011
pagine: 222
Più che un organismo anatomico, il corpo di cui si tratta nel saggio di Malek Chebel è una struttura di credenze e di miti, così come viene percepita attraverso una griglia di misurazioni antropologiche o biologiche. Il saggio mostra come nell'Islam il corpo sia un elemento attivo del condizionamento sociale e culturale: presente in tutti i livelli dell'organizzazione della società, nella cultura musulmana esso è il punto d'arrivo di una civiltà, una sorta d'archivio vivente che riflette i conflitti tra i modelli di comportamento tradizionale e l'adozione di un codice sociale occidentale.
Santi, demoni, giocatori. Una etnografia delle pratiche di salute mentale
Massimiliano Minelli
Libro
editore: Argo
anno edizione: 2011
pagine: 320
Carmina
Girolamo Cicala
Libro: Libro in brossura
editore: Argo
anno edizione: 2011
pagine: 560
Il nono volume della Biblioteca Barocca presenta, in edizione critica, per la cura di Marco Leone, la raffinata, originale raccolta poetica di Girolamo Cicala, un nobile salentino di origini genovesi. Ai primi del Seicento il barone di Sternatia si cimentò in una produzione poetica che potrebbe apparire ancorata a un umanesimo fuori stagione, ma che è invece il documento di una prorompente vitalità, incanalata entro gli argini di uno sperimentalismo linguistico e metrico in grado di sprigionare una feconda contaminazione tra lingua poetica italiana e lingua poetica latina.

