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Astrolabio Ubaldini

Lo sguardo in movimento. Arte, trasformazione e metodo Feldenkrais

Lo sguardo in movimento. Arte, trasformazione e metodo Feldenkrais

Mara Della Pergola

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 199

Quando un'opera d'arte ci colpisce e rapisce il nostro sguardo, si innesca un duplice movimento: osservando, entriamo nell'opera d'arte, mentre l'opera d'arte entra in noi trasformando le nostre sensazioni e modificando la nostra corporeità. Si può dire che amiamo una particolare opera perché evoca in noi pensieri e stati d'animo, ma in che modo ciò avviene? Cosa cambia nel corpo e nella percezione quando si entra in un quadro, quando ci si sente in relazione con una scultura? Il dialogo che si genera tra chi osserva e l'opera è di fatto un dialogo con se stessi, un percorso di conoscenza e consapevolezza di sé. Unica allieva italiana diretta di Moshe Feldenkrais, l'autrice dialoga in questo testo con alcune opere d'arte, scelte non tanto in base alla loro (indiscussa) bellezza, ma in ragione appunto di un'attrazione istintiva. Utilizzando principalmente gli strumenti della sua lunga esperienza di pratica e insegnamento del metodo Feldenkrais, propone un percorso estremamente 'corporeo' di esplorazione artistica, in cui l'esperienza somatica assume un ruolo guida. A fianco all'osservazione di ogni opera d'arte, vengono proposte al lettore alcune brevi pratiche di auto-esplorazione o minisequenze di movimento. Attraverso movimenti inusuali, eseguiti con lentezza e senza voler ottenere un risultato predeterminato, sarà possibile affinare le capacità percettive, ottenere una comprensione più ricca, precisa e personale delle opere d'arte e collegarle al momento presente. L'opera d'arte si fa veicolo di individuazione e trasformazione, guida alla scoperta di spazi interiori e apre a nuove modalità di percezione e azione.
20,00 €

Cosa prova il cervello. Scritti di neuropsicoanalisi

Cosa prova il cervello. Scritti di neuropsicoanalisi

Mark Solms

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 251

Da quando è stato coniato, nel 1999, il termine 'neuropsicoanalisi' ha suscitato un ampio dibattito nel mondo scientifico, nonostante l'inizio dei rapporti Ira psicoanalisi e neuroscienze risalisse a molti anni prima. L'ambizione di questa disciplina che getta ponti Ira due approcci per qualcuno ritenuti antitetici, è quella di indagare cosa prova il cervello, quasi sempre oggetto, piti raramente soggetto, di ricerca. La neuropsicoanalisi investe i campi più disparati: la psicoanalisi, certo, ina anche i disturbi neurologici, il sogno e la coscienza. Numerose sono le implicazioni filosofiche di un approccio che si muove al confine Ira mente e cervello e ne esamina le interazioni. Questo volume fornisce un'introduzione alla materia e scandaglia le sue implicazioni. Mark Solms, che ne è uno dei pionieri, guida il lettore alla scoperta delle diverse sfaccettature di una disciplina di confine. Nella prima parte analizza il ruolo della psiche nella neuropsicologia, nella seconda fornisce alcuni esempi clinici di ricerca neuropsicoana-litica, mentre nella terza traccia Lina panoramica delle applicazioni del metodo ai disturbi psichiatrici, in particolare depressione e dipendenze. La quarta parte torna sulla prospettiva freudiana del sogno, aggiornandola alla luce delle recenti scoperte neuroscientifiche. Il volume si conclude con una sezione dedicata alle implicazioni filosofiche della disciplina, ovvero al monismo dal duplice aspetto percettivo, perno attorno al quale ruota, secondo l'espressione di David Chalmers "il problema 'difficile' della coscienza", che l'autore cerca di risolvere attraverso una distinzione preliminare fra il soggetto e gli oggetti della coscienza stessa.
24,00 €

Istruzioni per l'uso del cervello

Istruzioni per l'uso del cervello

John Arden

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 334

Che una mente sana e un corpo sano siano strettamente collegati, la cultura occidentale lo sostiene da secoli: tuttavia si tratta spesso di una verità acquisita, che per i più rimane lontana da una consapevolezza reale del funzionamento concreto di questa stretta interrelazione. "Istruzioni per l'uso del cervello" colma la lacuna che separa i dati scientifici dalla conoscenza accessibile ai non addetti ai lavori, e in particolare ai pazienti che sono all'interno di una relazione psicoterapeutica. Il testo di Arden si snoda su tre livelli: quello principale, che porta avanti un nuovo modello integrato e fondato sulle neuroscienze; un secondo, che scende su un piano neuroscientifico più tecnico, rivolto ai terapeuti; e un terzo livello appositamente formulato per il paziente, che contiene la 'traduzione' dei dati scientifici in indicazioni pratiche. L'autore spiega su questi piani paralleli cosa succede nel cervello quando il paziente si trova in uno stato di ansia, depressione, oppure fronteggia un disturbo post-traumatico da stress o un disturbo ossessivo-compulsivo: quali circuiti cerebrali sono iper o ipo-attivati, e cosa può fare concretamente il terapeuta per insegnare al paziente ad attivare determinate aree cerebrali o a ripristinare l'equilibrio in condizioni di iper-attivazione. Il paziente può in parte modificare e migliorare il proprio stato intervenendo su alcuni ambiti che hanno una profonda incidenza sul funzionamento cerebrale: le relazioni sociali, l'esercizio fisico, l'apprendimento, l'alimentazione e il sonno. Nella convinzione che l'alleanza terapeutica sia uno degli aspetti basilari per l'efficacia di una terapia, fornire al paziente spiegazioni e suggerimenti pratici e coerenti rafforza l'alleanza. Il sapere del terapeuta esce da un recinto inaccessibile e segreto e va incontro al paziente nella concretezza delle sfide quotidiane.
27,00 €

La raccolta di Lin-Chi. Rinzai Roku

La raccolta di Lin-Chi. Rinzai Roku

Libro

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 216

Vissuto verso la fine della dinastia T'ang, l'epoca d'oro del buddhismo ch'an cinese, Lin-chi I-hsüan (Rinzai Gigen, m. 866) diede origine a una delle scuole principali dello zen, tuttora seguita in Giappone e nel mondo. La raccolta dei suoi detti, compilata dal discepolo Hui-jan, mette in luce uno stile di insegnamento spesso iconoclasta e non convenzionale che, liberando gli studenti dall'influsso di concetti e dottrine, li porta a vivere pienamente, da illuminati, la loro vita ordinaria.
15,00 €

Psicoanalisi attraverso lo schermo. I limiti delle terapie online

Psicoanalisi attraverso lo schermo. I limiti delle terapie online

Gillian Isaacs Russell

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 231

La psicoanalisi a distanza è sempre più diffusa. Se di certo presenta alcuni innegabili vantaggi, forse chi la pratica non si è finora sufficientemente interrogato sui suoi limiti. Questo volume si pone l'obiettivo di fornire un quadro d'insieme sull'argomento, ed è ü frutto di ricerche che, partendo dalle testimonianze dei terapeuti e dei pazienti che ne fanno uso, ripercorrono la concezione del rapporto paziente-terapeuta così com'è stata definita da alcuni fra i più eminenti psicoanalisti (da Freud a Ferenczi a Winnicott), per poi passare in rassegna le recenti scoperte delle neuroscienze in materia e analizzare il concetto di 'presenza', tema centrale del volume, declinandolo alla luce della peculiarità dei 'rapporti schermo', che provocano un cambiamento di paradigma poiché modificano prepotentemente il setting. Cosa cambia nella diade paziente-analista quando viene meno la co-presenza? Per rispondere a questa domanda l'autrice si è avventurata in campi che lambiscono quello della psicoanalisi, come l'osservazione infantile, le scienze cognitive e l'interazione uomo-computer. L'ultima parte del libro è dedicata al ruolo dell'analista, e alle scelte che deve affrontare in un momento storico così particolare per la pratica clinica. Dalle decisioni che le prossime generazioni di praticanti prenderanno dipenderà infatti il futuro della disciplina stessa.
21,00 €

Cammina come un Buddha. Consigli per le complicazioni della vita

Cammina come un Buddha. Consigli per le complicazioni della vita

Lodro Rinzler

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 217

Questo libro vuole offrire una guida a chi tenta, seppure modestamente, di incamminarsi lungo il sentiero buddhista e di muoversi nel mondo moderno come un buddha. Lodro Rinzler, giovane americano cresciuto in una famiglia di praticanti buddhisti, è la persona ideale per risolvere gli innumerevoli dubbi che tormentano i meditanti di oggi a proposito di questioni che semplicemente non trovano spazio nel Canone: si può essere buddhisti e ubriacarsi o drogarsi, andare a caccia di rapporti sessuali, tradire il partner, passare la vita su internet o frequentare i locali a luci rosse? E ancora: è lecito tatuarsi o il corpo è sacro? Come posso reagire con compassione quando un tifoso della squadra rivale mi aggredisce? Il vero buddhista come si comporta sul lavoro, quando deve combattere con colleghi arrivisti e superiori prepotenti? I cinque capitoli del libro individuano cinque temi principali: meditazione e aspirazione spirituale, esperienze di vita reale (vizi e passatempi accettabili e non), amore più o meno sensuale, impegno sociale e, infine, esperienze di lavoro. Lodro Rinzler affronta ogni argomento con la saggezza e l'onestà che gli viene sia da anni di pratica della meditazione nella tradizione shambhala, sia dall'esperienza diretta di tutte le complicazioni della vita che assillano, oggi come non mai, l'apprendista bodhisattva
19,00 €

Incontri visionari. Gli insegnamenti dzogchen del bönpo Shense Lhaje

Incontri visionari. Gli insegnamenti dzogchen del bönpo Shense Lhaje

Adriano Clemente

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 234

Frutto di ricerche decennali e insegnamenti diretti da parte dei principali maestri della tradizione dzogchen, “Incontri visionari” offre al lettore la traduzione di quattro testi dzogchen della tradizione bön contenuti nel Trenpa Serdam, o L'insegnamento d'oro di Trenpa Namkha, un ciclo di insegnamenti riscoperto da Shense Lhaje, un maestro bönpo del tredicesimo secolo. Di Shense Lhaje non esiste una vera e propria biografia. La si può in parte dedurre da episodi autobiografici sparsi nelle sue opere e nei testi da lui riscoperti. Nato probabilmente nel 1215, sappiamo per certo che fu un tertön, o scopritore di tesori (terma) della tradizione bön. I terma, nel buddhismo tibetano come nel Bön, possono essere oggetti o testi sacri, occultati da maestri realizzati in un luogo o nella coscienza di un individuo allo scopo di essere successivamente riscoperti. Nei testi tradotti e commentati da Adriano Clemente), Shense Lhaje coinvolge il lettore in esperienze visionarie che lo mettono in comunicazione con i detentori della conoscenza e le dakini, personificazioni dell'energia della saggezza in forma femminile. Si tratta di una dimensione di totale apertura, svincolata dai preconcetti limitanti della mente dualistica, che viene comunicata a un livello simbolico, tramite visioni di esseri soprannaturali che prendono forme ora terrificanti ora piacevoli. Accanto alla dimensione visionaria, ulteriore valore è dato ai testi dalla qualità umana di Shense Lhaje, che traspare dal racconto di episodi autobiografici. L'impresa della traduzione, iniziata da Clemente nel 1982 grazie alle indicazioni Chögyal Namkhai Norbu), si è avvalsa degli insegnamenti orali di Lopön Tenzin Namdak e dei consigli dello stesso Chögyal Namkhai Norbu. L'edizione è corredata di svariate appendici che chiariscono il percorso di pubblicazione del Trenpa Serdam, di dettagli iconografici e ortografici sui diversi personaggi che compaiono nel testo e di un vasto apparato critico.
20,00 €

Il sogno lucido. Una via tibetana all'illuminazione

Il sogno lucido. Una via tibetana all'illuminazione

Michael Katz

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 176

Il fascino che il sogno ha esercitato sull'uomo è evidente in ogni epoca e cultura. Già i greci, che distinguevano i sogni in veri e falsi, a seconda dell'intento della divinità che li aveva inviati, lo consideravano uno strumento eccellente per la divinazione e la guarigione. Ma è soprattutto nella religione tibetana e nelle tradizioni sciamaniche di tutto il mondo che il sogno rivela il suo potere: i sogni di chiarezza dei maestri tibetani, come i viaggi dei guaritori sciamanici, hanno alimentato il progresso religioso e culturale, consentito il contatto con altre dimensioni e la predizione del futuro, la rivelazione di testi sacri, la diagnosi delle malattie, la guarigione spontanea, e infine l'illuminazione. Infatti, rimanere consapevoli durante il sogno consente non solo di utilizzare le ore di sonno per proseguire la pratica spirituale, ma aiuta a comprendere la natura irreale dei fenomeni e prepara ad affrontare le esperienze sconvolgenti del bardo. In questo libro Michael Katz ci conduce in un lungo viaggio tra le varie culture alla scoperta delle possibilità spirituali rappresentate dai sogni di chiarezza, illustrando le molte tecniche di lavoro sul sogno, dallo yoga del sogno tibetano all'induzione ipnotica del sogno lucido, la drammatizzazione del sogno, il viaggio onirico e l'applicazione del sogno alla medicina.
16,50 €

Samatha. Insegnamenti tratti da «L'essenza vajra» di Düdjom Lingpa

Samatha. Insegnamenti tratti da «L'essenza vajra» di Düdjom Lingpa

B. Alan Wallace

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 214

Opera tra le più venerate dalla scuola nyingma del buddhismo tibetano, “L’essenza vajra” è un “terma”, un 'tesoro della mente' apparso alla coscienza di Düdjom Lingpa, un rinomato maestro del diciannovesimo secolo. La sezione qui tradotta e commentata da Wallace è dedicata allo samatha, la quiete meditativa ritenuta essenziale per il successo delle pratiche più avanzate, come ad esempio la meditazione sulla vacuità, le pratiche tantriche dello stadio di generazione e di completamento, e lo Dzogchen. Nel buddhismo tibetano, la pratica dello samatha viene suddivisa in nove fasi di sviluppo dell'attenzione, in cui i pensieri gradualmente diminuiscono all'aumentare del potere di concentrazione, fino al punto in cui si può mantenere senza sforzo la concentrazione su un oggetto scelto per almeno quattro ore. Il raggiungimento dello samatha è accompagnato da un'intensa esperienza di gioia, luminosità e non concettualità. A differenza di altre pratiche meditative, quali il "tonglen" e i quattro incommensurabili, lo samatha richiede un ambiente sereno e favorevole. La sua capacità di riequilibrare la mente in preda a stati di agitazione e di torpore si rivela decisiva per troncare alla radice le afflizioni mentali e avanzare lungo il sentiero dell'illuminazione. L'ampio commento di Wallace ha l'ambizione di rendere chiaro e accessibile agli studenti moderni del Dharma un testo esoterico e sottile anche per i tibetani.
19,00 €

Quantum mind. La mente quantica al confine tra fisica e psicologia

Quantum mind. La mente quantica al confine tra fisica e psicologia

Arnold Mindell

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 583

È seguendo il Bianconiglio nella tana che Alice si cala nel Paese delle meraviglie, cioè nel mondo che sta sotto alla realtà fisica: un mondo governato da altre leggi, un mondo in cui lo spazio si curva e il tempo si espande, abitato da esseri che comunicano in modalità sconosciute nella realtà ordinaria. Alice e il Bianconiglio, spesso interpretati come metafora della scoperta del mondo quantico, introducono il lettore a un viaggio nella scienza e nella coscienza: il coniglio, che una volta calato nel buco scompare alla vista e alla misurazione, è come una sorta di particella subatomica, minuscola e quasi invisibile; Alice è la metafora di una scienza (e di una coscienza) capace di cambiare punto di vista e paradigma e di confrontarsi con questa realtà non misurabile. La sfida di questo ambizioso e pluri-disciplinare volume è ricongiungere la fisica, la psicologia e il sapere spirituale tradizionale dell'umanità. Per farlo l'autore si avvale dell'aiuto dei più grandi pensatori e testi della cultura occidentale e orientale, nel campo della scienza, della psicologia, della spiritualità: da Einstein a Jung, da Bohm a Heisenberg, dall'i King allo sciamanesimo tradizionale. Nella prima parte si analizza il rapporto tra matematica, percezione e meditazione, con un approccio pratico e sperimentale. Nella seconda si passa alla fisica quantistica e al suo legame con la psicologia degli stati alterati di coscienza, si discute delle particelle elerncntari e del loro rapporto con la percezione, i sogni e la mitologia. Si mostra in particolare quanto il nostro metodo di percezione e Ìa coscienza siano codificati nella matematica usata in fisica. ella terza parte si esaminano gli schemi psicologici che stanno dietro alla teoria della relatività di Einstein e le idee di Hawking sulla struttura e sull'origine dell'universo: quella che i fisici chiamano curvatura e gravità viene messa in relazione con gli stati di trance e l'uso dei 'complessi' in psicoterapia. La quarta parte, infine, riconfigura la psicologia in base a una nozione più vasta di coscienza, derivata dalla matematica e dalla fisica delle tre parti precedenti. Si tratta di un nuovo approccio alla psicologia individuale e elci processi di gruppo, con nuovi modelli per lavorare sulla guarigione psicosomatica e sulle relazioni.
38,00 €

Le parole del mio perfetto maestro

Le parole del mio perfetto maestro

Patrul Rinpoche

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 490

Le parole del mio perfetto maestro è la traduzione del “Kunzang Lama'i Shelung” di Patrul Rinpoche, testo che spiega i cosiddetti 'preliminari', le essenziali pratiche che costituiscono la base del buddhismo tibetano. Insegnamento ricco di riflessioni e chiarimenti, fu ritenuto sin dalla sua pubblicazione, intorno alla metà del xix secolo, un'opera fondamentale per coloro che si interessano a questo profondo cammino spirituale. Come afferma l'autore, l'opera è essenzialmente la trascrizione degli insegnamenti che egli ricevette dal suo maestro per la pratica dei preliminari del Longchen Nyingthig o Intima essenza del cuore del vasto spazio, un ciclo di insegnamenti che si iscrive nella Grande Perfezione (il più elevato dei nove veicoli del sistema nyingmapa) e un “terma”, o tesoro spirituale, rivelato da Jigme Lingpa (1729-1798), uno dei più grandi maestri, eruditi e poeti del suo tempo. L'opera è divisa in tre parti: la prima è dedicata ai comuni preliminari esteriori, praticabili da chiunque; la seconda affronta il prendere rifugio, la generazione del “bodhicitta” e gli altri straordinari preliminari interiori fino al guru yoga, mentre la terza si concentra sulle istruzioni cruciali per il momento della morte. La profondità dell'insegnamento e i preziosi e sinceri consigli elargiti con stile semplice e diretto da Patrul Rinpoche, conosciuto ma anche temuto per la sua realizzazione e per la sua incondizionata franchezza, fanno di questo testo un'opera autentica e unica nel suo genere. Se si ascolta il consiglio di Patrul Rinpoche, che instancabilmente, dopo ogni insegnamento, esorta a meditare, a sentire e fare proprie le varie riflessioni, si riuscirà a scoprire il vero senso di questo testo.
38,00 €

La musica nello stile galante

La musica nello stile galante

Robert Gjerdingen

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 518

Durante il diciottesimo secolo un vasto, ma non enorme, numero di modelli pre-compositivi paragonabili a blocchi di costruzioni (l'autore li chiama 'schemi') era coscientemente impiegato, in pratica, da qualsiasi compositore, e molti di essi venivano trasmessi alle generazioni successive. L'addestramento dei giovani compositori, specialmente in Italia, consisteva nell'imparare a praticare quegli schemi. Di questo, tuttavia, non è quasi rimasta traccia nei trattati, che sono stati finora l'unica fonte su cui si è basata la ricerca sulla storia delle teorie musicali. Al contrario, i modelli, o schemi, abbondano, nella loro forma più pura e riconoscibile, nelle raccolte manoscritte di esercizi di composizione (partimenti, regole per accompagnare il basso, esercizi di contrappunto, solfeggi) che a migliaia si trovano nelle biblioteche musicali di tutta Europa. Nella storiografìa musicale tradizionale, lo 'stile galante' occupa un periodo limitato a una trentina d'anni, schiacciato tra il 'barocco maturo' e lo 'stile classico'; esso era caratterizzato come "elegante, scherzoso, naturale, brillante, raffinato e ornato". La ricerca di Gjerdingen propone di guardare alla musica del Settecento tenendo conto in primo luogo di quello che pensavano e di come imparavano a comporre gli stessi protagonisti di quella storia musicale, per i quali termini come 'barocco' o 'classico' erano completamente sconosciuti in quanto applicabili alla musica. L' autore sostiene che il tratto distintivo dello stile galante consisteva in un particolare repertorio di frasi musicali standardizzate da usare in determinate successioni convenzionali. È la presenza degli schemi, dunque, a costituire il contrassegno dello stile galante, e non le caratteristiche di eleganza, scherzosità, naturalezza, brillantezza, raffinatezza e ornamentazione, che, se pure esistono nello stile galante, non ne sono però il tratto essenziale. L'idea è che la parola 'composizione' presa nel suo significato letterale, come cum ponere, descriva esattamente il sistema di produzione della musica del Settecento, e anche di una parte significativa dell'Ottocento. Inteso così, lo 'stile galante' inizia col diciottesimo secolo ed estende la sua influenza a lungo anche nel diciannovesimo. Il presente libro è il tentativo di esplorare questi modelli o blocchi, che l'autore chiama 'schemi galanti', isolandoli dai contesti musicali in cui compaiono e mostrandone concretamente l'uso in un impressionante corpus di composizioni i cui autori spaziano da Corelli (1653-1713) a Chopin (1810-1849).
46,00 €

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