Belforte Salomone
Il passato che è in me. Memorie di un combattente del ghetto di Varsavia
Simha Rotem
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 244
Nel settembre del 1939 quando la Germania nazista, in accordo con i sovietici, invase la Polonia, gli ebrei rappresentavano il dieci per cento della popolazione del paese. Nella capitale, Varsavia, vivevano in 360.000, pari al 30 per cento degli abitanti. Nel giro di pochi anni furono in larga parte sterminati. All'inizio del 1943, quando nel ghetto sopravvivevano appena 50.000 persone, un gruppo di giovani, privo di armi, nella solitudine estrema, si ribellò contro gli occupanti nazisti. Di quella vicenda, in seguito assurta a simbolo, Simha Rotem è uno degli ultimi testimoni. Uomo schivo che non ha mai cercato per sé visibilità alcuna, Simha Rotem fornisce dall'interno una testimonianza di eccezionale valore e getta luce su una delle pagine più tragiche della storia del Novecento: lo sterminio e la prima rivolta di civili nell'Europa occupata dai nazisti; la distruzione della vita sociale e la perdita di ogni diritto umano; l'isolamento dal mondo, la mancanza di armi per la difesa, la rivolta per una morte diversa, la fuga attraverso le fogne quando ormai tutto sembrava perduto; il disperato impegno per salvare gli ultimi ebrei ancora nascosti nella città e la partecipazione alla sollevazione di Varsavia nel 1944; i pogrom del dopoguerra contro i pochi sopravvissuti, e l'emigrazione verso il nascente stato di Israele per ricostruire l'esistenza ebraica.
Il patto di Abramo. La «milà» nei registri di circoncisori veneziani
Menachem E. Artom
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 231
Si stanno facendo sempre più numerosi negli ultimi anni gli studi che mirano a ricostruire la storia delle singole comunità italiane attraverso la trascrizione e l'edizione di documenti d'archivio che aprono lo sguardo sulla vita sociale, gli usi e i costumi degli antichi ghetti. In questo contesto, anche la comunità di Venezia ha visto accrescersi, negli ultimi tempi, il numero delle edizioni e lo studio di documenti interessanti e utili per una più ampia conoscenza della vita ebraica di molte "qehilloth" del Veneto. Ora, accanto a questi reperti, sempre più importanti per la ricerca storica, si aggiunge la trascrizione, opera del rabbino E. M. Artom z" l., di alcuni registri di circoncisori veneziani, tutti appartenenti alla famiglia Vivante, a testimoniare, prima di tutto, la rigorosa osservanza del "patto di Abramo", la mila (circoncisione), uno dei precetti fondamentali della vita ebraica. Tali documenti vengono a integrare, in parte, le notizie che gli studiosi possono ricavare dall'anagrafe comunitaria e consentono, a volte, di ricostruire l'albero genealogico di alcune famiglie, almeno per gli anni che vanno dalla fine del Settecento alla seconda metà dell'Ottocento; mentre, per altro verso, risultano assai importanti per lo sviluppo degli studi sull'onomastica veneziana, sull'origine e la provenienza, tramite i cognomi, di molte famiglie: un materiale, dunque, che può offrire una solida base per più ampi e approfonditi studi sulla società ebraica veneziana.
Ebrei contro Israele
Giulio Meotti
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 111
Ogni giorno, ebrei famosi - scrittori, artisti, accademici - descrivono Israele come un'entità "razzista" e "occupante" che deve essere smantellata. Da quarant'anni molti di loro hanno assunto ruoli chiave nella campagna di delegittimazione dello Stato ebraico. Quando questi ebrei delegittimano Israele sui giornali, in televisione, nelle università, essi contestano l'essenza stessa della sua esistenza, che viene definita ingiusta e priva di fondamento sul piano morale. Ma, delegittimando Israele, questi ebrei giustificano anche un ultimo passaggio della storia ebraica, quella in cui sarà giusto e buono far scomparire lo Stato d'Israele. Per la prima volta un libro li mette sotto accusa. Prefazione di Ugo Volli.
Il viaggio a Fiume. Israele, Italia e Croazia: sulle tracce di una famiglia scomparsa
Gaby Adam
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2014
pagine: 214
"La città di Fiume è il fulcro attorno a cui mota il viaggio complesso e affascinante sulle tracce di una famiglia ebraica del nord Italia, durante il periodo fascista, la Shoah e il dopoguerra. Con talento letterario e fervore emotivo, Gaby Adam va alla ricerca delle radici della propria famiglia, dando vita a una storia unica e straordinaria, su una parte di Ebraismo rimasta esclusa dalla coscienza storica dopo la Shoah. Al centro del libro troviamo la zia Lilly, una figura avvincente, affascinante e originale, che ha vissuto a lungo e ha avuto modo di fare pace col suo passato tormentato: Lilly ha fatto i conti con l'abbandono della propria religione e della propria famiglia alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale e ha visto da lontano il destino dei propri cari. Fiume - oggi Rijeka -, grande città portuale croata, è stata un crocevia di religioni, popoli e culture. Gaby Adam, regista e poeta di Gerusalemme, come discendente di una famiglia fiumana, è venuta in contatto con queste culture, queste religioni e queste genti e le ha raccolte in un libro, non solo con la ricostruzione del passato tragico della famiglia di sua madre, annientata ad Auschwitz, ma anche tramite un viaggio nuovo nelle città del nord sul mare Adriatico, in Italia e nell'Israele di oggi. 'Il viaggio a Fiume' è come una tela ricamata multicolore: al suo interno ci sono ricordi di famiglia e testimonianze, scene che partendo dal presente ripercorrono il passato..." (Prof. Ariel Hirschfeld)
Toccare il fondo. Una famiglia di ebrei italiani attraverso due guerre mondiali
Gianna Di Nepi
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2013
pagine: 336
Un'edizione tascabile di alcuni racconti per lo più reazionari
Vladimir Jabotinsky
Libro: Copertina morbida
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2013
pagine: 156
Nostalgia di un livornese di Tunisi. Vivere e parlare bagito nella comunità portoghese di Tunisi
Giacomo Nunez
Libro
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2013
pagine: 106
Al tramonto di una civiltà. Un ebreo sefardita tra oriente e occidente
Isacco Papo
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2013
pagine: 448
Le comunità ebraiche di Siena e Pitigliano nel censimento del 1841 ed il loro rapporto con quella fiorentina
Lionella Neppi Modona Viterbo
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2013
pagine: 274
Giovanni Guarducci, il bagitto e il Risorgimento
Fabrizio Franceschini
Libro
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2013
Il tempo che verrà. Ebrei tra Galut e Palestina
Ber D. Borochov
Libro: Libro in brossura
editore: Belforte Salomone
anno edizione: 2013
pagine: 134
La famosa teoria della "piramide rovesciata", enunciata da Borochov, sembra raffigurare il problema dell'ebraismo diasporico novecentesco: quello di essere troppo "aleatorio" e poco "radicato" a terra, di essere, in altre parole, "irredento". Il problema del radicamento, e quindi della "redenzione" ebraica, può essere risolto, secondo l'autore, unicamente creando uno stato ebraico in Palestina, dove capovolgere la piramide e normalizzare la vita del popolo ebraico, cioè ampliando lo spettro sociale attraverso una classe di contadini e operai. La teoria della questione nazionale, basata sul correttivo delle "condizioni di produzione", enuncia un importante distinguo tra appartenenza di classe (orizzontale) e concezione della nazione (verticale), ancora oggi adeguata a capire le differenti problematiche della globalizzazione. Per la prima volta è disponibile in lingua italiana il lavoro di un grande intellettuale ebreo del secolo passato, dove il problema della lingua (fondamento di ogni movimento autonomista) viene sintetizzato al meglio con quello della cultura e della "pancia".

