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Bollati Boringhieri

Storia culturale del clima. Dall'era glaciale al riscaldamento globale

Storia culturale del clima. Dall'era glaciale al riscaldamento globale

Wolfgang Behringer

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 349

Chi sa quanto sia variabile il clima e quanto sia elastica la reazione culturale dell'uomo ai suoi mutamenti, sarà in grado di comprendere meglio il dibattito che si sta svolgendo in questi anni sul Riscaldamento globale. Gli uomini sono figli dell'Era glaciale: solo quando il freddo intenso dell'ultima glaciazione cominciò a stemperarsi, oltre 10 000 anni fa, iniziò la coltivazione, e con questa l'urbanizzazione e - in definitiva - l'inizio della storia. Può apparire paradossale, ma è stato il riscaldamento del clima a crearci. Nel corso di tutta la storia umana, d'altra parte, il clima non è certo rimasto stabile e i suoi effetti sulle culture sono stati enormi. Non si può prescindere dalle condizioni climatiche nello studio delle civiltà, dei popoli, delle guerre, delle migrazioni, delle carestie, delle religioni e persino dell'arte e della letteratura. Diventa sempre più chiaro che il clima della Terra è parte integrante e motore inconsapevole dello sviluppo storico, politico e culturale dell'uomo.
26,00

I biscotti di Baudelaire. Il libro di cucina di Alice B. Toklas

I biscotti di Baudelaire. Il libro di cucina di Alice B. Toklas

Alice B. Toklas

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 234

Con il loro salotto artistico e letterario - che negli anni tra le due guerre era frequentato, tra gli altri, da Picasso, Picabia, Matisse, Braque, Hemingway, Fitzgerald, Sherwood Anderson - Alice B. Toklas e Gertrude Stein hanno fatto un pezzo di storia. Ma quando, dopo la morte di Gertrude, un editore chiese ad Alice di scrivere le sue memorie, lei si schermì dicendo che al massimo sarebbe stata in grado di scrivere un libro di cucina. L'editore promise di accontentarsi, ma Toklas fece molto di più. Uscito nel 1954 in America con il titolo "The Alice B. Toklas Cook Book", "I biscotti di Baudelaire" è una raccolta di ricette e di ricordi non solo culinari, di aneddoti divertenti, di convinte opinioni su questioni gastronomiche ma anche artistiche, di viaggi tra Francia e America, di pranzi e cene a casa di artisti bohémien ma anche di ricchi e famosi. E così ecco i piatti, le idee, gli spunti di ricette che Alice condivideva con gli amici: il branzino di Picasso, per esempio, decorato con uova sode, tartufi ed erbe tritate ("Quando lo servii Picasso diede in esclamazioni di meraviglia. Poi aggiunse: Non sarebbe stato meglio prepararlo in onore di Matisse?"), le uova alla Francis Picabia ("il solo pittore da cui riuscii mai ad avere una ricetta"), le mele glassate di Cecil Beaton, la crema di Josephine Baker, la minestra di alloro di Dora Maar, il caffè di James Joyce e quegli incredibili biscotti di Baudelaire...
16,50

Le vite segrete dei numeri. Storie curiose dietro alle cifre di ogni giorno

Le vite segrete dei numeri. Storie curiose dietro alle cifre di ogni giorno

Michael Millar

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 170

I numeri non sono solo matematica. Anzi, più spesso non lo sono, almeno quelli che ci circondano quotidianamente e che neppure vediamo più. Osservandosi distrattamente attorno può capitare di porsi domande, magari di poca importanza, alle quali non sappiamo proprio dare una risposta sensata. Ad esempio, perché il formato più comune di carta si chiama "A4"? Strano nome. E perché mai le sue misure sono così apparentemente casuali come 210 x 297 mm? E cosa ci faceva l'attaccante della nazionale olandese Ruud Geels con la maglia numero 1 nel Campionato del Mondo del 1974? O anche, perché la settimana è di sette giorni, visto che né il ciclo solare né quello lunare sono divisibili per quel numero? E poi, cosa diavolo rappresentano i numeri della mia carta di credito? Possibile che siano casuali? (No, certo che no). È la numerologia quotidiana quella che viene raccontata con grande ironia in questo libro. Sembra strano, ma ognuna di queste domande - e di molte altre che leggerete - ha quasi sempre una risposta più divertente e più strana del previsto.
14,00

Un enigma dal passato. Le indagini di Norberto Melis

Un enigma dal passato. Le indagini di Norberto Melis

Hans Tuzzi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 154

Le valli dell'Alto Verbano, primavera 1986. Un paese come tanti, piccolo, grazioso, raccolto, pronto ad accogliere i turisti come ogni estate. Ma questa non si annuncia un'estate come le altre. Non capita tutti gli anni, infatti, di fare un macabro rinvenimento come quello che degnamente conclude la conferenza del professor Maldifassi sulle streghe di Druogno. Così il commissario Norberto Melis, ospite occasionale al seguito della compagna Fiorenza, viene incaricato dai superiori di dare una mano ai locali rappresentanti della legge. Per scoprire quasi subito, fra cene squisite e gite fra i boschi, quanto quel paesino da fiaba e i suoi decorosi e compiti abitanti celino segreti, invidie, rancori, antipatie, ostilità. E che, come sempre accade, il presente affonda le proprie radici nel passato, un passato ormai lontano. Ma scavare nel passato, si sa, può diventare molto pericoloso. Soprattutto quando quei giorni remoti vennero macchiati dal sangue. La nuova, inedita indagine del commissario Melis conferma tutti gli ingredienti che hanno fatto amare ai lettori le precedenti: un linguaggio che, tra il dolente e l'ironico, mischia continuamente alto e basso, l'attenzione all'arte culinaria, una vicenda gialla alquanto intricata che si dipana per piccole intuizioni, con un insoluto crimine commesso durante l'ultima guerra che getta la propria ombra sul delitto contemporaneo, e un complicato puzzle di identità da comporre con le tessere di vittime e colpevoli.
14,90

La matematica della democrazia. Voti, seggi e parlamenti da Platone ai giorni nostri

La matematica della democrazia. Voti, seggi e parlamenti da Platone ai giorni nostri

George G. Szpiro

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 291

«Qual è il candidato che il popolo ha scelto?» La domanda è semplice, ma la risposta non lo è per niente. Fin dalla nascita della democrazia, nella Grecia di 2500 anni fa, ci si è accorti che la distribuzione dei voti e dei delegati di un'assemblea è un problema matematico che in molti casi può portare a soluzioni paradossali. Gestire in maniera «assolutamente giusta» il meccanismo di voto è stato per secoli – e lo è ancora – un problema senza soluzione. Da Platone a Plinio, da Llull a Laplace, Condorcet, Jefferson, von Neumann, Arrow: in tutte le epoche e in ogni tipo di democrazia le menti più raffinate si sono dedicate a risolvere il problema di stabilire in maniera corretta «chi ha vinto»; ma la soluzione si è dimostrata elusiva. Che si scelga il proporzionale puro, il maggioritario con correzioni o qualche altro sistema tra i moltissimi ormai inventati, c'è sempre modo di distorcere il risultato o di arrivare a un vero e proprio paradosso inaggirabile, dove non vince nessuno, vincono tutti o è di fatto impossibile distribuire i seggi equamente. Attraverso esempi storici e spiegazioni matematiche – rese con invidiabile chiarezza e senza bisogno di usare formule –, George Szpiro illustra la storia di questo rompicapo, i personaggi che hanno preso parte al dibattito e le raffinate insidie della matematica della democrazia. D'altra parte è dimostrato che i paradossi sono inevitabili e che ogni meccanismo di voto presenta delle incongruenze e può essere manipolato. Salvo uno, certo, ma si chiama dittatura.
29,00

L'erba della regina. Storia di un decotto miracoloso

L'erba della regina. Storia di un decotto miracoloso

Paolo Mazzarello

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 190

Al termine della prima guerra mondiale l'epidemia di spagnola si abbatté sul continente europeo, già fiaccato dal massacro nelle trincee. Ma c'era anche un'altra epidemia che stava mietendo migliaia di vittime: l'encefalite letargica, malattia ignota e misteriosa, dai postumi devastanti. "Era come se il corpo si trasformasse in una prigione, irrigidito su se stesso. Il volto inespressivo, lento, senza mimica. La pelle lucida, cerea, sguardo assente, perso lontano verso spazi indefiniti. Come se il paziente stesse scivolando in un mondo a gravità maggiore che rendeva più ardui gli spostamenti. Il malato camminava a piccoli passi ravvicinati, simile a un automa. Talvolta restava immobile, bloccato in un equilibrio precario: il cucchiaio si arrestava fra il piatto e la bocca, per un tempo esasperante, in una situazione congelata". È la malattia narrata da Oliver Sacks in "Risvegli", ma ambientata qui al suo esordio, nel momento in cui si manifestò per la prima volta. La medicina dell'epoca sembrava del tutto impotente di fronte a questo nuovo male, fino a quando nella vicenda si inserì un oscuro guaritore bulgaro, che grazie all'appoggio insperato della regina Elena di Savoia riuscì a imporre la sua cura, basata su una pianta dai poteri pericolosi, l'Atropa belladonna, infida, letale, talvolta salvifica. dipanarsi di questa storia coinvolge il lettore e lo immerge in un mondo tra il magico e lo scientifico, tra l'Oriente bulgaro e l'Occidente moderno...
18,00

Una principessa in fuga

Una principessa in fuga

Elizabeth von Arnim

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 253

La giovane principessa Priscilla è stanca, stanca morta della vita di corte, del protocollo, delle dame di compagnia e di tutti gli obblighi cui deve sottostare per il solo fatto di essere figlia del granduca di Lothen-Kunitiz. Così progetta la fuga da palazzo, una fuga inesorabilmente e frettolosamente anticipata non appena il granduca decide di dare Priscilla in moglie a un cugino. Accompagnano Priscilla il bibliotecario Fritzing - ufficialmente bibliotecario, in realtà una via di mezzo tra un padre, troppo assente quello vero, e la madre che Priscilla ha perso anni prima - e la cameriera Annalise, ignara del fatto che la principessa abbia deciso di trasferirsi in un piccolo cottage della campagna inglese soffocato dai rampicanti, senza servitù, per condurre finalmente una vita del tutto normale. Priscilla può adesso cominciare la vita che sogna da sempre: non avere nessun obbligo, se non quello di essere buona e aiutare i bisognosi. Ma la sua idea di bontà distribuire banconote di grosso taglio tra i paesani allibiti, rimpinzare di dolciumi i bambini, somministrare del rum a una vecchietta malata - non è delle più canoniche. Neanche a dirlo, presto i sogni si infrangono: i soldi finiscono, la cameriera avvilita tesse un ricatto ai danni di Priscilla, le famiglie del villaggio mal tollerano lo scompiglio che l'arrivo della principessa ha portato con sé. Ma, come in ogni fiaba che si rispetti, non manca il lieto fine. O quasi.
16,50

La musica di Pitagora. La nascita del pensiero scientifico

La musica di Pitagora. La nascita del pensiero scientifico

Kitty Ferguson

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 414

Benché Pitagora e il suo famoso teorema siano universalmente noti, sulla sua vita, il suo pensiero e la storia della scuola da lui fondata le notizie sono vaghe. Ciò si deve in larga misura all'atmosfera di segretezza che avvolgeva il suo circolo. La scoperta fondamentale attribuita ai pitagorici è l'intuizione che alla base della natura ci sono relazioni matematiche e che l'universo è razionale. Tale assunto, nonostante la varietà delle interpretazioni, ha dato un importante contributo allo sviluppo scientifico, fornendo strumenti e stimoli a Copernico, Galileo e Keplero, ed è sopravvissuto in qualche forma fino a oggi. Kitty Ferguson restituisce ora nuova vita a uno dei più misteriosi sapienti dell'antichità.
14,00

Usa e getta. Le follie dell'obsolescenza programmata

Usa e getta. Le follie dell'obsolescenza programmata

Serge Latouche

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 114

Stampanti bloccate a orologeria, dopo diciottomila copie, o computer fuori uso allo scadere dei due anni: non siamo di fronte a una strana moria elettronica degna della fantascienza, bensì alla manifestazione più recente di un fenomeno che è parte integrante della società della crescita. Si chiama "obsolescenza programmata" e fa sistema con il nostro modo di produrre, di consumare, di pensare, di vivere. Significa che gli oggetti messi in vendita hanno una fragilità calcolata, tanto che la durata della garanzia coincide spesso con la loro vita effettiva. Impossibile ripararli. Vanno gettati e subito sostituiti con altri, ancora e ancora. Di questa illimitatezza malata, che ci avvolge sempre più nella spirale di iperproduzione, turboconsumo e immane scarto, Serge Latouche è l'oggi l'accusatore più conseguente. Con la sua capacità di infilzare le storture di un'economia di catastrofe, mette in sequenza gli antecedenti storici e fraudolenti dell'"usa e getta", ne smaschera la logica simbolica e indica una via d'uscita: una prosperità senza crescita, prospettiva frugale ma non pauperista che sappia decolonizzare la mente dall'imperialismo delle merci, e riprenda il passo umano della durevolezza, della riparabilità e del riciclaggio.
14,50

Lo sviluppo libidico del bambino

Lo sviluppo libidico del bambino

Melanie Klein

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 128

Il volume raccoglie due scritti: "Lo sviluppo del bambino" (1925) e "La scuola nello sviluppo libidico del bambino" (1923). Il primo si focalizza sull'influenza delle spiegazioni sessuali sullo sviluppo del bambino attraverso il caso clinico del piccolo Fritz. Nel secondo viene affrontato, sulla scorta di numerosi casi clinici di bambini in età scolare, dai sei ai tredici anni, il significato libidico generale rivestito dalla frequentazione della scuola. Prefazione di Franco De Masi.
13,50

Te lo dirò un'altra volta

Te lo dirò un'altra volta

Alba Arikha

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 214

"Ora ti racconto dei 1941" dice Avigdor Arikha alla figlia, camminando nervosamente su e giù per l'appartamento vuoto. "Ascolto" replica la quindicenne Alba. Trattenendo il fiato. Perché non è facile convincere il collerico, irruente padre a parlare delle vicende tormentose che hanno segnato la sua vita di bambino ebreo, prima in Romania e poi durante la marcia nell'inverno ucraino verso un campo di concentramento. Nemmeno Pepi, la nonna israeliana dagli occhi sempre lucidi di lacrime, parla mai di quel tempo. Nel grande appartamento parigino frequentato da Samuel Beckett, Henri Cartier-Bresson e numerosi altri artisti, l'ultima guerra del secolo breve è un tema bandito dalla conversazione. Avigdor è un pittore affermato, e la rabbia che ha dentro, quando non si riversa sulla moglie e sulle figlie, appare nei disegni e sulle tele, nei ritratti impietosi di personaggi noti, oppure diventa imprevedibile furia alle note di una canzone pop. Alba, appassionata di musica, brava pianista, cresce cercando di capire, ribelle contro l'atmosfera di casa sua, decisa a penetrare la barriera che separa suo padre da lei e dal mondo, ad abbatterla costringendolo a ricordare. Ma all'improvviso Avigdor tace... E il duello padre-figlia continua, fino a quando la ragazza non riuscirà a ricomporre il quadro della diaspora di famiglia attraverso le vicende di ciascun parente, prossimo o lontano per sangue o geografia, trovando così identità e sicurezza.
16,50

Il cervello universale. La nuova frontiera delle connessioni tra uomini e computer

Il cervello universale. La nuova frontiera delle connessioni tra uomini e computer

Miguel Nicolelis

Libro: Copertina rigida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 417

Quello che avete tra le mani, a prima vista può ricordare il lavoro di uno scrittore visionario, appassionato di fantascienza, ma in realtà è un libro di scienza vera e dura, di tecnologia d'avanguardia e di contagioso entusiasmo creativo in uno dei campi più promettenti della ricerca avanzata. L'autore è il pioniere delle "BMI", le "interfacce cervello-macchina", oggetti progettati e realizzati per permettere al cervello di connettersi direttamente a un computer e muovere oggetti con un atto del pensiero. La tecnica è progredita a tal punto che Miguel Nicolelis, fieramente brasiliano di nascita, ha promesso che il calcio d'avvio del Campionato del Mondo del 2014 in Brasile lo darà un ragazzo disabile, manovrando un arto meccanico controllato solo dalla sua volontà. Il percorso per arrivare a questo risultato è stato lungo e ha radici che affondano negli esperimenti di Luigi Galvani sull'elettricità animale e negli studi sulle cellule cerebrali condotti da Santiago Ramon y Cajal. Per decenni i neuroscienziati si sono concentrati sullo studio del singolo neurone, arrivando a comprenderne la fine struttura microscopica, ma una scuola di pensiero parallela ha condotto esperimenti sui segnali del cervello nel suo complesso, sulla "sinfonia di neuroni" che governa le nostre vite. Questo è il racconto offerto in queste pagine: dalla sua origine storica al suo imminente futuro.
24,00

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