Bompiani
John Star
Alain Elkann
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 130
Il giornalista ebreo David Goldberg è stanco del suo lavoro, dell'appartenenza religiosa e della sua vita familiare. Solo la fuga gli sembra una situazione praticabile: cambia volto e nome per seguire i suoi desideri e costruirsi un'identità nuova e completamente libera da ogni vincolo. Da New York a Londra a Palermo: fa il ballerino, il tassista, il fotografo e poi ancora il giornalista. Donne belle e prorompenti, eleganti o sensuali attraversano la sua vita, attratte dal suo incredibile magnetismo. Nel suo inquieto vagare, incontra anche la figlia, senza che lei lo riconosca. Un itinerario che si conclude a Gerusalemme, città simbolo della convivenza tra identità diverse.
Il primo uomo
Albert Camus
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 368
Tra i rottami dell'automobile sulla quale Camus ha trovato la morte fu rinvenuto un manoscritto con correzioni, varianti e cancellature: la stesura originaria de "Il primo uomo", sulla quale la figlia Catherine, dopo un meticoloso lavoro filologico, ha ricostruito il testo qui pubblicato. Ne risulta una narrazione forte, commovente e autobiografica, una sorta di romanzo di formazione a ritroso che molto ci dice del suo autore e della genesi del suo pensiero. Attraverso le impressioni e le emozioni del protagonista che, nel desiderio di ritrovare il ricordo del padre scomparso durante la prima guerra mondiale, torna in Algeria per incontrare chi l'aveva conosciuto, Camus ripercorre parte della propria vita: l'infanzia algerina, le innumerevoli esperienze del periodo della povertà, la quotidianità, le amicizie, le tradizioni, i sentimenti, i sogni vissuti in "un anonimato dove non esiste né passato né avvenire", dai quali emerge la figura di un uomo ideale, il "primo uomo", appunto.
Le menzogne della notte
Gesualdo Bufalino
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 192
Notizie in merito Argomento - In un'isola penitenziaria, probabilmente mediterranea e borbonica, fra equivoche confessioni e angosce d'identità, un gruppo di condannati a morte trascorre l'ultima notte. Genere - A piacere: fantasia storica, giallo metafisico, moralità leggendaria. Anacronismi, anatopismi - Come in un atlante o annale dalle pagine scambiate, e con la stessa innocenza con cui in certe opere liriche Stoccolma diviene Boston e un re di Francia duca di Mantova, qui date, luoghi e figure giocano sullo sfondo d'uno stravolto Risorgimento. Scrittura - Parole in costume d'epoca, intrecciate per svago e passione da un malato d'insonnia che aspetta, insieme ai suoi personaggi, il mattino. Soprasensi - Benché tentato dal più eburneo ''inattualismo'', l'autore non esclude che, a sua saputa o insaputa, taluna emozione pubblica o metafora dell'odierno o parabola possa essersi insinuata fra le sue fiabe. Debiti - Nascoste fra le cinquemila del testo, e in vario modo manipolate a uso di color storico, una sessantina di righe si devono propriamente a Gioberti (15), Duveyrier (12), J. De Maistre (8), Orsini (6), F. Buonarroti (3), Colletta (2), Stendhal (2), Ruffini (1), Manzoni (1), Leopardi (1), Mazzini (1)... Dedica (''A noi due'') - Valga, doppiamente, come brindisi dell'autore a se stesso + Ics; e come affettuosa intimidazione al lettore.
Il dono di Gabriel
Hanif Kureishi
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 235
E' possibile non farsi travolgere e schiacciare quando tutto intorno a te crolla miseramente? Gabriel ha quindici anni e deve crescere in fretta. Quando i suoi genitori, due reduci degli anni '70 delusi dalla vita in maniera diversa ma ugualmente bruciante, si separano, Gabriel scopre di possedere un particolare "dono": gli oggetti e le fantasie che disegna sul suo taccuino segreto diventano magicamente reali. E, proprio dal suo mondo fantastico, arriverà la salvezza tanto desiderata.

