CaratteriMobili
Maria De Filippi ti odio. Per un'ecologia dell'immaginario televisivo. Con un'intervista a Marc Augé
Carmine Castoro
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 200
Nessun pregiudizio personale, meschinità o moralismo contro la carriera e i format della famosa conduttrice. Ma una critica al vetriolo sulle logiche di retrovia, i meccanismi di falsificazione, i linguaggi di massa, il grande inganno dell'intrattenimento "facile" che hanno trasformato i suoi format in centri di raccolta e smistamento delle nostre identità, sempre più bisognose degli scintillii della televisione per consistere e sopravvivere di fronte all'anonimato dilagante. "Maria De Filippi ti odio" è il tentativo di scardinare, con il grimaldello della filosofia, la grammatica di certi programmi di grande audience, visti come epicentro di un immaginario televisivo ormai anacronistico, devastante, da sostituire con un nuovo modo "ecologico" di pensare l'uso e l'impatto dei media sulle nostre vite già fin troppo spettacolarizzate.
L'ultima città musulmana: Lucera
Giuseppe Staccioli
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 248
Con la Prefazione di Giovanni Cherubini e la sintesi in arabo di Sedhom Youssef. L'affascinante e drammatica vicenda della città di Lucera, che, per volere di Federico II di Svevia, divenne località di confino per alcune decine di migliaia di Saraceni deportati dalla Sicilia. Questi trasformarono la città di tradizione cristiana in una città musulmana: la loro presenza non ne segnò, tuttavia, la decadenza, piuttosto determinò una nuova vitalità in ambito economico, sociale, culturale. Nonostante rappresentasse una sicura fonte di entrate per il Regno, dopo quasi ottant'anni dalla sua formazione, Carlo II d'Angiò pose brutalmente fine, nel 1300, a questa presenza saracena, conquistando militarmente la città e vendendo i superstiti come schiavi. Oggi si può tuttavia parlare di una "eredità musulmana" rievocata nei manufatti, nelle opere artistiche, nelle sopravvivenze toponomastiche, nella diffusione dei cognomi di origine musulmana, in particolare quelli derivati dagli etnici, a cominciare dal diffusissimo Saracino, caratteristico della Puglia e della Basilicata, e quelli derivati dai nomi personali più comuni nella comunità, come Sulayman, Marzuq.
Il corpo estraneo. Una tragedia on the road
Marco Montanaro
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 112
"Il corpo estraneo" è una tragedia on the road, in cui la storia recente (di sempre) dell'Italia fa da sfondo a vicende intime, private e prive di radici. Danilo Dannoso - appena fuori o appena dentro una dipendenza socialmente inaccettabile - è estraneo al suo corpo, al corpo delle vite che attraversa di nascosto, al corpo di un Paese intero; dorme con i vestiti addosso e sogna d'essere ospite di talk show televisivi in cui può finalmente dire le verità, tutte le verità che ha intuito. Per lavoro, Danilo gira l'Italia in lungo e in largo per conto della Fondazione di suo zio, senatore eletto nelle fila di un partito politico molto chiacchierato. Mentre organizza dibattiti ed eventi culturali, Danilo fa il corriere per un'organizzazione sotterranea che sposta soldi e cura interessi oscuri. L'impalcatura inizia a crollare quando il senatore Dannoso viene arrestato. Danilo tenta la fuga con una donna che sembra un apostrofo: ma è lei a inseguire un uomo che "a breve sarà costretto a compiere una scelta".
Il naso del templare. Sei saggi storici su templari, corsari, viaggiatori, mastri massari e monstra medievali
Franco Cardini, Raffaele Licinio
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 136
Qual è il ruolo dello storico? Possiamo realmente rappresentarci la storia come il luogo delle certezze e dei fatti avvenuti e verificabili? Come si scandiva la vita di un cavaliere templare o quella di un mastro massaro? Come si viaggiava nel Medioevo? E, ancora, qual è l'immagine del Medioevo che emerge dai siti internet, da giornali e riviste, conferenzieri, conduttori televisivi? "Il naso del templare" risponde a queste e altre domande, in un dialogo speculare e indiretto tra due storici che giocano con i paradossi e i luoghi comuni, con gli specchi falsati della contemporaneità, sempre partendo da una ricostruzione e interpretazione storica fedele ai dati documentari. Questo libro odora del sudore di contadini e di viaggiatori, risuona delle parole dei massari e delle urla guerriere dei templari, profuma di rovine e macerie e delle fraintese parole che ne fanno i contemporanei, perché il Medioevo dura ancora oggi e qualsiasi tipo di racconto-analisi venga scritto su quei mille anni di storia, alla fine è sempre uno specchio della nostra contemporaneità.
Breve storia di una generazione. Versi e visioni di rivolta metropolitana
O. G. Torto
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 48
«Avanti». La prima volta in Puglia
Raffaele Cavalluzzi
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 88
Nell'autunno del 1883, in un piccolo comune del Barese, Grumo, gruppi radical-democratici e socialisti pubblicavano per la prima volta un foglio settimanale dal titolo "Avanti" - senza punto esclamativo - e col sottotitolo "giornale popolare", riprendendo il nome del giornale fondato nel 1881 dall'anarchico-socialista Andrea Costa. L'uscita dell'"Avanti" precedeva di tredici anni quella, avvenuta il 25 dicembre del 1896, della gloriosa testata nazionale del Partito socialista. In "Avanti: la prima volta in Puglia", Raffaele Cavalluzzi fa riemergere dall'oblio la forte passione civile, l'impegno in favore della classe operaia e contadina che caratterizzò l'"Avanti", dimostrando come i suoi promotori non fossero affatto estranei al dibattito che si svolgeva oltralpe, nella lontana Germania, dove la socialdemocrazia aveva dato vita al suo giornale "Vorwärts", appunto "Avanti!".
Il film in cui nuoto è una febbre. Registi fuori dagli scheRmi
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 164
Il volume raggruppa i profili di dieci registi del panorama cinematografico contemporaneo, tanto celebrati nei festival quanto, spesso, misconosciuti e rimasti fuori dal mercato italiano. Un'occasione per conoscere, approfonditamente e in un disegno di diversificazione geografica e stilistica, il cinema di alcuni dei migliori autori in circolazione: da registri contemplativi, ad altri onirici, o ancora contraddistini da spirazione teatrale. Nato dall'esperienza di uzak.it, rivista online di cultura cinematografica, contiene saggi su Lisandro Alonso di Luigi Abiusi, Olivier Asseyas di Simone Emiliani, Lav Diaz di Gianpiero Raganelli, Bruno Dumont di Giulio Sangiorgio, Michel Gondry di Grazia Paganelli, Yorgos Lanthimos di Michele Sardone,Davide Manuli di Gemma Adesso, Kelly Reichardt di Sara Sagrati, Ulrich Seildl di Matteo Marelli, Apichatpong Weerasethakul di Massimo Causo.
Cinema alchimia uno. L'ingresso aperto nel palazzo chiuso del re
Bruno Roberti
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 216
"Cinema alchimia uno" convoca visioni alchemiche di quella art magique che è il cinema. Da un lato, il libro rintraccia l'azione incantatoria delle immagini, in un "precinema" che non fu solo la tecnica delle lanterne magiche ma anche la filosofia bruniana fatta di testo e immagini interconnessi, le tavole dei Liber Mutus alchemici composti solo di misteriose figurazioni colorate e "musicate" con pentagrammi da eseguirsi mentre si sfogliano. Dall'altro lato, fa uso della "metafora concreta" dell'alchimia per rileggere cineasti che lavorano la materia di luce del cinema come altrettanti alchimisti: da Méliès a Murnau, da Artaud a Gremillon, da Cocteau a Welles, da Bergman a Herzog, da Antonioni a Pasolini, da Buñuel a de Oliveira, da Coppola a Fellini, da Ruiz a Kubrick, da Roeg a Jodorowsky, da Lynch a Cronenberg, da Sokurov a Bressane, da Paradjanov a Tarkowskij, da Rivette a Garrel, da Cameron a Tarantino.
Storie di martiri, ruffiani e giocatori
Vicolo Cannery
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 208
Storie di martiri, ruffiani e giocatori sono le storie di un'Italia periferica e sconvolta, e dei suoi abitanti. Sono gli stati d'animo, i modi di percepire le cose e le geografie di un'umanità minore e quotidiana. Dai racconti di Gianfranco Di Fiore, Andrea Carraro, Gianni Solla, Marilù Oliva, Gianluca Morozzi, Lanfranco Caminiti, Tommaso Giagni, Franz Krauspenhaar, Saverio Fattori, Angelo Marenzana, Giacomo Cacciatore, Simona Castiglione, Paolo Zardi, Roberto Mandracchia, Giorgio Bona e Giuseppe Zucco emergono voci diverse, a delineare la complessa molteplicità delle realtà a noi contemporanee. Dal mondo degli scout a quello della quieta borghesia amorale, dai ristoranti cinesi alle chiese, dalla provincia emiliana al profondo Sud, un attimo prima dell'apocalisse. Dagli autori che più hanno animato il blog dell'agenzia letteraria Vicolo Cannery lungo il suo primo anno di vita un'antologia di racconti targata Caratteri Mobili.
Voi, onesti farabutti
Simone Ghelli
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 104
Voi, onesti farabutti è la storia di un dialogo incompiuto fra generazioni: quella che ha fatto la Resistenza e la generazione attuale, precaria, apparentemente condannata a dover assistere al crollo del proprio paese senza poter intervenire. La voce narrante è quella del protagonista, che descrive il nonno come l'esponente di una minoranza ormai in via di estinzione che crede ancora fermamente in certe idee. Nasce da questa condizione la necessità d'inventarsi una memoria, che il protagonista connette alla propria storia particolare, iniziata con la frequentazione degli anarchici maremmani e proseguita con l'esperienza di obiettore nell'ex ospedale psichiatrico di Siena: tutte situazioni collocate ai margini, per scelta o per necessità, così come fuori dal sistema si sente lui stesso in questo continuo arrangiarsi senza prospettive che è il destino di una generazione di precari. Voi, onesti farabutti è quindi la storia di una ricerca delle armi, anche spuntate, che dalla memoria possano tornarci utili per riprovare a immaginarci un futuro.
Supergiusti, supertosti, superveri. Alla scoperta dei supereroi fai-da-te
Silvestro Ferrara
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 104
Esistono davvero. Ogni notte escono di casa per combattere la feccia della società, guidati da un prepotente senso della giustizia e con nient'altro a proteggerli che un sottile strato di tessuto elasticizzato. Sono i veri supereroi, centinaia di uomini e donne che, privi di qualunque superpotere, combattono il crimine costruendosi le proprie armi, disegnandosi maschere e costumi, potenziando le loro automobili. Acclamati dalle folle, detestati dai malvagi e ricercati dalla polizia, ogni notte ripuliscono le strade dal marcio a suon di cazzotti, facendo riecheggiare i vicoli malfamati di sonori POW e BAM. Tremate, criminali! I supereroi sono fra noi. Il libro - un'indagine sul fenomeno noto nel mondo anglosassone col nome di Real-life superheroes (RLSH) - è arricchito da venti tavole illustrate, firmate da Andrea Ranghino.
Le rappresentazioni del potere. La sacralità regia dei Normanni di Sicilia. Un mito?
Mirko Vagnoni
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2012
pagine: 144
In che modo si facevano rappresentare i re e in che relazione erano posti rispetto all'elemento religioso e divino? E ancora, fino a che punto veniva sacralizzata la loro figura? Le rappresentazioni del potere risponde a queste domande, prendendo le mosse dalle raffigurazioni dei sovrani normanni di Sicilia nel XII secolo e articolandosi come una ricerca che riguarda la storia delle idee politiche. Nella prima parte sono descritte le rappresentazioni iconografiche dei vari re, distinguendo tra quelle interne, ideate nell'ambito propriamente palatino e dunque ufficiali, e quelle esterne. Nella seconda parte i dati figurativi, opportunamente analizzati, sono messi in rapporto con quelli scritti (fonti legislative, ordines della consacrazione regia, testi letterari greci e latini, diplomi, cronache), indagando il rapporto tra re ed elemento sacro. Se la precedente storiografia aveva insistito sui modelli di sovrano-sacerdote e immagine di Dio sulla Terra, quello che emerge dopo tale analisi è una sacralità assolutamente depotenziata. Con la Prefazione di Jean Marie Martin.

