Carocci
Max Weber. Una vita politica (1864-1920)
Massimo Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 376
Economista, giurista, storico, sociologo, epistemologo, ma soprattutto «politico in ogni fibra del suo essere» – come lo definì Karl Jaspers –, Max Weber è una delle personalità più eclettiche e controverse del primo Novecento. Maestro per molti, figura ambigua per altri, è stato un polemista instancabile che ha eletto il conflitto a cifra di un'esistenza. Il volume presenta i concetti-chiave della sua ricerca raccontando al contempo la sua vita travagliata da scontri, lutti e da una malattia psichica invalidante. I grandi temi della nazione e del lavoro, del patriarcato e dell'ascesi, del carisma e dell'élite, le derive irrazionali e i fondamenti del dominio vengono scandagliati sulla base delle esperienze con autori e autrici di diverse generazioni che entrano ed escono dalla vita di Weber. I dialoghi con Below e Warburg, le relazioni con la moglie Marianne e con Else Richthofen, gli incroci con Du Bois e con Schmitt, le diatribe con Treitschke, Michels e Gross, il fascino provato per Lask e Lukács segnano la sua oscillazione tra la postura accademica, l'ethos borghese e la curiosità per le pratiche della controcultura. Ricorrendo anche a carteggi e fonti inedite, l'autore illustra l'opera di Weber lungo una biografia che accompagna l'Europa nell'abisso della Grande guerra e delle sue conseguenze.
Storia della tragedia greca
Giorgio Ieranò
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 236
Dopo 2.500 anni la tragedia greca esercita ancora la sua forza di suggestione plasmando l'immaginario dell'uomo contemporaneo. Il libro ricostruisce storia e caratteri di un genere poetico che ha conosciuto il suo massimo splendore nell'Atene democratica del V secolo a.C. ma che poi ha continuato a esistere e svilupparsi anche in contesti storici e geografici molto diversi. Illustra la funzione delle rappresentazioni teatrali, eventi di grande impatto spettacolare in cui recitazione e canto, musica e danza convivevano nella cornice delle feste dionisiache cittadine; i problemi legati alla ricostruzione della messinscena antica (i ruoli degli attori e del coro, la valenza della maschera, l'uso delle macchine teatrali); il rapporto fra le trame mitologiche e la realtà della polis; le relazioni tra i testi drammatici e la tradizione della poesia epica e lirica. Si tratteggiano inoltre le personalità più importanti della scena ateniese (Eschilo, Sofocle, Euripide) introducendo ai grandi temi sollevati dai loro capolavori, tramite personaggi come Edipo, Antigone, Medea, Elettra, Fedra. L'ultimo capitolo è dedicato alle sopravvivenze e alle rinascite della tragedia, dalla fine del mondo antico a oggi, per mostrare come, dal Rinascimento in poi, figure e motivi del dramma greco hanno continuato a ispirare la letteratura, le arti figurative, la filosofia, la psicologia.
Alle origini del pensiero greco. Testi e temi
Andrea Falcon, Filippo Forcignanò
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 204
Il volume invita a ripensare l'emergere della razionalità occidentale oltre la ristretta cornice della “filosofia presocratica”. Gli autori mostrano come la cultura greca fosse animata da voci eterogenee e da esperti che rivendicavano la propria competenza offrendone prova in diversi ambiti dell'esperienza umana. La nascita di un “io esperto” viene così evidenziata come l'aspetto distintivo delle origini del sapere filosofico e scientifico. Nella prima parte, si presenta una selezione di testi fondamentali, accompagnati da nuove traduzioni e commenti che ne illuminano contesto e strategie espressive. Nella seconda, si discutono alcuni temi chiave alla luce di un dibattito storiografico sempre più attento alla pluralità delle fonti. L'itinerario delineato permette di cogliere la straordinaria vivacità di secoli decisivi per la costituzione del sapere umano.
Prima delle province
Libro
editore: Carocci
pagine: 184
Dal 1815 al 1859 l’amministrazione del territorio nel Regno di Sardegna conosce un’evoluzione che porterà all’istituzione dei prefetti e delle Province italiane nel 1861. Al centro di questo processo si trovano gli intendenti, vale a dire i tradizionali amministratori delle Province sabaude. Durante il periodo rivoluzionario-napoleonico il governo francese aveva istituito al loro posto i prefetti e i dipartimenti, e la lenta assimilazione del loro lascito, dopo la caduta di Napoleone, sarà fondamentale nel definire le caratteristiche dell’amministrazione provinciale nell’Italia liberale. A questo bisogna affiancare l’influsso avuto dai problemi pratici posti dal governo locale e dall’evoluzione professionale della burocrazia sabauda, che sempre in questo periodo cambia profondamente. L’analisi di tali fenomeni è l’intento di questo volume. Le difficoltà incontrate ebbero un peso notevole nell’orientamento centralistico assunto dallo Stato unitario, erede dell’esperienza sabauda. Nella ricostruzione di questa vicenda il testo prende come caso esemplare quello della Provincia di Genova, posto a confronto con i vicini territori del basso Piemonte per evidenziare similitudini e differenze.


