Casa Editrice Pagine
Quale futuro...
Angelo Strazzella
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2024
pagine: 132
Un testo quello dell’autore Angelo Strazzella per affermare che il tessuto industriale italiano è una realtà che ha come asse portante le piccole e medie imprese familiari e rappresenta uno dei grandi patrimoni del nostro Paese che dobbiamo preservare e cercare di tramandare, per quanto possibile, ai nostri figli. In momenti come quello che stiamo attualmente vivendo, nel quale si accendono conflitti armati di impressionante crudeltà, il clima ambientale vistosamente reagisce agli errori commessi dall’uomo e dove la visione del futuro è più offuscata del solito, uno dei compiti più complessi è riuscire a determinare le strategie di successo per un’impresa. Le sfide, per quanto difficili, devono essere affrontate. Nel panorama imprenditoriale italiano, e in quello dell’intero Occidente, le imprese familiari sono quelle che più di altre contribuiscono a creare valore aggiunto e determinare un positivo contributo al benessere economico collettivo. In Italia sono attive, tra piccole, medie e grandi imprese, oltre 4 milioni di aziende. Di queste, circa 800.000 sono a conduzione familiare, una realtà che rappresenta circa l’85% del totale ed il 70% degli occupati. A fronte di questi dati e questi scenari, la successione nelle aziende familiari a volte rappresenta una garanzia di longevità dell’impresa, a volte una precarietà che tocca il nervo scoperto della leadership. La politica da attuare nelle family business rende necessaria l’implementazione di nuovi modelli di guida, aprendo gli scenari anche a nuove figure esterne alla famiglia, dotate tuttavia di forti capacità gestionali.
Di presidi e d'altre specie scolastiche
Renata Ameruso
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2024
pagine: 122
Un romanzo autobiografico quello di Renata Ameruso che contiene davvero l’amore per la professione dell’insegnamento. L’autrice, infatti, è un’insegnante da poco andata in pensione dopo quasi quarant’anni di onorata carriera iniziata a ventitré anni. La cosa più bella è la dedica di apertura al suo Preside preferito, cui lei si rivolge raccontando e scusandosi se in alcuni punti è stata un pochino irriverente o troppo sincera, ed elenca, quasi come fosse un album di vecchie foto, tutti gli anni della sua vita e tutti i presidi che ne hanno fatto parte. Quelli più tecnici, quelli più severi, quelli impossibili e quelli troppo permissivi, quelli strani e quelli che non si facevano rispettare, ma ciò che traspare è un’ilarità globale del testo, quando si definisce essa stessa missionaria, cosa che mai avrebbe pensato di diventare nella vita. L’autrice è cresciuta coi presidi e tra i ragazzi, tra le loro storie, le liti, le discussioni, le difficoltà coi colleghi e i momenti sereni con alcuni di loro e termina dedicando ai suoi ragazzi, che sono stati la sua vita e i cui volti, caratteri e sentimenti la accompagneranno per sempre. Nelle ultime righe del suo romanzo dice loro che le mancano molto.
Le ali spiegate
Christian Mauri
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2024
pagine: 221
In questo suo primo libro autobiografico, l’autore Christian Mauri inizia la sua narrazione da un sogno in cui si immedesima nel volo di un’aquila, poi si sveglia e sbatte contro la realtà. Vuole fare il pilota di aerei militari, questo è il suo unico desiderio, e da quando ha memoria di sé sogna di volare ma le cose non andranno proprio così e a 14 anni, invece che ritrovarsi tra i banchi in una classe dell’Istituto Tecnico Aeronautico, inizia il Liceo Classico (che alla fine non lo porterà a varcare la soglia della prestigiosa Accademia Aeronautica ma quella dell’università per iniziare, senza successo, gli studi di Economia e Commercio così come auspicato dalla famiglia). Dopo un anno di inutile frustrazione e insuccessi accademici, da cui si generò anche una bella depressione, arrivò come per tutti i giovani della sua epoca, la “cartolina” per il servizio militare e, inaspettatamente, questo fu un inatteso salvataggio da cui poté ripartire con una nuova vita al servizio del proprio Paese come Ufficiale di Complemento dei Carabinieri. Qui vi rimase per tre anni, due dei quali in un prestigioso reparto speciale in Sardegna, occupandosi di sequestri di persona e ricerca di latitanti, immerso in un’attività operativa di cui il cuore stesso era rappresentato dal volo in elicottero che, sebbene non ne fosse il pilota ma uno dei passeggeri, rappresentò una bellissima esperienza. Dopo il congedo, finalmente maturo e capace di compiere il proprio destino, decise di intraprendere il percorso per il conseguimento della licenza di pilota civile, lavorando il giorno e studiando la sera presso la scuola dell’Aeroclub di Roma con sede nello storico aeroporto dell’Urbe, fino al giorno in cui decise di partecipare alle selezioni per la più prestigiosa delle scuole di volo: l’Accademia dell’Alitalia. Vinse il concorso e iniziò un percorso meraviglioso e formativo della durata di un anno e mezzo che lo porterà prima in America e poi nella famigerata scuola di Alghero dove si sono formati decine di ottimi piloti della nostra compagnia di bandiera. Ha volato vent’anni per Alitalia. In questo periodo si è creato una famiglia e oltre le gioie della vita familiare dovrà sperimentare purtroppo diverse delusioni professionali che, iniziate a causa del fallimento del 2008 e della fusione con Airone, sono diventate via via sempre di più in una picchiata inarrestabile che si concluderanno solo il 14 ottobre del 2021 con l’inevitabile fallimento di Alitalia e la conseguente nascita di ITA. Decise di offrirsi volontario proprio quel giorno per effettuare quello che sarebbe passato alla storia come l’ultimo volo di Alitalia dopo 76 anni di vita e quell’ultimo volo alla fine risulterà il più bello, il più commovente, quello della riappacificazione con un mondo avaro di soddisfazioni e ricco di delusioni, decidendo, alla fine, di smettere di fare il pilota di linea perché nessun’altra le avrebbe rapito il cuore così come fece Alitalia venti anni prima. Ora, alla soglia dei 50 anni, ha riscoperto il volo solo per passione con i piccoli aerei monomotore e trovandosi nella necessità di ricostruire una nuova vita professionale ha iniziato a svolgere l’attività di istruttore di volo con un nuovo sogno nel cassetto: pilotare i Canadair dei Vigili del Fuoco.
Come innamoramento comanda
Gloria Callarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2024
pagine: 130
Gloria Callarelli propone un’antologia che non mancherà di coinvolgere e affascinare il lettore di versi suggestiva e variegata. Tanti i temi esposti e gli spunti di riflessione. Il linguaggio è raffinato, ricco di allegorie, frutto di attenta ricerca stilistica, e le vicende narrate permeate di un vago ermetismo poetico. L’autrice evoca scenari criptici, scavando in profondità, nell’intimo degli elementi, ancorando significati, memorie e vicende a scenari di sicuro impatto simbolico. La capacità espressiva fa il paio con una specifica ricerca stilistica. I versi risultano musicali all’ascolto. Le composizioni rispondono a logiche metriche impeccabili, rendendo unica e riconoscibile la cifra stilistica dell’autrice. Una vena originale, raffinata, capace di evocare sfondi emozionali di assoluto valore empatico.
Operazione gatto
Egidio Bandini
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2024
pagine: 120
Edilio Rusconi, il 29 aprile del 1954 l’aveva chiamata "Operazione gatto" e anche l’autore Egidio Bandini, come il grande editore, ha deciso di intitolare così questo volume dedicato all'ormai quasi dimenticato, sebbene arcifamoso ,"Carteggio Mussolini-Churchill". L’ultimo accenno è del 2018, nel volume di Pasquale Chessa "Il romanzo di Benito. La vera storia dei falsi Mussolini", che parte da un'invenzione montanelliana, quella de "Il buonuomo Mussolini" per affermare che, partendo dal carteggio, tutto è falso, tutto è menzogna. Scrive, dopo aver screditato chiunque abbia avuto pure lontanamente a che fare con il "carteggio", Chessa: «Per paura di perdere l’affare, Mondadori decide di rischiare: rimane traccia, negli archivi della casa editrice, di un precipitoso rientro di Arnoldo da St. Moritz, il 19 ottobre 1953, per bloccare l’offerta di De Toma con una caparra di un milione e mezzo di lire. Ma gli astuti falsari, che da tempo giocano una doppia partita, a dicembre del 1953 vendono i 163 pezzi del prezioso carteggio al concorrente diretto di Mondadori, Angelo Rizzoli detto "il Cumenda", commendatore in dialetto milanese. Sarà compito di "Oggi", il settimanale di punta della casa editrice, tradurre in copie vendute la scoperta e la pubblicazione dei più "sensazionali documenti del dopoguerra".» Nel nuovo libro di Egidio Bandini viene raccontata la vicenda di questo famoso e controverso scambio di messaggi e vengono proposte alcune pagine della rivista "Oggi" per dare al lettore una esaustiva panoramica non solo degli scritti tra Mussolini e Churchill ma anche della travagliata interpretazione del carteggio, della sua validità storica, del suo interesse per il nostro Paese e per la ricostruzione storica. È rivolto a tutti, in particolare agli amanti della storia.
Prospectus. Quale drammaturgia per il teatro europeo del 21° secolo?
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2023
pagine: 140
Dopo la pubblicazione del "Wozzeck" di Büchner, tradotto e commentato con un ampio saggio critico da Rocco Familiari e "Immagini e storia. Il cinema d'impresa negli anni del boom economico", una preziosa ricerca di Costantino Coros, la "Collana di Studi Teatro contemporaneo e Cinema" accoglie "Prospectus. Quale drammaturgia per il teatro europeo del 21° secolo?", a cura di Moreno Fabbri. Una riflessione necessaria (in occasione della 60ª Edizione del Premio Vallecorsi) sulle tendenze della nuova drammaturgia in Europa, che coinvolge studiosi importanti in questo settore. Un pretesto non solo per fare un bilancio drammaturgico, ma anche per individuare tendenze e percorsi nuovi. L'unica possibilità di fuga in un mondo come il nostro, diceva Laborit, è quello di dare libero spazio alla fantasia… È rivolto a tutti, in particolare agli amanti della storia del cinema.
Attimi
Francesca Notaro
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2023
pagine: 106
Il romanzo di Francesca Notaro è un susseguirsi di emozioni, per dirla con Battisti, che lei ama e cita spesso. I personaggi sono tutti legati. Le emozioni esplodono quando scopri che a narrare la storia non è Matilde ma la madre, morta, di Matteo, e del suo amore morto con lei, un amore così indivisibile fino alla morte, che racconta la storia di tutti e di nessuno, di sé stessa. Sembra navighi tra le vite di Matteo e Ginevra, che vive alla giornata perché il suo destino glielo impone, perché sa che la leucemia la porterà via e come chi è malato non lega nessuno a sé per non soffrire, una sorta di protezione che porta a fughe, ad una voglia di vivere ancora più evidente, a nascondimenti e spesso bugie dette a fin di bene. Altri personaggi si affacciano, il fratello schizofrenico di Ginevra, Clara, Alessia, che diventa grande amica, Matteo che ama Ginevra ma ha una famiglia. Solo Matilde dirà a Matteo la verità, quella che fa male ma lo rende libero. Matteo ha perso due amori, ha con sé le ceneri di due amori eterni che però, alla fine, lo renderanno libero per sempre di amare la vita.
Il diavolo e dintorni
Eremian Levon
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2023
pagine: 140
In questi dieci racconti, gotici, esoterici, estemporanei, fatti di déjà-vu costanti, di riferimenti a fatti reali ma poi cautamente rimescolati a simil fiabe dal carattere sinistro, l’autore affronta diverse tematiche e lo fa con grande abilità tanto da far perdere, alle volte, il lettore, come se ad un certo punto passare da un posto all’altro, da un personaggio all’altro, diventasse un gioco, il gioco degli scacchi, dove per quanto scaltro tu sia, c’è sempre qualcuno che fa scacco matto nella manica della sua giacca. Dal cecchino che spara per paura di vivere e vorrebbe sparare sé stesso perché in realtà voleva diventare prete, dalla bella Giulia che alla fine di una tanda, un tipo di ballo, si rivela essere una delusione per un uomo che se ne era invaghito senza mai toccarla, dalla disperazione dei legionari in guerra alla moglie di un liutaio fuori dal comune. Insomma, nei suoi racconti così vari, crudi, mistici e surreali, sembra che l’autore riveda una parte di sé stesso oscura e allo stesso tempo cerchi di spiegarla, a modo suo, a chi può aver vissuto una guerra, un amore impossibile, una partita persa in partenza, una donna amata senza amore. A tratti commuove a tratti interessa il suo saper arrivare con la fantasia e sempre con un certo stile. Siamo tutti diavoli quando serve e tutti demoni di Dio quando iniziamo a temere di non farcela, ma, al contempo, ci sopravvalutiamo. È rivolto a tutti, in particolare agli amanti dei racconti e dei testi surreali ed esoterici.
Mattoni Jenga
Giuseppe Parisi, Cinzia Bellebuono
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2023
pagine: 107
In questo romanzo autobiografico, l’autore, Parisi Giuseppe, affetto da distrofia muscolare dalla più tenera età, ripercorre parallelamente la sua vita, che fa apparire lunghissima perché ha una capacità narrativa impressionante, quasi fotografica, riuscendo a far assimilare i modi, le sensazioni, i momenti peggiori e quelli migliori del suo percorso doloroso e saggiamente compreso ed accettato, senza pietà o angoscia, ma con fatalità, gratitudine e grazia. Un vedere la vita nei suoi attimi e senza aspettative, tipico di chi combatte con un male incurabile da piccolo. Nella narrazione corre parallela la storia di un noto film noir “La finestra sul cortile” e l'autore pare, per certi versi, immedesimarsi in Jeff che però, a sua differenza, è solo momentaneamente costretto ad uno stato di immobilità per una gamba rotta. L’autore descrive il protagonista del film e sé stesso, la sua famiglia, il dolore di un male che non si può controllare ma solo accettare e paragona la vita al gioco del Jenga, con lo scopo di far capire che non contano i tasselli che perdi, ma soltanto quelli che ti tengono in piedi. In questo modo diventa così forte da imparare a planare con il suo equilibrio sulle cose, sulle vite degli altri, apprendendo dalla sua sedia, dalla sua disfagia, dalle sue difficoltà a capire e aiutare gli altri, accentandoli e amandoli per quel che sono… che pur avendo tutti i tasselli del gioco sono, a modo loro, incompleti (perché è proprio la sofferenza, la mancanza di qualcosa, l’incertezza matematica di non sapere quando toccherà a te, che lo rende incredibilmente forte). È rivolto a tutti, in particolare agli amanti delle autobiografie.
Fra la via Emilia e Don Camillo
Egidio Bandini
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2023
pagine: 125
In questo racconto realistico ma sostanzialmente inventato e fantastico Egidio Bandini, vicedirettore della rivista Candido ed esperto ed appassionato delle opere e della vita di Giovannino Guareschi, si rivede nel personaggio del parroco più famoso d'Italia, Don Camillo, e decide, circa 80 anni dopo, di riscrivere a modo suo ciò che proprio Guareschi aveva fatto ai suoi tempi e coi suoi modi. Una sorta di amarcord quello che vuole realizzare Bandini. La Via Emilia è il dove inizia e il dove finisce. È il centro del racconto e l'autore, su di una bici comoda e attempata, immagina di percorrere, o forse, per certi versi, la percorre davvero, questa grande antica strada di matrice romana, narrando via via aneddoti, fatti, riti dei paesini, per poi scontrarsi con la paura di Dio, anzi per Dio. Quel Don Camillo è lui e tutti quelli come lui che hanno paura del male e di riceverlo e vorrebbero un mondo di giusti senza errori e senza cattiveria.
Democrazia cristiana dall'apogeo, alla decadenza, all'epilogo
Filippo De Jorio
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2023
pagine: 180
Il nuovo libro del prof. Filippo de Jorio non è e non vuole essere una storia della Democrazia Cristiana, ma una rievocazione il più possibile fedele alla verità di quelli che furono gli ideali, i sentimenti, le motivazioni politiche che sottesero la Democrazia Cristiana, quella che nacque con Don Sturzo, entrò in agonia con l’avvento al potere di Ciriaco De Mita e, definitivamente, ebbe il suo epicedio e quindi la sua morte dichiarata, con l’ultimo segretario, Mino Martinazzoli, che ne volle cambiare il nome in quello di Partito Popolare, rinunciando implicitamente ad un cinquantennio di tradizione e di storia del movimento cattolico. L’autore ebbe l’idea di scrivere questo libro in piena pandemia, ed esattamente il 21 giugno 2020, il giorno del centenario dell’appello di Don Luigi Sturzo ai cattolici italiani, “Liberi e forti” con cui egli diede avvio alla pur breve esperienza del Partito Popolare italiano. Fu un appello molto sentito anche se non molto seguito in quei giorni, ma il suo valore lo si scoprì alla fine della Seconda Guerra Mondiale con l’Italia in cerca di una motivazione politica che sottendesse il suo “andare avanti”. È innegabile nei fatti che la Democrazia Cristiana nacque da quel messaggio, da quei concetti, da quegli ideali.
I quaderni segreti di Mei
Sabrina Sassaroli
Libro: Libro in brossura
editore: Casa Editrice Pagine
anno edizione: 2023
pagine: 249
Il romanzo ruota attorno alla figura di Mei, bambina rimasta orfana di madre e vittima segreta di Marnie, matrigna carica di rancore e malafede. La donna arriva a sfregiare la bambina su una guancia, rendendola di fatto sfigurata. Il padre di Mei, George, è ignaro delle dinamiche familiari promette tuttavia a Mei di risolvere il problema dello sfregio, affidandosi al Dott. Bryant, suo personale amico di famiglia. Ma Mei dovrà attendere di crescere per affrontare l'intervento; qualcosa sta per cambiare nel destino della protagonista di questa storia... I temi affrontati sono molteplici. Dalla diversità come prerequisito dell'isolamento sociale al bullismo, inteso come incapacità di accettare l'altro percepito come un fuori standard. Ma anche e soprattutto il coraggio, la forza di reagire della protagonista capace innanzitutto di comprensione, votata al perdono, come quando si occuperà della matrigna colpita da un ictus, l'incapacità di provare rancore e la speranza e la fede verso la risoluzione dei conflitti. Infine, l'amore come traguardo. Il lieto fine sta nella felicità di accettarsi e accettare, lottare per ottenere ciò che si riconosce come desiderio legittimo.

