Comunicarte
Ho sposato Alida Valli. Da Trieste a New York: le molte vite di Oscar de Mejo
Roberto Curci
Libro
editore: Comunicarte
anno edizione: 2012
pagine: 176
Che cosa può aver significato di più, nella vita del protagonista di questo libro? L'essere stato, negli anni Trenta del '900, un musicista di gran talento, pianista e compositore, tra i precursori del jazz made in Italy? L'essere diventato, molti anni dopo, in America, un pittore di chiara fama e di alte quotazioni? O non piuttosto l'avere sposato, nel 1944, la "fidanzata d'Italia", l'attrice cinematografica che più di ogni altra fece sognare il pubblico negli anni terminali del fascismo: Alida Valli? Roberto Curci ricostruisce le vicende del "primo marito di Alida Valli", nonché padre dei suoi due figli: Oscar de Mejo (1911-1992). Da Trieste a New York (via Hollywood), de Mejo ha vissuto molte vite, e altre ancora, precedenti, ha immaginato di aver vissuto. Attraverso le pagine di questa ricostruzione biografica, una docu-fiction che inserisce e miscela in una libera cornice narrativa date e dati incontestabili di un'esistenza decisamente complessa, ne esce un personaggio multiforme e sorprendente.
Tito, amor mijo
M. Sosic
Libro
editore: Comunicarte
anno edizione: 2012
pagine: 192
Il libro è un percorso di iniziazione di un adolescente alla periferia di Trieste, alla periferia dell'Italia, su un confine ancora fresco e non ancora rimarginato.
La Sacchetta. Storie e immagini del cuore marinaro di Trieste
Tiziana Oselladore, Claudio Ernè
Libro: Copertina morbida
editore: Comunicarte
anno edizione: 2011
pagine: 192
Mare inquieto
Helena Klakocar, Predrag Matvejevic
Libro: Copertina rigida
editore: Comunicarte
anno edizione: 2011
pagine: 115
Estate del 1991: un viaggio per mare lungo la costa Jugoslava nei giorni in cui il paese veniva frantumato dai colpi dei diversi nazionalisti. Helena Klakocar in questa graphic novel, premiata al Festival di Angoulême in Francia nel 2000, trasforma la sua esperienza personale di viaggio fisico e reale in un involontario gran tour in cui i temi della lontananza, della perdita della patria, dell'identità, dell'incontro con il diverso da noi diventano temi universali. Un tratto veloce e lieve, in bianco e nero, che spesso ci accompagna in una dimensione onirica o immaginifica per parlare di temi tutt'altro che leggeri e quanto mai attuali in questa "graphic novel di formazione" accompagnata da un testo di Predrag Matvejevic; che ci racconta i suggestivi gemiti dell'entroterra Adriatico dove vent'anni fa ebbero luogo i tragici eventi della guerra in Jugoslavia.
Unica. Voci e colori di un paesaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Comunicarte
anno edizione: 2011
pagine: 254
Diciassette personaggi e diciassette fotografi testimoniano le caratteristiche e particolarità di un territorio stretto tra il Carso e il mare come quello della provincia di Trieste, la più piccola provincia d'Italia. Margherita Hack, Veit Heinichen, Margherita Granbassi, Claudio Magris, Fiorella Kostoris, Boris Pahor, Nicoletta Costa, Ottavio Missoni, Andrea Segrè sono alcuni dei protagonisti di questo volume intervistati da Raffaele Oriani. Passato, presente, futuro; ambiente, cultura, terrirorio; turismo, tradizioni, innovazioni; ricerca, traffici, scambi: vari sono gli argomenti trattati in questi dialoghi e accompagnati da un corpus di oltre 120 straordinarie immagini fotografiche firmate da: Ugo Borsatti, Massimo Cettin, Marco Covi, Gabriele Crozzoli, Claudio Ernè, Sergio Ferrari, Nika Furlani, Neva Gasparo, Fabrizio Giraldi, Giuliano Koren, Davorin Krizmanicic, Andrea Lasorte, Mario Magajna, Giovanni Montenero, Roberto Pastrovicchio, Marino Sterle, Tullio Stravisi. Con un testo di Giorgio Pressburger.
Memorie di pietra. Il ghetto ebraico, città vecchia e il piccone risanatore
Claudio Ernè, Diana De Rosa, Mauro Tabor
Libro: Copertina rigida
editore: Comunicarte
anno edizione: 2011
pagine: 208
A Trieste, città nella quale esiste una delle Comunità ebraiche più numerose d'Italia, dal 1934 si mette in pratica con zelo lo sventramento del vecchio Ghetto ebraico e di una grossa parte della Città vecchia. Si attua così un progetto del regime fascista di ridisegno della forma della città: ridisegno urbanistico ma anche sociale e politico. Perchè oltre agli edifici del Ghetto, cadranno anche due sinagoghe, si demoliscono le abitazioni della Trieste popolare dove convivevano, assieme a un'importante colonia di ebrei originari principalmente dall'isola di Corfù, operai, operaie, artigiani, camerieri, donne di servizio, marinai, manovali e lavoratori del porto provenienti dal Friuli, dall'Istria, dalla Dalmazia ma anche dal più lontano Meridione italiano o dalle province croate, slovene e austriache dell'ex Impero Asburgico. Vengono trasferite oltre 1000 persone e si liberano spazi per grandi speculazioni edilizie, il tutto prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale che trascinerà anche Trieste nell'immane tragedia della Shoah, anticipata nel settembre 1938 quando Mussolini annuncia le leggi razziali proprio a Trieste.
Chère maman. Scritti di bambini dell'aristocrazia asburgica 1857-1884
Diana De Rosa
Libro: Copertina morbida
editore: Comunicarte
anno edizione: 2011
pagine: 150
Con il trascorrere del tempo dei bambini restano poche tracce materiali, vestitini, giocattoli, fotografie. La loro storia è raccontata da adulti o rientra nella storia più ampia che ricostruisce il loro nascere, vivere e morire nel contesto della società dell.epoca. I bambini, protagonisti di questo libro, sono dei privilegiati poiché appartennero ad una antica famiglia aristocratica fedele suddita dell.Austria, quella dei Thurn, i della Torre, il cui castello di Duino domina il golfo di Trieste. Nell.Ottocento signora di Duino fu Teresa Thurn, sposata Hohenlohe. Oltre ad essere una donna erudita e amante delle arti, fu anche madre affettuosa di due maschi e tre femmine, Friederich, Egon, Marie, Carola e Gegina. Di questi bambini si sono conservate le letterine che essi le indirizzarono per il suo compleanno e onomastico. Scritte in gran parte in francese, lingua della cultura e della mondanità, e in tedesco, lingua della famiglia, esse ricostruiscono i rapporti affettivi ed educativi volti ad imprimere in essi l.appartenenza all.ambiente dell.aristocrazia.
Il segreto di Svevo
Fulvio Anzellotti
Libro
editore: Comunicarte
anno edizione: 2011
pagine: 256
Il libro di Fulvio Anzellotti (1928-2001) - nato un mese prima della morte di Ettore Schmitz, alias Italo Svevo - alterna la storia alla cronaca, l'aneddotto al documento, ed è l'omaggio dell'autore al prozio Italo Svevo, all'uomo e allo scrittore, alla famiglia e alla Trieste dell'epoca. Il grande interesse del libro sta proprio nel fatto di mostrarci Svevo come lo vedeva la famiglia Veneziani, dopo che l'affascinante Livia decise un giorno del 1895 di sposare Italo Svevo, modesto impiegato di banca, che suonava il violino e possedeva anche l'ambizione di scrivere. Ma non contento di regalarci questo inedito "gruppo di famiglia in un interno", Anzellotti ricerca le origini delle due famiglie, gli Schmitz e i Veneziani, legge documenti, curiosa tra lettere private, consulta rapporti economici fino a scoprire e a rivelarci il "segreto" di Svevo.
Francesco Penco. Trieste e Fiume in posa
Claudio Ernè, Paolo Possamai
Libro: Copertina rigida
editore: Comunicarte
anno edizione: 2010
pagine: 176
Per mezzo secolo Francesco Penco ha raccontato ciò che accadeva nelle terre che si affacciano a questo ultimo lembo dell'Adriatico. Lo ha fatto con la sua macchina fotografica e con la sua sensibilità. Trieste e Fiume sono accomunate in questo grande affresco che racconta di bambini scalzi e donne eleganti, di armatori di successo e muscolosi facchini, di uomini del potere politico e cantanti lirici, di ragazzi che vendono giornali per strada e clienti dei caffè che leggono «La Gazzetta dello Sport» in un giorno qualunque dell'estate del 1906. Francesco Penco entra con la sua fotocamera nei gironi danteschi della Ferriera di Servola e tra fumo, polvere e metallo fuso affida per sempre a una lastra di vetro le condizioni in cui decine di uomini lavorano con fatica tra quelle enormi macchine, tra quei castelli roventi di acciaio. Ma la sua sensibilità coglie, oltre alla fatica, anche l'orgoglio che anima operai e tecnici. È lo stesso orgoglio del macchinista della locomotiva a vapore che percorre una strada di Fiume, dei cocchieri in attesa dei clienti accanto alla stazione, dei ciclisti che impettiti stringono le estremità del manubrio, dei militari che fanno vanto delle loro divise e dei loro berretti. Le foto di questo secondo volume dedicato a Francesco Penco guardano alla quotidianità delle persone, alla vita di ogni giorno. Un mondo che si avvicina all'abisso e vive gli ultimi attimi di serenità. Penco lo racconta, semplicemente, da testimone.
Carlo Cossutta. Un tenore venuto dal Carso. Ediz. italiana e inglese
Rino Alessi
Libro
editore: Comunicarte
anno edizione: 2010
pagine: 224
"Carlo Cossutta, un tenore venuto dal Carso" esce per i tipi di Comunicarte Edizioni nella collana "carte comuni" che si caratterizza per un'attenta ricerca del materiale iconografico. Per questo volume la famiglia ha messo a disposizione un ricco album fotografico nel quale possiamo rivedere la carriera internazionale di Cossutta e vedere una giovanissima Katia Ricciarelli, il suo caro amico Piero Cappuccilli, Placido Domingo, Luchino Visconti, Claudio Abbado solo per citare alcuni che hanno lavorato con Cossutta. Una dettagliatissima cronologia curata da Nidia Cotic Cossutta, accompagna le immagini. Prezioso il CD che accompagna il volume: la discografia di Cossutta non è vastissima ma grazie all'archivio di famiglia si sono ritrovate le registrazioni di alcuni brani che lo stesso tenore aveva scelto come quelle più rappresentative della sua parabola artistica. Si è così realizzato un ulteriore strumento per poter ricordare, apprezzare e riscoprire questo grande artista.
99 + 1 risposte
Lorenzo Michelli, Gillo Dorfles
Libro: Libro in brossura
editore: Comunicarte
anno edizione: 2010
pagine: 96
«Tra la professione di medico, gli studi di estetica e i miei quadri sono sempre stato un eclettico e questo non è stato ben visto. Probabilmente perché sfuggire alla classificazioni è in un certo senso perturbante.» «Essere eclettici spesso significa essere considerati superficiali.» Le osservazioni taglienti e precise di Gillo Dorfles, che nell'accurata intervista di Lorenzo Michelli racconta la propria vita attraverso l'arte e l'arte attraverso la propria vita, sono quelle di una persona tutt'altro che superficiale. E per usare le parole di Lorenzo Michelli, «nelle sue considerazioni si percepisce un senso di leggerezza e assieme di profondità di sguardo» indubbiamente eccezionale. Le donne, la musica e il teatro, lo sport e la politica, il rapporto con la famiglia Svevo, l'ammirazione per la tecnologia, l'attrazione/repulsione nei confronti del kitsch, la sensazione di vivere su un confine e l'amore per le lingue straniere, sono argomenti che vengono trattati con uguale interesse e raccontati con sincerità e accuratezza. 99+1 domande e risposte, stringate e assieme profonde, corredate da segni d'arte, un alfabeto. Nel volume 99+1 risposte Gillo Dorfles, nell'occasione del suo centesimo compleanno, affida alla pagina scritta le proprie riflessioni sulla cultura, la musica, il design, la moda, percorrendo con grazia e obiettività i ricordi e proiettandosi nel futuro attraverso il "secolo breve".

