Contrasto
Il mestiero di fotografo
Rachel Degathi, Reza Deghati
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 183
"Il mestiere del fotogiornalista permette spesso un rapporto ineffabile, intimo, puramente intuitivo, con gli eventi e i pericoli. Le situazioni straordinarie in cui si viene a trovare il testimone, acuiscono un sesto senso inconsapevole che gli permette di evitare il pericolo. Alcuni lo chiamano destino". La carriera di Reza, fotografo di origine iraniana, è caratterizzata da un costante impegno visivo, intellettuale e umano, per comprendere e interpretare la realtà. In oltre trent'anni di lavoro ha percorso il mondo per le grandi testate internazionali {National Geographic, Time Magazine, Stern e Paris Match) e dal Bosforo alla Grande Muraglia cinese, dalla Camargue al Caucaso passando per gli USA, ha saputo catturare la luce, gli sguardi, la memoria dei luoghi conosciuti e dei popoli incontrati. Maestro delle ombre e dei colori, predilige le inquadrature sobrie ma dense di significato che possano testimoniare l'umanità, la sua fede e il suo coraggio. In questo libro, Reza ha scelto e commentato 150 tra le sue immagini più emblematiche per raccontare il suo mestiere, quello di fotografo e giornalista, fatto di una continua esplorazione visiva, di scelte tecniche ed etiche, di esperienza e intuizione.
Lo straniero
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
Percorsi della fotografia in Italia
M. Antonella Pellizzari
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 215
In questo volume illustrato Antonella Pelizzari ripercorre la storia del mezzo fotografico e della sua pratica nel nostro paese. I principali movimenti, gli autori, le influenze straniere, le istanze estetiche, il contesto internazionale, la scena culturale e politica sono trattati in chiave storica e critica. Al momento della nascita della fotografia, nel 1839, l'Italia non era che un mosaico di stati privi di un omogeneo linguaggio visivo. Più tardi, il territorio, la sua incontestabile bellezza, le sue perle rinascimentali e archeologiche, diventeranno il principale soggetto per fotografi professionisti e amatori consapevoli del classico "Grand Tour", ma anche attenti alle nascenti lotte politiche, ai conflitti sociali, e alle spinte di una modernità emergente in tutto il paese. Oggi, nella caleidoscopica molteplicità dei linguaggi analogici e digitali, gli autori testimoniano il mondo contemporaneo con nuove creazioni visive. Il testo di Pelizzari, coinvolgente come un romanzo, restituisce la ragione e il senso di un paese che ha imparato poco a poco a conoscersi, e a riconoscersi, anche tramite la fotografia.
La fotografia in Italia. A che punto siamo?
AA.VV.
Libro
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 243
La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive, gli incontri con i fotografi, le scuole, i dibattiti. Il mercato dell'arte è vivace e segna un generale miglioramento. "La fotografia in Italia. A che punto siamo?" è il risultato del convegno organizzato e ospitato dalla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano nel marzo 2011, che ha visto confrontarsi i principali protagonisti del settore in una sorta di "stati generali sulla fotografia": il primo di una serie di incontri per cercare di fare "il punto" su un linguaggio cruciale come quello fotografico e le sue modalità comunicative. Nel volume, le testimonianze della tavola rotonda sull'editoria in Italia, sulla formazione, sul rapporto con le istituzioni, sui problemi legati all'organizzazione dei festival, sul mercato dell'arte e su tutto ciò che si muove intorno alla fotografia. Con un insolito "faccia a faccia" tra Ferdinando Scianna e Michele Smargiassi e un lungo, appassionante dibattito tra i protagonisti, i fotografi stessi, intorno alla propria visione e al proprio ruolo. Con un DVD di contributi video: le testimonianze dirette dei protagonisti.
Manuale di fotografia digitale
Doug Harman
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 221
Conciso, pratico, aggiornato e facile da seguire. Dalla scelta della fotocamera all'uso delle tecniche digitali più avanzate tutti i consigli di un esperto, passo dopo passo, per orientarsi nel mondo del digitale su: tipi di fotocamere, computer, software e altri accessori, pixel e ingrandimenti, memoria, come salvare le immagini, tempi di esposizione, composizione delle foto, come usare la luce, impostazioni della fotocamera, effetti speciali, modificare le immagini, scelta della stampante e della carta, archiviazione, invio di foto per e-mail, come pubblicare foto sul web. Le foto contenute nel volume sono di David Jones.
Lo straniero
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
I custodi dei fratelli. Quando i fotografi denunciano i diritti violati
Libro: Copertina rigida
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 313
Il volume presenta il lavoro di alcuni tra i più importanti protagonisti della fotografia di documentazione: da Bob Adelman a Gianni Berengo Gardin, da Marc Garanger a Josef Koudelka, da Li Zhensheng a Tom Stoddart, e molti altri. Le storie raccolte nel volume mostrano l'impegno e la volontà degli autori di portare alla luce e raccontare la violazione di alcuni fondamentali diritti umani. Autori, che dall'inizio del Novecento ai nostri giorni hanno puntato la loro macchina fotografica su una serie di storie nascoste con la cosciente intenzione di realizzare un'opera di denuncia e di controinformazione. Ogni reportage presentato è accompagnato da un'accurata scelta d'immagini e da un testo introduttivo che permette di comprendere il senso e il valore di questi 20 straordinari reportage. Dall'America della seconda metà dell'Ottocento, in cui Jacob Riis con la sua macchina fotografica cercava di mostrare a tutti "come vive l'altra metà", alle foto più recenti di Lucinda Devlin che mostrano le stanze della morte - le omega suites - delle prigioni degli USA, passando per il Sahel di Sebastião Salgado, il Sudafrica di Peter Magubane, la Primavera di Praga di Josef Koudelka, la guerra d'Algeria di Garanger, la tragedia di Chernobyl di Igor Kostin, il Vietnam di Philip Jones-Griffith, i genocidi del Ruanda e della Ex Jugooslavia, e molto altro, si traccia una storia della fotografia "concerned", impegnata, di quegli autori che "vogliono mostrare cose che devono essere corrette".
Get the picture. Una storia molto personale del fotogiornalismo
John G. Morris
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 375
"Sono un giornalista, ma non un reporter né un fotografo. Sono un photo editor. Ho lavorato con i fotografi, alcuni famosi e altri sconosciuti, per oltre cinquant'anni. Ho assegnato loro degli incarichi, a volte solo con pochi suggerimenti occasionali, altre con istruzioni dettagliate, ma la sfida è ogni volta la stessa: get the picture, procurati la foto. I fotografi sono i più avventurosi tra i giornalisti. Devono esserlo. A differenza di un reporter, che può mettere insieme una storia mantenendo una certa distanza, il fotografo deve essere sul luogo dove si svolge l'azione, qualsiasi pericolo o disagio comporti. Con un teleobiettivo può avvicinare il soggetto, ma niente deve frapporsi tra lui e la realtà. Deve essere nel posto giusto al momento giusto. Nessuna postproduzione può salvarlo. Deve mostrare quello che è. Il suo editor sceglie tra le sue foto per raccontare i fatti com'erano - ma erano proprio così? Giusto o sbagliato che sia, è la foto ad avere l'ultima parola. Questo libro parla di professionisti dell'immagine, ma riguarda anche tutti noi che le immagini le consumiamo. È un libro che racconta una vita trascorsa in mezzo alle fotografie, con gli uomini e le donne che le hanno scattate. Inevitabilmente, è anche la mia visione del tutto personale dei nostri tempi."
Lo straniero
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
Lo straniero. Volume Vol. 132
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 143
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
La luce di Vermeer
Max Kozloff
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
pagine: 794
Nella storia visiva dell'Occidente, alcune immagini sono diventate vere e proprie icone, irrinunciabili punti di riferimento per generazioni di pittori, disegnatori, fotografi ma anche per la gente comune che ritrova in queste immagini un significato sempre presente, attuale e forte. In questo interessante e originale saggio, il critico Max Kozloff affronta uno degli artisti più emblematici e affascinanti della nostra storia visiva: Vermeer, i suoi interni olandesi del Seicento immersi in una luce palpabile e magica, la sua capacità di creare immagini e atmosfere di raffinatezza ineguagliabile, ammirate ancora oggi con profonda venerazione. Se da un lato storici e critici hanno cercato di interpretare e decifrare in anni di studio la foresta di simboli sottesa ai quadri del grande artista olandese, queste creazioni sono ancora popolari, amate e apprezzate a tutti i livelli. Perché, in fondo, questo è il mistero delle realizzazioni che chiamiamo "icone": come è possibile che determinate immagini possano continuare a restare vive negli anni, nelle menti, nella memoria, negli affetti di spettatori, per lo più, ignari dei loro significati reconditi? Come può un'opera d'arte continuare a parlare attraverso i secoli, le classi sociali, lo spazio? Proprio a questi interrogativi Kozloff cerca di dare risposta.
Lo straniero
Libro
editore: Contrasto
anno edizione: 2011
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.

