Contrasto
Il sogno del giardino
Vincenzo Cottinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2013
pagine: 87
Con questo nuovo lavoro Vincenzo Cottinelli, dopo anni di ritrattistica, storie e reportage, racconta il vecchio giardino "nascosto" della sua abitazione. È un'opera fotograficamente e poeticamente preziosa, realizzata in bianco e nero, con l'utilizzo di vecchie fotocamere analogiche di medio formato. Non descrizione botanica, ma trascrizione di emozioni visive. Sono immagini avvolte in un alone di sonno e di sogno, ombrose e di contrasti profondi ma non violenti, che parlano di un luogo speciale, a volte selvatico, a volte addomesticato. Ogni fotografia stampata conserva un rapporto stretto con il supporto da cui nasce, nel senso che la pellicola, compresi i suoi bordi spesso irregolari, compresi i fasci di luce abusivamente penetrati nella camera obscura, è sempre ben visibile nella stampa; la pellicola porta il giardino spalmato su di sé, soprattutto quando più scatti vicini sono uniti nella stessa stampa come scelta di post-produzione. Non vi sono quattro stagioni, ma diversità di toni, forme, atmosfere che il giardino assume nello scorrere del tempo: dalla vivacità della fioritura, alla nevicata furibonda, a pomeriggi di calore mediterraneo, al rigoglio di forze vegetali in movimento. Ma c'è anche il giardino come luogo di lettura, cultura e meditazione, dove nasce il racconto fotografico della giardiniera che sembra sognare se stessa come ombra intenta a curare il giardino. Le immagini sembrano oniriche, perché l'autore ha colto il raro combinarsi di ombre vegetali e umane...
Robert Capa. Tracce di una leggenda
Bernard Lebrun, Michel Léfebvre, Bernard Matussière
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 239
"57 anni dopo la morte, l'opera e la vita di Robert Capa sembrano le tombe dei faraoni: ce n'è sempre una da esplorare! Gli archeologi - o meglio i 'capalogi' - non mancano, basta verificare su internet il loro appassionato interesse. In diciotto centesimi di secondo su un motore di ricerca, due milioni di risultati compaiono al nome di Robert Capa. In rete, 'capafobi' e 'capafili' si affrontano in una cacofonia planetaria, distruttori di miti versus amanti di leggende. Era stato lui ad alimentare la sua leggenda quando era ancora in vita? Non è poi così certo."
Lo straniero vol. 150-151
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 175
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
La città invisibile
Irene Kung
Libro: Copertina rigida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 109
Questo libro raccoglie le fotografie che Irene Kung ha realizzato in diverse città del mondo. Roma, New York, Londra, Madrid, Boston, Milano, Pechino... Sono tutte realtà metropolitane che la Kung ha osservato e trasformato in luoghi magici con le sue fotografie, posti affascinanti, popolati da presenze enigmatiche eppure così tangibili. I monumenti immortalati dalla fotografa sono sempre riconoscibili, tuttavia grazie ad una manipolazione della luce e ad una particolare luminosità della visione sembrano immersi in un'altra realtà, quasi onirica. Il Duomo di Milano, l'Empire State Building a New York, Castel Sant'Angelo a Roma, gli scatti sembrano collocati in un'atmosfera da fiaba. I monumenti sembrano essere estratti dalla memoria delle città, dal loro passato o dal loro avveniristico futuro. Guardate da un punto di vista differente, queste città così articolate dal punto di vista urbanistico assumono un aspetto diverso. Lo spazio urbano osservato e reinterpretato da Irene Kung diventa, grazie al filtro della sua macchina fotografica, uno spazio nuovo, emozionante e silenzioso. Nelle fotografie della Kung uno spazio che riconosciamo grazie ai monumenti che lo compongono, in parte ci sorprende. I monumenti infatti, sembrano essere estratti dalla memoria delle città, dal loro passato o dal loro avveniristico futuro.
La materia dei sogni
Nino Migliori
Libro: Copertina rigida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 300
Nino Migliori sorprende chiunque decida di conoscere il suo lavoro. Sorprende per la sua produzione, per la diversità dei progetti realizzati, per gli scarti continui di linguaggio che ha saputo imprimere alle sue ricerche. Ma la vera sorpresa risiede nell'assoluta coerenza che in tanti anni ha sempre mantenuto dalle sperimentazioni alle immagini figurative, alle installazioni più ardite e nuove, tutto il suo lavoro si fonda su un unico, solo linguaggio da esplorare: la fotografia, materia prima essenziale per creare i suoi sogni visivi. In questo libro si riunisce, in una sorta di esteso e fantastico catalogo impossibile, il frutto di tanti anni di lavoro fotografico: dalle immagini di un realismo quasi magico degli anni Cinquanta alle celebri ossidazioni, ai Muri, alle sperimentazioni con la polaroid, alle installazioni con cui ancora oggi l'autore continua a sorprenderci. Fotografare, ha affermato, significa scegliere e trasformare. Nei suoi lavori la materia si trasforma sempre in qualcosa d'altro. In un brandello di memoria per i posteri, in un interrogativo per i contemporanei. In una strada nuova da percorrere. Come le tante che Migliori ha percorso, e continua ancora a percorrere, nella sua ricerca.
Intervista a un fotografo promiscuo
Martin Parr, Quentin Bajac
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 93
Pur essendo uno dei più grandi fotografi della sua generazione, Martin Parr non ama molto parlare del suo lavoro. Eppure in questo dialogo con Quentin Bajac il fotografo inglese spiega i meccanismi che sottendono il suo modo di vivere la fotografia: uno sguardo sociale, al contempo ironico ed empatico, sulla classe media e sulla classe operaia, sulle abitudini e sul tempo libero della società dei consumi. Nell'intervista il grande fotografo racconta la sua giovinezza e la sua formazione al Manchester Polytechnic, le polemiche sollevate dalle sue fotografie all'interno della società inglese degli anni Ottanta, la sua particolare posizione di autore a metà fra il reportage (come fotografo Magnum), l'arte e l'editoria, il suo modo di riflettere sull'evoluzione del mondo contemporaneo, ma anche le tante sfaccettature del suo lavoro: il Martin Parr storico, editore, il curatore di mostre e il collezionista. Se la globalizzazione, uno dei suoi temi preferiti, porta a un certo disincanto nei confronti della realtà contemporanea, le immagini di Martin Parr restano profondamente umane, rimangono impresse nella memoria e ci permettono di vedere il mondo con uno sguardo diverso.
Lo straniero
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 142
"Lo straniero" è una rivista mensile nata a Roma nel 1997 fondata da Goffredo Fofi con un nutrito gruppo di collaboratori: da Gustaw Herling e Anna Maria Ortese a Carmelo Bene, da Stefano Benni a Ciprì e Maresco e molti altri. Si occupa di "arte cultura scienza e società", privilegia settori decisivi di esse proponendo una ridiscussione a più voci, tra teorie e pratiche, dei modi in cui avviene oggi la trasmissione di conoscenze e valori; una riflessione sui nuovi assetti politici e geografici, mutazioni economiche e antropologiche; un'analisi delle questioni che coinvolgono le "zone calde" del nostro paese; una valutazione delle Arti e della loro "necessità", con particolare attenzione al teatro, al cinema, al fumetto, alla letteratura.
The cambodian room. Situations with Antoine D'Agata. DVD
Giuseppe Schillaci, Tommaso Lusena De Sarmiento, Christian Caujoulle
Libro
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 55
Antoine D'Agata, fotografo dell'agenzia Magnum dal 2004, è in Cambogia a Phonm Penh. Qui la sua vena artistica sembra aver raggiunto il punto più alto. Dopo aver concentrato la sua ricerca fotografica su paesaggi desolati e realtà borderline, Antoine D'Agata dirige la sua arte verso le relazioni umane più intime. I suoi ultimi lavori si concentrano sul corpo umano e sull'utilizzo del flash. Questo film tenta di smascherare le parti nascoste del procedimento artistico di D'Agata; la sua scelta di vivere al limite e di rapportarsi al sesso con estrema vitalità. Un percorso apocalittico e sublime, simile a quello di alcuni artisti eretici della cultura contemporanea, da Kerouc ad Artaud, da Bacon a Pasolini.
Movie:box. Il grande cinema e la fotografia
Libro: Copertina rigida
editore: Contrasto
anno edizione: 2012
pagine: 480
"Nelle immagini di fotografi come Richard Avedon, Michel Comte, Eve Arnold, Philippe Halsman, Herb Ritts, Martin Schoeller, Phil Stern, George Hurrell, Ernst Haas, Dennis Stock, Clarence Sinclair Bull, Eugene Smith rivive il cinema, la sua magia, i suoi spazi fantastici, i suoi immortali personaggi. Potrebbe sembrare un controsenso un libro di cinema fatto di fotografie. Ma è uno strano meccanismo quello che si mette in moto sfogliando questo libro. Vedo una foto di Marilyn Monroe e penso a quando suona l'ukulele con le altre Dame del ritmo o si fa sollevare la gonna da uno sbuffo d'aria della metropolitana o ancora si ripara dagli spruzzi delle cascate del Niagara sotto una cerata gialla. Guardo un ritratto di Clarke Gable e torna in mente lo schiaffo a Rossella O'Hara, o il tentativo di fare l'autostop insieme a Claudette Colbert o la caccia ai cavalli selvaggi nei deserti del Nevada... capita sotto le mani una immagine di Anna Magnani e la sento gridare dietro. I meccanismi del ricordo e del piacere funzionano così: hanno bisogno di un punto di partenza, di un aggancio, di uno stimolo. Anche per il cinema. Sfogliando le pagine che seguono, immagini e ricordi si accavalleranno in maniera inestricabile, perché un ritratto rimanderà a un film, una foto di scena ci ricorderà una battuta, secondo un meccanismo di rinvìi e una rete di collegamenti che stimolano la memoria e riaccendono la fantasia." (Paolo Mereghetti)

