Corponove
Voglio sussurrarti all'orecchio
Dimitrova Vili
Libro
editore: Corponove
anno edizione: 2000
pagine: 140
Sculture da cena. Medaglie e placchette. Catalogo
Sandro Angelini
Libro
editore: Corponove
anno edizione: 2000
pagine: 72
I Tasso (secc. XV-XVI) e le poste pontificie
Tarcisio Bottani
Libro
editore: Corponove
anno edizione: 2000
pagine: 128
L'arte sacra di Trento Longaretti. Itinerario ideale del giubileo
Carlo Pirovano, Silvana Milesi
Libro
editore: Corponove
anno edizione: 1999
pagine: 160
Tempo di guerra. La vita della comunità serinese negli anni della prima guerra mondiale. Militari del comune di Serina morti o dispersi nella guerra 1915-1918
Roberto Belotti
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 1999
pagine: 272
A vent'anni da «L'albero degli zoccoli» di Ermanno Olmi
Silvana Milesi
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 1998
pagine: 96
Il «ventennio» brembano. La valle brembana fra adesione, rassegnazione e rifiuto del regime fascista
Libro: Libro in brossura
editore: Corponove
anno edizione: 2025
pagine: 624
Esattamente un secolo fa, con l'avvio dell'emanazione delle cosiddette "Leggi fascistissime", il regime fascista assunse la connotazione totalitaria e dittatoriale che avrebbe caratterizzato la storia italiana nel successivo ventennio. Il volume ha inteso mettere a fuoco questo periodo, con l'obiettivo di chiarire qual è stato il rapporto, individuale e collettivo, della gente brembana con il regime e che cosa ha prodotto il lungo ventennio per la vita e le sorti delle persone, delle famiglie e delle comunità di un'area di montagna come la nostra. Anche la Valle Brembana dovette subire la retorica della propaganda, finalizzata alla creazione del consenso, e l'assillante controllo dei mezzi d'informazione, della scuola, delle associazioni e delle organizzazioni sportive, così come fu esclusa da ogni forma di partecipazione democratica a livello nazionale e locale. In queste pagine non si parla, però, solo della pesante presenza del fascismo, ma vengono descritte la vita della Valle e della sua gente, le attività quotidiane, i rapporti sociali e culturali, a volte coltivati malgrado i controlli del regime. Si parla anche delle attività economiche, delle poche industrie, dell'agricoltura rimasta di gran lunga la principale fonte di reddito, e del permanere dell'emigrazione. Viene trattata la partecipazione della Valle alle guerre d'Etiopia e di Spagna e poi alla Seconda guerra mondiale, che comportò per migliaia di nostri giovani le indicibili sofferenze, e spesso la morte, in Grecia, in Africa e nelle gelide steppe russe. Senza contare gli internati nei campi di prigionia e di sterminio e i tanti combattenti della Resistenza. Alla fine saranno quasi 700 i giovani brembani morti a causa delle guerre: il loro tragico destino è la più chiara risposta a chi si chiede se il fascismo abbia fatto delle cose buone.
Resistenza a Bergamo e dintorni. Volume 1
Beatrice Ambrosini
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2022
pagine: 256
il libro di Beatrice Ambrosini - scrive Tarcisio Bottani nella sua presentazione - contribuisce a dare un inquadramento omogeneo e organizzato al complesso e non sempre chiaro panorama dei personaggi e delle operazioni che caratterizzarono l'avvio della Resistenza a Bergamo e nelle aree limitrofe. Frutto di una lunga ricerca, il libro passa in rassegna la prima fase resistenziale a Bergamo, tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1944, una fase problematica, che coinvolse esponenti importanti della comunità cittadina, privi di mezzi e di esperienza, uomini e donne, operai, impiegati, studenti, professionisti, sacerdoti e suore, alle prese con l'arduo compito di imbastire la prima rete resistenziale, in un contesto spesso ostile, pieno di spie e di guardie, rischiando e pagando pesantemente di persona. Molte delle vittime della Resistenza bergamasca si contano proprio tra questi pionieri: arrestati, torturati, condannati a morte o alla deportazione. Figure che hanno nobilitato la storia della città e dei paesi circostanti, i cui nomi sono oggi impressi sulle targhe delle vie o sulle intestazioni delle scuole: Cesare Consonni, Arturo Turani, Giuseppe Sporchia, Ettore Vacha, don Agostino Vismara, don Mario Benigni, don Antonio Seghezzi, Ettore Tulli, Betty Ambiveri, Adriana Locatelli e tanti altri, che animarono le bande Turani, Maresana, Decò-Canetta, Pisacane, o personaggi come Fortunato Fasana, che dopo aver partecipato alle prime fasi della Resistenza, guideranno le formazioni partigiane nelle valli e daranno un contributo fondamentale alla sconfitta dei nazifascisti. I nomi e le azioni di tutti, sono riuniti in questo prezioso libro, diventando esempio per le giovani generazioni, affinché, sempre più consapevoli che la libertà conquistata con il sacrificio di tanti giovani di allora, non è garantita una volta per tutte, ma va convintamente e continuamente difesa. «In quattro anni di ricerca, di assiduo studio di libri, testi storici e articoli sulla Resistenza in bergamasca, di raffronti fra i vari testi, di riscontri con i dati degli archivi storici, usando fonti visive scritte, materiali e orali, è stato possibile ricostruire in modo plausibile gli avvenimenti del periodo storico dal 1943 al 1945 avvenuti in Europa, in Italia e i loro riflessi nella storia locale di Bergamo, in quella di Seriate e dei paesi vicini. Nel tentativo di ricomporre storicamente fatti... non è stato trascurato il contributo di testimonianze orali, immagini, documenti, foto. Tenendo sempre presente che esistono differenze tra storia e memoria perché: 1. La memoria vuole ricordare e la storia vuole ricostruire; 2 La memoria è "calda e la storia è "fredda"; 3. La memoria è immediata e la storia è mediata; 4. La memoria è fragile e la storia è solida; 5. La memoria è autoreferenziale e stereotipata e la storia è verificata sulle fonti; 6. La memoria è oggetto della storia e La storia può essere parte della memoria; 7. La memoria è assoluta e pretende; La storia è relativa e soggetta di incarnare la verità dell'esperienza al pluralismo delle interpretazioni. Lo scopo di questa "raccolta di storie e memorie" è soprattutto quello di ripassare insieme la nostra storia nazionale collegandola a quella vissuta in Seriate e nella provincia bergamasca. Le fonti a cui si rimanda non vengono talvolta riportate in modo "testuale" e integrale. Esse indicano il riferimento a cui si è attinto per incrociare, trovando corrispondenze, altre fonti che trattano lo stesso episodio o argomento. Le immagini e le note non sono staccate dal testo, ma inserite in esso per analizzarlo e comprenderlo in modo immediato. Alla fine del percorso il materiale raccolto è stato così consistente da rendere necessaria una sua suddivisione in più pubblicazioni».
L'attacco che mai avvenne. Orobie 1915-18. La linea Cadorna fra trincee, ambiente, natura, persone e fatti
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2022
pagine: 288
La Grande Guerra colpì duramente anche la provincia di Bergamo, con oltre 12 mila caduti e più di altrettanti feriti e invalidi. Le furono però risparmiate le tragedie dell'occupazione militare e il conseguente abbandono delle case e del lavoro. L'unica presenza concreta della guerra fu la Linea Cadorna, ideata come estremo baluardo a difesa dei passi orobici nella prospettiva di un possibile attacco alla Lombardia attraverso la Svizzera e la Valtellina. Attacco che fortunatamente mai avvenne, come sintetizza il titolo, per cui le fortificazioni rimasero inattive e da allora si sono conservate fino ai nostri giorni. Il libro ricostruisce nei dettagli la storia di queste fortificazioni, inserendola nel più ampio contesto delle connotazioni ambientali del crinale orobico. È frutto di un lavoro collettivo nel quale si sono distinti i soci del CAI e del Centro Storico Culturale Valle Brembana che, utilizzando il cospicuo materiale rinvenuto con attente ricerche in diversi archivi, confrontando testi e relazioni di varie epoche e osservando sul posto le aree in oggetto, hanno saputo delineare dettagliatamente la storia delle trincee, inquadrandola nella grande storia della Prima Guerra Mondiale e attualizzandola con la descrizione analitica della realtà geografica attuale. Come in un complesso mosaico, si alternano pagine di riferimenti storici, descrizioni, relazioni, rilievi, studi geologici e memoriali, integrati da immagini d'epoca e corredati da un ricco apparato iconografico che ambienta le opere militari nel contesto paesaggistico. Dopo una panoramica sullo stato di fatto, il libro propone una descrizione geologica dell'area interessata dalle trincee, con l'inquadramento storico generale e la descrizione delle opere militari realizzate nei vari settori, mediante la trascrizione di documenti originali, la pubblicazione dei progetti, delle mappe e delle relazioni militari dell'epoca. Entra poi nel dettaglio delle fortificazioni sul territorio bergamasco, descrivendole analiticamente e proponendo accurati rilievi geometrici di tutte le strutture esistenti. L'appendice propone testimonianze e memoriali, delineando le figure di alcuni protagonisti. Ampio l'inserto fotografico, così come gli approfondimenti storico-geografici sul contesto montano del confine italo-svizzero, sulla viabilità minore e su alcuni valichi bergamaschi. Per la ricchezza dei contenuti e per la molteplicità dei temi trattati, il libro può considerarsi una guida alla conoscenza integrale delle zone interessate dalla presenza della Linea Cadorna, che sono tra le più belle delle nostre montagne. Quest'opera - scrive Walter Belotti, presidente del Museo della Guerra Bianca in Adamello - va ad arricchire l'ampio mosaico della Grande Guerra, in particolare sul fronte lombardo, che si estendeva per 170 chilometri, dal Lago di Garda al Passo dello Stelvio, proseguendo poi fino al Varesotto con un complesso di opere militari, comunemente chiamato "Linea Cadorna", mentre il vero appellativo è OAFN (Opera Avanzata Frontiera Nord). La denominazione sottintende la paternità al generale Luigi Cadorna che però, in qualità di Capo di Stato Maggiore, dispose solo le fasi finali di questo complesso di opere fortificate permanenti, semipermanenti e campali. La costruzione iniziata nell'estate del 1915 prese maggiore impulso dopo la Strafe-expedition della primavera del 1916 sotto la direzione del tenente generale Ettore Mambretti. Nel libro si focalizza l'attenzione sul settore orobico evidenziando le peculiarità dei molteplici e imponenti lavori compiuti per la costruzione di questo rilevante sistema difensivo che doveva proteggere l'Italia da un eventuale attacco Austro-ungarico violando la neutralità della Confederazione Elvetica Portare alla conoscenza di un pubblico più vasto i manufatti sparsi sul territorio bergamasco, è certamente la strada giusta affinché tutte queste eccellenze storiche entrino a far parte di un patrimonio a disposizion...
L'acqua e la comunità. Il ruolo del Bacino Imbrifero Montano del lago di Como e fiumi Brembo e Serio nello sviluppo della montagna (1955-2020). Consorzio BIM 65 anni
Libro: Copertina rigida
editore: Corponove
anno edizione: 2021
pagine: 240
Sono passati ben 65 anni (era il 31 dicembre 1955) da quando si è costituito il nostro Consorzio BIM Lago di Como e fiumi Brembo e Serio, un ente sovracomunale garante di un diritto conquistato nel 1953, grazie alla lungimiranza di alcuni parlamentari riuniti nel gruppo "Amici della Montagna", compreso il nostro primo presidente on. Tarcisio Pacati, i quali chiesero a più riprese ed ottennero la legge numero 959, che istituiva il sovra-canone, una sorta di indennizzo per il danno provocato dallo sfruttamento di acqua nei territori di montagna e per la produzione di energia idroelettrica. Grande intuito ebbero anche i Consorzi BIM, enti deputati a gestire questa risorsa, a vantaggio dei Comuni di riferimento, in particolare per lo sviluppo socioeconomico del territorio e della sua gente. Una legge importante, strategica, che riconosceva un parziale diritto precostituito al possesso territoriale delle acque, una legge adeguata ed efficiente, composta peraltro da solo quattro articoli, compiutamente scritta su due pagine di Gazzetta Ufficiale; legge in vigore ormai da 67 anni, ancora oggi attuale ed estremamente utile per le nostre "terre alte". Per quei tempi, la legge fu un atto coraggioso, frutto dell'impegno di politici illuminati che amavano la montagna, condividevano una comune identificazione con la gente delle montagne, sia alpine che appenniniche, sensibili alle problematiche socioeconomiche di quel periodo post bellico, vissuto direttamente nei loro territori. Una legge semplice ed efficace, che consente ai Consorzi BIM (distribuiti in quindici regioni) di investire gli indennizzi ottenuti dall'uso della risorsa acqua, per lo sviluppo socioeconomico delle località svantaggiate, per la valorizzazione della montagna con la M maiuscola, e la promozione della "green economy". Vi si racconta la costituzione del Consorzio BIM del Lago di Como e dei Fiumi Brembo e Serio, l'impegno delle varie presidenze Pacati, Turani, Rinaldi, Baschenis, Filisetti, fino all'attuale di Carlo Personeni iniziata nel 2000. Interessante la panoramica delle grandi opere realizzate in bergamasca con la partecipazione del BIM, concludendosi il libro con uno sguardo ai sessant'anni della Federbim, con presidenti Valsecchi, Giacomelli, Mensi e, dal 2010, Carlo Personeni.

