de-Comporre
Umane trasumanze
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 98
"Poesia non è sfogo, confessione o specchio di 'lacerazione esistenziale', ma grafico d'un'esistenza seconda: trasfigurazione, non verbale; distacco dal sé, non autocontemplazione [...] Ogni poeta deve fabbricarsi il proprio suono, fondare un mondo e una lingua che non lo veicoli ma lo metta in forma, perché l'unica sostanza della poesia è lo stile: la passione di Cristo o il singhiozzo d'un batterio vi hanno pari diritti di cittadinanza, identica valenza: la partita della qualità si decide inevitabilmente in sede linguistica." (G. Alvino)
Forme liquide
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 104
"Nell'esperienza di cui posso parlare, legata alle malie della poesia e dell'arte, della cultura in generale, vorrei partire da un'ipotesi di tardo-modernismo di altissimo livello, tra l'altro inconsapevole, parto da un me ragazzo, più o meno nel 1992, rinchiuso in un cinema maleodorante e pomeridiano a guardare, insieme con pochi altri, un capolavoro del cinema di Pasolini quale 'Mamma Roma'. In qualche modo quel pomeriggio umido e lontano stanò la mia curiosità profonda nei confronti della poesia e lo fece nel modo più sgarbato, irruento e greve possibile; mi obbligò a fare i conti con la mia figura in crescita, con l'appressarsi della fine di un millennio e soprattutto con la voglia di non limitare la cultura, attraverso steccati precostituiti non alzati dall'unico vero giudice, il talento". (A. Seri).
Schegge di filosofia moderna. Volume 11
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 190
"Nel secondo decennio del Novecento, Benedetto Croce inaugurava con queste parole una delle sue opere più note, Teoria e storia della storiografia: 'Storia contemporanea si suol chiamare la storia di un tratto di tempo, che si considera un vicinissimo passato: dell'ultimo cinquantennio o decennio o anno o mese o giorno'. Come è noto, Croce in quella pagina trasformava la questione della 'storia contemporanea' in quella della "contemporaneità della storia", che rendeva superflue tutte le abituali, le tradizionali periodizzazioni. Tuttavia la periodizzazione, come fatto empirico, pratico, rimane: e per 'storia contemporanea' [...] vorrei assumere, seguendo l'indicazione di Croce, quella dell'ultimo cinquantennio del Novecento, nel corso del quale si manifesta una evidente frattura, diciamo 'teoretica', con il pensiero della prima metà del secolo; una frattura che segnala la fine di un certo modo di 'fare' filosofia, inaugurandone, ovviamente, un altro." (Girolamo Cotroneo)
Scenari ignoti
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 112
"Farsi protagonisti di un gesto artistico: comprendere il mondo in questo tempo e in questo luogo, cioè afferrarlo e, poi, gettarlo al di là di "questo" tempo e di "questo" luogo; verso ciò che deve essere ancora, chiamando il futuro nell'abbraccio del legame amoroso con il linguaggio che li racconta. E che, a sua volta, è stato assunto dalla quotidianità solo perché quest'ultima possa essere ridetta e riscritta. La realtà oggettiva e la lingua che la esprime sono, infatti, così strettamente legate che il mondo può avanzare solo a patto che la lingua avanzi oltre se stessa seguendo immaginazione e libertà."
Glocalizzati
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
"Per quanto mi riguarda non esiterei a sottoscrivere la poetica di un manifesto che rifiuti, con tutto il suo potere critico, il materialismo, il consumismo, la globalizzazione, l'industrializzazione, il condizionamento ad un comportamento omologante, il telecomandiamo, provocati da quelle innovazioni che hanno determinato la moderna cultura decentralizzata, a favore di una società interconnessa priva di un reale centro dominante di produzione intellettuale [...] D'altro lato non sottoscriverei di sicuro una poetica che volesse ingabbiare la poesia nella rete di un mero realismo spersonalizzato e senza anima; nell'oggettivismo più crudo, vòlto solo ai problemi della questione sociale. Si tratterebbe di una poesia condizionata, a senso unico." (N. Pardini)
Il guastatore. Quaderni neon-avanguardisti. Volume 4
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 170
Schegge di filosofia moderna. Volume 12
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 182
"La nuova serie di volumi 'Schegge di filosofia' moderna si innesta su, e si integra in, una decennale attività storiografica interessata a rappresentare, all'interno dell'attuale contesto di irripetibilità delle narrazioni culturali, ogni varietà di "voce interpretativa" nelle modularità 'polifoniche' di due secoli anti-monodici come Ottocento e Novecento, e orientata ad instaurare un robusto dialegesthai tra 'voci', vive e morte, utilizzando una nuova concezione dinamica della nozione di 'manuale', finalmente inteso come infinito work in progress di comunità solidali di ricercatori" (I. Pozzoni).
Parole, immagini e situazioni. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 166
"Non è compito facile presentare un'antologia, che si propone di essere seriale e che tratta una gamma di tematiche tra le più varie, dalla fotografia alla letteratura, dal cinema alla storia dell'arte, e che si permette di porsi in diretto contatto con la Filosofia. Non è facile neanche motivare la scelta filosofica che ci ha portato a intraprendere questa nuova esperienza. Non è facile, infine, tener testa alle obiezioni, reali o potenziali, che un progetto del genere, ambizioso e di ampio respiro, potrebbe generare nei professionisti della Cultura, nei mestieranti della Filosofia."
Il lustro cosparso. Orcheomai
Gianni Calamassi
Libro
editore: de-Comporre
anno edizione: 2014
pagine: 124
"In questa direzione si colloca lo spirito del mio scrivere versi". La direzione di Gianni Calamassi è quella che porta alla comunicazione e alla condivisione. Comunicazione: l'azione di mettere insieme per unire. È lo scopo che Gianni Calamassi persegue recuperando alle parole il potere fondante della società umana. Le coglie e le cerca ascoltandone il ritmo sonoro e penetrandone la complessità del significato. Dalla profondità della ricerca sgorgano i suoi versi come un ruscello fresco da nascoste rocce montane. Il poeta ci ha reso partecipi del suo venir danzando con l'esplicita scelta di chiamarci alla condivisione della sua esultanza, recuperando la bella parola del greco antico che accompagnava il coro verso lo spazio aperto dell'orchestra. E perciò dispone le liriche successive nell'architettura dell'antico teatro greco, luogo per eccellenza della comunicazione partecipata. Chi manda parole e chi le accoglie nell'ascolto sia unito nella consapevolezza di quel che può venir meno nel cammino comune: 'Amico abbracciale tutte/e osserva chi si fa notare/per la sua assenza:/perché non ci sono più parole/per colmare i vuoti'." (Grazia Giovannoni)

