E/O
Treni strettamente sorvegliati
Bohumil Hrabal
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2011
pagine: 115
Molti conoscono la tenera storia del giovane Milos, ferroviere in una stazioncina dell'Europa centrale, per averla vista in un film che vinse l'Oscar nel 1966. Milos, Charlot boemo, diventa adulto tra i propri insuccessi amorosi e gli scintillanti successi del capo-manovra Hubicka (che stampa timbri sulle chiappe della telegrafista), tra il ricordo del nonno che voleva fermare i tank con l'ipnosi e quella bomba, quella "cosina" che lui, Milos, deve infilare nel treno dei nazisti.
Vera
Aleksandr Skorobogatov
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2011
pagine: 128
"...Conversavano di rado, lui non poteva assolutamente perdonarle quello che aveva visto in teatro. A volte, se lei dormiva, Nikolaj usciva dalla camera da letto, si sedeva accanto al divano dove stava sdraiata e la guardava: il suo viso era pallido, assai più pallido del solito, e per questo quasi irreale, nella penombra riluceva come di un debole chiarore interno; Vera respirava in modo impercettibile, sembrava che non respirasse affatto. Adesso era ancora più bella, e amarla divenne ancora più doloroso". "Vera" è il racconto - quasi il diario - di un uomo innamorato alla follia della moglie. Tormentato dai sospetti, Nikolaj è convinto che Vera lo tradisca. Non le crede quando lei afferma di non capire di che parla e gli giura fedeltà. Tanto più che una voce - doppio immaginario o realissimo genio cattivo - schernisce Nikolaj, lo perseguita, mette crudelmente in luce la sua debolezza. Può davvero sfuggire alle allucinazioni, confuse con la realtà, e al bisogno di far subire a Vera il trattamento peggiore che un uomo possa infliggere a una donna pronta a qualunque sacrificio?
Il fuggiasco
Massimo Carlotto
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2011
pagine: 146
Premiato da Carmen Cavito, Laura Grimaldi, Rosaria Guacci, Marisa Rusconi e dagli altri diciannove giurati del Premio del Giovedì - 1996, questo romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1995 con una quarta di copertina firmata da Grazia Cherchi, dove si diceva: "Nel Fuggiasco Carlotta, proprio lo stesso Carlotta che ha dato il nome a uno dei casi giudiziari più allucinanti del dopoguerra, ci narra le sue peripezie nel periodo della latitanza, prima in Francia e poi in un Messico horror e canagliesco. (...) Come ci si comporta da latitanti? Come ci si muove, si cerca lavoro, si evitano i poliziotti, si dà appuntamento ai parenti? Il racconto è vivace, appassionato, ricco di incontri amicali e amorosi, ironico e, cosa rara, autoironico".
L'uomo col cappello di legno
Jane Gardam
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2011
pagine: 246
Dopo "Figlio dell'Impero Britannico", incentrato sulla vecchiaia di Old Filth, "L'uomo col cappello di legno" punta l'obiettivo sulle sue vicende coniugali, dall'incontro con Betty in una Hong Kong ancora coloniale, satura di odori, di rumori e di colori, al matrimonio, al viaggio di nozze in India e alla scelta finale di ritirarsi nelle campagne del Dorset per la vecchiaia dopo il traumatico passaggio di consegne della città alla Cina popolare. Ma non tutto è lineare come sembra. Dietro la facciata della rispettabile coppia britannica che ha sempre condotto una vita morigerata e tranquilla vivono, sopite ma non troppo, travolgenti passioni che si intrecciano tra Hong Kong e la Londra degli anni Sessanta con insospettabili ed eccentrici personaggi: il nano che tiene sempre un mazzo di carte nascosto nell'enorme cappello, la bellissima nonché omosessuale decifratrice di messaggi criptati, l'avvocato bellissimo e sbruffone che si fa largo più con il suo charme che per le sue doti professionali. Indimenticabile la descrizione degli ultimi residenti inglesi a Malta che affogano nel sole e nel vino, come in un moderno paese dei lotofagi, il disagio per l'imminente fine del dominio coloniale sull'isola. Jane Gardam riesce a trasmettere in profondità l'idea britannica di britannicità, spesso sorprendentemente diversa dai luoghi comuni da cui è inficiata la nostra visione del popolo anglosassone.
La scuola degli egoisti
Eric-Emmanuel Schmitt
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2011
pagine: 123
Pubblicato la prima volta in Francia nel 1994, "La scuola degli egoisti" esce dalla fucina del miglior Schmitt. Un ricercatore di filosofia si imbatte nel nome di Gaspard Languenhaert, oscuro filosofo del Settecento propugnatore di una singolare "filosofia dell'egoismo". In base a tale dottrina il mondo non esiste in quanto fatto oggettivo, ma è semplicemente una proiezione mentale dell'individuo. Le tracce storiche sul bislacco personaggio sono estremamente scarse, sembra addirittura che nel tempo qualcuno le abbia fatte volutamente sparire, e il nostro intraprende quindi una caccia per biblioteche, archivi e soffitte di castelli alla ricerca di documenti che dimostrino la reale esistenza di Languenhaert e spieghino la sua arcana filosofia. Attraverso le scoperte del ricercatore il lettore viene a conoscenza della strana dottrina dell'uomo che affermava di essere l'unica entità realmente esistente, e della vita assurdamente comica da lui condotta in un mondo che, sempre secondo la sua dottrina, non è "vero", ma deriva dalla sua mente. Il tutto culmina in un finale a sorpresa che racconta come il mondo, negato dal filosofo, non abbia conservato di quest'ultimo alcuna traccia.
Budapest noir
Vilmos Kondor
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2010
pagine: 309
Budapest 1936. Il protagonista è Zsigmond Gordon, giornalista di cronaca giudiziaria. Un giorno, nell'ufficio di un poliziotto, scopre per caso due foto di una bella ragazza, verosimilmente una prostituta. Quella sera stessa si reca sul luogo in cui è stato trovato il corpo di una giovane donna in una zona malfamata. Con gran stupore di Gordon, la vittima è la stessa ragazza delle foto: gli agenti di polizia non hanno trovato nella sua borsetta nulla che possa far risalire alla sua identità, soltanto un Mirjam, un libro di preghiere femminili ebraiche. L'indagine è difficile, e lo condurrà da una parte verso gli strati più alti della società, dall'altra nel sottosuolo della malavita, tra scenari di aberrante crudeltà e miseria.
L'amore mio non può
Lia Levi
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2010
pagine: 173
"L'amore mio non può" era una canzone molto popolare all'epoca in cui si svolgono gli avvenimenti del romanzo. È il 1939. Un uomo vola giù dal muraglione del Pincio, a Roma. Non ha retto lo shock di aver perduto il posto di lavoro a causa delle leggi razziali dell'anno prima. Ha lasciato un biglietto in cui chiede alla giovane moglie di salvare la loro bambina. Salvarla sì, ma come? Elisa non possiede denaro e, anche se diplomata maestra, non lavora e la sua famiglia non è in grado di aiutarla. Passando per esperienze diverse e difficili, compresa una violenza sessuale, Elisa finirà per accettare il posto di cameriera in una famiglia di ebrei ricchi. Ma la comune appartenenza religiosa non la preserverà da una serie di episodi umilianti.
Trieste. La città dei venti
Veit Heinichen, Ami Scabar
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2010
pagine: 148
Su un molo del porto di Trieste non a caso c'è una rosa dei venti: Trieste è la città dei venti. Che si tratti di bora, libeccio, scirocco o maestrale, tutti questi venti hanno contribuito a portare da ogni punto cardinale le più diverse tradizioni culinarie e culturali nella città portuale italiana. Nelle vigne sul Carso affacciate sulla città, nelle saline e nei villaggi di pescatori sull'Adriatico o nel corso di passeggiate sulle tracce di Svevo, Rilke e Joyce, Veit Heinichen e Ami Scabar ci invitano a scoprire attraverso tutti i sensi il mito di Trieste.
La delicatezza
David Foenkinos
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2010
pagine: 166
Passava di lì, lei lo aveva baciato senza pensarci. Ora si chiede se ha fatto bene. È la storia di una donna che viene sorpresa da un uomo. Sorpresa davvero. Nathalie vive un grande amore, seguito da un tragico evento, e solo quando scoprirà un nuovo sentimento lì dove meno se lo sarebbe aspettato, in un essere divertente e delicato, inizierà timidamente a riaprirsi alla vita. Proprio di delicatezza aveva bisogno Nathalie in questa fase della sua esistenza. David Foenkinos penetra nell'animo femminile e nelle sfumature dei sentimenti. Il romanzo è il racconto di una storia d'amore sublime che vola al disopra delle bassezze umane.
Perdas de Fogu
Massimo Carlotto, Mama Sabot
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2010
pagine: 173
Sardegna 2008. Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali. Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d'affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell'inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza private, militari e industrie di armamenti legati al grande business della produzione bellica. Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Marna Sabot, Perdas de Fogu segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d'inchiesta contemporaneo.
La notte in cui morirono gli autobus
Etgar Keret
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2010
pagine: 141
"Salomone il ricchione" è uno dei brevi racconti che compongono questa raccolta in cui ritroviamo il genio fantastico e umoristico di Etgar Keret: "La supplente disse ai ragazzi di mettersi in fila per due. Salomone il ricchione rimase solo. 'Sto io con te' lo consolò la supplente dandogli la mano. Andarono a passeggiare nel parco e mentre Salomone il ricchione guardava le barche su un laghetto artificiale e la statua di un'arancia gigantesca, un uccello gli fece la cacca sul cappello. 'La merda si appiccica alla merda' gli urlò Yuval alle spalle, e tutti i bambini scoppiarono a ridere. 'Non farci caso' gli disse la supplente lavandogli il berretto a una fontanella. Arrivati a un chiosco di gelati tutti i bambini comprarono dei ghiaccioli. Salomone il ricchione mangiò un ghiacciolo Twister e quando l'ebbe finito ficcò il bastoncino in un'intercapedine del selciato, fantasticando che fosse un razzo. Gli altri bambini correvano sul prato e solo lui e la supplente, che nel frattempo si era accesa una sigaretta e aveva un'aria piuttosto stanca, erano rimasti sul sentiero. 'Signora maestra, perché tutti i bambini mi odiano?' domandò Salomone il ricchione. 'E che ne so io?' rispose l'insegnante stringendosi nelle spalle, 'dopo tutto sono solo una supplente'".
Divorzio all'islamica a viale Marconi
Amara Lakhous
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2010
pagine: 188
2005. I servizi segreti italiani ricevono un'informativa: un gruppo di immigrati musulmani, che opera a Roma nella zona di viale Marconi, sta preparando un attentato. Per scoprire chi siano i componenti della cellula viene infiltrato Christian Mazzari, un giovane siciliano che parla perfettamente l'arabo. Christian inizia la sua indagine sotto copertura: per gli abitanti del quartiere diventa Issa, un immigrato tunisino in cerca di un posto letto e di un lavoro. Il suo destino si incrocia con quello di Sofia, una giovane immigrata egiziana che indossa il velo e vive nel quartiere assieme al marito Said, alias Felice, architetto reinventatosi pizzaiolo. Attraverso Sofia vediamo la cultura islamica con gli occhi di una donna alle prese con una vita coniugale complicata. Sofia ha però un grande sogno da realizzare. Nell'alternarsi delle voci di Issa e Sofia l'ironia e la satira dei luoghi comuni fanno di questo romanzo, una commedia nera in cui il serio e il grottesco, il razionale e l'assurdo, l'amore e la paura descrivono le contraddizioni della società italiana con un linguaggio originale, che imita i "parlati" degli immigrati e degli italiani. In un susseguirsi di scene esilaranti e momenti ricchi di pathos, di dialoghi frizzanti e arguti proverbi popolari, si arriva a un avvincente finale a sorpresa che spiazza il lettore, costringendolo con grande divertimento a riavvolgere la pellicola dall'inizio.

