E/O
Il fiore di Stéphanie
Esther Mujawayo, Souâd Belhaddad
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 205
Dodici anni dopo il genocidio in Ruanda, Esther Mujawayo, la cui famiglia è stata in gran parte sterminata durante i massacri del 1994, scrive una testimonianza eccezionale sulla sua vita e sulla grande politica di "riconciliazione nazionale" che il governo ruandese cerca di mettere in atto. Racconta i momenti spietati e quasi irreali del confronto tra le vittime e gli assassini durante i "gacaca", tribunali tradizionali creati per affrontare lo spinoso problema della giustizia del dopo genocidio. In cambio di riduzioni della pena, viene chiesto agli assassini di rivelare la verità sugli ultimi momenti di vita delle loro vittime così come sui luoghi dove i corpi sono stati abbandonati. Nella seconda parte del libro Esther Mujawayo e Souâd Belhaddad danno la parola ai sopravvissuti che lavorano ogni giorno con gli autori del genocidio per cercare di sensibilizzarli alla pace e alla ricostruzione di una nazione ruandese.
In una lingua che non so più dire
Tea Ranno
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 223
Andrea, magistrato, da quarantadue anni vive a Milano, dove si è costruito una solida vita borghese. È partito dalla Sicilia per studiare e non vi ha fatto più ritorno. C'è però come un rimpianto dentro di lui, un'assenza che talvolta assume le fattezze di Teresa, la ragazza della quale si era innamorato poco prima di partire. Durante gli anni milanesi ha spesso pensato a lei immaginando una vita più o meno simile alla sua: laurea, matrimonio, figli. E poiché gli avevano detto che era fidanzata con un inglese, fantasticando l'ha collocata in una Londra nebbiosa e pettegola. Intanto il mondo che Andrea ha abbandonato da ragazzo continua a chiamarlo: con la voce di Teresa e quella balbuziente del nonno, con il lamento lungo del venditore di sale, i richiami dei pescatori, le filastrocche dei ragazzi, le parole delle donne di casa. Voci che emergono dai recessi del ricordo e si fanno rimpianto, nostalgia, bisogno imprescindibile di tornare. Così finalmente il giudice compie a ritroso il viaggio dal Continente alla Sicilia. Ma il ritorno ha un cuore aspro, dolente. Il magistrato, che tanti meriti ha acquisito nel combattere l'eversione degli anni di piombo, si ritrova privo di ogni potere davanti alla crudeltà della vita. E viene scaraventato dentro una verità che avrebbe preferito non conoscere.
Sala partenze
Chad Taylor
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 195
Auckland, Nuova Zelanda, 1979. Una ragazza scompare nel nulla. A qualche migliaio di chilometri di distanza, in Antartide, un aereo con oltre duecento cinquanta persone a bordo precipita sul monte Erebus senza lasciare superstiti. Da allora sono trascorsi più di vent'anni, ma Mark Chamberlain continua a introdursi in case altrui e a fare incetta di tutto ciò che riesce a portar via. Ad attirarlo in quelle case, più che il furto è il desiderio di guardare altre vite e la ricerca incessante di qualcosa, o di qualcuno, che seguita a sfuggirgli. Finché un giorno, in un appartamento pronto per essere svuotato, il ladro voyeur si imbatte casualmente in un piccolo santuario di ricordi e trova se stesso in una vecchia fotografia di scuola accanto a Caroline, la ragazza scomparsa. In un costante alternarsi di ieri e oggi, senza mai diradare del tutto la nebbia sottile che avvolge figure e fatti narrati, il giovane neozelandese Chad Taylor racconta una storia ambientata all'altro capo del mondo, in una realtà lontana eppure per molti versi vicina alla nostra, evocando con un gesto un cosmo intero, ma lasciando ogni cosa sospesa in una caligine in cui l'unica certezza è il doloroso senso di quell'assenza.
La rivale. Un racconto su Maria Callas
Eric-Emmanuel Schmitt
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 82
È la storia di Maria Callas raccontata dalla sua più acerrima rivale (nel racconto Carmela Babaldi). Questo inedito e poco celebrativo punto di osservazione consente a Schmitt di evitare la solita biografia agiografica e di regalare un racconto dissacrante e divertente, ricco di aneddoti gustosi e di osservazioni molto competenti sul mondo della lirica. Carmela Babaldi, che prima dell'avvento della Callas, era stata il soprano più amato dal pubblico, torna dall'esilio argentino a Milano dopo tanti anni di assenza. È ormai una donna anziana, inacidita dai ricordi dei successi della sua rivale (che è morta da anni). Entra alla Scala per ritrovare l'atmosfera dei suoi giorni di gloria e si trova faccia a faccia con un gruppo di turisti, ai quali la guida spiega che Maria Callas è stata la voce più bella di tutti i tempi e che non ha mai conosciuto rivali capaci di contenderle lo scettro della lirica. Per Carmela Babaldi questo è un colpo, e solo il primo, che la trascinerà in una straziante (ma anche, per i lettori, comica) rievocazione della feroce sfida tra le due primedonne della lirica. Schmitt così fa raccontare all'inferocita rivale tanti episodi pubblici e privati dell'ascesa e del trionfo di Maria Callas.
Magari è anche bello
Jakob Hein
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 129
"Magari è anche bello" è il racconto asciutto e struggente di un addio. Venticinque brevi capitoli narrano il tempo che separa l'annuncio della malattia della madre dalla sua sepoltura in un anonimo cimitero di Berlino est: un tempo lineare solo nello scandire il decorso del male. Il resto si dispone su piani sfalsati che sovvertono l'andamento cronologico convenzionale, creando un racconto dove tre generazioni si alternano. La prima generazione è quella dei nonni materni, mezzo ebreo lui, scomparso nel nulla mentre tenta di raggiungere la Palestina per sfuggire all'Olocausto, tedesca lei che, finita la guerra, sposa un ex nazista convertito poi allo stalinismo. La seconda generazione è quella della madre, Christiane, figlia non amata ma donna appassionata e vitale, che dedica la vita al tentativo vano di recuperare la propria identità di ebrea. La terza generazione è quella del figlio, la voce narrante. Anche a lui non è dato riscoprire le proprie radici, almeno non dentro i confini della Germania, divisa o riunificata poco importa. L'elaborazione del lutto diventa così elaborazione non solo di una vita ma di un intero passato storico, che si ricompone attraverso i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza trascorsa in una DDR raccontata nel susseguirsi vorticoso delle demolizioni e delle ricostruzioni, delle morti e delle rinascite, che hanno segnato la storia recente della Germania.
Nella mia pelle
Kate Holden
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 305
Ciò che pare più incredibile nella vicenda di Kate non è tanto la straordinaria parabola di una ragazza di buona famiglia e appassionata lettrice che diventa eroinomane e prostituta, ma la lucidità e la maestria con cui racconta questo viaggio all'inferno con una scrittura avvincente, coraggiosa ed elegante. Il suo inferno ha inizio quando il suo ragazzo, James, le presenta un gruppo di artisti. In questo mondo accogliente e libero Kate, quasi per gioco, prova l'eroina. "Con la droga nelle vene eravamo le persone più meravigliose della terra". Da quel momento inizia una spaventosa discesa, prima nel mondo claustrofobico e sofferente dei drogati, poi in quello ambivalente, perverso ma anche affascinante, del sesso a pagamento, dei bordelli di ogni tipo. Nella sua odissea Kate frequenta uomini e donne soli, in balìa di istinti autodistruttivi, ma conosce anche l'amicizia e l'amore sotto sembianze spesso inattese, e in questa conoscenza di sé stessa e degli altri trova le risorse per tornare dall'inferno. La voce che emerge dalle sue pagine è di volta in volta viscerale, riflessiva, candida, evocativa e decisa.
Riso nero
Anna Moï
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 159
Nel 1968 l'offensiva del Tet segna il corso della guerra del Vietnam. Saigon è devastata dall'assalto dei vietcong. Due sorelle adolescenti, Tan e Tao, vengono internate come detenute politiche nel bagno penale di Poulo Condore, al largo della capitale. Sottoposte a violente torture, sono imprigionate nelle gabbie delle tigri. Al di là della dimensione storica e documentaria del romanzo, Anna Moï descrive l'universo della propria infanzia, in cui dominano profumi, rituali, colori, legati fra loro da un fitto gioco di rimandi. Al bianco della calce si mescolano l'arancio delle tuniche dei bonzi, il rosso del sangue, il nero della seta laccata e del riso alle mosche a cui allude il titolo. Il profumo degli anacardi maturi nel cortile del penitenziario evoca il ricordo di anni sereni, lontani dalla ferocia della guerra. Un racconto che celebra la forza e la fragilità delle donne, figlie del drago, secondo la tradizione vietnamita.
Due cose amare e una dolce
Tiziana Rinaldi Castro
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 289
La spregiudicata e audace protagonista di questa storia vive una complessa relazione che la lega a due uomini, entrambi a modo loro artisti, uno musicista e l'altro analista: due personaggi con una varia e densa caratterizzazione, con diverse culture e identità, etniche, culturali, sociali. Il Saint Mark's Hotel si trova al centro di un crocevia dove l'immaginario collettivo situa l'ombelico del mondo, nel cuore stesso di una New York che risplende grazie alla scrittura dell'autrice che trasporta in un instante il lettore tra le strade di Brooklyn. Qui confluiscono le vicende di un mondo familiare, eccentrico e stravagante, dove la nebbia sul passato che avvolge le storie dei protagonisti fa appena in tempo a dissolversi quando si solleva la gigantesca nube di polvere che offusca il sole nella mattina di Manhattan dell'11 settembre del 2001.
La danza dei vestiti
Sang Ye
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 135
Una ventina di storie, una manciata di testimonianze colorite e vivaci, brevissime, aprono ai lettori altrettante finestre sulle vite di donne e uomini cinesi. Attraverso le vicende di un oggetto, spesso un capo d'abbigliamento, l'autore ricostruisce i percorsi esistenziali di questi personaggi, che tutti insieme delineano poi una storia recente della Cina. In ciascuna "storia" si viene informati su chi è l'io narrante, che professione svolge (o svolgeva), l'età, e viene poi fornita la descrizione sommaria dell'oggetto in questione (una vecchia tunica, un asciugamano, una tuta da lavoro), lo spunto che permette di frugare tra le memorie del possessore. Queste persone sono i genitori dei cinesi di oggi, e leggere le loro microstorie private aiuta a penetrare tra le pieghe della storia della Cina contemporanea, per cercare di sciogliere le nebbie o i pregiudizi. Un reportage leggero, divertente, nel quale regna l'ironia e scritto in una forma che sta a metà tra il reportage e la narrazione.
Vivere stanca
Jean-Claude Izzo
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 120
Un sogno d'amore che svanisce con due colpi di pistola; un coltello impugnato da una donna come un minaccioso simbolo fallico; la violenza immotivata degli skinheads; calci contro un immigrato; lo scaricatore del porto che si tuffa in mare senza saper nuotare, cercando la morte; una ragazza che si suicida in cella. Una serie di racconti noir, dallo stile secco con degli squarci di lirismo, come quando Izzo rievoca la "sua" Marsiglia: le stradine, il porto, gli odori, gli occhi delle sue donne, la luce della città che gli può dare l'unica felicità che possa andargli bene. È una felicità di consolazione, perché, come dice una protagonista: "La vita non è per niente facile, vivere stanca".
La ragazza che leggeva il francese
Wei Wei
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 197
Dopo aver terminato gli studi superiori, Wei Wei viene mandata a lavorare in campagna per essere "rieducata" con il lavoro manuale. Nel cuore ha un solo desiderio però: quello di diventare medico. A causa della sospensione del concorso nazionale per l'iscrizione all'università Wei Wei può solo sperare in un miracolo per poter coronare il suo sogno. Finché un giorno il destino le gioca uno strano scherzo: viene selezionata per studiare il francese. La Cina ha bisogno di lei per una missione nell'Africa francofona. Non ha altra scelta: deve dedicarsi al francese e abbandonare l'idea di diventare medico. Col tempo, tuttavia, Wei Wei si innamora di questa lingua così diversa e affascinante, che di fatto scopre clandestinamente nella sua interezza perché il regime impone letture tradotte e rivedute da cinesi. Dalle pagine di questo romanzo emerge pian piano una sorta di originale dialogo tra due lingue che descrive, con allegria e leggerezza, le differenze e a volte le inaspettate similitudini di mentalità di due paesi così lontani. La storia di Wei Wei è anche una storia di amore e di emancipazione.
Un orso di nome Sabato
Axel Hacke, Michael Sowa
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2007
pagine: 30
Il protagonista e il suo amico Sabato, un orsacchiotto taciturno, sono amici inseparabili, come spesso accade tra bambini e orsi. Ma un giorno dei dubbi si insinuano nel ragazzo: questo orso mi vuole davvero bene come io ne voglio a lui? È davvero vivo? Cerca di strappare all'orso un segno di vita, ci pensa su, e poi una notte fa un sogno... Un racconto poetico sul mondo dei bambini, e degli orsi, trasposto in immagini da Michael Sowa. Età di lettura: da 9 anni.

