Editoriale Elas
La saga sui demoni. Quella strada per il lago. Demoni a Vicenza. Discesa a Malebolge
Massimo Parolin
Libro
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2026
pagine: 412
Tre romanzi, un'unica grande storia che intreccia memoria, amicizia, amore e lotta contro il Male
Tre storie di Vicenza e non solo da conoscere e ricordare
Giovanni Coviello, Giorgio Langella, Serena Balbo, Enrico Franzina
Libro
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2026
pagine: 432
Una raccolta di tre libri della Collana Storia e storie su temi diversi come il lavoro, le migrazioni, il territorio e la part
Un liceo per Thiene. Le vicende del «Corradini» dalla fondazione ad oggi
Raffaella Corrà, Daniele Fioravanzo, Luca Grotto, Marina Mosele, Alessandro Vischio, Domenico Zamboni
Libro
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2026
pagine: 368
Questo volume nasce in occasione della celebrazione del 60° anniversario del Liceo "F
La Madonna del Vangelo. Maria, madre di Gesù
Bernardino Zanella
Libro
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2026
pagine: 120
La Madonna del Vangelo
Vicenza, un luogo centrale. Ex Centrale del latte: teatro costruito, stabilimento trasferito. Spazi pubblici da vitalizzare
Giovanni Coviello, Serena Balbo
Libro
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2026
pagine: 160
È la storia di un luogo e di una città
Spiritualità verde. Un approccio filosofico all'ecoteologia
Luca Montanari
Libro
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2026
pagine: 240
In un mondo lacerato da crisi ecologiche sempre più profonde, Spiritualità verde
Discesa a Malebolge. Il fascino del male
Massimo Parolin
Libro
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2026
pagine: 120
La scomparsa di Toni non è un mistero
Una storia disonesta. 2005: la lotta esemplare dei lavoratori del cantiere del teatro di Vicenza
Giorgio Langella
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2025
pagine: 112
Quando iniziò il presidio dei lavoratori che stavano costruendo il nuovo teatro comunale di Vicenza era il 20 gennaio 2005, una giornata gelida. Da quel giorno e per mesi si sviluppò una lotta difficile e piena di ostacoli che fu emblematica di grandi questioni tuttora irrisolte: il lavoro, i diritti negati, l’immigrazione, l’arroganza padronale, l’indifferenza diffusa, l’incapacità delle istituzioni di governare e risolvere i veri problemi della nostra società, il torpore di tante persone. I protagonisti furono soprattutto operai immigrati dall'est Europa e dal Magreb, la Fillea Cgil, i Comunisti Italiani ai quali si unirono centinaia di cittadini in una “gara” di solidarietà e sostegno straordinaria. I protagonisti di questa lotta non hanno chiesto favori né hanno accettato elemosine, hanno solamente preteso quei diritti che sono alla base della vita democratica e hanno avuto la determinazione necessaria per prendersi questi diritti. Infine, hanno vinto. Ma la storia di lotta, che questo libro racconta con la concitazione dell’epoca, è anche una testimonianza cruda delle ingiustizie dei subappalti che a 20 anni di distanza tuttora sopravvivono.
America sorella? Italiani e italo discendenti tra Usa, Brasile e altre Americhe
Maurizio Franzina
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2025
pagine: 160
"L’America “sorella” è un motto riferito in musica a due paesi dei tre di maggiore immigrazione che compongono il nuovo continente ossia il Brasile e l’Argentina e non già gli Stati Uniti dove pure vivono molti eredi degli emigranti italiani dei secoli passati. L’amicizia come forma di affetto o di simpatia fra due o più persone destinata a creare sentimenti di stima e di solidarietà reciproca viene percepita in tutte le culture come un rapporto basato sul rispetto, la sincerità e la fiducia in un modo estensibile alle relazioni fra diverse realtà geografiche (città, stati, paesi ecc.). Amicizia, in inglese friendship, difficilmente immaginabile fra gli USA e una piccola città come Vicenza dove sono insediati arbitrariamente dal 1955 interi reparti militari dell’amico a stelle e strisce..."
Demoni a Vicenza. Amicizia oltre il tempo
Massimo Parolin
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2025
pagine: 144
Secondo libro dell’autore e seguito di “Quella strada per il lago (1920-2023)”. Comincia dove si era concluso il precedente, con un gruppo di amici che tornano alla quotidianità dopo l’incredibile avventura che li ha portati a combattere il demone responsabile della scomparsa e della morte di Damiana, la ragazza di cui l’io narrante, Massimo, era innamorato. Uno di loro però scompare misteriosamente. Come nel libro precedente, si passa dall’atmosfera goliardica di una cena estiva a quella tetra di una casa vuota con segni inquietanti che non fanno presagire nulla di buono riguardo la sorte di chi ci viveva. Come i moschettieri di Dumas, Massimo e i suoi amici sono tutti per uno, e decidono di unire le forze per riuscire a ritrovare e a salvare l’amico scomparso. La missione di salvataggio si rivelerà assai complessa: un viaggio a Praga, un esperimento scientifico, addirittura un salto nel tempo e di nuovo il demone che si ripresenta a Massimo prendendosi gioco dei suoi ricordi e dei suoi sentimenti. Come andrà a finire? “Demoni a Vicenza” è il secondo titolo di una trilogia e sarà il terzo volume a chiudere il cerchio di un’avventura intrigante.
Quella strada per il lago (1980-2023). Storia vicentina di amore e demoni al tempo dei boomers
Massimo Parolin
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2024
pagine: 148
Vicenza. Città bellissima. Quasi
Tommaso De Beni
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Elas
anno edizione: 2024
pagine: 112
Tommaso De Beni con la sua “catalogazione intelligente” delle “non bellezze” (brutture?) della città del Palladio, ci ammonisce che Vicenza, definita “città bellissima” nel libro edito dalla Biblioteca Bertoliana nel 1984 col titolo “Vicenza città bellissima. Iconografia vicentina a stampa dal XV al XIX secolo”, ha bisogno di una scossa per diventare “più viva”, perché molte delle sue bellezze sono state colpite e, talvolta, nascoste da obbrobri edilizi e altre sono in via di crescente degrado. Se per gli obbrobri troppo poco si è fatto per impedirli e poco, ma non nulla, si può fare per ridurne l’impatto sulle bellezze palladiane e non solo, molto si può e si deve fare perché le bellezze decadenti tornino a risplendere. Ovviamente servono piani e programmi pluriennali, che fin dalla dedica sono affidati ai giovani, perché non si può più tollerare che si parli di rinascita di Vicenza se davanti all’attributo che le compete rimarrà ancora l’avverbio “quasi”.

