Edizioni dell'Orso
Alessandria. Rivista di glottologia. Volume Vol. 12
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 388
L'Adriatico tra sogno e realtà
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 474
"Il volume 'L’Adriatico tra sogno e realtà' raccoglie ventisei contributi di autori che sono stati invitati a relazionare e confrontarsi con vari percorsi di ricerca attraverso più ambiti disciplinari, individuando alcuni possibili temi come le vicende adriatiche di ieri e di oggi, l’Adriatico quale luogo di incontro-scontro tra diverse culture e religioni, le rappresentazioni dell’Adriatico nella letteratura tra passato e presente, l’Adriatico baricentro di intersezioni linguistiche, i viaggiatori nell’Adriatico, l’Adriatico figura della navigatio vitae, l’Adriatico come «terreno» di battaglie navali, ma anche via di fuga e ponte di speranza. Egidio Ivetic, Ivan Pederin, Pëllumb Xhufi, Maria Bidovec, Maria Chiara Ferro, [...]."
Pasolini per l'italiano, l'italiano per Pasolini
Paolo D'Achille
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 56
'La lectio magistralis di Paolo D’Achille, tenutasi il 5 settembre del 2018 al Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia nell’ambito delle attività della Scuola estiva di Glottologia e Linguistica della Società Italiana di Glottologia, riprende e amplia un saggio dello studioso dal titolo "L’italiano per Pasolini, Pasolini per l’italiano". D’Achille, dopo aver presentato un quadro chiaro ed esaustivo della querelle suscitata da due testi pasoliniani, le "Nuove questioni linguistiche" del 1964 e "Volgar’eloquio" del 1975, espone e discute le tesi linguistiche di Pasolini, evidenziando come in esse fossero contenute brillanti intuizioni su quello che in seguito sarebbe stato lo sviluppo della lingua italiana, e come anche molti degli studiosi che in principio non avevano riconosciuto validità alle idee pasoliniane, successivamente abbiano ripreso, seppur non esplicitamente, alcune di quelle idee. Infine, l’autore mette in luce l’apporto di Pasolini al lessico dell’italiano contemporaneo.
Paseo de los tristes
Javer Egea
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 188
"Javier Egea (Granada, 1952-1999) è un autore fondamentale nel panorama della poesia spagnola contemporanea. Fu tra i fondatori, nei primi anni ’80 del secolo scorso, de “La otra sentimentalidad”, una corrente poetica che si proponeva di rinnovare la poesia spagnola recuperando l’impegno politico in una chiave originale e facendo propria l’esigenza di trasformare gli ideali vetusti e obsoleti, ereditati dal franchismo, in un modo nuovo, ‘altro’, di intendere e vivere i sentimenti e le relazioni durante l’epoca della Transizione. La silloge Paseo de los tristes (1982), che ottenne il Premio Hispanoamericano de poesía Juan Ramón Jiménez dello stesso anno, è un’opera che ricopre un ruolo centrale nella produzione della maturità letteraria di Egea poiché in essa l’autore sviluppa e porta a compimento il percorso iniziato con Troppo mare, ovvero una poetica materialista intrecciata a un repertorio amoroso, che si appoggia sulla lezione del romanticismo becqueriano. La raccolta si divide in tre parti: la prima, “Rendita e diario d’amore”, è (...)".
Scritti letterali
Antero De Quental
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 304
"Antero è senz'altro uno dei più significativi prosatori di lingua portoghese, come già osservava il grande poeta brasiliano Manuel Bandeira, sottolineandone il preponderante ruolo nell'ambito del processo di innovazione del linguaggio: «È consuetudine affermare che Eça de Queiroz fu l’innovatore della prosa portoghese. Tuttavia, è sufficiente il testo di Buon senso e buon gusto per provare che se c’è stato un rinnovamento nella prosa portoghese, tale rinnovamento era già presente nel famoso scritto di Antero». «Prosa musicale, polemica e critica» l’ha definita Eduardo Lourenço, mentre António Lobo Antunes ha spesso elogiato la «prosa luminosa» di un «prosatore magnifico, capace di sostantivare gli aggettivi». (dalla Prefazione di Ana Maria Almeida Martins)".
Il racconto nel Medioevo. Antologia di testi. Ediz. italiana e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 276
"La letteratura medievale ha elaborato una serie di generi letterari nuovi rispetto all’Antichità greca e latina: la canzone di gesta, la lirica trobadorica, il romanzo. Tra questi il più ecclettico e variegato è il genere cui si può complessivamente attribuire il nome di racconto. Fondato su una struttura abbastanza stabile – una narrazione «breve», preceduta da un prologo e chiusa da un epilogo marcati da formule fisse – in esso si danno accoglienza e spazio a materie dedotte da ogni tempo e paese, modulate secondo ogni registro retorico e intese a coinvolgere ogni classe sociale, per sostenere o difendere differenti punti di vista e di pensiero: racconti agiografici di santità e martirio, ma anche di avventurosi viaggi nell’Aldilà, racconti cortesi d’amore e di cavalleria; e racconti comici, parodici di più austere tradizioni, racconti di pertinenza scolastica o folclorica, a sfondo fantastico o realistico, sino alla perfetta sintesi delle novelle del Decameron. L’antologia che qui si presenta – dedicata soprattutto all’ambito oitanico - propone alcuni esemplari che è possibile considerare come rappresentativi di ognuna delle maggiori, molteplici, formulazioni."
Levia gravia. Volume Vol. 19
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 176
La militanza della critica da Francesco De Sanctis alla contemporaneità
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 252
"È ancora possibile oggi impiegare la categoria della militanza per la critica letteraria o bisogna limitarsi a intenderla come mero esercizio esegetico? Per cercare di rispondere a questa domanda i saggi qui raccolti rileggono posizioni e opinioni di critici dalla fine dell’Ottocento al pieno Novecento e propongono una riflessione collettiva, durata quasi due anni, che ha preso l’avvio con il convegno internazionale La militanza della critica da Francesco De Sanctis alla contemporaneità (Torino, 26-27 settembre 2017). Da queste pagine emergono il valore civile che frequentemente la parola “critica” assume per i lettori coevi e la modernità di alcune interpretazioni dalle quali, ancora oggi, è indispensabile partire per confrontarsi con gli autori più significativi della nostra storia letteraria."
Sulle spalle di Umberto. Testimonianze alessandrine di/su/per Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 764
"Umberto Eco (Alessandria 1932 – Milano 2016), intellettuale e scrittore di fama internazionale, filosofo, semiologo, massmediologo, romanziere (Il nome della rosa, 1980; Il pendolo di Foucault, 1988; L’isola del giorno prima, 1994; Baudolino, 2000; La misteriosa fiamma della regina Loana, 2004; Il cimitero di Praga, 2010; Numero zero, 2015). Tra le numerose opere di saggistica, accademica e non, Trattato di semiotica generale, 1975; I limiti dell’interpretazione, 1990; Kant e l’ornitorinco, 1997; Dall’albero al labirinto, 2007. Volumi illustrati: Storia della Bellezza, 2004; Storia della Bruttezza, 2007; La vertigine della lista, 2009; Storia delle terre e dei luoghi leggendari, 2013."
Ostracismi e metamorfosi costituzionali nell'athenaion politeia aristotelica. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 144
"Nel cinquantennio compreso fra il 490 e il 440 a.C., vale a dire fra la battaglia di Maratona e l’ostracismo di Tucidide di Melesia, in Atene si susseguirono eventi di grande rilievo, per quanto riguarda sia l’histoire événementielle, sia le trasformazioni dell’assetto istituzionale poleico. Di tali eventi danno notizia i capitoli 22-27 dell’Athenaion Politeia, in cui vengono analizzate la sesta e la settima metamorfosi costituzionale, scandite dalla cosiddetta ‘areopagocrazia’, dalle successive riforme di Efialte e dall’ascesa di Pericle, che introdusse alcuni importanti provvedimenti, quali la misthophoria, destinati a incidere profondamente sull’assetto politico ed economico ateniese. L’informazione su molti di questi eventi risulta complessivamente scarsa, in qualche caso l’Athenaion Politeia è l’unica fonte a conservarne memoria, o comunque a offrire preziosi dettagli aggiuntivi rispetto a una tradizione assai lacunosa. Questa prerogativa conferisce all’esposizione proposta nell’opera un grande rilievo, (...)".
Politica, università, medicina in Piemonte tra Sette e Ottocento
Dino Carpanetto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 312
"Lo Stato sabaudo compie già nel primo '700, secondo ritmi e modelli francesi interpretati originalmente, quelle riforme universitarie che saranno avviate in altri Stati italiani negli anni ‘60-‘70 del secolo, favorendo un rinnovamento culturale legato a modelli di politica anticuriale gallicana, che risulta particolarmente innovativo nei corsi di medicina e di chirurgia, improntati al moderno sperimentalismo di matrice galileiana. La separazione tra medicina e religione, tra competenza e organizzazione corporativa, che si attua con le riforme, favorisce la professionalizzazione del lavoro intellettuale e un ruolo crescente del medico e del chirurgo nelle istituzioni pubbliche e nell'apparato amministrativo. A partire da questo calco originario si radica una nuova visione della sanità pubblica che troverà matura espressione nell'età dei Lumi e ancor più nel periodo francese."
Lettere dall'altrove
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 100
"Per la precisa volontà dei miei genitori (...) di battezzarmi con un nome che recasse un segno della tanto amata alessandrinità, la dicitura anagrafica che mi identifica (...) richiama paronomasticamente l’espressione u scarnèbia (che fa riferimento a quel fenomeno atmosferico, tipico della città dei due fiumi, evocato da Umberto Eco in più d’uno dei suoi scritti). Forse soltanto per tale simbolica dicitura onomastica sono stato scelto, prima da Eco stesso (...) e poi dagli altri mittenti, come titolare del recapito delle lettere di seguito ora pubblicate; esse mi furono fatte pervenire, in date diverse, e con il mandato o la preghiera di inoltrarle agli interessati, dall’Altrove, cioè dal luogo – così ho creduto di designarlo – ove erano venute a trovarsi, dopo la dipartita terrena, le persone (le anime? o che altro?) dei mittenti. Placatasi la sterile polemica cittadina sulla mancata intitolazione a Eco del Liceo Plana (...) ma restando abbastanza vivo in Alessandria il ricordo di essa, accompagnato da una certa quale aspettazione che maturino i tempi per onorare (...)".

