Edizioni di Storia e Letteratura
Dall'antico al moderno. Immagini del classico nelle letterature europee
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 208
Con l'occasione di celebrare Ettore Paratore, insigne studioso che non si è mai limitato alla cultura latina né alla sola antichità, i migliori studiosi dei nostri tempi si misurano sui temi più importanti della civiltà europea, passando per le varie letterature e anche per media diversi come la musica.
La «politica dell'equilibrio» di Lorenzo De' Medici nel carteggio degli oratori fiorentini alle corti di Roma, Napoli e Milano
Temistocle Franceschi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 277
Salvata a stento la fragile barca della repubblica fiorentina dal molteplice assalto guidato da papa Sisto IV, il giovane Lorenzo s'avvale di una rete di fidati collaboratori presso le principali corti italiane per giungere a guidare, sotto colore di modesto suggeritore o "segretario", le mosse dei pericolosi colleghi, accettando una sgradita parentela con un poco pregevole papa pur di guadagnarsene la fiducia e trattenerlo dal gettarsi in una guerra rovinosa per sé e per l'Italia. La corrispondenza sua, ma soprattutto degli abili membri della sua brigata presso le varie corti, forma l'ordito di un racconto che oppone intelletti svegli a presuntuose ambizioni da governare. La trama dell'impresa di promuovere a cardinale l'ancor fanciullo figlio di Lorenzo evidenzia l'immoralità dei membri della corte di Roma, chiaramente giustificando la prossima esplosione della rivolta luterana che quel fanciullo, divenuto ormai papa Leone X, sarà impotente a domare. Un'oculata scelta dei brani utilizzati avvicina il libro piuttosto a un romanzo che a una usuale esposizione storica.
Esame di coscienza di un letterato-Carte Rolland-Diario di trincea
Renato Serra
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 392
"La guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella: per sé sola. Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la grazia". Nei suoi soli trentuno anni di vita, Renato Serra è riuscito a stagliarsi nel panorama culturale del Novecento come una delle personalità più alte e affascinanti. In occasione del centenario della sua morte, avvenuta in trincea durante la terza battaglia dell'Isonzo, viene qui presentato - per la prima volta in edizione critica, corredato da una riproduzione fotografica dell'autografo e da un approfondito commento storico-critico - l'Esame di coscienza di un letterato - accompagnato inoltre dal Diario di trincea, toccante testimonianza del Serra uomo e scrittore, e dalle Carte Rolland, il lavoro che Serra stava dedicando al Premio Nobel per la letteratura 1915, Romain Rolland. Nel cuore di una polemica che divideva allora interventisti e neutralisti, questi scritti rappresentano un discorso ancora aperto e problematico, sull'opportunità del prender parte, sulla coscienza morale, sulla necessità e il dolore, sulla vita stessa.
Dal bolscevismo al fascismo. Note di cultura politica
Piero Gobetti
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 80
Uscito in rivista con un diverso titolo nel marzo 1923, "Dal bolscevismo al fascismo" rappresenta il tentativo di Gobetti di tracciare un bilancio critico della cultura politica italiana, in un percorso che culminerà un anno dopo con la pubblicazione della Rivoluzione Liberale. Nel ritrarre un Paese in trasformazione, Gobetti non ne nasconde le contraddizioni a livello economico, sociale e soprattutto politico. L'esperienza dei consigli di fabbrica e l'impegno dei comunisti torinesi vengono registrati come un episodio isolato e già lontano, mentre sempre più diventa pressante e urgente una lettura critica del fenomeno fascista, di fronte alla cui natura Gobetti deve chiedersi amaramente se non si avrà "a breve scadenza una lotta esasperata per le condizioni di libertà più elementari".
Tradizioni morali. Greci, ebrei, cristiani, islamici
Sergio Cremaschi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 400
Il volume ricostruisce il farsi di diversi filoni di riflessione critica sui codici di norme accettati nelle società del bacino del Mediterraneo fino agli inizi dell'età moderna. Il campo di ricerca così delineato è una dialettica mai veramente spentasi fra ethos, tradizioni morali e teorie etiche come quelle di Aristotele. La lezione che possiamo trarre da questa polifonica vicenda storico-concettuale è la necessità di spezzare la gabbia di due opposti storicismi: lo storicismo trionfalista, che interpreta la storia dell'Occidente come avvento di una Ragione in grado di disperdere una volta per sempre le nebbie della superstizione, generando così la 'nuova morale' da impartire da una cattedra al popolo; e lo storicismo tradizionalista, religioso o ateo, che piange invece la perdita delle 'radici', teme il diffondersi del 'relativismo' e trema all'idea che gli esseri umani siano lasciati liberi di seguire in autonomia la propria coscienza.
L'epistola a Erodoto e il Bios di Epicuro in Diogene Laerzio. Note testuali, esegetiche e metodologiche
Walter Lapini
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 301
La "Lettera a Erodoto" è il testo epicureo di gran lunga più noto e studiato. L'argomento è la fisica: atomi e vuoto, struttura della materia, dottrina della sensazione, proprietà dell'anima. Tuttavia il linguaggio astruso e involuto ha condotto qualche interprete a parlare di "struggle with Epicurus' Greek" (R. M. Geer) e nella seconda metà dell'Ottocento il testo è stato sottoposto a una massiccia revisione da parte del filologo H. Usener. Ritenendo che Usener si fosse spinto troppo oltre, gli studiosi successivi si sono spesso orientati verso un recupero altrettanto massiccio della tradizione manoscritta. In questo libro Lapini cerca di percorrere una via intermedia, nella convinzione che il favore che si accorda alle lezioni tràdite non debba spingersi fino a violare regole di scrittura generali o a produrre un testo che si limiti a soddisfare le esigenze di una leggibilità esteriore. Rivalutando le analisi di Usener e aggiornandone metodi e procedure, Lapini avanza una serie di interessanti proposte di correzione sia alla Lettera stessa sia al bios di Epicuro di Diogene Laerzio, raggiungendo in qualche caso soluzioni di indubbio valore e difficilmente oppugnabili.
Candelaio-Boniface et le Pédant
Giordano Bruno
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 651
Si propone in questo volume l'anastatica dell'edizione ottocentesca del Candelaio e di Boniface et le pédant, versione francese dello scritto di Bruno adattata alla rappresentazione scenica. L'edizione fu curata da Vittorio Imbriani, del quale si riproduce, in appendice, un importante intervento storico-critico sullo stesso Bruno. A metà strada tra la commedia umanista scritta in latino e la commedia dell'arte, il Candelaio - caratterizzato da uno sperimentalismo linguistico radicale - è uno degli scritti più interessanti del filosofo di Nola, nel quale egli, rappresentando con amara comicità un mondo assurdo, violento e corrotto, presenta di fatto la sua riforma etico-politica e religiosa dell'umanità.
Mes petits instantanés. Il conte Primoli fotografa l'Expo. Paris 1889
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 124
Letterato, uomo di mondo, bibliofilo, collezionista d'arte e amante del teatro, il conte Primoli fu anche un pioniere della fotografia. Di quell'evento grandioso che fu l'Exposition universelle de Paris del 1889 catturò moltissimi scatti - quasi tutti inediti - per la prima volta in mostra alla Fondazione Primoli di Roma (fino al 31/10/2015) e raccolti in questo catalogo. A poca distanza dall'inaugurazione dell'Expo di Milano, questo catalogo è l'occasione per vivere l'atmosfera più autentica di quell'evento.
L'Impie convaincu ou dissertation contre Spinoza
Noël Aubert de Versé
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 211
"L'Impie convaincu ou Dissertation contre Spinoza", opera del 1684 qui ripubblicata con introduzione e note, rappresentò uno dei più audaci tentativi di saldare esplicitamente il pensiero di Cartesio e quello di Spinoza, in un momento in cui nel panorama intellettuale europeo si disegnava una fitta rete di polemiche sul cartesianismo. Fin da subito il libro ebbe un'accoglienza tutt'altro che fortunata, fra condanne ufficiali e critiche senz'appello. Decisivo al riguardo il socinianismo di Aubert de Versé: a fare problema cioè non era il bersaglio polemico dell'opera, ma la posizione da cui il suo autore pretendeva di parlarne.
Scuola napoletana di Pietro Piovani
Giovanni Morrone
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 152
Il volume intende delineare un profilo teorico della scuola napoletana dello storicismo critico, fondato sull'analisi dei momenti essenziali della riflessione del suo fondatore, Pietro Piovani (1922-1980). L'autore sviluppa questo programma proponendo un'indagine bibliografica sulle collane e le riviste riconducibili a Piovani e ai suoi allievi. La ricerca bibliografica restituisce l'immagine fedele della pluralità delle linee di ricerca perseguite dalla scuola napoletana, le quali, pur nella loro irriducibilità a un piano unitario di indagine, non smarriscono mai l'impostazione teorica di fondo che le connota e le lega al magistero piovaniano. L'autore mette in atto il tentativo di guadagnare una distanza critica rispetto alla ricca e feconda vicenda speculativa piovaniana, liberandola dalle residue nostalgie ontologistiche e indicandone una traiettoria di sviluppo in una direzione autenticamente e radicalmente storicistica. Una direzione che la scuola piovaniana ha seguito e continua a seguire.
I Concili Plenari. Sicilia (1920), Abruzzi (1924), Piemonte (1927)
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 157
All'indomani della codificazione del diritto canonico del 1917 e alla vigilia della Conciliazione del 1929, le tre regioni ecclesiastiche di Sicilia, Abruzzi e Piemonte rappresentano un campionario abbastanza articolato dell'Italia religiosa del primo ventennio del Novecento. Nel loro intreccio tra storia e diritto e tra fatto sociale e regola giuridica, le risultanze della vita conciliare rappresentano tutt'altro che documenti semplicemente ripetitivi o attuativi delle norme canoniche e possono fornire un contributo alla conoscenza della vita religiosa e sociale delle comunità di riferimento.
Imitating Michelangelo. A methodical philological survey of the engraved and painted versions of the Madonna of silence
Antonio Vannugli
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2015
pagine: 98
La popolare composizione di Michelangelo Buonarroti raffigurante la Sacra Famiglia con san Giovannino comunemente nota come la Madonna del Silenzio, conobbe una straordinaria fortuna durante tutta la seconda metà del '500, per cadere nell'oblio verso la fine del secolo. Dopo un excursus della vicenda critica sul disegno e un riesame delle interpretazioni dell'iconografia, il lavoro offre un tentativo di ordinamento filologico di tutte le stampe che lo riproducono e delle oltre trenta versioni dipinte che ne derivano. Per sette di tali dipinti si propone l'ascrizione a Marcello Venusti o a qualche suo diretto collaboratore, mentre tutti gli altri, tranne un paio per cui si accolgono le attribuzioni a Bartolomeo Passerotti e al Bachiacca, possono solo essere ricondotti all'anonimato delle botteghe cinquecentesche, in prevalenza romane. Il saggio si conclude con alcune considerazioni sulla differenza tra copia e imitazione creativa in rapporto al compito di diffondere le idee del grande maestro, nonché sul fondamentale viraggio di significato della Madonna del Silenzio da immagine-preghiera meditativa incentrata sulla morte del Cristo a icona-oggetto di devozione familiare.

