Edizioni La Meridiana
L'orologio azzurro
Mario Lodi, Aldo Pallotti
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 32
Francesco vuole diventare grande e chiede ai genitori un orologio. I genitori non esaudiscono il suo desiderio e lui, di nascosto, se lo compera. L'orologio azzurro fa vivere Francesco un "suo" tempo: Francesco infatti non vuole aspettare, ha troppa voglia di crescere e con l'aiuto del suo amico orologio viaggia nel futuro. Alla fine però decide di ritornare bambino.
Oltre il futuro. Perché sia Natale
Antonio Bello
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 48
C'è nella storia una continuità secondo ragione che è il futurum. È la continuità di ciò che si incastra armonicamente, secondo la logica del prima e del dopo. Secondo la categoria di causa ed effetto. E c'è una continuità secondo lo Spirito, che è l'adventus. È il totalmente nuovo, il futuro che viene come mutamento imprevedibile, il sopraggiungere gaudioso e repentino che non si aveva neppure il coraggio di attendere. Dio si manifesta attraverso i processi della discontinuità, che è una continuità secondo lo Spirito, il quale soffia dove e come crede, quasi mai secondo logica. Il futuro non viene mai pensato da Dio come continuità rispetto al presente. Non c'è fedeltà ai suoi progetti che non richieda strappi. Non c'è Chiesa che possa trincerarsi nell'esigenza di essere eguale a ieri per salvaguardare la propria identità.
Il punto. Un processo sociale ed ecclesiale nello sport
Edio Costantini
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 172
Questa raccolta degli interventi di Edio Costantini su Avvenire vuole essere, contemporaneamente, un ringraziamento all'autore per l'impegno profuso al servizio dell'associazione durante il periodo della sua presidenza e un contributo portato al Csi di oggi e di domani affinché interpreti al meglio la sua storia nella prima decade del 2000 e ne tragga lo slancio per proseguire tale cammino.
La strega
Mario Lodi
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 40
"- Non c'è nessun guasto - rispose il capo della TV - è sparita l'energia! Pensate di rimediare in qualche ora? - disse il Sindaco - Stasera potremo vedere il Telegiornale? - Qualche ora? - rispose il capo della TV - ci vorranno giorni, forse settimane. Il caso è serio, nuovo e misterioso. - Come si fa a vivere senza TV? - gridava la gente. - Preferisco vivere senza pane! - gridò un giovane. - Vogliamo i cartoni animati! - urlavano i bambini. - Ridateci la telenovela! Le partite di calcio! I quiz! Pippo Baudo! Il festival di San Remo! Il sindaco rispose a tutti che bisognava avere coraggio e fiducia. Ma la gente non era convinta, brontolava e non se ne andava. - Che cosa faremo stasera? - si chiedeva sbigottita. I giocattoli, dai finestrini della soffitta, vedevano la gente in piazza e sentivano quel che diceva il sindaco. - È questo il nostro momento - disse Bambolina -. Andiamo dai bambini. A giocare ai burattini. Da Lalla, da Gigi, da tutti gli altri liberati dall'incantesimo della strega. E si avviò verso il camino rotto. Dietro di lei, il Gatto con gli stivali, Piccolo Orso, Fagiolino, il trenino senza rotaie, il libro sulla groppa del drago buono e tutti gli altri salirono verso il tetto. Il libro invece arrivò in volo, con le pagine al vento." Età di lettura: da 4 anni.
L'intelligenza creativa. Strumenti per educatori e insegnanti
Hubert Jaoui, Isabella Dell'Aquila
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 120
Per una nuova prevenzione
Paola Misesti
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 184
Questo libro è stato pensato come un "manuale di istruzioni". Oltre a fornire una panoramica generale, con un linguaggio immediato, focalizza problemi e questioni anche quotidiani, fino a stimolare suggerimenti e strumenti di lavoro.
Credere è camminare
Filippo Gentiloni
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 40
La teologia ha tardato a far posto all'ermeneutica, quasi che dovesse difendere un suo tempio isolato e intoccabile. Come se l'ermeneutica dovesse intaccare il suo Dio. La maiuscola non doveva assolutamente lasciare il posto a una minuscola dissacratrice. Eppure l'ermeneutica, anche se in ritardo, non poteva non entrare nel tempio. Così è stato con fatica. Creando sconvolgimenti, forse pericolosi, ma anche procurando innegabili vantaggi. Entrando nel tempio e affrontando il discorso su dio, l'ermeneutica moderna ha incontrato saperi antichi, riscoprendoli e rivalutandoli. Le pagine bibliche sono molto più vicine agli interrogativi della moderna ermeneutica che alle certezze della metafisica greca. Itinerari, cammini, viaggi, percorsi. Punti interrogativi più che esclamativi. Ogni arrivo una nuova partenza. "Dove abiti?" chiedono a Gesù. E la risposta è un invito a camminare: "Venite e vedrete". Camminare, cioè interpretare. È quello che si è accinta a fare una parte notevole della teologia moderna: cercare un altro modo di "dire" dio. Leggendo queste pagine, agili ma acute, rapide ma profonde, il cammino approda all'etica, al valore del "tu" nel quale si compendia l'atteggiamento cristiano di fronte alla vita. Dalla metafisica alla ermeneutica e all'etica: due percorsi sui quali cammina il pensiero cristiano contemporaneo. Vale la pena di analizzarli, recuperandone le radici antiche.
Ho perso le parole. Potere e dominio nelle pratiche di cura
Felice Di Lernia
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 256
La cura come promessa o la cura come minaccia? Il dilemma è viscerale ed è, al fondo, strettamente legato al sentimento di base nel quale si radica il germe del dominio: la paura. Il rapporto di cura è un faticoso equilibrio tra potere e dominio. Costa fatica affidarsi al buio al soggetto che cura: una sensazione di vulnerabilità immancabilmente assale nell'atto di darsi con la propria autenticità. Seppur adeguatamente occultato o cammuffato sotto mentite spoglie, il tema del potere è parte integrante della formazione accademica e della organizzazione corporativa di medici, psicologi, pedagogisti, educatori, insegnanti e assistenti sociali. Non solo: la volontà di potere è alla base di qualunque vocazione professionale di questo tipo. È proprio dall'esercizio del potere che queste funzioni traggono la loro ragione di esistere. Ecco allora che la questione cruciale non è data dalle competenze o dalle qualità, ma dall'atteggiamento nei confronti del potere. L'uso che se ne fa è il tema centrale che queste pagine, con inconsueto coraggio e acuta profondità di analisi, affrontano. Il confine tra potere e dominio si gioca sulla scelta-capacità-possibilità di accompagnare. La cura che insegna, come la scuola, a non fare errori non accompagna nell'errore. E siccome l'errore è cambiamento, la conseguenza è che la cura, come la scuola, non accompagna nel cambiamento. Diviene il luogo proprio del dominio. Chi si prende troppo sul serio non accompagna ma porta. Il potere accompagna. Il dominio porta.
Giochi con le storie. Modi, esercizi e tecniche per leggere, scrivere e raccontare
Beniamino Sidoti
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
Siamo seri! Proposte per educare al ridere
Alberto Terzi, Valentina Broggi
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 164
La formula chimica della risata porta scompiglio in tutti i luoghi formativi, soprattutto quelli ricoperti di una patina più o meno spessa di presunta serietà. Con questo libro si lancia un marchio di qualità che potrà essere certificato dai giovani e che dovrà verificare la costante presenza di una metodologia umoristica nelle istituzioni educative.
Sulla chiesa povera
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2008
pagine: 152
Negli anni immediatamente seguiti al Concilio Vaticano II si è scritto e parlato molto della povertà della e nella Chiesa, magari confondendo a volte la povertà con il pauperismo e identificandosi con posizioni ideologiche. Ma ormai da parecchi anni non se ne parla quasi più. Eppure il problema del potere e del denaro si presenta ancora identico alla Chiesa all'inizio del terzo millennio. La povertà della e nella Chiesa non è un aspetto accessorio, ma è un tratto qualificante la sua stessa identità, ne tocca l'essenza, dovrebbe essere il segno distintivo. Non è questione della sua generosità, ma appunto della sua identità. In queste pagine, con un approccio corale e rigoroso ma altrettanto franco, si parla della povertà della Chiesa nel suo insieme: nelle strutture che si dà, nel modo di porsi tra gli uomini, nell'immagine di sé che coltiva, nelle scelte pastorali, nei mezzi che predilige e nel modo con cui li usa. È in gioco la coerenza con se stessa, con quello che dice di rappresentare, con il messaggio di Gesù che assume come progetto di vita.

