Elèuthera
Critica dei totalitarismi
Luce Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 208
Attivista, docente di storia e di letteratura, saggista e poetessa, Luce Fabbri è stata testimone sensibile e protagonista consapevole degli eventi e delle tragedie che hanno attraversato tutto il XX secolo. Nel corso della sua esistenza ha affrontato molte delle questioni politico-sociali più scottanti della sua epoca e lo ha fatto sia rimanendo fedele alla radice socialista dell'anarchismo di Errico Malatesta e del padre Luigi, sia attingendo alle più diverse e stimolanti correnti del pensiero critico a lei contemporanee. Nei testi raccolti in questa antologia, Fabbri scrive di libertà e rivoluzione ma anche della natura dello Stato contemporaneo e, con particolare preveggenza, dell'ascesa di una nuova e insidiosa classe tecnoburocratica. Proprio questo originale contributo che dà al tema dei totalitarismi – peraltro sperimentati sulla propria pelle con il fascismo italiano prima e con la dittatura uruguayana degli anni Settanta poi – la pone sullo stesso piano dei maggiori intellettuali radicali del Novecento, inserendola a pieno titolo all'interno di un dibattito che ha profondamente segnato la storia e la cultura di un'epoca che non sembra affatto conclusa.
La città e la scuola
Lamberto Borghi
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 256
Lamberto Borghi, noto come il «maestro dei maestri», è stato una figura centrale nella storia della pedagogia italiana del Novecento. Dopo aver insegnato all'estero, torna in Italia e insegna lungamente al Magistero di Firenze. Ma all'attività universitaria Borghi affianca anche la direzione, dal 1965 al 1972, della prestigiosa rivista «Scuola e città», da cui palesemente è tratto il titolo di questa antologia. Ed è appunto da quella rivista che Goffredo Fofi riprende alcuni dei testi più rappresentativi della trattazione borghiana, in particolare quelli che affrontano i problemi ancora attualissimi di una scuola diversa che non sacrifichi a nessun dogma la personalità del bambino. Affinché la scuola possa essere… quel che purtroppo ancora non è: il luogo d'incontro tra il processo educativo e la nuova città, la polis dei cittadini e dei bambini.
Dallo Stato alla comunità. Il mondo di domani
John P. Clark
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 232
Come appare evidente guardando alla storia del pianeta, l'umanità si trova oggi davanti a un bivio: proseguire imperterriti sulla strada dell'atomizzazione individuale e della disintegrazione sociale, oppure deviare verso un nuovo modello di convivenza che sia in grado di reinventarsi il vivere comunitario. Non un semplice progetto politico, dunque, ma una trasformazione sociale radicale che identifica nella comunità il suo nucleo primario. Ovviamente non la comunità chiusa che si pone come totalità escludente, bensì la comunità aperta e solidale che attraverso un processo di autocreazione fonda al contempo un nuovo immaginario, un nuovo ethos e una nuova materialità. Attraverso numerosi e consolidati esempi di esperienze comunitarie esistenti - come il movimento Sarvodaya Shramadana in Sri Lanka, l'indigenismo zapatista in Chiapas o la rivoluzione democratica in Rojava - Clark delinea questa nuova idea di comunità costruita sui principi del mutuo appoggio e della cooperazione. Un'opzione concreta che non è solo possibile ma anche necessaria.
Il manicomio chimico
Piero Cipriano
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 264
Oggi il manicomio non è più costituito da fasce, muri, sbarre, ma è diventato astratto, invisibile. Si è trasferito direttamente nella testa, nelle vie neurotrasmettitoriali che regolano i pensieri. Il vero manicomio, oggi, sono gli psicofarmaci. Stiamo oltretutto assistendo a una vera e propria mutazione antropologica: agli psichiatri, e alle case farmaceutiche, non bastano più i malati da curare, ma servono anche i sani. Lutto, tristezza, rabbia, timidezza, disattenzione, non sono stati d'animo fisiologici, ma patologie da curare con il farmaco adatto. Cipriano sottopone a una critica severa i principali dogmi della psichiatria "moderna": a cominciare dalla diagnosi, ovvero l'urgenza burocratica di considerare "malattia" qualunque disagio psichico, a cui segue l'immancabile prescrizione di un farmaco. E quando i farmaci non sono sufficienti, ritorna l'uso nascosto delle fasce e dell'elettrochoc. È questo il nuovo manicomio, meno appariscente, più discreto, in cui diagnosi e psicofarmaco dominano la scena.
Anarchia in divenire. Le pratiche di libertà contro ogni forma di dominio
Tomás Ibañez, Freddy Gomez, Antonio Senta
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 168
In questo itinerario che dalla resistenza antifranchista degli anni Cinquanta e Sessanta ci porta fino alle rivolte contemporanee, Tomás Ibáñez ripercorre non solo le sue vicende biografiche ma anche le principali linee di pensiero e azione del dissenso libertario contemporaneo. Nato in Spagna ma cresciuto in Francia nell'ambiente fortemente politicizzato dell'esilio anarchico spagnolo, la sua militanza politica inizia poco sorprendentemente quando è ancora giovanissimo. Cresciuto in bilico tra due paesi e due culture, milita nei gruppi di resistenza antifranchista - "con la Spagna nel cuore", come diceva Camus, uno dei suoi numi tutelari - e al contempo nei nuovi movimenti giovanili di contestazione globale, che di lì a poco esploderanno nel Maggio '68. Ed è proprio in quei "gloriosi giorni" che sovvertono l'esistente, sulle barricate parigine, che Tomás intravede le linee di sviluppo di un anarchismo a venire che deve scrollarsi di dosso schemi e ortodossie del passato. Un anarchismo extra moenia capace non solo di entrare in sintonia con i tanti movimenti dal basso emersi nel corso dei decenni, ma anche di pensare e agire nella nuova era tecnologica portatrice di un totalitarismo più subdolo e sfuggente di quelli sperimentati nel Novecento, ma altrettanto pericoloso.
Viaggio in Italia
Michail Bakunin
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 176
Nelle sue vorticose peregrinazioni, ora per partecipare a un'insurrezione ora per sfuggire a un arresto, Bakunin soggiorna spesso in Italia, soprattutto negli anni Sessanta dell'Ottocento. Più che essere attratto dalle bellezze del paese, l'obiettivo che si propone è di incendiare l'immaginazione delle masse povere italiane per fondare una società di liberi ed eguali. Tra una cospirazione e l'altra si rivela però un acuto osservatore dei mali di un paese appena unificato e già afflitto da quei vizi con cui facciamo i conti ancora oggi: un meccanismo di prelievo fiscale tanto vessatorio quanto inefficace, l'uso personale del potere da parte degli amministratori della cosa pubblica, lo strapotere della burocrazia, il ruolo invasivo della Chiesa... Insomma, lo sguardo a volte indignato ma a volte divertito del rivoluzionario russo mette in luce un'Italia che non stentiamo affatto a riconoscere. Sembra quasi che lo Stato unitario si sia ripetuto uguale a sé stesso nel corso dei decenni, riproponendo nel tempo i tanti vizi e le scarse virtù che già Bakunin coglieva oltre centocinquant'anni fa.
Un grosso sbaglio. L'idea occidentale di natura umana
Marshall Sahlins
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 168
Molto prima di Hobbes e fino ai nostri giorni, la civiltà occidentale - se si guardano da vicino i suoi miti e le sue religioni, la sua filosofia e la sua scienza - è stata ossessionata dallo spettro di una natura umana descritta come avida e litigiosa, una natura così «bestialmente» egoista che solo un pugno di ferro istituzionale può tenerla a bada. Homo homini lupus, dunque. Questa concezione, che ha di fatto legittimato gerarchie e diseguaglianze sociali, presuppone una contrapposizione tra natura e cultura che antropologia e paleontologia invece contraddicono. La natura dell'Homo sapiens è la sua cultura, o meglio le sue culture. L'idea stessa che siamo schiavi delle nostre inclinazioni animali è una creazione socio-storica, ovvero culturale. Un'idea non proprio felice, visti i risultati.
Credere altrimenti
Salvo Vaccaro
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2023
pagine: 216
Cosa significa credere fortemente in qualcosa? Alcune credenze, come la fede, sono dogmatiche e inconfutabili, altre, come le superstizioni, sono irrazionali e altrettanto inconfutabili. Gli autori dei saggi qui raccolti lanciano una sfida e ribaltano la prospettiva: è possibile credere altrimenti? È possibile intravedere forme di credenza che oltrepassino la fede e la superstizione, come se si potesse individuare una base oggettiva a partire dalla quale fondarne la validità? Se da un lato la storia fornisce innumerevoli esempi di credenze non classificabili come religiose o irrazionali, dall'altro diventa legittimo chiedersi che tipo di statuto queste credenze possiedano. La risposta è rintracciabile in un particolare ethos politico che, lungi dal porsi come imperativo morale e normativo valido in assoluto, si presenta come convincimento singolare, ossia individuale e collettivo insieme. Credere senza fede è dunque non solo possibile ma intrinseco alla condizione umana.
Potere e delinquenza
Alex Comfort
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 208
In questo saggio Comfort analizza un problema fondamentale della società centralizzata e urbanizzata, quello della delinquenza politica, dimostrando come ci sia una correlazione tra i tratti delinquenziali di una personalità psicopatica e una carriera di successo in ambito dirigenziale. In genere l'arte di governare si esercita con l'acquiescenza dei sudditi e si adatta per lo più alle regole stabilite dal diritto comune. Ma per chi vuol vedere la realtà è ben diversa: lo Stato di diritto si ferma dove comincia la Ragion di Stato. Ed è appunto qui che si producono quei comportamenti devianti, inaccettabili tra i «normali» esseri umani, che sono invece la norma nelle istituzioni politiche e militari. Si va così configurando una vera e propria «psicopatologia del potere» che necessariamente attrae proprio quelle personalità disposte ad adottare comportamenti asociali vietati nel resto della società. Andando ben oltre l'adagio secondo cui il potere corrompe, la tesi di Comfort è che il potere seleziona consapevolmente nell'ascesa della sua scala gerarchica le personalità più «adatte», ovvero quelle con tratti psicopatici e sociopatici. Prefazione di Eduardo Colombo.
Tecnologie conviviali
Carlo Milani
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 248
In questo radicale ripensamento del nostro rapporto con la tecnologia, che non a caso riecheggia le tesi di Ivan Illich, adeguandole però al mondo digitale, Milani ci invita a instaurare una diversa relazione con quegli «esseri tecnici» - elettrodomestici, computer, robot industriali... - che ormai vivono con noi, rendendoci apparentemente sempre più potenti (e di fatto sempre più subordinati). E lo fa puntando l'attenzione su quelle gerarchie oppressive, tipiche delle nostre società, che si replicano anche nelle relazioni fra umani e macchine, producendo una tecnoburocrazia che intende comandare e governare le macchine proprio come comanda e governa gli umani. Eppure, ci dice Milani, un'altra evoluzione è ancora possibile. Se infatti l'attuale sistema tecnoburocratico poggia su scelte quotidiane di delega, sottomissione e conformismo, l'attitudine hacker rappresenta lo sguardo curioso di chi è alla ricerca di un uso conviviale delle macchine. Un approccio capace di riconfigurare la nostra visione tecnosociale, affrancandola dal rapporto comando/obbedienza proprio dell'immaginario gerarchico.
Discorso sull'autogoverno
Matthew Wilson
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 288
Fuori da ogni retorica, questo libro si interroga concretamente su come si possano prendere decisioni in una società non organizzata sul paradigma statuale, o comunque priva di una qualche gerarchia i cui vertici decidono per tutto il corpo sociale. E lo fa smentendo la vulgata prevalente, secondo la quale un simile tipo di società implicherebbe una libertà «assoluta» svincolata da qualsivoglia accordo organizzativo. È dunque il processo decisionale con cui definire queste regole condivise ad assumere grande rilevanza, e le sperimentazioni attuate dai movimenti impegnati in un cambiamento sociale radicale sono un valido laboratorio per testare queste pratiche intrinsecamente anarchiche. Ma se è vero che l’approccio antigerarchico è sempre più diffuso, tali sperimentazioni non sono sufficienti a fornire tutte le risposte che una politica antiautoritaria richiede per situazioni non temporanee e omogenee, come quelle in cui si svolgono le sperimentazioni, bensì permanenti e plurali. Ed è proprio nel cercare di rispondere ai tanti interrogativi che una società basata sull’autogoverno solleva che il lavoro di Wilson dimostra tutta la sua originalità.
Né Dio né genoma
Jean-Jacques Kupiec, Pierre Sonigo
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 272
La teoria del programma genetico è semplice e sembra offrire una risposta a tutto, cosa che ne ha assicurato il successo: perché abbiamo un fegato? Perché è nel nostro codice genetico. I progressi della biologia molecolare ci hanno infatti convinto che, al pari di un creatore onnipotente, il genoma costruisce l'organismo e ne costituisce la spiegazione ultima. Ma quando una cellula epatica svolge le sue funzioni specializzate, non sta obbedendo agli ordini di un «programma» che le comanda di farsi fegato perché l'organismo ospite ne ha un bisogno vitale: la cellula diventa epatica perché, nella situazione in cui si trova, è quello il modo più efficace per sopravvivere. Noi non siamo né il centro né la finalità del nostro organismo, ma solo una società decentrata di cellule, un ecosistema composto da miliardi di esseri microscopici che vivono per se stessi, e non per noi. Come ci dicono due ricercatori di fama internazionale, il vivente non è una macchina, ma una congiunzione di interessi. Né dio né genoma, dunque, per far sì che anche in biologia il determinismo si sottragga alla dittatura del DNA e lasci spazio alle libere interazioni della selezione naturale.

