Fuorilinea
Le avventure di Pietro in Ladakh
Pietro Contin
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2016
pagine: 80
Il tema del libro di Roberto Contin è assai interessante e originale, al limite tra il racconto di avventure e il diario di bordo, narra la vicenda del primo grande viaggio fatto da Pietro, bambino italiano che vive fra Bologna e Venezia. La meta è l'India, precisamente la zona del Ladakh, racchiusa tra le mitiche catene montuose del Karakorum e dell'Himalaya. Si parte da Venezia, da sempre ponte verso l'oriente. Un'avventura memorabile durante la quale Pietro non solo scopre paesaggi mozzafiato per bellezza e colori, usi e costumi tanto diversi da lasciare senza parole, ma soprattutto scopre il dono universale dell'amicizia. Il viaggio di Contin in Ladakh - "terra degli alti passi" all'estremità occidentale dell'altopiano tibetano - è un viaggio senza tempo e senza confini, ed è per questo che il fotografo Contin (con un esperienza di scatti in oltre 50 paesi) ci offre non le sue foto, ma disegni da amare con lo stupore dello sguardo di un bambino. È un viaggio fra gli uomini, e che questi siano mongoli o veneziani, buddisti, induisti sono etichette che a Pietro Contin non interessano e spesso non dovrebbero interessare nemmeno a noi.
Censimento degli invisibili
Cesare D. Cavoni
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2016
pagine: 144
Gli ultimi, coloro che vivono in eterne periferie, dell'anima e dello spazio, ai margini della storia; quelli di cui ci si ricorda solo attraverso statistiche e numeri. Sono loro i protagonisti di Censimento degli invisibili, un duplice e coraggioso viaggio, reale e immaginario, che Cavoni fa snodare lungo due distinti versanti narrativi; da una parte gli invisibili che affiorano dalla realtà, fino a farsi cronaca: malati, migranti, vittime di guerre e regimi; dall'altra il simbolo di un altro viaggio che rispecchia la ricerca di senso di ogni persona. Solo la poesia può predisporsi a un censimento di tutto ciò, cose e persone, che pur viaggiandoci accanto sembrano invisibili. Figure e storie che entrano tutte in un gigantesco museo dell'inquietudine. La seconda sezione "Ulisse all'idroscalo" si pone infatti come il diario personale di un viaggio che partendo dal cuore dell'Europa, arriva alle radici universali dell'umano. Il calvario di Ulisse è quello di ognuno di noi. "Arriva la fine della poesia / senza aver aperto il pacco delle promesse / in cui non c'era un biglietto per l'infinito / in prima classe, ma solo un semplice giro / intorno al perdono, dietro casa".
Un lieve disordine
Jonathan Keates
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2015
pagine: 174
La raccolta "Un lieve disordine", tradotta in italiano da Mario Scotognella, fu scritta da Jonathan Keates in un arco temporale di dieci anni. Si tratta di quattro novelle nelle quali è pervasiva la presenza dell'Arte, demone che ognuno dei protagonisti crede di poter afferrare. Le aspirazioni di ciascuno, tuttavia, si scontrano con le difficoltà di un tempo e un luogo difficili, vale a dire l'Italia preunitaria col suo sfondo di complotti, di violenza repressiva, di dolore impotente e di idealità confuse. Vi si intravede lo stesso senso di smarrimento e di incertezza morale che incombono sull'Italia di oggi. "Uno studio più approfondito della storia italiana e della sua cultura - scrive Keates - ha notevolmente inciso sulla mia capacità di comprenderla a fondo. In più è cresciuta la mia conoscenza dell'Italia in sé, della sua lingua e della sua gente. Sento, nondimeno, che questa Italia immaginaria, ricostruita da uno scrittore inglese, possegga una certa attendibilità e sono lieto di sottoporla, finalmente, al giudizio dei lettori italiani".
Hiss semmh nju' (Loro siamo noi)
Mimmo Galluppi
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2015
pagine: 244
Nello zibaldone di racconti, riflessioni, estratti di letture, poesie che Mimmo Galluppi intitola "Hiss semmh nju", i contorni del paesaggio tremolano e fluttuano creando la dissolvenza della memoria e la macchina del tempo sbuffa e tossisce, la nebbia produce storie, leggende, drammi e letizia, guerra e pace. Lo scopo, raggiunto, di Mimmo è quello di sbalzare in bassorilievo quei fermimmagine temporali e restituirceli non con la prosopopea della parabola, non con l’arroganza del saggio o il narcisismo dell’esercizio di stile, ma con la statura, la dignità e l’urgenza di chi sa di ‘appartenere’, non solo al pianeta Terra, non solo all'Europa e all'Italia ma, soprattutto, all'Abruzzo. Si chiama identità e, in questo caso felicemente, è certificata da una ghirlanda di ‘documenti’ miliari, che scandiscono le distanze vibrate fra le persone del passato e del presente. Scrive Galluppi: «Loro siamo noi! Il comportamento degli altri è speculare al comportamento di ognuno di noi, perché noi siamo loro e loro sono ognuno di noi; noi siamo la gente, noi siamo il nostro vicino, il nostro amico, il forestiero; siamo la persona verso cui proviamo astio, e forse ne abbiamo dimenticato il perché».
Scene dalla guerra d'Italia (1915-18)
George M. Trevelyan
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2015
pagine: 296
Per George Macaulay Trevelyan (1876-1962) la Grande Guerra era "una crociata di libertà" e di popolo contro i "Despoti". Si trattava di una guerra giusta nella quale l'Italia era chiamata a compiere l'ultimo atto, il quarto, della sua lotta per l'indipendenza. Alla causa della libertà questo garibaldino inglese, "ammalato d'Italia", contribuì dirigendo, dall'agosto del 1915 al dicembre del 1918 un'Unità di ambulanze della Croce Rossa Britannica presso "le linee del fuoco", a Gorizia, a Plava, sulla Bainsizza, sotto Monte Nero, al Pasubio, sugli Altopiani, sul Piave. Scene della Guerra d'Italia, qui ripubblicate dopo la prima uscita nel 1919 - forniscono un resoconto delle sue impressioni durante il servizio prestato all'esercito italiano e a fianco di "italiani di tutti i gradi". Ma la sincera ammirazione per l'Italia e gli italiani non impedisce allo storico e studioso Trevelyan di rilevarne i difetti sia nel carattere nazionale che nell'organizzazione politica e militare. Questo libro non ripaga - sottolinea - il profondo debito di gratitudine che egli sente di avere nei confronti degli italiani, "ma può valere almeno come ringraziamento".
Ode al Monte Soratte
Claudio Damiani
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2015
pagine: 68
Il Monte Soratte, nei pressi del quale Claudio Damiani si è da qualche anno trasferito, è fonte vitale di ispirazione poetica. È, come il poeta stesso scrive, "miniera di natura e storia, montagna sacra tempestata d'eremi e chiese, e prima templi pagani, e prima ancora altri templi (dio Sole, dio Lupo), area sacra tra genti diverse, ponte tra culture antichissime. Montagna magica anche, se Goethe nel Faust vi ambienta la notte di Valpurga classica, cioè il grande sabba di tutte le streghe d'Europa. E poi, andando indietro fino al Giurassico, la storia geologica che l'ha visto parte del calcare apuano, isola circondata dal mare, e solo recentemente (600.000 anni fa una bazzecola) coinvolto nel vulcanismo sabatino (quello che originò i laghi laziali), che fece sì che il Tevere, che prima gli scorreva a nord, sopra la testa, gli passasse poi a sud, sotto i piedi." Impreziosiscono il volume nove illustrazioni del pittore Giuseppe Salvatori.
Corviale cerca poeti
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2015
pagine: 76
Corviale cerca poeti raccoglie i versi presentati nel corso dell'eponimo "piccolo grande festival della poesia" che si svolge annualmente al "Corviale", quartiere noto nell'imaginario mediatico come propaggine estrema del suburbio romano caratterizzato dalla presenza del Serpentone una tra le più controverse opere di edilizia pubblica realizzate nell'Italia post-bellica. Eppure attraverso queste poesie la periferia - additata invariabilmente in termini di degrado, di anonimato e di fonte perenne di malaise - diventa centro vitale di scambio nonché luogo di crescita, integrazione e inclusione sociale. Qui - si scopre - la cultura continua a essere un valore perché è strumento che genera pensiero etico e politico e bellezza. C'è qui un'idea di stringersi a raccolta e a fare muro delineando scenari di speranza e prospettiva, perché l'intento è di immaginare un futuro diverso disseminando poesia che, malgrado tutto, continua a essere motore di conoscenza e meraviglia. "Nel mio quartiere - canta Sbaglio, un giovanissimo rapper che vive a Corviale - il grigiore è arcobaleno".
Accompagnarti
Maria Stella
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2014
pagine: 92
Rigore e passione sono parole che raccontano molto bene ciò che è stata Maria Stella (1950-2004). Brillante anglista e raffinata studiosa, ma anche appassionata poetessa come si evidenzia in questa raccolta di liriche, qui riproposta con nuovi contributi di Simonetta de Filippis e Piero Boitani, dopo una prima pubblicazione avvenuto nello stesso anno della morte. Pochi – forse nessuno – erano a conoscenza di queste poesie che la famiglia ha scelto di pubblicare per onorare la sua memoria e aggiungere ai suoi tanti libri “scientifici” un piccolo libro davvero speciale, un’espressione più intima della sua vita interiore; un’espressione del suo sentire – scrive Boitani – “strettamente privata e personale eppure lasciata in fondo ad un cassetto come il manoscritto infilato in una bottiglia e affidato alle onde del mare e perciò destinato a essere ritrovato e letta”. Un “documento di poesia “ che raccoglie liriche bellissime. Poesie che “a tratti – scrive de Filippis – ci stupiscono e ci incantano per l’abilità nella costruzione di versi, per la padronanza della tecnica e soprattutto per la delicatezza di emozioni e di sentimenti cui è riuscita a dar voce”. Questo volume di poesie rinnova oggi il ricordo della poetessa, offrendo a coloro che avevano avuto già modo di leggere queste poesie la possibilità di “ritrovarle” e riscoprirle, mentre i nuovi lettori potranno “ricevere piacere dal loro incanto, ricavare motivo di riflessione dal loro spessore, meravigliarsi per la loro semplicità e complessità”. Molte delle poesie di Maria Stella – ha scritto il filosofo Paolo Rossi Monti – “sono vera grande poesia”.
Lya De Barberiis. Una vita di musica nel Novecento italiano
Massimiliano Negri
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2014
pagine: 216
Una vita di musica, oltre 80 anni passati alla tastiera a interpretare i grandi del passato e suoi contemporanei. Ultima allieva di Alfredo Casella, fra le prime donne del concertismo italiano, Lya De Barberiis (1919-2013) è stata interprete prediletta dei maestri della generazione dell'Ottanta e di Goffredo Petrassi che a lei ha dedicato diverse composizioni pianistiche. "Lya De Barberiis - una vita di musica nel Novecento italiano", curato con minuziosa attenzione da Massimiliano Negri, allievo della grande pianista, rivela il pensiero di questa straordinaria artista attraverso le sue stesse parole raccolte nelle varie interviste e conferenze, fino a pochi giorni della sua scomparsa l'8 febbraio del 2013. Gli aneddoti, le esperienze discografiche, l'attività didattica e i concorsi internazionali, i segreti della sua arte pianistica e quindi la carriera con le grandi tournée nei cinque continenti, dal primo concerto pubblico a Bari nel 1929 all'ultima esibizione del 2012 a Roma. I maggiori compositori dello scorso secolo, dediche e molte fotografie inedite, di un'epoca che porta l'Italia a essere baluardo di prestigio artistico e culturale nel mondo.
Amore nel tempo dell'odio
Paolo Tordi
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2014
pagine: 172
È un romanzo storico, ma anche un giallo, ambientato nell'Italia centrale, in Vaticano e a Parigi in un periodo che va dal 1936 al al 1942. Tutto inizia con l'innamoramento della figlia del nobile più in vista nel paese per uno squattrinato e talentuoso pittore. La marchesina e il pittore fuggono a Parigi. D'ora in poi, tutto si complica. Quale ruolo misterioso ha la Chiesa? E i fascisti? Che cosa fa realmente a Parigi il pittore Giovanni, ormai marito di Margherita? Che cosa avviene nel frattempo al paese? Quali intrighi si celano? A una superficiale prima lettura potremmo pensare di esserci imbattuti in un romanzo di cappa e daga. Poi, però, ci accorgiamo che, oltre gli intrighi avvincenti, le fughe, i complotti, si celi una gemma, una bussola il cui ago ruota e guizza attorno all'eterna ricerca d'equilibrio fra morale, coscienza e costume, fra lotta di classe e tirannia. Il contenuto - scrive il francescano Enzo Fortunato nell'introduzione - "si coglie attraverso un significato che si trova in tutto il racconto: quello della preoccupazione di ogni famiglia, di ogni genitore, ricco o povero, giovane o anziano, di strappare i propri figli da una vita pericolosa."
L'irto sentiero ovvero le mie memorie
Giuseppe Capoccetti
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2014
pagine: 256
Le memorie di Giuseppe Capoccetti (1893-1978) coprono un arco di tempo che va dai primi del '900 alla fine della Prima Guerra Mondiale. Se la parte dedicata alla prima gioventù racconta la vita nella natia Cascia - località agricola dell'Appennino umbro che si trasformava in un centro turistico internazionale legato al culto di Santa Rita - il memoriale di Capoccetti si alza di pathos quando intreccia la sue vicende con quelle della guerra. L'irto sentiero ricorda Un anno sull'altipiano di Lussu, laddove l'abbrutimento degli uomini è legato all'accusa d'incompetenza e crudeltà del comando. Nella guerra descritta da Capocetti si fa strada l'idea che non finirà mai, risucchiando tutti in un vortice atemporale dove solo il ricordo della famiglia e la ricerca spasmodica di conoscenti riporta a una dimensione reale. Con questo memoriale, che viene qui pubblicato per la prima volta, Capoccetti si prefigge di fissare nella memoria collettiva l'inutilità di ogni conflitto, prima che sia il conflitto stesso a ricordarci il valore della vita. "Non sono mai stato tanto attaccato alla vita", scriverà Giuseppe Ungaretti, anche lui, come Giuseppe Capoccetti, reduce della Grande Guerra.
Rollback. Nessuna notte è infinita
Maurizio Carletti
Libro: Libro in brossura
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2013
pagine: 188
Sergio Serpieri è uno spregiudicato manager sessantenne a capo di un grande gruppo industriale internazionale, nonostante le origini modeste della sua famiglia. Un giorno gli viene diagnosticata una malattia mortale che potrebbe manifestarsi improvvisamente, come una bomba a orologeria di cui si ignora l'orario di innesco. Decide così di riappropriarsi del tempo che gli rimane. Qualche giorno a settimana decide di vivere nella zona di Roma in cui è nato e condurre una vita "di quartiere" dai tempi dilatati, profondamente diversa da quella vissuta dal manager di grido. Le frequentazioni con gli abitanti del quartiere lo portano a una inaspettata riscoperta di se stesso e a un cambiamento lento ma radicale, da cui sarà impossibile tornare indietro. Intenso e al contempo ironico e scanzonato, Maurizio Carletti corteggia gli stilemi classici della commedia americana di successo per addentrarsi nei territori OZ-iosi, ma non oziosi, del sovvertimento più o meno provvisorio di classe sociale.

