Futura Editrice
Passaggi di stagione
Massimo Paci
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 151
Si raccontano qui tre stagioni della vita del protagonista: le prime due (L'autunno della politica e L'inverno della burocrazia) costituiscono nel loro insieme un "Diario pubblico", mentre la terza (L'estate interiore) è propriamente un "Diario privato". I fatti narrati nel "Diario pubblico" si situano tra gli ultimi mesi del governo Prodi e i primi di quello Berlusconi, quando si consuma il tentativo di governo del paese da parte della sinistra. Il protagonista, muovendosi su questo sfondo, incrocia eventi e personaggi significativi, ma resta per sua scelta ai margini delle vicende narrate: egli è attratto dalla politica, alla quale non vuole rinunciare, ma nel contempo se ne ritrae perché teme di restarne deluso. Anche quando si risolve ad assumere una carica ufficiale alla guida di un grande ente pubblico nazionale, pur vivendo questa esperienza fino in fondo, con i suoi successi e suoi fallimenti, mantiene finché può verso di essa un atteggiamento interiore di distacco. Le vicende narrate nel "Diario privato", invece, si svolgono ai tempi nostri, quando il protagonista raggiunge quella pace con se stesso che gli era a lungo mancata e che accompagna adesso la sua incipiente vecchiaia. Le sue ansie e le sue incertezze infine si placano ed egli scopre dentro di sé, aiutato da una serie di messaggi inattesi provenienti "da altrove", che esistono nuove e importanti vie alla conoscenza del mondo intorno a noi.
Un'altra scuola. Diario verosimile di un anno scolastico
Giovanni Accardo
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 275
Oramai da alcuni anni la scuola è sotto assedio, minacciata da chi la dovrebbe curare, difendere e governare, ovvero dai ministri che si succedono uno dopo l'altro e che invece si limitano a tagliare fondi e al contempo, quasi per un paradosso, aumentano il carico di lavoro degli insegnanti. Nella percezione largamente diffusa predomina un'immagine caricaturale dell'insegnante: patetico, psicopatico, lavativo, grigio, triste, ignorante. Ma è davvero così? Davvero tutti gli insegnanti che avete incontrato nella vostra vita scolastica erano così? Non vi è mai capitato di incontrare uno o più insegnanti stimolanti, affettuosi, comprensivi, colti, allegri, esigenti? Esiste un'altra scuola, fatta di insegnanti che progettano percorsi innovativi, si prendono cura dei loro allievi, studiano, si aggiornano, costruiscono relazioni affettive. Ma di questa scuola nessuno parla, forse perché non fa scandalo o non fa ridere. Così come esiste una scuola di studenti intelligenti, curiosi e desiderosi di mettersi alla prova. Ci sono insegnanti che si dannano l'anima, che si svegliano la mattina all'alba per preparare le lezioni, che vanno a letto a notte fonda per correggere verifiche, che tentano in tutti i modi di appassionare al sapere e alla vita gli studenti, che si fanno carico dei loro dolori. "Un'altra scuola" è il diario verosimile di un anno scolastico che si può leggere come un romanzo. Verosimile perché non tutto è avvenuto nel medesimo anno e nello stesso istituto...
Migranti e territori. Lavoro diritti accoglienza
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 468
"Migranti e territori" è una collettanea di ricerche condotte da docenti universitari, italiani e stranieri, ricercatori, giornalisti, funzionari pubblici e qualificati rappresentanti del Terzo Settore, che, con rigore metodologico e chiarezza espositiva, analizzano alcuni aspetti di particolare rilievo e attualità delle migrazioni contemporanee. Si tratta di indagini e ricerche aventi ad oggetto temi di grande complessità come il lavoro, i diritti, l'identità, i servizi sociali, l'accoglienza, le diaspore. Ampia è pertanto l'articolazione delle relative indagini: dal saggio sulle considerazioni degli italiani sulle famiglie immigrate al modello mediterraneo di immigrazione; dalla diaspora palestinese e bangladese all'analisi sulla politica della mobilità e il confine militare-umanitario nel Mediterraneo; dalla Primavera Araba in Giordania alla storia del bracciantato italiano e dei braccianti migranti di oggi, con focus sullo stato di alcuni lavoratori indiani in provincia di Latina; dalle condizioni di migliaia di profughi nelle carceri libiche alla residenzialità dei braccianti immigrati nel Mezzogiorno; dall'analisi sempre attuale sui rom all'assistenza sanitaria prevista dallo Stato italiano per tutti gli immigrati, sino al dramma dei profughi eritrei. Un lavoro di ricerca utile per comprendere meglio le migrazioni oggi, e riconoscere diritti e giustizia a quanti vivono condizioni di emarginazione, fragilità sociale e sfruttamento.
Il sindacato al tempo della crisi. Analisi e proposte per un cambiamento necessario
Massimo Franchi
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 180
Quello della rappresentanza è ormai e sempre più un vero e proprio paradosso. Nel momento in cui il lavoro è più frastagliato e spezzettato, in cui è difficile trovare un'occupazione e chi lavora subisce pesanti condizionamenti, il sindacato è più in difficoltà: non viene ascoltato dalla politica, non riesce a intercettare i giovani. Eppure il sindacato è stato fra i primi a denunciare le storture del neoliberismo e dell'austerità. E alla denuncia ha accompagnato la proposta di politiche diametralmente opposte volte al rilancio degli investimenti e alla creazione di nuovo lavoro. Questo però non sembra che basti. Il fatto è che molti dei problemi di CGIL, CISL e UIL stanno al loro interno. Anche per via di una vera e propria controinformazione sulle loro posizioni, i sindacati sono percepiti come strutture vecchie, arroccate nella difesa dei presunti "garantiti" e incapaci di fare gli interessi dei giovani. Per affrontare efficacemente queste sfide, è la tesi dell'autore, l'unica strada che il sindacato può seguire è quella del suo completo rinnovamento, svecchiando struttura, metodi e dirigenza, proponendo un progetto in grado di riunificare il mondo del lavoro, raccogliendo giovani e precari, partite IVA, lavoratori parasubordinati e autonomi. L'analisi svolta nel volume viene completata con interviste sul tema ai segretari generali delle tre maggiori confederazioni (Camusso, Furlan e Barbagallo), a sociologi (Bonomi, De Rita, Gallino) e a lavoratori (Valentina, Bruno, Giulia).
Lost. Dispersione scolastica. Il costo per la collettività e il ruolo di scuole e terzo settore
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 134
L'indagine raccolta nel volume intende contribuire a fare chiarezza sulle dimensioni dell'abbandono della scuola ed il costo economico patito per un fenomeno che comporta importanti rischi di esclusione lavorativa e sociale. Inoltre, per la prima volta rispetto a ricerche analoghe, si è provato a indagare la dimensione e il valore delle azioni che scuole e Terzo settore hanno in essere per contrastare il fenomeno. Secondo i dati dell'Unione Europea, gli early school leavers rappresentano oggi in Italia il 17%, mentre in Germania, Francia e Regno Unito la quota è sensibilmente più bassa. Anche se emergono progressi rispetto alla situazione del 2000, quando quella percentuale era del 25,3%, il nostro Paese continua ad avere un divario piuttosto rilevante rispetto agli altri Paesi europei. Questo fardello grava sull'economia e sulla crescita dell'Italia in modo pesante e il contrasto all'abbandono scolastico è perciò obiettivo esplicito del governo e di molti enti locali; importanti investimenti sono in atto o sono attesi nei prossimi anni. Ma l'attore pubblico non è il solo ad adoperarsi in tal senso. Da decenni il Terzo settore (associazioni, fondazioni, parrocchie, oratori, enti religiosi, doposcuola informali, centri aggregativi giovanili, centri sociali, ecc.) è attivo per garantire il recupero scolastico. Eppure finora non ne è mai stato stimato il valore delle azioni che pure consentono di raggiungere e recuperare alla scuola migliaia e migliaia di ragazzi.
Prima e dopo la guerra. 1936-1946. Il lungo decennio del Mezzogiorno
Gloria Chianese
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 172
Con l'invasione dell'Etiopia il consenso al fascismo raggiunse il suo livello più alto. Seguì, poco dopo, l'intervento di Mussolini nella guerra civile spagnola. Quindi, già prima del 10 giugno 1940, le popolazioni meridionali ebbero modo di misurarsi "dall'interno" con la tragedia della guerra, anche in seguito agli arruolamenti ingannevoli del regime. Era iniziato il "lungo decennio" del Mezzogiorno. Una memoria conservata, in particolare, nelle vicende umane dei soldati inviati in Africa, in Spagna, in Francia, nei Balcani, in Russia e dei civili sottoposti, in patria, alla minaccia quotidiana dei bombardamenti. Dopo l'8 settembre 1943, alla "morte dal cielo" si aggiunsero le rappresaglie naziste. Gli "otto milioni di baionette" si trasformeranno, alla fine, in un doloroso elenco di morti, di prigionieri, di reduci allo sbando. Dopo le rivolte antinaziste al Sud e i "venti mesi" della Resistenza al Nord, le ferite materiali e morali della "lunga guerra" cominceranno a cicatrizzarsi il 2 giugno 1946 con il referendum istituzionale. Solo allora, infatti, si concluderà il "lungo decennio della guerra" e inizierà, anche per il Mezzogiorno, il "decennio della ricostruzione". Con un innovativo approccio storiografico, il libro di Gloria Chianese "ricuce" lo sfondo della complessa fase storica 1936-1946 e offre la chiave di lettura per comprenderla.
Prima di tutto il lavoro. La costruzione di un diritto all'Assemblea Costituente
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 208
Il libro propone una rilettura degli atti dell'Assemblea Costituente relativi alle norme lavoristiche della Costituzione, tentando di capire perché si arrivò proprio a quel testo, le alternative che furono proposte, le parti politiche e le ideologie che scesero in campo e, infine, gli scenari che si sarebbero potuti aprire se la norma "vera" fosse stata un'altra. I contributi, di taglio ricostruttivo, ridanno così voce ai costituenti, riscoprendo idee, obiettivi, passioni, aspettative. Dal 2013 nessuno di essi è più in vita. Questo libro è anche un tributo alla loro attività, portato con il dovuto rispetto ma con altrettanto dovuta attenzione scientifica. Facendoli tornare a parlare, dai più illustri "padri della Patria" ai tanti giovani che poi sarebbero diventati famosi, fino ai tantissimi sconosciuti che ora hanno al più una strada intitolata al loro paese, emerge un diritto del lavoro come non lo abbiamo mai visto, fatto di incertezze ma anche di speranze, di conflitti ideologici e politici ma anche di spinte al "compromesso" per un Paese da costruire, che si voleva consegnare solido alle generazioni future, scrivendo una Carta fondamentale in grado di resistere alle insidie del tempo. Gli autori, tutti legati - nel passato o nel presente - alle cattedre di Diritto del lavoro dell'Università di Siena, sono: F. Borgogelli, G. Calvellini, N. Castelli, S. Chellini, A. Ebreo, C. Faleri, B. Fiorai, L. Gaeta, A. Giovannelli, F.Z. Khouribech, L. Lazzeroni, A. Loffredo, M. Lombardi...
Il cammino della dignità. Peripezie, fascino, manipolazioni di una parola
Nicola Casaburi
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 160
Come davanti ad una famosa pizzeria napoletana, c'è sempre ressa alla porta della parola dignità. Si tratti di magnificare la gustosità del "fritto misto" o la prelibatezza della "bottarga" o l'eleganza dell'"abito ladino" o il decoro del "mercato rionale" di Messina o la rispettabilità di piante e di animali, la parola chiamata a illustrare tutto questo bene è sempre la stessa: dignità. È polvere magica, per la cronaca cittadina, quella che emana dal suono e dal segno di questa parola, buona a trascinare nel prestigio e nell'eccellenza qualunque oggetto di pensiero si voglia abbinare ad essa. E in questa manipolazione la parola rischia di smarrire il suo proprio, più autentico significato; rischia di assumere una funzione tutta ed esclusivamente cosmetica, tipograficamente non dissimile da quella del carattere in grassetto o del punto esclamativo. Di fronte ad un tale scempio semantico e culturale non resta che mettersi a ripercorrere la storia di questa parola, la storia di un lungo cammino per vie, viottoli e sentieri sulle terre della filosofia, della politica, della letteratura, della religione, del diritto. Dignità ieri, dignità oggi. Ieri, a cingere di alloro gli eroi e i sapienti delle polis greche. Oggi, dote inviolabile, ma anche mandato etico imperativo, assegnati ad ogni essere umano... Prefazione di Gianfranco Bettin.
La prospettiva liberalsocialista. Uno sguardo sul futuro della sinistra
Giacinto Militello
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 202
Tutto è in movimento. È in corso un cambiamento epocale negli assetti produttivi e sociali del mondo. Con effetti asimmetrici tra Oriente ed Occidente. È questo il risultato di un processo di globalizzazione dominato dalle grandi corporations in associazione con il comunismo schiavista cinese; il tutto aggravato nell'eurozona dalla politica di austerità imposta dalla Germania. La sinistra italiana ed europea ne è uscita fortemente indebolita, perdendo la capacità di guidare il cambiamento, perché bloccata nella difesa doverosa ma impotente dell'esistente. La via d'uscita è il passaggio all'economia della conoscenza, promuovendo un nuovo rapporto tra impresa, lavoro e sapere: passaggio obbligato per dare un futuro al Paese e in esso a quello dei giovani. Di una sinistra combattiva c'è un disperato bisogno di fronte ai grandi drammi sociali esistenti. Ma è anche necessario ammettere che deve essere una sinistra moderna, consapevole che, oggi, non bastano le sue sole forze, né è più sufficiente il conflitto di classe, che certo non scompare ma non è più in grado di far fronte al declino del paese. Bisogna oggi promuovere un clima di patriottismo repubblicano in cui le forze democratiche del lavoro e del capitale, della cultura e della scienza, danno vita a coalizioni per l'innovazione, lo sviluppo e la democrazia partecipata. Oggi nel PD convivono pensiero liberale, pensiero socialista e pensiero dei cattolici democratici...
Sviluppo del turismo sostenibile. Cambiamenti sociali e acquisizione di competenze
Adolfo Braga
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 238
La scarsa attenzione che in passato è stata dedicata al turismo non ha permesso di individuare e delimitare l'oggetto della disciplina normativa e, dunque, di giungere ad una tempestiva ed efficace regolamentazione del comparto. A lungo ritenuto una materia di scarsa consistenza giuridica, solo negli ultimi decenni la considerazione dell'alto rilievo economico e sociale del fenomeno ha portato ai primi tentativi di identificazione del suo ambito concettuale; tentativi che, il più delle volte, si sono risolti in elementi di confusione e frammentazione piuttosto che nella predisposizione di reali strumenti utili ad un'organizzazione fruttuosa. Il volume prende spunto dalla complessità legata ai problemi ambientali e allo sviluppo sostenibile con l'obiettivo di aprire un percorso culturale sempre più centrato sulla sostenibilità, e perciò in grado di assumere politiche efficaci volte a superare quei problemi. Viene così in evidenza come la strada maestra da percorrere debba condurre, più che a generiche politiche basate sull'imposizione di vincoli e norme generali, pure necessari, a un effettivo e consapevole coinvolgimento degli attori sociali rivolto alla condivisione di concetti e linguaggi relativi all'ambiente e all'assunzione di specifici sistemi di indicatori ambientali e di sostenibilità. Prefazione di Fulvio Fammoni. Introduzione di Franco Martini.
Ludovico Ariosto
Luigi Scorrano
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 259
La figura di Ludovico Ariosto è caratterizzata dalla delusione, vissuta con distacco ma anche all'insegna di una malinconia "storica". Il tramonto dei valori e la registrazione dello spregiudicato presente fa del poeta un testimone in prima linea alla pari di Machiavelli e Guicciardini, benché con diverse motivazioni di fondo. Questo soprattutto nel Furioso, ma anche nelle opere minori là dove felici spunti di critica della società, risolti in modi di stile e vivacemente rappresentati in prospettiva letteraria, contribuiscono a configurare l'intera opera di Ariosto lungo questa linea. Alla materia cavalleresca, Ariosto attinge come in un fondo comune in cui tanti poeti del suo tempo o a lui precedenti hanno trovato le tematiche centrali del loro poetare. Le continuazioni e imitazioni danno luogo ad un fenomeno che si potrebbe dire di "multiautorialità": una categoria non teorizzata ma realizzata di fatto in un intrecciarsi di voci contemporanee e precedenti o seguenti quella di Ludovico.
Le risorse umane
Massimiliano Nicoli
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 239
La nozione di risorsa umana è diventata centrale per definire la "forma-impresa" che caratterizza il capitalismo di stampo neoliberale. Di che cosa è sintomo l'inflazione di questa nozione all'interno dei luoghi di lavoro e non solo? In che modo l'"umano" è diventato oggi la "risorsa" principale dell'economia capitalistica? In questo libro - attraverso una digressione che parte dalla disciplina di fabbrica novecentesca, si sofferma sull'invenzione del management moderno e arriva fino a oggi - si sostiene che la "risorsa umana", lungi dal segnalare l'avvento del lavoro infine umanizzato, è piuttosto il correlato di una tecnologia di potere che si situa all'incrocio fra il governo politico degli individui e l'organizzazione del lavoro. Ciò che sembra una nozione tecnica o neutrale proviene in realtà da un campo di conflitti e di lotte, e rappresenta l'esito attuale di una lunga storia di tentativi di addomesticare quella che Marx chiamava la "mano ribelle del lavoro".

