Garzanti
In giro per le Americhe
Jorge Amado
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 144
Ci sono tanti tipi diversi di viaggiatori. In questo libro Jorge Amado, mentre attraversa il Sudamerica, descrive i paesaggi, le persone, le abitudini, le tradizioni in cui si imbatte mettendo alla prova il suo eccezionale talento letterario. Ci mostra le città, i loro porti, le loro attività e le variegate e a volte pittoresche abitudini dei loro abitanti, oltre alla bellezza delle donne che ci vivono. Noi lettori siamo con lui in Brasile e in Uruguay, a Montevideo e a Buenos Aires, in Cile, sulla Cordigliera delle Ande, e poi in Argentina, in Perù e infine in Messico «tutto pittoresco». Lo accompagniamo su ogni treno o nave che prende, e ci sembra a ogni pagina di conoscere qualcosa in più su di lui, la sua vita, le sue passioni e i suoi amori. Guardiamo tutto attraverso i suoi occhi e soprattutto attraverso una delle caratteristiche più tipiche del suo stile: l'ironia. "In giro per le Americhe" è l'opera di un giovane Jorge Amado avviato sulla strada della maturità letteraria.
I turchi alla scoperta dell'America
Jorge Amado
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 104
In verità l'America, ci suggerisce Jorge Amado in questo sorridente romanzo breve, non è stata scoperta da Cristoforo Colombo. E neppure dai Vichinghi. Nella realtà, nell'esperienza quotidiana, il Nuovo Mondo è stato scoperto dai milioni di emigranti approdati in quei lidi lontani: molto spesso in cerca di felicità, per dar corpo alle loro speranze, per sfuggire a un vecchio mondo diventato troppo stretto. Così eccoli, Jamil Bichara e Raduan Murad, due turchi che non sono affatto turchi, approdare agli albori del Novecento a Bahia. Con affetto e con ironia, Jorge Amado racconta la loro personale invenzione e conquista dell'America: tra desiderio di guadagno e sogni d'amore, lampi di felicità ed ebbrezza sensuale, antica saggezza e nuove astuzie. Come sempre, il destino gioca con l'imprevedibile. Finché, alla fine dell'avventura, tra sfortune e fortune, i nuovi amici turchi scopriranno di essere diventati anche loro brasiliani.
Volevamo prendere il cielo
Federica Bosco
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 272
È il 1995 quando Linda conosce Corinna, che arriva in classe nel fatidico anno della maturità, pieno di sogni e aspettative. Ma mentre Linda è una ragazza come tante, con una famiglia di modeste possibilità, Corinna è ricca da far paura, di quelle ricchezze spropositate, imbarazzanti, difficili da immaginare, dove il lusso e l'eccesso sono la normalità. Se Linda può permettersi due paia di scarpe l'anno e si sposta in autobus, Corinna possiede una cabina armadio stracolma di abiti di stilisti di grido e va a scuola con l'autista. Ma, nonostante la differenza di ceto sociale, Corinna è una ragazza semplice e generosa, e le due diventano grandi amiche. C'è qualcuno, però, che presto diviene protagonista indiscusso del cuore di Linda: Leonardo, il fratello maggiore di Corinna. La ragazza se ne innamora perdutamente, anche se lui è proiettato in un futuro di affari internazionali cucitogli addosso dalla famiglia. Linda si sente Cenerentola al castello del principe, nella sua ingenuità di adolescente che disegna cuori sulla Smemoranda, ancora così lontana dalle ipocrisie e dai giochi di potere. E quando la loro storia sta per trasformarsi in qualcosa di importante, la vita si mette in mezzo e crea una serie di ostacoli insormontabili da cui scaturiranno scelte definitive e dolorose. Il tempo passa, gli anni passano, le loro vite si separano, ma un filo li tiene legati loro malgrado. Quel filo che diventerà la fune del salvagente a cui aggrapparsi quando la nave affonda.
Un bello scherzo. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Andrea Vitali
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 304
Sembrerebbe impossibile, perché la posizione è invidiabile, ma anche al caffè dell'imbarcadero di Bellano capita che per una giornata intera entri solo qualche sparuto cliente. Come martedì 5 marzo 1935. Per tirare sera l'oste Gnazio Termoli deve inventarsele tutte, fino a lavare e rilavare bicchieri già puliti. E poi sbadigliare all'ingresso del bar deserto. Eppure questa è una data che non potrà dimenticare, né lui né l'intero paese. Al calare delle prime ombre, infatti, al molo attracca una motonave della Milizia confinaria da cui scendono tre uomini completamente vestiti di nero. Uno davanti e gli altri due dietro. Modi spicci e poche parole che incutono terrore. Muti e impietriti, il Gnazio e i pochi altri testimoni assistono a una scena che ha dell'incredibile. Dopo alcuni minuti i tre militi, infilatisi nell'intrico delle contrade, riappaiono al molo. Sempre in formazione, ma adesso tra loro, sorretto per le ascelle e trascinato come un peso morto, c'è il povero maestro Fiorentino Crispini. Caricatolo brutalmente a bordo, l'imbarcazione riprende il largo in direzione di Como. E il Gnazio? Come tutti sanno, meglio farsi i fatti propri, fingere di non aver visto nulla e morta lì. Ma in questo caso... Il maestro Crispini... Come è possibile? A ripensarci, da qualche tempo il maestro non sembrava più lui. Aveva mancato più volte, per esempio, il proverbiale appuntamento con il suo marsalino, che il Gnazio gli serviva ogni mattina. Però, da lì a immaginare che possa aver meritato un arresto del genere ce ne passa. Unica soluzione: affidare la patata bollente ai carabinieri. Se la veda il maresciallo Ernesto Maccadò con quelli della Milizia. Capisca insomma cosa è successo e, se ci riesce, riporti a casa il Crispini.
Preferisco le stelle
Giulia Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 216
Si pronuncia koi no yokan e, in giapponese, significa «premonizione d'amore». È la sensazione che si prova quando si incontra qualcuno e si percepisce che è la propria persona. L'amore della vita. Hajime a questo concetto non ha mai creduto. Forse neanche all'amore, che nella vita gli ha solo portato caos. Quando ha lasciato Tokyo per ritornare a Sendai, sua città natale, pensava che avrebbe avuto giorni più tranquilli. Di sicuro, non si aspettava la «variabile Aoki», suo studente, che sembra possedere, oltre a un'aura luminosa che lo rende irresistibile agli occhi di tutti, la capacità di irritarlo più o meno consapevolmente. Perché lo studente meriti la sua irritazione, poi, è tutto da capire. E da capire è, soprattutto, che cosa nasconda questa irritazione. Hajime, con il sostegno dei suoi amici e del suo ostinato rigore, cercherà di dare un nome a tutto ciò, resistendo, in precario equilibrio, tra la sua etica e quella parte di sé che vorrebbe essere capace di cedere. Forse è necessario che ascolti il suo cuore e cominci a credere che il koi no yokan non solo esista, ma lo riguardi molto da vicino. Giulia Berti è un'appassionata di Giappone, della sua cultura, delle sue storie. Il suo amore per il paese del Sol Levante si sprigiona da queste pagine e ci trasporta in una terra meravigliosa, raccontata in modo inedito e autentico. Ma soprattutto ci mette di fronte a due personaggi straordinari, tormentati da conflitti interiori, ma con un animo così sensibile che permette loro di percepirsi anche quando sono lontani.
Tutte le poesie
Umberto Fiori
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 832
«L'io che parla in queste poesie», scrive Luca Zuliani nella sua prefazione, «è Umberto Fiori con la sua storia, ma è anche, come è proprio della grande lirica, un io di cui può impadronirsi ciascun lettore.» Dalle prime raccolte ("Case", "Esempi", "Chiarimenti"), dove l'autore è quasi invisibile, sino a quelle finali, dove è in piena luce, come nel poemetto "Il conoscente" o in "Autoritratto automatico", Fiori è focalizzato su sé stesso ma finisce con il parlare di tutti e di una condizione comune: quella anonima modernità in cui siamo immersi e nella quale fatichiamo a decifrare il senso della nostra presenza. Nutrita delle sue esperienze di musicista, dei contatti con Sereni, Fortini e Loi, dei quadri di Sironi e degli scatti di Basilico, la poesia di Fiori, con i suoi scenari urbani e il suo orizzonte di ordinaria quotidianità, la sua lingua colloquiale e antiretorica a tratti accesa da una vena ironica e parodistica, trasfigura in versi quella caduta «in mezzo alla gente vera» che è da sempre uno dei suoi motivi ispiratori.
Volevo solo averti accanto
Ronald H. Balson
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 432
È la sera della prima al teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenzweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso tra la folla appare un uomo anziano in uno smoking fuori moda. Tra le mani stringe una pistola che punta alla testa di Rosenzweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il Macellaio di Zamość, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene arrestato. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'Olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta a un freddo inverno nella Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia. Difendere Ben Solomon sembra un'impresa impossibile: Rosensweig è per tutti un sopravvissuto di Auschwitz, un filantropo potente e rispettato. Catherine però non vuole arrendersi prima di aver trovato la verità.
Oppenheimer. Trionfo e caduta dell'inventore della bomba atomica
Kai Bird, Martin J. Sherwin
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 896
Considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi e un autentico prodigio della fisica, Robert Oppenheimer coordinò il leggendario progetto Manhattan che nel 1945 produsse la prima bomba atomica, consacrando la sua carriera. Di fronte all'esito devastante dei bombardamenti su Hiroshima e Nagasaki, tuttavia, il «distruttore di mondi» avanzò una radicale proposta per il controllo internazionale dei materiali nucleari e si oppose con fermezza alla realizzazione della bomba all'idrogeno. A questa figura tragica ed eroica Kai Bird e Martin J. Sherwin hanno dedicato una monumentale biografia che nel 2006 ha ricevuto il premio Pulitzer: Oppenheimer ripercorre la parabola di una vera icona dell'America degli anni Quaranta, dall'oscurità alla fama che lo portò a partecipare alle grandi sfide e ai grandi trionfi del XX secolo, fino all'umiliazione di trovarsi coinvolto, nel 1954, in una terribile inchiesta che avrebbe compromesso per sempre la sua reputazione. Riflessione profonda sul rapporto tra scienza e potere, questo magistrale racconto proietta, attraverso la vita di un uomo, nuove luci e nuove ombre sulla storia di tutti noi.
La scomparsa dei colori
Luigi Manconi
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 208
Diventare cieco è un'esperienza drammatica. Significa il consumarsi dei rapporti con il mondo, con le sue misure e i suoi colori, con le sue promesse e le sue sorprese. E significa l'affaticarsi delle relazioni con gli altri e con le cose: le carezze che non giungono a segno e i bicchieri che cadono, l'impossibilità di scrivere una dedica o quella di decifrare un volto. Nel corso di oltre quindici anni, Luigi Manconi – sociologo e militante politico – è passato da una forte miopia all'ipovisione, alla cecità parziale e infine a quella totale. La sua è dunque la storia di una perdita e di una lenta discesa in un buio che non è tuttavia «un calamaio di compatta cupezza», perché «la cecità non è nera. È lattiginosa, a tratti caliginosa. E, talvolta, rivela sprazzi perfino luminescenti». Questo libro è la testimonianza di un percorso di coscienza e conoscenza e il racconto di un mondo nuovo pieno di echi: i suoni di una partita di basket, le note di una canzone, la voce che detta un testo o che dà un comando a un'assistente vocale o quella dell'attore che legge un audiolibro. E le sensazioni tattili: il calore del sole sulla pelle, mani che sfiorano i muri per orientarsi, prese incerte sugli oggetti, tibie che urtano contro gli spigoli. E soprattutto i ricordi, perché alla perdita della vista si accompagnano le peripezie della memoria: le premonizioni dell'adolescenza e i volti che rimangono uguali a com'erano trent'anni fa. E ancora: cosa vede chi non vede? Nella narrazione di Manconi c'è sia la lusinga della disperazione («il problema di buttarmi o no dalla finestra») sia una costante vena di umorismo, ironia e autoironia. C'è l'accettazione dei limiti imposti dal destino e un elogio della lotta: l'antidoto alla cecità, «che è innanzitutto immobilità», è proprio la lotta, «il movimento che raccoglie e mobilita energie, che produce conoscenza, che persegue mete, che esercita intelligenza».
Gran Teatro Italia. Viaggio sentimentale nel paese del melodramma
Alberto Mattioli
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 192
I teatri in generale, e quelli d'opera in particolare, esistono in tutto il mondo. Eppure soltanto in Italia sono qualcosa di più di un semplice luogo di spettacolo. Se in passato tra palchi e gallerie si indugiava per farsi notare, e nei ridotti si discuteva di politica e si giocava d'azzardo, ancora oggi i teatri si confermano il fulcro della vita civile e culturale – oltre che musicale – di ogni città. Proprio per questo, suggerisce Alberto Mattioli, offrono la prospettiva migliore per osservare e cercare di comprendere l'Italia. In un ideale grand tour attraversiamo lo Stivale in tutta la sua lunghezza: dal Regio di Torino al Massimo di Palermo, dai velluti rossi della Scala di Milano alle pietre dell'Arena di Verona, dai palchi dei minuscoli teatri storici marchigiani alle ampie sale del San Carlo di Napoli, per scoprire come le storie si mescolano alle leggende per fondare miti, ma anche come cambiano i gusti e le abitudini del pubblico, che ruolo i loggioni hanno avuto in celebri debutti e in fiaschi clamorosi, quali grandi viaggiatori stranieri hanno amato i palcoscenici nostrani. Ma soprattutto, accompagnandoci lungo questo originalissimo itinerario fatto di vicende umane e sociali, di mode, vizi e virtù, Mattioli disegna il ritratto di un Paese che forse più di ogni altro ha fatto coincidere, sulla scena e fuori dalla scena, arte e vita, e che, tra mille campanili, nei riti del teatro d'opera ancora riesce a specchiarsi, a riconoscersi, a sentirsi unito.
Nome d'arte Doris Brilli. I casi del maresciallo Ernesto Maccadò
Andrea Vitali
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 272
La notte del 6 maggio 1928, i carabinieri di Porta Ticinese a Milano fermano due persone per schiamazzi notturni e rissa. Uno è un trentacinquenne, studente universitario provvisto di tesserino da giornalista. Interrogato, snocciola una lista di conoscenze che arriva fino al direttore del «Popolo d'Italia», quel Mussolini fratello di..., per accreditare la sua versione, ovvero che è stato fatto oggetto di adescamento indesiderato. L'altra è una bella ragazza che, naturalmente, sostiene il contrario. Ma amicizie per farsi rispettare non ne ha, e soprattutto non ha con sé i documenti, per cui devono crederle sulla parola circa l'identità e la provenienza: Desolina Berilli, in arte, essendo cantante e ballerina, Doris Brilli, di Bellano. E dunque, la mattina dopo, la ragazza viene scortata al paese natio. Che se ne occupi il nuovo comandante, tale Ernesto Maccadò, giovane maresciallo di origini calabresi giunto sulle sponde del lago di Como da pochi mesi. E lui, il Maccadò, turbato per il clima infausto che ha spento l'allegria sul volto della fresca sposa Maristella, coglie al volo l'occasione per fare il suo mestiere, ignaro delle complicazioni e delle implicazioni che il caso Doris Brilli è potenzialmente in grado di scatenare.
L'incantesimo dell'ago e del filo
James Nicol
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 312
Per cucire un incantesimo bastano un pezzo di stoffa, un ago in mano e la speranza negli occhi. Hen è l'ultimo apprendista di un'arte speciale, un dono che viene trasmesso di generazione in generazione. Nella sartoria della sua famiglia si confezionano eleganti e lussuosi abiti incantati, creati su misura per qualunque occasione o necessità. La nonna gli ha insegnato come infilare un ago e sussurrare le formule che attivano la magia di cui ogni cliente ha bisogno. Ma gli ha dato anche due regole: non salire in soffitta e cucire con il cuore. Hen le ha sempre rispettate senza discutere, fino al giorno in cui la nonna ha iniziato a perdere la memoria e un mercante di nome Tiberius Pepper si è messo a rovinare i loro affari con le sue fabbriche di incantesimi. Dopo aver visto la sartoria svuotarsi, il ragazzino decide, con l'aiuto della cugina Connie, di salire in soffitta alla ricerca di qualcosa che possa aiutarli a risolvere la situazione. Trovano una magia che permette loro di ricamare un ricordo sugli indumenti. Hen non è certo che sia la cosa giusta, ma sa che deve provare a fare del suo meglio per salvare la nonna e i clienti dalle fabbriche di Pepper. Perché c'è un altro insegnamento di famiglia che Hen si sente ripetere ogni giorno: solo le dita di chi sa cosa significa amare possono riuscire a cacciare via la tristezza. L'esordio di James Nicol è stato premiato dalle librerie indipendenti inglesi. L'autore non solo ci porta nel mondo incantato delle stoffe e dei ricami, ma parla a tutti i lettori, grandi e piccoli, che non abbandonano mai la speranza. E ci insegna che ognuno di noi può cambiare il futuro, se solo si ha la forza di costruire qualcosa con le proprie mani, mettendoci impegno e affetto. Età di lettura: da 9 anni.

