Giappichelli
Intelligence e dati digitali
Antonio Alì
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 416
Il volume esamina, nella prospettiva del diritto internazionale, le attività di intelligence nelle reti digitali in tempo di pace, con particolare attenzione alle pratiche di raccolta, accesso e trasferimento dei dati su vasta scala. L’indagine muove dall’analisi delle trasformazioni tecnologiche intervenute nei paradigmi operativi dell’intelligence, segnate dal passaggio da tecniche selettive a forme algoritmiche e pervasive di sorveglianza. Sono approfonditi i meccanismi di accesso ai flussi informativi attraverso infrastrutture critiche, obblighi normativi e cooperazione con soggetti privati. Una specifica attenzione è dedicata al fenomeno della bulk collection, al ruolo crescente delle piattaforme digitali e al coinvolgimento di attori economici nella raccolta informativa. Il volume analizza le implicazioni giuridiche di queste attività alla luce del diritto internazionale consuetudinario e pattizio, con riferimento ai principi di sovranità, non intervento, due diligence e tutela dei diritti umani. Particolare rilievo è attribuito alla giurisprudenza della Corte EDU e della CGUE, che hanno delineato limiti e garanzie per le attività di intelligence nei contesti democratici.
Il governo e la gestione dei dati nelle organizzazioni
Leonardo Pompa
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 288
I temi legati ai dati vanno assumendo sempre più rilevanza nel panorama delle condotte organizzative. La loro trattazione, oggigiorno, trova collocazione in una letteratura molto vasta e in continua evoluzione, che appare come un insieme di contributi decisamente variegati, sia sotto il profilo contenutistico-teorico, che metodologico-applicativo. Assumendo il punto di vista dell’analisi organizzativa, questo lavoro, presentato nella forma di una monografia scientifica, si prefigge di realizzare un triplice scopo: isolare i concetti più rilevanti nell’ambito del governo e della gestione dei dati; proporne un ordinamento teorico-pratico esprimibile in termini di processi, persone e strumenti; promuovere una visione della Data Governance e del Data Management come aggregati strategico-operativi complessi, la cui integrazione nel sistema organizzativo è condizione irrinunciabile per la generazione, attraverso i dati, di benefici economici e sociali consistenti.
Pathbreaking institutions. The legacy of French domination in Italy
Michele Postigliola, Mauro Rota
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 128
«Golden power» ed enti creditizi. Le ragioni di un difficile rapporto
Matteo Pignatti
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 272
Il volume indaga il rapporto complesso tra i poteri speciali nazionali di golden power e gli enti creditizi, alla luce della disciplina europea sugli investimenti esteri diretti (IED) e delle previsioni nazionali di difesa dell’interesse strategico, analizzando profili di diritto dell’economia. Dopo aver ricostruito le ragioni della crescente tutela sovranazionale del mercato interno e della sicurezza economica, è approfondito il rapporto tra libertà economiche europee, autonomia degli Stati membri e prerogative del settore creditizio. L’esame critico delle procedure di cooperazione in materia di IED e dei poteri di intervento statale evidenzia limiti applicativi, criticità interpretative e potenziali rischi sistemici per la stabilità finanziaria. La ricerca conclude proponendo un modello integrato di supervisione, che armonizzi efficienza, competitività internazionale e tutela del consumatore nel settore creditizio.
La pianificazione e il controllo della sostenibilità
Roberta Ciccola
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 160
Esdebitazione e vicende del rapporto obbligatorio
Daniele Foresta
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 256
L’attuale periodo storico, caratterizzato da un sovraindebitamento che è sempre più «regola» e sempre meno «eccezione» (c.d. economia del debito), ha imposto al potere politico di regolare la «crisi» e l’«insolvenza» del debitore civile e di limitarne le negative ricadute sistemiche sul mercato al fine di mantenere costanti i livelli di domanda di beni di consumo. In tale ottica il Codice della Crisi e dell’Insolvenza (CCI) ha esteso sensibilmente il perimetro applicativo dell’istituto dell’esdebitazione del debitore civile introdotto dalla legge n. 3/2012. Il volume analizza le principali ricadute sistematiche di tale scelta nel campo del diritto delle obbligazioni e della responsabilità patrimoniale e a mettere in luce come il CCI, ispirato da logiche regolatorie di derivazione comunitaria, sembrerebbe avere introdotto una modalità di gestione dell’inadempimento dell’obbligazione civile alternativa rispetto a quella tradizionalmente prevista dagli artt. 1218, 2740 e 2910 c.c.
L'ultrattività del contratto collettivo
Fabrizio Ferraro
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 392
L’analisi delle questioni problematiche in merito agli effetti dell’ultrattività del contratto collettivo di diritto comune svela le complessità della dinamica applicativa dei trattamenti collettivi nel nostro ordinamento. In assenza di un principio generale di ultrattività, la cui introduzione comprometterebbe la libertà sindacale dell’art. 39 Cost. secondo la posizione consolidata della giurisprudenza di legittimità e di merito, la temporaneità dei vincoli si atteggia a principio d’ordine del sistema della contrattazione collettiva, in quanto evita la perpetuità dei contratti in spregio alla volontà delle parti stipulanti. Perciò la temporaneità stessa può essere considerata un carattere intrinseco e "causale" del contratto collettivo, quale prodotto negoziale che, attraverso una successione modificativa, si adatta continuativamente a un mutevole contesto socio-economico. La regola del recesso libero con preavviso conferma tale assunto, nell’ambito di un ragionamento coerente con l’impostazione privatistica dell’autore. Se l’ultrattività non è contemplata alla stregua di un principio generale nel lavoro privato, come si potrebbe invece ipotizzare nel caso del contratto collettivo delle pubbliche amministrazioni, essa coincide con l’effetto dell’esercizio di autonomia privata collettiva. Le clausole di ultrattività divengono cruciali per la gestione delle trattative e, attraverso l’operatività dei rinvii individuali, per la conservazione dei trattamenti economico-normativi. Dal punto di vista dell’efficacia obbligatoria del contratto collettivo, le clausole di ultrattività esprimono la variforme volontà delle parti di gestire, secondo le esigenze proprie di ciascun settore, la fase successiva alla scadenza del contratto disdettato, garantendo la continuità dei trattamenti e la proficuità del negoziato, come confermato dall’indagine empirica. La clausola di ultrattività "fino al rinnovo" non pare, peraltro, corrispondere né a un termine né a una condizione, bensì, secondo una interpretazione equilibrata, introduce limiti convenzionali al potere di recesso, orientando le parti verso un obbligo di trattativa in buona fede. Dal punto di vista dell’efficacia regolativa, l’impostazione volontaristico-individualistica, che vede nell’accordo di rinvio il motore della dinamica applicativa, consente di spiegare anche come le vicende temporali del contratto collettivo si riflettano sulla durata del vincolo individuale, grazie all’effetto di prevalenza dell’autonomia collettiva garantito dall’art. 39 Cost. La disapplicazione ad opera del datore si configura allora come un recesso dal patto atipico di rinvio, soggetto a un controllo di meritevolezza conforme alla buona fede e ai principi costituzionali, al fine di evitare agevoli "fughe" dalla regolamentazione collettiva e, al contempo, assicurare un riequilibrio in caso di mutamenti significativi (recesso dall’associazione, mutamento della categoria, etc.). La continuità dei trattamenti resta un interesse fatto proprio dall’ordinamento nel suo complesso, infatti sostenuto tanto dalle clausole negoziali collettive, quanto, indirettamente, da incentivi legali all’applicazione dei contratti collettivi, soprattutto quelli stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Nonostante il supporto legale e contrattuale, la questione dell'ultrattività rimane problematica a causa di fattori come la crisi economica e la competizione di mercato, nonché il dinamismo, la concorrenzialità e il pluralismo esasperato delle nostre relazioni sindacali, come i contenziosi analizzati nel corso dell’opera evidenziano.
Licenziamenti e Costituzione. Inquadramento, criticità e prospettive del diritto al lavoro stabile
Cristina Luzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 280
Abusi dell'autonomia e scelta negoziale. Contributo allo studio della violenza morale
Maria Zinno
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 232
La Verwirkung nel diritto privato italiano
Geo Magri
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 208
Contrattazione collettiva aziendale e lavoro flessibile
Martina Vincieri
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
L’autonomia collettiva, soprattutto a livello d’azienda, ha assunto nel tempo un ruolo particolarmente rilevante di regolazione di tratti caratterizzanti la flessibilità, che pone però delicati problemi interpretativi. Ci si riferisce al rapporto tra la fonte legale e quella contrattuale ed al rapporto tra i diversi livelli negoziali. Differenti sono le funzioni che la contrattazione aziendale può assumere: una funzione regolativa delegata, una funzione regolativa in deroga, nonché una funzione regolativa non espressamente autorizzata dal legislatore.

