Giuliano Ladolfi Editore
Disinganni essenziali
Alessandro Corso
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 60
La problematica affrontata nella raccolta si fonda su un continuo rimando al binomio uomo-macchina, attraverso l'uso di vocaboli e modelli del linguaggio tecnico-informatico contemporaneo, basata per lo più sul verso libero e su un endecasillabo dal suono efficace e rapido. Vi si avverte l'influenza di scrittori e filosofi come P. Kindred Dick e M. Foucault, i quali hanno lasciato riflessioni sull'inevitabile mutamento della società umana causato dal progresso tecnologico e hanno preconizzato da un lato l'avvento del "cyber-uomo" e dall'altro la diffusione di una concezione gnoseologica basata sulla realtà del "post-umano", ovvero una costituzione del sapere fondata su un unico e forte principio regolatore, prospettato nell'Übermensch di Nietzsche: se "Dio è morto", "L'Uomo è morto". In realtà l'uomo non è affatto morto, ma grandi sono le ferite della solitudine prodotte dalla tecnologia e dalla civiltà emporiocentrica che causano a livello personale Disinganni essenziali, cioè esperienze di fallimento. Il passaggio dal piano personale a quello generale, operato dal poeta, produce la sensazione del preannuncio di una vera e propria rinascita in senso umano e cristiano.
Congiunzioni divergenti
Giuse Iannello
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 240
Lucia e Victoria, due ragazze collegate, a loro insaputa, da un ineffabile destino; un'oscura profezia, inquietanti presagi e congiunzioni astrali non sempre favorevoli; complicate relazioni affettive nel segno della passione: questi gli ingredienti di una vicenda dai risvolti misteriosi che si svelerà davvero solo alla fine. Andrea Giorgianni, il fratello di Lucia, ci accompagna lungo il percorso di una malattia non sempre facile da accettare, con la sua leggerezza da simpatico guascone irresistibilmente attratto dal mondo femminile. "Congiunzioni divergenti" è un libro che pone l'accento sull'interconnessione degli esseri umani, e sulla bellezza dell'amore, della vita e della gratuità del dono di se stessi agli altri.
C'era una volta il brecche
Sergio Castradori
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 88
"La bacchetta magica di Sergio Castradori, che dà luce, colore e sapore alle storielle, è ogni volta una coloritissima espressione idiomatica. Del resto, la vena narrativa dell'autore si è sviluppata a latere di un interesse originariamente lessicografico, che lo ha spinto a compilare, anni or sono, un vocabolario chiaravallese-italiano. I primi racconti, attinti dallo scrigno di una vivacissima memoria, sono nati allo scopo di illustrare il contesto e calare in situazione certi pregnanti termini dialettali o modi di dire curiosi; almeno all'inizio, dunque, quasi al di fuori di consapevoli intenzioni letterarie. Ma la grazia della rievocazione, la naturale leggerezza della pennellata, l'elegante familiarità dello stile, la simpatia umana per i protagonisti delle varie storielle, l'abile gioco dei richiami a distanza di luoghi, personaggi ed eventi, che lega in una struttura sottilmente unitaria i diversi segmenti narrativi, e un tal quale sorriso bonario, che stende una patina di marchigiana, sapienziale, ironia su tutto quel mondo, hanno avuto il sopravvento, facendo di ogni quadretto, senza nulla togliere al suo valore testimoniale, un piccolo gioiello" (Giuseppe Langella).
L'oggi dei padri della Chiesa nello specchio dei giovani
Lorenzo Borelli, Franco Giulio Brambilla
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 356
Basilio, Gregorio di Nissa, Ambrogio, Girolamo, Agostino appartengono a un mondo che appare lontano dai bisogni e dagli interessi della nostra società 'liquida', peraltro dominata dai poteri forti dell'economia e della politica e dai ritmi frenetici delle accelerazioni tecnologiche. Poco importa se i Padri della Chiesa hanno compiuto una grande opera di risemantizzazione delle antiche forme letterarie, retoriche e filosofiche, mantenendo vivo il mondo classico e contribuendo alla formazione della modernità. Il loro 'luogo naturale' non deve essere uno scaffale delle biblioteche dei Seminari, il loro 'confino' un'aula universitaria frequentata da una cerchia molto ristretta di addetti ai lavori. L'idea che dei giovani liceali e universitari possano essere interessati e trovino il tempo per leggere i Padri suona alquanto strana e di controtendenza. Eppure, è questa la strada che l'autore e i suoi collaboratori hanno scelto di percorrere, raccogliendo il guanto di una sfida che si è rivelata di sorprendente vitalità, perché dal dialogo con il pensiero dei Padri sono sorte forti provocazioni e chiavi di lettura propositive per interpretare, vivere e trasformare il nostro tempo.
La sfericità del tempo
Matteo Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 122
Tre racconti (Tempesta solare, Bolle di sapone, Una nuova Divina Commedia), pur ambientati in momenti storici diversi, trattano gli eterni quesiti che angosciano l'uomo di ogni tempo. Quale il suo rapporto con la realtà, con gli altri, con il mondo ultraterreno? L'autore affronta il tema dell'aspirazione all'immortalità e della perfezione, come pure quello del senso di una vita stroncata da un errore giudiziario per terminare in un equivoco che stava travolgendo l'esistenza di una donna. La vita sembra esposta a una serie di vicende insignificanti che, in realtà, ne determinano vere e proprie "svolte" e si carica di angoscia di fronte a un destino che invano si crede di dominare e che, invece, ci espone a situazioni paradossali, perché la realtà supera ogni fantasia. Che significa "sfericicà del tempo"? Forse la proprietà che improvvisamente ci trasforma in persone diverse da quelle che avevamo previsto?
Ateismo ateo. La negazione di Dio dopo-oltre l'ateismo
Lorella Congiunti
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 106
La cosiddetta postmodernità non è primariamente caratterizzata dall'ateismo: la fine delle grandi narrazioni, la secolarizzazione, il nichilismo, il relativismo, la liquidità sembrano partorire con maggiore facilità le idolatrie, i neopaganesimi, i sincretismi, una rinnovata apertura alla religiosità. Eppure esiste di fatto, in questo primo scorcio del XXI secolo, una forte presenza dell'ateismo nella editoria, nella pubblicistica, nei mass media, nel linguaggio. Potremmo definirlo un ateismo trans-moderno, in quanto coniuga forze moderne e debolezze postmoderne; non argomenta alcuna universalità ma proclama la sua universalizzabilità, usando massicciamente la virtualità e la rete. Riflettendo sulla già vasta letteratura critica che accompagna questo "nuovo" ateismo, ipotizzo che ciò che lo caratterizza prevalentemente sia il venire dopo qualcosa da oltrepassare, nell'ibridismo del post e del trans: dopo la modernità e oltre la fine della modernità, dopo l'umanesimo, dopo le religioni, dopo le ideologie, dopo l'undici settembre, dopo l'ateismo e oltre la fine dell'ateismo.
Il cedro del Libano
Giorgio Anelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 186
"Tre racconti sostanziati da un'identica idea artistica: l'angoscia che la vita possa cadere nel nulla con la conseguente dissoluzione del soggetto. L'io narrante, all'interno dell'equazione tra malattia e vita, visibile anche nello stile, cerca nella relazione con gli altri lo strumento per acquisire identità e lo trova nell'amicizia e nell'arte. Lo stesso colloquio con il lettore si iscrive in questo cammino che, attraverso molteplici esperienze umane e lavorative, giunge a condurre il protagonista a rintracciare la propria missione. La scrittura, pertanto, si presenta contemporaneamente come catarsi e come realizzazione di chi è riuscito, nonostante le difficoltà, a tradurre i propri sogni in realtà". (Giulio Greco)
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. Dal Decadentismo ai nostri giorni. Volume 1
Giuliano Ladolfi
Libro: Copertina morbida
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 198
Il primo tomo dello studio, dedicato alla poesia italiana del secolo XX e degli inizi del XXI, intende fornire al lettore le categorie interpretative. E, poiché, secondo lo studioso, il Decadentismo rappresenta il momento in cui la civiltà occidentale assume la consapevolezza della crisi in cui si dibatte da parecchi secoli, egli ne percorre il cammino partendo dalla cultura classica e constata come tale crisi ha provocato nell'arte e nella poesia la più grande rivoluzione della Modernità e cioè il divorzio tra parola e realtà. Lo studioso ne analizza le conseguenze sulla poesia e, dopo aver chiarito le proprie concezioni estetiche, traccia il quadro del lavoro che sarà svolto nei seguenti tomi, partendo dall'ipotesi che il Decadentismo, interpretato in senso lato come momento storico-culturale e non solo come fenomeno artistico-letterario, continui nel Novecento nella linea avanguardistico-sperimentale, passando attraverso l'Ermetismo. In parallelo è rintracciabile una linea che accorda ancora fiducia nella parola senza riuscire a ricucirne il baratro con il mondo. L'impresa è delegata ad alcuni "maestri", che continuano il faticoso lavoro di annunciare l'uscita dalla crisi.
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. Il «novecento». Volume Vol. 2
Giuliano Ladolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 482
Il secondo tomo è dedicato agli autori, compresi sotto la denominazione Secondo Decadentismo o "novecento". Se il Primo Decadentismo permetteva la fuga dalla realtà in un rifugio alla ricerca di un "minimo di vivibilità", il Secondo si rassegna di fronte alla costatazione che la crisi della cultura occidentale sta distruggendo ogni possibilità di trovare un senso all'esistenza e di conseguenza di comprendere il reale, per cui all'artista non resta che rappresentare "ciò che non siamo e ciò che non vogliamo" (E. Montale) o giocare con le parole, con le forme e con i colori. La sensazione di insicurezza trova la spiegazione nel pensiero filosofico dell'Esistenzialismo, secondo cui l'individuo si sente gettato in un mondo che gli è estraneo, di cui non conosce le ragioni, i fini, i meccanismi e di fronte al quale egli soffre di essere alienato. Tutte le scelte da lui compiute si risolvono in uno scacco, in un insuccesso che comporta un senso di angoscia, di nausea e di disperazione. La parola non riesce più a "dire" il mondo e fugge o nell'Iperuranio, come avviene nell'Ermetismo, o nell'autonomia del significante, come nelle Avanguardie.
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. L'antinovecento. Volume Vol. 3
Giuliano Ladolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 274
Di fronte al divorzio tra parola e realtà, causato dalla crisi della cultura occidentale e giunto a consapevolezza nel Decadentismo, si pone la linea denominata "antinovecento", categoria all'interno della quale sono compresi poetiche e scrittori assai diversi che hanno cercato di superarne il distacco oppure di ripristinare, sia pure in maniera personale, la fiducia in una parola capace di "dire" il mondo. Giuliano Ladolfi non teme, come nel caso di Saba e di Pavese, di scardinare "luoghi comuni" che passati di manuale in manuale hanno condizionato l'intera critica letteraria. Secondo un'originale prospettiva vengono "rilette" le opere di Rebora, Betocchi, Caproni, Scotellaro, Pasolini, Fortini, Penna e Bertolucci, cui si affiancano i poeti delle cosiddette "linea lombarda" e "linea romana".
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. I maestri in luce e in ombra. Volume Vol. 4
Giuliano Ladolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 170
Il quarto tomo è dedicato ai "maestri" in luce e in ombra, coloro che hanno saputo traghettare la poesia italiana oltre il "novecento" mediante una duplice opera di fondamento e di profezia. La condizione dell'uomo del XX secolo trova in Vittorio Sereni la sua più evidente rappresentazione come "prigioniero" di un sistema politico, economico e culturale. Bartolo Cattafi, poeta a torto trascurato, dopo essere disceso nel punto più basso della civiltà occidentale, ne annuncia la rinascita. Non si può ignorare la produzione poetica di Pier Luigi Bacchini, la quale presagisce la formazione di un nuova sintesi speculativa in grado di prospettare un'interpretazione del reale capace di superare le aporie dualistiche del pensiero greco e cristiano e di porre fine alla crisi della modernità. Ma chi ha compiuto il titanico gesto di saldare in profondità parola e realtà è stato Mario Luzi, il quale è riuscito in un'impresa, tentata invano da molti, perché ha "ricostruito" un senso per l'esistenza, per il mondo, per la storia, per il problema del male e del dolore, per la natura, superando la frammentazione e la "liquidità" postmoderna.
La poesia del Novecento. Dalla fuga alla ricerca della parola. L'età globalizzata. Volume Vol. 5
Giuliano Ladolfi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 310
Il tomo quinto è dedicato alla poesia della Postmodernità o Età Globalizzata, con tutti i problemi che ogni scelta comporta. Per questo motivo Giuliano Ladolfi non intende assolutamente tracciare un canone, ma esaminare una serie di poeti come portatori di una particolare istanza all'interno del difficile tentativo della poesia italiana di agganciare la parola alla realtà. Dopo aver esaminato il cammino di coloro la cui proposta si trova in fase di attuazione, lo studioso prende in considerazione un gruppo di autori, tra i quali molti giovani, i quali nel rifiuto della concezione autoreferenziale e ludica della poesia, nel rifiuto dello scetticismo, nella concezione della poesia come originale interpretazione del reale, nella consapevolezza della fine del "novecento" e nel rapporto con i Maestri della tradizione, stanno compiendo una vera e propria rivoluzione mediante una serie di raccolte di versi destinate a tramandare ai posteri il volto della nostra martoriata epoca.

