Guerini Scientifica
Forme, azioni e suoni per il diritto all'educazione
Mariangela Giusti, Chiara Lugarini
Libro
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 2015
pagine: 272
In seguito alle normative del 2012, 2013, 2014, la scuola italiana dei primi decenni del 2000 ha tutte le caratteristiche per essere scuola dell'inclusione. Le normative (leggi, decreti, circolari) ci sono e rimandano alla visione globale del diritto all'educazione per tutti, sancito dalla Costituzione e dalla "Convenzione internazionale sui Diritti dell'Infanzia". Il compito di dare concretezza a questo diritto è affidato a docenti, educatori e educatrici spesso giovani, alle prime esperienze lavorative, o che hanno svolto altre professioni prima di occuparsi di educazione. Sono professionisti pieni di buone intenzioni, ma inesperti; hanno bisogno di confronto e formazione. L'obiettivo del libro è coniugare il diritto all'educazione di tutti con le capacità di coloro che hanno il compito d'insegnare e educare e che, soprattutto all'inizio, vorrebbero avere dei modelli da seguire. Sono, per esempio gli insegnanti che partecipano ai concorsi a cattedra oppure quelli che seguono i TFA (Tirocini Formativi Assistiti) o i PAS (Percorsi Abilitanti Speciali). Il punto di riferimento di questo libro è la "Convenzione sui diritti dell'Infanzia", un documento forse poco noto ai neoinsegnanti e ai neoeducatori, ma fondamentale da conoscere, usare, fare proprio. Il libro offre molti modelli possibili di laboratori educativi e didattici, descritti in modo tale da essere formativi per chi svolge (o svolgerà in futuro) varie professioni nel campo dell'educazione.
L'Italia e l'avvio del processo di distensione internazionale (1955-1958)
Lucio Barbetta
Libro
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 2015
pagine: 344
Il periodo di passaggio tra la fase più muscolare della guerra fredda e l'inizio del processo di distensione internazionale fu caratterizzato da profonde divisioni interne al campo occidentale, che costrinsero l'Italia a cercare soluzioni nuove per la tutela degli interessi nazionali, anche alla luce dei mutamenti in atto nel quadro politico interno. Il libro, che si basa su documenti d'archivio in gran parte inediti oltre che sullo studio della storiografia pregressa, ricostruisce quindi la posizione italiana rispetto allo sviluppo dei rapporti Est-Ovest e mette in evidenza come il "problema della distensione" abbia assunto, nel periodo considerato, una crescente importanza per i governi italiani che si succedettero in carica. Dopo aver respinto le prime aperture distensive sovietiche, basate esclusivamente sul "clima" e lo "spirito" della distensione, e dopo aver sperimentato un grave isolamento diplomatico in seguito alla crisi ungherese del 1956, l'Italia prese coscienza della necessità di elaborare una politica estera più elastica, basata sui concreti vantaggi che la distensione poteva apportare, in particolare, nei settori economico e commerciale, senza mettere in discussione le scelte di fondo. Il volume approfondisce dunque un aspetto poco studiato della storia italiana nel dopoguerra: il "problema della distensione" come "denominatore comune" di alcune delle principali sfide della politica estera, ovvero la ridefinizione dei rapporti con gli alleati, l'ammissione all'ONU...
Costruire resilienza
Luisa Pandolfi
Libro
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 2015
pagine: 208
La fase di transizione verso l'autonomia e l'età adulta si configura come complessa per tutti i giovani e rappresenta una sfida evolutiva ancora più difficile e delicata per i ragazzi e le ragazze cresciuti in una comunità per minori. Questi ultimi, infatti, con il raggiungimento della maggiore età, si trovano spesso a dover lasciare il contesto protetto di cura e di tutela per andare incontro ad un futuro pieno di incognite, ostacoli e paure, soprattutto se manca una rete di sostegno e di supporto. Attraverso quali strategie operative, pratiche, modelli e interventi è possibile progettare ed implementare percorsi educativi di accompagnamento all'autonomia dei neomaggiorenni in uscita dalle comunità per minori? Quali i fattori e i processi protettivi che contribuiscono alla costruzione di resilienza? E quali, invece, le condizioni di rischio? Il volume affronta tali questioni cruciali proponendo un percorso articolato che si muove nell'integrazione di differenti livelli di analisi. La prima parte del testo traccia una cornice di riferimento della letteratura sulla resilienza, assunta come chiave interpretativa privilegiata, ed esplora alcune tra le più rilevanti e recenti esperienze ed evidenze sul fenomeno in oggetto, soprattutto in ambito internazionale, al fine di metterne a fuoco i principali criteri di azione in una prospettiva pedagogica. Gli assunti teorici intersecano e orientano l'indagine empirica nella seconda parte del libro...
Educazione ambientale e formazione degli operatori. Il caso Puglia
Gabriella Calvano
Libro
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 2015
pagine: 192
La crisi ecologica in atto rappresenta indubbiamente una delle questioni su cui si fa sempre più necessaria e urgente una riflessione sistematica, inter e transdisciplinare, in cui un ruolo di primo piano può essere svolto dai saperi pedagogici e didattici e dall'istruzione superiore. Questo lavoro tocca alcune delle più cruciali questioni relative a tale crisi: da quelle epistemologiche, sui significati di ambiente nella prospettiva della teoria generale dei sistemi e del paradigma della complessità, a quelle propriamente pedagogiche e didattiche, nell'approfondimento dell'educazione ambientale e della figura dell'educatore ambientale come "professionista del futuro e per il futuro".
Educazione e potere. Significati, rapporti, riscontri
Valeria Rossini
Libro
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 2015
pagine: 176
Il rapporto tra educazione e potere attraversa - spesso implicitamente prospettive teoriche e percorsi metodologici di grande rilevanza in campo pedagogico. Il volume tenta di ricostruire in forma analitica e critica l'intricato congegno di rimandi tra due concetti apparentemente distanti e incompatibili, per giungere a tratteggiare una visione disincantata (ma non disperata) del potere che sta dentro le relazioni educative. Partendo da una lettura interdisciplinare dei diversi significati attribuiti o attribuibili al potere, è in gioco la possibilità di recuperare la tensione utopica verso la perfettibilità della persona, delineando modalità educative che possano tenere in equilibrio il rispetto per il diritto inalienabile dell'educando alla libertà con il dovere, ugualmente non cedibile, alla cura e all'accompagnamento che spetta all'educatore. Su queste basi, la riflessione si posa sui processi e sui contesti educativi in cui il potere si insinua, in diverse forme e con differenti finalità. Particolare attenzione è accordata alle realtà familiari e scolastiche, da sempre teatro di grandi imprese, e di altrettanto grandi incongruenze educative, con l'intento di disvelare le dinamiche che informano le relazioni tra genitori e figli e tra insegnanti e alunni, valorizzando le dimensioni costruttive dell'azione educativa come potere di fare, e soprattutto di condividere.

