Il Maestrale
Elias Portolu
Grazia Deledda
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 240
«Giorni lieti s'avvicinavano per la famiglia Portolu, di Nuoro. Agli ultimi di aprile doveva ritornare il figlio Elias, che scontava una condanna in un penitenziario del continente; poi doveva sposarsi Pietro, il maggiore dei tre giovani Portolu. Si preparava una specie di festa: la casa era intonacata di fresco, il vino ed il pane pronti; pareva che Elias dovesse ritornare dagli studi, ed era con un certo orgoglio che i parenti, finita la sua disgrazia, lo aspettavano. Finalmente arrivò il giorno tanto atteso, specialmente da Zia Annedda, la madre, una donnina placida, bianca, un po' sorda, che amava Elias sopra tutti i suoi figliuoli.»
Colombi e sparvieri
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 404
«Dopo una settimana di vento furioso, di nevischio e di pioggia, le cime dei monti apparvero bianche tra il nero delle nuvole che si abbassavano e sparivano all'orizzonte, e il villaggio di Oronou con le sue casette rossastre fabbricate sul cocuzzolo grigio di una vetta di granito, con le sue straducole ripide e rocciose, parve emergere dalla nebbia come scampato dal diluvio. Ai suoi piedi i torrenti precipitavano rumoreggiando nella vallata, e in lontananza, nelle pianure e nell'agro di Siniscola, le paludi e i fiumicelli straripati scintillavano ai raggi del sole che sorgeva dal mare. Tutto il panorama, dai monti alla costa, dalla linea scura dell'altipiano sopra Oronou fino alle macchie in fondo alla valle, pareva stillasse acqua. Ma il paesetto era asciutto; e i vecchi e gli sfaccendati avevano già ripreso i loro posti sulle panchine davanti al Municipio, su nella piazza che sovrasta la valle come una grande terrazza.»
L'ultimo inverno
Salvatore Niffoi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 208
A Pirocha, come in tutta l'isola di Degnasàr e come nell'intero pianeta, non piove più da molti mesi. I pozzi gorgogliano ultimi lamenti, i fiumi espongono scheletri di sassi bianchi, i mari iniziano ad evaporare. In questo mondo riarso la vita resta sospesa sotto un sole implacabile. Persino Filò, prostituta-intellettuale di Pirocha, che su questo Dio distratto e sordo alle suppliche ha maturato una teoria tutta sua, resta senza lavoro. Poi, un giorno, la pioggia spezza la maledizione. Un'euforia matta prende tutti, restituiti alla vita. Però è un preludio di diluvio: peggio dello scampato deserto. Cinque donne, le prescelte visitate dal colombaccio messaggero, Filò in testa, attraverseranno lo sconquasso, temendo l'ultimo inverno del mondo, per trovare rifugio nel monastero cistercense di Taladdari, abbandonato e solitario sulla montagna, ma già covo di banditi sanguinari. Attenderanno una primavera che fiorisca dal fango, e sarà forse un'altra infanzia del mondo. Con un problema: la procreazione della specie, e chissà se a valle non si trovi una possibilità: un Adamo sopravvissuto al cataclisma.
Nove mesi
Alessandra Neri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 128
Costretta in un letto d'ospedale da un male incurabile, una giovane insegnante, a neanche quarant'anni, fa un bilancio della propria vita, dei propri fallimenti, dei propri sogni morti. Nei freddi ambienti dove non ci sono nomi e volti ma solo cartelle cliniche, si svela il dolore dell'essere sospesi in una desolante situazione di precarietà. Le rievocazioni di un amore orfano e di amicizie esauste, il rapporto soffocato con una madre tenace, l'affetto confuso per le altre degenti che tentano ancora di mordere la vita, riempiono le giornate scandite dai riti che medici e infermieri officiano sulle loro "vittime". L'attesa più forte è quella dell'oblio notturno, ma inaspettato, come l'insorgere del male, è un ritorno a casa, per le feste pasquali, forse occasione d'incontri e speranze. Una prova per la malattia dell'anima, dopo quella del corpo.
Al caffè del silenzio
Giorgio Todde
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 236
Inabissarsi nella chimica della carne ed elevarsi al sommo dell'idealità, forse per ritrovarsi dove sublime e animalesco convivono, un luogo che possiamo chiamare "pazzia". Il nuovo romanzo di Giorgio Todde è un viaggio in cui le tortuosità di corpo e psiche si fondono. Un ingegno folle attraversa la scia criminale intorno alla quale si muovono gli eccentrici personaggi della storia. Benedetta, un giorno arrossita per amore, da allora si porta sulla pelle un vermiglio caldo e indecente. Marilena, che chiamano Uterina per la sua sensualità esagerata, non voluta, anzi repressa, adorata da Scartino, picaro lucignolesco che consuma le giornate col branco sullo spiaggione nero. Ma Uterina è presa dalla bianca anima sinistra di Wolf, adepto della precisione sublime, rifinita sugli asettici banchi del laboratorio di Osvald, riparatore d'orologi, cultore del gesto perfetto. La fine tragica di Matteo, apparentemente morto per acqua, anche lui allievo prediletto di Mastro Osvald, muove le cose e le congetture di Silvano Pandimiglio, ex poliziotto con la faccia da felino triste. E c'è una storia più vecchia: porta al paese di pietra lontano sulla montagna che osserva in fondo la città sul golfo.
Il cielo nevica
Alberto Capitta
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 226
Un'anziana madre e il figlio sopravvivono periferici alla società. Lei è dotata di occulti poteri ammaliatori, fattucchiera sboccata e irriverente; lui, anima solitaria, legge gli astri in cielo, sa come parlare a piante e animali e lavora come custode nel Compendio garibaldino dell'isola di Caprera. La vita ai margini, con momenti di feroce allegria, si traduce nella perdita di una casa, nel divieto di amore e amicizie, nell'allucinato mondo di una nave in disarmo che riunisce un multiforme popolo di diseredati. Su queste e altre sorprese si gioca il destino della strana coppia di personaggi de "Il cielo nevica", in un clima fra grottesco e lirico, nel nord Sardegna, a due passi dalla 'garibaldina' isola di Caprera. Anacronistica e surreale presenza, Garibaldi diventa un comprimario d'eccezione, per questi due ribelli magnifici.
Oltremare
Mariangela Sedda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 210
Nel 1913 il destino separa due sorelle. Grazia deve emigrare in Argentina per raggiungere parte della famiglia e lascia Antonia con l'anziana madre nel piccolo paese di Olai, in Sardegna. Ma il rapporto continua e attraversa l'oceano nelle settanta lettere che compongono questo romanzo. "Oltremare" inventa quindici anni di scambio epistolare, dal 1913 al 1928, da cui emerge dapprima il dramma legato al distacco, poi la crescente ansia di sapere l'una dell'altra. E il rapporto si affida alla potenza della parola scritta. L'apparente semplicità di una scrittura disadorna, venata d'italiano popolare - segno dell'umile condizione sociale e culturale delle giovani sorelle svela gradualmente l'essenza di un legame complesso. Attraverso la corrispondenza fra Grazia e Antonia passano storie lontane; piccoli episodi di vita privata che si intrecciano agli avvenimenti della storia collettiva. Le cronache argentine cedono il passo a squarci di vita del paesino di Olai dove gesti e riti quotidiani cadenzano la difficile esistenza di un'umanità ferita. Emerge allora il dolore, come quello di Antonia che vive un amore proibito e contrastato o quello della piccola comunità di Olai che piange le perdite della Grande Guerra e ricorda i suoi emigrati. Le speranze, legate ai fermenti e novità del dopoguerra, giocano in chiaroscuro con le paure per le inquietanti premesse del fascismo. Su tutto e nonostante tutto, la tensione di un lungo filo che vibra e tiene: oltremare.
Si chiama Violante
Rossana Copez
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2007
pagine: 182
Secolo XIV, Sardegna catalana. Donna Violante Carroz, prima feudataria donna personaggio storico di cui le cronache restituiscono un'immagine sbiadita sbarca sull'Isola in un settembre luminoso nel golfo salmastro della città bianca: Cagliari. Un velo nero le copre il volto. In testa e pesante sul cuore un compito sproporzionato e non voluto: governare il feudo di una parte montuosa della Sardegna. È invisa ai più e soprattutto ai potenti locali Violante, per questa inaudita successione femminile del feudo, ottenuta con prepotenza dal nonno Berengario, per salvare i domini dei Carroz. Violante inizia così il percorso dei castelli...
Memoriale d'un penalista sardo
Gonario Pinna
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2006
pagine: 240
Gonario Pinna ripercorre le tappe di una lunga, brillante carriera e di un'esistenza appassionata e dedita alla professione. Si apre così il sipario su un mondo rievocato negli spazi privati, intimi, in cui spicca la figura dell'uomo, e in quelli più ampi e articolati in cui si muove il professionista, e che raccontano il volto di un'intera società nei suoi codici comportamentali. La passione che spinge il giovane Gonario verso l'avvocatura si rivela presto; cresce negli anni intensi della formazione intellettuale e, nonostante i timori materni, culmina nell'esercizio della professione in Sardegna, rinnovandosi sempre.
Poesias in duas limbas. Testo sardo e italiano
Francesco Masala
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2006
pagine: 156
La raccolta di Francesco Masala rappresenta una delle esperienze più alte della poesia sarda, annoverata fra gli esempi più riusciti nelle sintesi e nelle antologie di letteratura dialettale d'Italia. "Poesias in duas limbas" è il punto d'arrivo di un lungo tirocinio poetico: a partire dagli anni cinquanta di Pane nero (silloge che darà qui il titolo alla prima sezione) Masala giunge, operando uno scavo sempre più profondo su pochi motivi essenziali, ad una sintesi poetica che è anche canto dolente di un popolo, rimodellato sui moduli della poesia contemporanea. Le "due lingue" del poeta, sardo e italiano, giocano sulla pagina a fronte in un attestato di bilinguismo letterario, però rappresentano anche "due culture" che altrimenti si fronteggiano in uno scompenso di rapporti che va dal fascismo alle ciminiere dell'industria chimica.
Il vecchio schiavo e il molosso
Patrick Chamoiseau
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2005
pagine: 176
Un uomo corre attraverso la Martinica. È un vecchio schiavo taciturno che ha passato la sua intera, anonima esistenza in una piantagione di canna da zucchero. Ma ora fugge, e il Padrone si mette sulle sue tracce con un molosso feroce, allevato per sbranare gli schiavi, incattivito dal lungo viaggio per mare, stivato sul vascello negriero. La corsa del vecchio schiavo, scandita da un ritmo che segna la conquista della consapevolezza di sé, diviene un'escursione del passato martinicano. È una corsa mozzafiato - resa per accumulazione d'immagini che si alimentano d'invenzioni linguistiche inesauribili - che porterà il vecchio "marron" ad affrontare la vita come un "guerriero": senza aggressività ma attento a ciò che lo circonda.
Le radici
Maria Giacobbe
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2005
pagine: 208
Il ritorno del narratore al paese d'origine, da una vita ricostruita all'estero, provoca la necessità di rievocare "le radici". Mito e storia si mescolano nel viaggio memoriale verso un'infanzia e una giovinezza ripercorse ad occhi chiusi in questo libro pubblicato per la prima volta nel 1957. Ma non c'è spazio per la pura nostalgia nella potenza analitica che sempre accompagna la nel scrittura di Maria Giacobbe. Dall'escursione del passato gli occhi si schiudono sull'oggi - un oggi di trenta anni fa ma non lontano dal nostro oggi - in una militante meditazione su una Nuoro e su una Sardegna che "forse perirono sotto il ciclone del cosiddetto miracolo petrolchimico-edilizio-televisivo".

