Il Maestrale
Tutte le novelle. Volume Vol. 2
Grazia Deledda
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2019
pagine: 892
Di Grazia Deledda – scrittrice fra le più controverse e meno comprese del Novecento europeo – si ripropone tutta la produzione novellistica in due volumi. Questo secondo volume contiene le oltre 160 novelle della maturità, pubblicate in otto raccolte, dal 1919 de "Il ritorno del figlio" alla postuma "Il cedro del Libano" del 1939. La narrativa breve della scrittrice, in questo ampio periodo della sua operosità, si muove dagli esperimenti di affrancamento dalle ambientazioni e dalle tematiche sarde, per giungere alle prove dell’autrice di fama che adopera con piena sicurezza gli strumenti della propria arte letteraria. Prefazione di Rossana Dedola.
Sulla mistificazione. Il caso del romanzo "Dracula" di Bram Stoker (1897)
Marinella Lörinczi
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2019
pagine: 128
Il caso del romanzo "Dracula" di Bram Stoker è diventato, dalla seconda metà del Novecento in poi, una sorta di mina vagante sempre pronta a esplodere. Le avvisaglie delle proprietà allergeniche del romanzo erano riscontrabili già nella precoce reattività delle prime traduzioni, manifestandosi in manipolazioni del testo (omissioni e riscritture). La fama popolare dei film ispirati a Dracula ha poi risvegliato la curiosità e l'attenzione della critica storico-letteraria europea e americana, non sempre in grado di governare un miscuglio infido ed esplosivo; un miscuglio composto di: bibliografia straripante multilingue (richiedente una selezione e non un continuo e aleatorio remixing); divulgazione sensazionalistica su basi parzialmente false; fama lucrativa derivante da un'ampia divulgazione poco meditata; l'incapacità o la mancanza di volontà di distinguere tra il Dracula romanzesco e il Vlad storico. Questa gigantesca costruzione bibliografica ed esegetica contiene anche «idee vibranti», ma risulta importante comprendere di quali idee si tratta. Per queste ragioni, unite a utilizzi politici (aggressivi o patriotticamente correct) ed economici (turistici, in primo luogo), il caso Dracula è diventato negli anni un caso culturale paradigmatico, certamente unico e, quasi inutile dirlo, semplicemente interessante.
Tuttinuoresi
Marcello Fois
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2018
pagine: 144
"Qualche tempo fa mi è stato chiesto un contributo scritto per il dossier sulla candidatura di Nùoro capitale italiana della cultura 2020. Ho risposto immediatamente di sì, come sempre mi capita quando mi arrivano le richieste direttamente da casa. Imitando il mio invincibile eroe locale, cioè Bustianu, ho pensato che ci si poteva avventurare nella creazione di un nuovo canone barbaricino, una lista cioè di tutte quelle donne e uomini 'nuoresi', che avevano dato senso e continuità, spesso misconosciuta, a quel fenomeno di cultura e di visione peculiare del mondo che da un secolo e passa ci è stato tramandato sotto il marchio, si direbbe un brand, di Atene sarda. Ne è venuta fuori una lista assai più corposa di quello che mi sarei aspettato. Alcuni nomi si impongono per la loro storia conclamata, altri sono più segreti, altri potrebbero sembrare un azzardo. Non tutti saranno d’accordo con questa lista. So che dovrò fronteggiare coloro che non ci sono e che sentono che dovrebbero esserci, a questi faccio notare che da questo canone sono assente io per primo." (L'autore)
Opera omnia
Peppino Mereu
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2017
pagine: 524
Questo volume affronta per la prima volta Peppinu Mereu in una rappresentazione a tutto tondo dell’uomo e dell’opera poetica. La prima parte mette a disposizione tutte le poesie di Mereu in un’edizione critica curata da Giancarlo Porcu, che nell’occasione ha trasfuso i risultati di un pluriennale impegno filologico sopra i testi del poeta tonarese. La seconda parte ospita un corposo, innovativo e documentato saggio di Gianfranco Tore sul contesto storico in cui si trovò a operare l’autore e sulla vita dello stesso, la quale risulta così illuminata in zone rimaste finora oscure. La terza parte contiene due distinti interventi sulla fortuna dei testi di Mereu nel canto a tenore (a firma di Paolo Bravi e Sebastiano Pilosu), un excursus sulla lingua utilizzata dal poeta nei suoi versi (di Pier Luigi La Croce) e una testimonianza sulla attività di promozione del poeta esercitata dal Collettivo “Peppinu Mereu” di Tonara. La pubblicazione è arricchita da un CD allegato contenente immagini d’epoca (ritraenti Mereu nonché personaggi e luoghi a lui riferibili) ed esecuzioni cantate di poesie di Mereu: Coro polifonico femminile “Tonara”, Coro Peppinu Mereu di Tonara, Cuncordu Su Connottu de Fonne, Tenore S’Arborinu de Orune, Tenore Supramonte de Orgosolo.
L'omeopata. La biografia romanzata di Bernardino Dadèa
Massimo Dadea
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2017
pagine: 304
Questo romanzo racconta la vita di Bernardino Dadèa (Tempio 1823 - Torino 1879): medico che nella seconda metà dell’Ottocento divenne uno degli omeopati più famosi e ricercati a livello internazionale. Nel suo studio torinese, Bernardino, fiaccato da una grave malattia, ripercorre in una notte la sua esistenza tormentata. Il ricordo va all’infanzia trascorsa in Sardegna, a Tempio: la sua città amata-odiata, dove la sua giovinezza è stata segnata da un avvenimento scioccante rivelatosi decisivo nel risolversi a diventare medico. Bernardino ripensa al proprio impegno a favore della verità e contro il conservatorismo di una Chiesa che fondava i suoi privilegi sulla ignoranza del popolo; ripensa al drammatico capodanno del 1848, all’assalto armato subìto che l’ha costretto a fuggire dalla Sardegna, inseguito dalle minacce di morte dei sicari. Quindi l’arrivo a Torino, esule e solo, l’incontro con l’omeopatia, con una vocazione totalizzante che lo porterà a combattere lo scetticismo della medicina tradizionale. Bernardino rivede la sua famiglia, la giovane sposa e l’adorata figlia e le altre donne della sua vita. Ripensa a una vita sempre segnata da una volontà distruttiva.
Dal brusio delle voci al coagulo micronarratico
Marinella Lörinczi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2015
pagine: 132
"Sono nell'isola di Aranmor, seduto accanto a un fuoco di torba, e ascolto il mormorio in gaelico che sale da un piccolo pub sotto la mia stanza." (John Millington Synge, "The Aran Islands"). Come in altre descrizioni appropriate come questa, gli osservatori più acuti hanno colto la narrazione nelle sue fasi embrionali e poi nascenti, cui possono seguire i primi coaguli micronarrativi, sfocianti alle volte in racconti altamente strutturati. Questo procedimento di crescente complessità è il caleidoscopico prodotto "immateriale", tra i più sofisticati, dell'Homo narrans, il quale si manifesta sia come collettività sia come individuo, sfruttando una delle possibilità performanti già contenute nella grammatica del linguaggio umano: la narratività. In questo saggio viene sviluppata e documentata questa linea di ragionamento il cui punto di arrivo è anzitutto il racconto breve e brevissimo (parabola, short story, flash fiction, miniconto...).
Il giorno qualunque. Una solitudine
Vindice Satta
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2015
pagine: 382
"Poeta della conoscenza metafisica potrebbe esser definito Vindice Satta, forse un poeta di quella linea montaliana propria di chi subisce gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Ma la poesia di Vindice Satta, più che un, montaliano, distante ragionare, è un'adesione coerente al dato sentimentale. Che non si fa mai però onda di piena. Non è, la sua, poesia dell'ineffabile, ma semmai poesia del limite. Un poetare cui è chiara l'insufficienza della parola: un pensiero nel varco dei momenti. Evidente è il debito che la scrittura poetica di Vindice Satta contrae con la poetica di Giuseppe Ungaretti: un procedere per frammenti; con versi brevi che spezzano la linea sintattica per scissione di dettatura interiore. Ma da Ungaretti Vindice pure diverge per concezione d'esistenza. Riguardo alla quale potremmo, forse, avvicinarlo a Montale. Perché Vindice è assai poeta del paradosso, del dubbio, e della perplessità più che della ungarettiana necessità di fede. Un poeta dalla forte soggettività fu Vindice Satta, ripiegato in sé, ma non arreso: e proprio perché, per parafrasare le sue stesse parole, egli ha avuto il coraggio di arrendersi."
L'ultimo pugno di terra. Il film di Fiorenzo Serra sulla rinascita
Fiorenzo Serra
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2014
pagine: 234
La storia del film "L'ultimo pugno di terra" inizia alla fine degli anni Cinquanta, quando Fiorenzo Serra avverte l'esigenza di dare il suo contributo al progetto di Rinascita della Sardegna. Nel giugno del 1964 il film viene proiettato alla Giunta Regionale a Cagliari che però si esprime per una sua revisione. Il regista lo modifica e lo presenta ultimato nel gennaio del 1966, quando l'amministrazione regionale lo approva. In questo volume, grazie ai contributi di studiosi competenti e appassionati, è possibile ripercorre i momenti significativi e controversi della realizzazione de "L'ultimo pugno di terra" e riconoscere il grande valore artistico e documentario del film per la nostra isola. Il film è stato restaurato dalla Regione Sardegna, a cura della Società Umanitaria - Cineteca Sarda. I 2 DVD di questa pubblicazione restituiscono al pubblico le diverse versioni del film realizzate da Fiorenzo Serra.
Fra le due sponde
Salvatore Sanna
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2014
pagine: 282
La raccolta completa delle poesie di un esponente della "letteratura de-centrata" italiana e della "scrittura migrante". Versi fra la Sardegna, la Germania e l'Europa, parole-segni di una vita votata alla letteratura e alla poesia. "Parole sussurate all.orecchio di un confessore laico, il lettore, che non osa fare domande ma ascolta in silenzio le parole del poeta. Che altro può essere la poesia lirica se non una ininterrotta confessione? Ma può succedere che il lettore-confessore sia intimidito dalle parole della poesia, e paradossalmente sia lui a sperare nell.assoluzione. Dunque confessione del poeta al lettore, ma anche confessione del poeta a se stesso, unico privilegiato lettore-confessore. Questo doppio statuto non rivela tutti i segreti (un poeta senza segreti non è un poeta) e può essere una ragione in più del fascino alto e strano della lirica di Salvatore A. Sanna. La poesia si può leggere con timidezza, rispetto o deferenza letteraria, ma quando chi la legge si sente coinvolto in aree che sfuggono alla sua competenza non ha altra risorsa che aprire senza rimosrsi qualche spiraglio alla propria indole e lasciarsi andare a un confortevole gioco di predilezioni personali." Luigi Malerba
Vita e morte di Ludovico Lauter
Alessandro De Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2014
pagine: 352
Milioni di copie vendute e una fama planetaria come inventore di straordinarie macchine narrative, ma nessuno conosce bene passaggi e trascorsi della fortuna di Ludovico Lauter. Ora non si sa nemmeno che fine abbia fatto, il più grande scrittore di tutti i tempi, sparito di colpo dalla circolazione al colmo della notorietà. Eppure un mediocre romanziere di provincia si dispone a scriverne la biografia. Per lui, sulla soglia dei sessanta, dopo libri insipidi per conto di editori svitati e profusione di colonne su rotocalchi femminili, è forse l'occasione di un riscatto. Mollare tutto, salire su una nave per la Sardegna, isolarsi in una casa sulla scogliera, con scenari di autunno incipiente, sembrano condizioni ideali all'impresa. D'altronde, lui lo sa che in quell'isola Lauter ci è nato e sulla vita del Maestro sembra maneggiare notizie di prima mano. Quindi scrive. Scrive di Ludovico nato da Hermann il tedesco triste e una svagata ragazza isolana che ha visioni profetiche, nella Cagliari squassata dai bombardamenti americani. Scrive dell'adolescenza romana, degli anni universitari a Bologna, di viaggi in Germania in cerca di origini. Poi scrive della piena e fulminea affermazione letteraria a Milano, e poi ancora di un appartamento newyorkese, ultima residenza nota del Maestro, officina di invenzioni romanzesche e laboratorio di nevrosi. L'inverno intanto illividisce il mare di fronte alla casa sulla scogliera, intorno la pineta deserta fra le ville in disarmo...
La fine dei giorni
Alessandro De Roma
Libro
editore: Il Maestrale
anno edizione: 2014
pagine: 324
A Torino, nel condominio dell'insegnante Giovanni Ceresa sparisce l'anziano signor Baratti. Nessuno pare interessarsi alla cosa. La portinaia signora Costanza continua normalmente la sua vita quotidiana; Winnie, l'affascinate e misterioso vicino d'appartamento di Giovanni, sostiene addirittura che nel palazzo non è mai esistito un signor Baratti. Tutti stanno perdendo la memoria? La lotta del professor Ceresa contro la malattia sta in un diario. Ma la malattia galoppa: altri anziani spariscono e il rischio è dimenticare l'esistenza del diario stesso. La città è allo stremo. Gli autobus inseguono i pedoni per investirli, i cibi crescono di prezzo ogni giorno, la benzina comincia a scarseggiare. Dilaga la guerriglia urbana. Giovanni Ceresa tenta di indagare nella sua vita per trovare il senso di quello che sta accadendo. Perderà via via la coscienza, ritrovandosi di fronte a un folle complotto e ad un altrettanto folle progetto rivoluzionario.

