Il Saggiatore
Economia Queer. Perché i diritti civili sono un vantaggio per tutti
M. V. Lee Badgett
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 336
Combattere le discriminazioni nei confronti delle persone Lgbt non è solo un fatto morale. È anche un fatto economico: ogni anno, infatti, l’omobitransfobia costa agli stati più di un punto percentuale del Pil. Miliardi, decine di miliardi di euro. “Economia Queer” ci invita a guardare alle lotte per i diritti civili e l’uguaglianza da una prospettiva inedita: quella del denaro. M.V. Lee Badgett ha passato anni a esaminare i modi con cui leggi persecutorie, atti di violenza diretta o indiretta, pratiche di emarginazione e di isolamento delle persone queer impattano sulla salute e sulle casse delle società, oltre che sulla vita dei singoli. Il risultato è un’analisi articolata e stratificata degli effetti negativi concreti di queste azioni sul mondo del lavoro e della sanità, sui consumi e sulla produzione, sul pubblico e sul privato. Intrecciando studi di settore, dati provenienti da tutto il mondo, ricerche pionieristiche e testimonianze delle persone coinvolte, in quest’opera Badgett dimostra come diritti civili e prosperità siano legati gli uni agli altri e come impedendo a una fetta della popolazione di lavorare al meglio, di esprimere le proprie potenzialità creative e professionali, di vivere una vita sana e di fornire il proprio pieno apporto alla società, l’intera impalcatura economica ne risente. Con lucidità e passione, “Economia Queer” ci rivela in modo nitido il «costo» dell’odio, mostrandoci come fare di tutto perché questo non accada dovrebbe essere interesse della politica e in primis del mondo aziendale: il futuro di una società florida, capace di fare buon uso dei propri talenti passa senz’altro da qui.
All'aria sparsi. Storia culturale dei capelli
Elena Martelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 240
Radi o folti, ricci o lisci, tinti o grigi: “All’aria sparsi” costruisce una storia artistica, letteraria, mitologica ed emozionale dei nostri capelli, del loro linguaggio e del loro immaginario. Attingendo a un’enorme quantità di documenti, con raffinata e vagabonda erudizione Elena Martelli ha dato vita a un racconto, privato e collettivo, delle rivoluzioni culturali che le nostre capigliature hanno segnato nei secoli. Da Sansone e Dalila alla Laura petrarchesca, dalle acconciature della corte del Re Sole a quelle dei film di Hollywood, dalle parrucche dei giudici inglesi agli orridi toupet: queste pagine ci permettono di smarrirci fra le mode di ogni tempo, ma soprattutto di svelare i significati nascosti dietro a un taglio à la Titus o à la garçonne, oppure di esplorare l’atlante di pittori, scultori, poeti, esteti e antropologi che hanno raffigurato e descritto le chiome e le zazzere che ognuno di noi porta. Perché i capelli non sono solo tratti distintivi del nostro stile e della nostra personalità ma il segno di un intero universo culturale.
Puccini. L'opera italiana
Virgilio Bernardoni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 576
«La musica di Puccini ha pietà dell’amore e della morte, e, insieme, ha dell’uno la nostalgia e dell’altra uno stupore accorato e rassegnato»: così scriveva il Corriere della Sera in occasione dell’inaugurazione del Teatro Puccini a Milano nel 1930. I meandri in niti dell’amore, nei quali si mescolano fantasia e realtà, sentimento e perversione, illusione e sfida, eternità e precarietà hanno caratterizzato in maniera indelebile la musica e il teatro di Giacomo Puccini, dall’astrazione sonora del “Capriccio sinfonico” al sacrificio umanissimo del personaggio della schiava Liù nella “Turandot”. Rappresentando eros e thanatos con una sicurezza musicale e teatrale infallibile e una sensibilità spiccata per le loro tragedie, Puccini svela la nuda fragilità dell’uomo e traghetta l’opera italiana dalla fase delicata del melodramma di fine Ottocento al teatro moderno. Virgilio Bernardoni ci invita a ripercorrerne le tappe attraverso la vita e l’opera del musicista, dalla gioventù a Lucca come erede brillante e imprevedibile di un’antica dinastia di musicisti agli esordi della carriera nazionale a Milano come pupillo della più importante impresa musicale italiana, per arrivare all’apice del successo, raggiunto mentre si divide tra il rifugio esistenziale di Torre del Lago e la vetrina dei teatri del mondo. Fra le prime composizioni per organo, i capolavori teatrali della maturità (“La bohème”, “Tosca”, “Madama Butterfly”) e le ultime sperimentazioni (“Il trittico”, “Turandot”), nel brulichio di relazioni che lo contornano e ne assecondano il genio – famigliari, amici, poeti, artisti, politici, direttori d’orchestra, cantanti, librettisti, editori –, Puccini si erge così a demiurgo schivo della propria esistenza e della propria arte, fino ad assumere la statura di uno dei maggiori compositori di tutti i tempi.
Gli ultimi giorni di Roger Federer e altri finali illustri
Geoff Dyer
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 360
Questo non è un libro su Roger Federer né sul tennis. È un libro sulla fine delle cose, sui giorni che precedono il ritiro dalla scena, sia essa un campo di terra rossa, un palcoscenico, uno studio di registrazione o un ring. Come spesso accade nei testi di Dyer, il vincitore di venti Grandi Slam è solo il pretesto per parlare d’altro, un modo per riflettere su se stesso e su di noi. Quando un artista invecchia, cosa succede alla sua creatività? Matura o marcisce? Raggiunge una nuova serenità o soccombe al tormento della morte? Quando il corpo e la mente cedono il passo alla vecchiaia, come può un atleta continuare a essere il più grande di tutti? Geoff Dyer contrappone il suo incontro con la tarda età agli ultimi traguardi nella carriera di scrittori, pittori, calciatori, musicisti e stelle del tennis che hanno segnato in diversi modi la sua esistenza. Partendo da The End, ultima traccia del primo album dei Doors, passando per l’esaurimento di Nietzsche a Torino, la riscrittura improvvisata di Bob Dylan delle sue vecchie canzoni e i dipinti di luce astratta di un ultimo Turner, Dyer mette sul tavolo le intensificazioni e i mutamenti della percezione che si verificano quando la fine si avvicina. La preoccupazione di come sfruttare al meglio il tempo che rimane, il pensionamento, il mal di schiena e i rimpianti si mischiano a un senso nuovo di vivere la bellezza e alla consapevolezza che l’arte, intesa anche come un rovescio ben piazzato, sia l’unico modo che abbiamo di sopravvivere allo scorrere del tempo. Dyer sfida la procrastinazione e la digressione in un racconto che, nonostante il buio della fine che incombe, è un luminoso canto di gioia.
Nei sobborghi di un segreto
Marisa Bulgheroni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 392
“Nei sobborghi di un segreto” è un viaggio intimo e letterario nella misteriosa e singolare vita di Emily Dickinson. «Vano è il tentativo di parlare di ciò che è stato. L’abisso non ha biografi» scriveva in una lettera, con profetica lucidità, Emily Dickinson. Vano infatti è il tentativo di racchiudere l’esistenza della più grande poetessa dell’Ottocento americano in una griglia di date ed eventi, lei che ancora giovane decise di sottrarsi per sempre al mondo, esiliandosi nelle stanze della casa paterna e nel silenzio delle sue poesie. Per cogliere il segreto di questa vita, per afferrarlo e raccontarlo, Marisa Bulgheroni ha dovuto allora allontanarsi da ogni idea canonica di biografia. Ha dovuto muovere i suoi passi nel solco di quelli di Emily, visitare i luoghi nei quali è vissuta, inebriarsi dei medesimi odori e colori. Consultare, certo, archivi e manoscritti, diari e lettere, le memorie di amici e parenti, ma per poi allontanarsene, ritornare in quelle stanze e in quel giardino, ascoltare nella propria mente i pensieri dell’altra, sfiorare il mondo con le sue mani. Quella di Bulgheroni è un’indagine in prima persona attorno alle grandi domande senza risposta che circondano Emily Dickinson: perché scelse di non pubblicare le sue poesie? Come mai decise di isolarsi nella provincia degli Stati Uniti? Quanto la persona coincise con l’opera? Chi amò? Un inseguimento impossibile attraverso i secoli per riuscire ad abitare con la propria anima l’abisso di un fantasma.
Storia della pizza. Da Napoli a Hollywood
Luca Cesari
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 352
Questa è una storia di re e regine, viaggiatori e scrittori, attori e cantanti d’opera. Ma soprattutto di pizzaioli e di forni, di cuochi e di impasti tirati a mano, di vicoli stretti che accomunano i rioni di Napoli e la Little Italy di New York. Questo è il racconto di come una semplice focaccia ricoperta di salsa di pomodoro e mozzarella sia diventata il cibo più amato del mondo; di come abbia attraversato gli oceani, raggiunto le tavole di tutti i continenti e costruito un mercato globale che ogni anno supera i 200 miliardi di dollari. Luca Cesari torna a indagare i misteri e le fortune della gastronomia italiana e nella sua “Storia della pizza” non solo ci racconta fatti e misfatti culinari della celeberrima pietanza napoletana, ma ne rivela le vere origini, fugando ogni stereotipo e trascrivendo minuziosamente le ricette che si sono avvicendate nel corso dei secoli. Ci svela, inoltre, le leggende legate alla sua preparazione, i modi per mangiarla correttamente, e l’immaginario che ha influenzato il cinema di ogni tempo. Ripercorrere la storia delle pizza attraverso le voci dei suoi protagonisti è come provare a ricostruire la geografia di un mito collettivo. Uno dei pochi in grado di coinvolgere l’intera umanità e trasformare così una semplice focaccia in un simbolo universale.
Poliziotto-Sessantotto. Violenza e democrazia
Luigi Manconi, Gaetano Lettieri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 200
“Poliziotto-Sessantotto” racconta una storia di ribellione, di speranza e di sconfitta, che ha contribuito alla formazione del nostro paese per come lo conosciamo oggi. La costruzione dell’Italia contemporanea passa dal Sessantotto. Una lotta contro le vecchie generazioni che si trasforma presto in un conflitto fratricida, non più verticale ma orizzontale, prolungandosi nella violenza politica, fino allo scontro più acuto tra forze dell’estrema sinistra, forze dell’estrema destra e forze di polizia. In questa prospettiva, è la figura del poliziotto – per Pasolini, il sottoproletario strumento e vittima del potere, che entra in polizia come unica alternativa alla miseria – a diventare simbolo paradossale di una radicale contraddizione: quella tra potere e debolezza, torto e giustizia. Emerge così il punto critico della democrazia, l’incapacità di ribaltare realmente i rapporti di forza economici, sociali e politici e di riformare profondamente il sistema, fondandolo sulle ragioni della minorità. Nella perenne dialettica tra contestazione e repressione, Luigi Manconi e Gaetano Lettieri ci ricordano che la via da seguire, perché il conflitto produca mutamento sociale e non si dissipi in violenza, è sempre quella che si può cogliere nella condizione di chi sta in basso, dei non garantiti, degli spossessati, di chi è vittima e di chi è prigioniero. Perché «la comunità felice che il Sessantotto ha immaginato e si è illuso di vivere è quella sempre a venire della giustizia infinita, che sa vedere insieme il poliziotto umiliato e il giovane ferito: l’ossimoro del Poliziotto-Sessantotto».
L'economista sul tapis roulant. Come allenarsi con le parole dell’economia
Luciano Canova
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 248
Il mondo dell’economia è sempre stato ammantato da un velo di mistero: tabelle piene di numeri, diagrammi, parabole ascendenti e discendenti, acronimi che nella percezione comune hanno reso spaventosa e quasi inaccessibile la scienza che regola la nostra vita e quella dei nostri paesi. “L’economista sul tapis roulant” smitizza le infondate paure legate ai sistemi economici, ma soprattutto restituisce a ognuno di noi la possibilità di utilizzare le idee e le visioni dei grandi economisti come strumento per affrontare la realtà di tutti i giorni. Il suo autore, Luciano Canova, per riuscirci ha preso in prestito le parole dello sport e ha progettato un percorso – scandito in riscaldamento, allenamento, defaticamento e stretching – per esercitarsi su termini e concetti come inflazione, pil, costi opportunità, crisi finanziaria, spread, tassi di cambio. Alla stregua di un singolare personal trainer, Canova ci prepara a vedere il lato più umano dell’economia – fatto di giochi di società, film e serie tv – e ci tonifica per la società del domani.
Saggio sulla libertà
John Stuart Mill
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 162
Il “Saggio sulla libertà” di John Stuart Mill è un classico del pensiero politico: un’appassionata difesa della diversità e della libertà di espressione come mezzo per perseguire la felicità, che continua ancora oggi a sfidare il lettore in ciò che ritiene – erroneamente – assodato una volta per tutte. Fin dalla sua pubblicazione nel 1859, quest’opera è stata considerata uno dei testi cardine del liberalismo, modello per la costruzione di una vera e stabile democrazia. In queste pagine John Stuart Mill si interroga con le armi della logica su quali siano la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull’individuo, giungendo alla conclusione che il vivere comune non può che basarsi sul massimo benessere per il maggior numero di persone. Per Mill, infatti, ogni persona è libera fino a quando non arreca danno agli altri e solo in tal caso si possono giustificare interventi da parte dello Stato. Limitare la libertà d’espressione, invece, è sempre e in ogni caso un crimine: dato che nessuno può illudersi di possedere verità assolute, il dissenso deve essere sempre garantito e la libertà di non conformarsi a un canone di opinioni, sentimenti o usanze che la società impone come norma di condotta deve essere difesa di fronte a qualunque tipo di potere o influenza. Una riflessione che è anche uno stile di vita: una visione del mondo con la quale nessuno, in ogni luogo ed epoca, può fare a meno di confrontarsi tutte le volte che il legame tra felicità e libertà viene messo in discussione. Prefazione di Giulio Giorello.
Poesie dell'Italia contemporanea 1971-2021
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 1088
“Poesie dell’Italia contemporanea” è il risultato di un lavoro decennale di viaggi e ricerche tra biblioteche, archivi privati, colloqui con poete e poeti. Al suo interno sono raccolti i testi più rappresentativi di cinquant’anni di poesia italiana, dal 1971 al 2021, dai versi di Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini e Amelia Rosselli fino a quelli di Patrizia Cavalli, Milo De Angelis e Antonella Anedda. Il suo curatore, Tommaso Di Dio, poeta e critico letterario, ha costruito il libro perché possa essere letto e vissuto come un’esperienza sempre diversa. La prima è quella più istintiva: aprirlo casualmente e confrontarsi con la forza delle singole poesie; ciascun componimento avrà il potere di raccontare un aspetto della contemporaneità in cui siamo immersi. La seconda è l’approccio storico: si possono leggere soltanto le introduzioni alle cinque decadi in cui è suddiviso il libro come un romanzo della poesia italiana contemporanea. La terza, e ultima, è l’esperienza dei percorsi di lettura, in fondo al volume, tracciati e analizzati dal curatore stesso perché sia possibile attraversare le pagine anche tematicamente: per esempio seguendo il percorso delle poesie facili e di quelle difficili, o quello delle poesie civili e incivili. “Poesie dell’Italia contemporanea” desidera esplorare l’universo poetico italiano. Perché tutti possano entrare a farvi parte.
Verso Betlemme
Joan Didion
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 1088
«Qualunque cosa io scriva riflette quello che penso.» Così, nel 1968, Joan Didion presentava al lettore “Verso Betlemme”: una raccolta di venti storie – articoli, reportage, saggi – capaci di raccontare l’America, i suoi umori e le sue culture come mai nessuno aveva fatto prima. A rendere illuminante ognuna di queste storie e coerente la raccolta nel suo insieme è la scrittura maieutica di Didion, il suo incedere curioso dal particolare a un universale mai «detto» né «saputo», il suo spingere la prosa giornalistica nei territori della letteratura. In queste pagine la cronaca di un processo per omicidio diventa così il resoconto della fine del sogno americano, un delicato ritratto di John Wayne l’affresco di un’epoca al tramonto, il racconto di una diatriba tra Joan Baez e il suo vicinato getta una luce impietosa sul quotidiano dell’icona del ’68, il reportage del quartiere di Haight-Ashbury smonta pezzo dopo pezzo il mito del Flower Power. “Verso Betlemme” setaccia, filtra e racconta un cambiamento epocale, un paese dove tutto sembra andare in frantumi, dove un ordine si è sgretolato lasciando un vuoto che sarà presto riempito da qualcosa di diverso, più simile al caos: «Il centro non reggeva più. Era un paese di avvisi di fallimento e annunci di aste pubbliche, di rapporti ordinari su omicidi involontari, di bambini nel posto sbagliato e famiglie abbandonate, di vandali che non sapevano nemmeno scrivere correttamente le parolacce con cui imbrattavano i muri». Joan Didion non fa che regalarci la sua ostinata curiosità, il suo sguardo lucido e meravigliato, e il risultato è una lezione irripetibile di giornalismo narrativo che trascende lo spazio e il tempo del proprio oggetto d’indagine.
Il castello
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 392
“Il castello” è l’ultimo romanzo scritto da Franz Kafka, che torna ora in una nuova traduzione. Nel 1917 Kafka si prese una lunga licenza dal lavoro e parti per Zurau, dove abitava la sorella Ottla, nelle campagne della Boemia. Era un tentativo di lasciarsi alle spalle l’ufficio, il padre, Praga. Anni dopo, preso dalle sue vicende sentimentali e con la tubercolosi che iniziava ad aggravarsi, dovette ripensare a quel luogo dove, su una collinetta, c’era un imponente edificio, presumibilmente un granaio, che sembrava chiedere il rispetto di abitanti e contadini. Una simile dinamica – una grande costruzione che domina un piccolo villaggio – e il cuore di questo romanzo. K., il protagonista, giunto presso un castello per rivestire il ruolo di agrimensore, si muove in queste pagine come perso in un labirinto. Già solo essere ricevuto dal datore di lavoro, il signor Klamm, gli sembra impossibile: l’incontro viene infatti sempre ostacolato, posticipato, deliberatamente evitato. Nel frattempo K. troverà un amore, verrà vessato dai suoi aiutanti e consumerà le forze battendosi per qualcosa che continuerà a sfuggirgli; fino – nella conclusione riferita da Max Brod, amico di Kafka e curatore postumo dell’opera – all’esaurimento totale e alla morte. Interpretato come metafora della divinità imperscrutabile, del capitale che schiaccia i sottoposti, di una burocrazia che tutto regola e tutto confonde, il castello al centro di questa storia resta a oltre un secolo di distanza un simbolo aperto. Nella parabola di K. ognuno di noi può vedere qualcosa della propria, perché la lotta per il senso è qualcosa di universale: una chimera grottesca e tragica, che nessuno ha saputo descrivere come Kafka.

