Il Saggiatore
Paesaggio civile. Storie di ambiente, cultura e resistenza
Serenella Iovino
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 312
In un appassionato viaggio lungo la Penisola, Serenella Iovino ci mostra il paesaggio italiano: i resti di Gibellina su cui oggi sorge il Cretto di Burri, i territori porosi di Napoli e la bellezza anfibia di Venezia, le terre dolenti dell’Irpinia e dell’Aquila, e poi le Langhe, dove vigneti sterminati si intrecciano al passato partigiano. Di ognuno di questi paesaggi riesce a portare alla luce le ferite e i riscatti, le amnesie e le memorie che dicono chi siamo e chi vogliamo essere. Fin dalle prime pagine di “Paesaggio civile”, Serenella Iovino chiarisce subito che il paesaggio non è mai semplicemente un’esperienza estetica o una porzione di territorio catturata dal nostro sguardo. Ridurlo a questo significherebbe tradirlo. Il paesaggio, invece, è la sintesi dei corpi e delle storie che nel tempo ne hanno determinato la forma, e insieme è l’anima di comunità e luoghi che aspirano al futuro. Il paesaggio è un noi, un orizzonte politico che include tutti, e raccontarlo significa parlare delle violenze e degli abusi che lo sfigurano, ma anche dei sogni e dei progetti artistici che rispondono a queste violenze e abusi, e si impongono come necessari gesti di resistenza.
Tempo di neve
Jessica Au
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 144
“Tempo di neve” è il racconto di quel filo sottile che unisce madri e figlie. O meglio, di quei nodi che lo piegano e sfilacciano. Jessica Au disegna con precisione e delicatezza un pellegrinaggio alla ricerca dell’identità per le strade di Tokyo, di cui però le viandanti non conoscono la vera meta. Una figlia e sua madre, che vivono da tempo lontane, si danno appuntamento nella capitale giapponese. Non è un viaggio come gli altri: questo ha l’aspetto di un addio. Così come la giovane regola il diaframma della sua Nikon per fissare l’immagine dell’anziana donna per sempre, allo stesso modo è costretta a scegliere quali dettagli del loro rapporto mettere a fuoco e quali invece lasciar galleggiare in superficie e poi disperdere, come sull’acqua increspata dei canali della città. Le due condividono ciotole di noodle fumanti in minuscoli ristoranti, visitano mostre e fanno del loro meglio per evitare che la pioggia di ottobre rovini i loro programmi. Ma rifugiarsi nei ricordi non è sufficiente quando ci si trova in un corpo a corpo privato di ogni traccia di intimità e possibilità di avvicinamento. Qual è allora il significato di questo errare fianco a fianco, se non la ricerca di una serena solitudine nel mondo? Nel confronto in punta di piedi che avviene pagina dopo pagina, la tanto agognata familiarità sembra sfuggire ogni volta e la vicinanza si trasforma lentamente in un’inadeguatezza: l’angoscia di essere ormai fuori tempo massimo.
Aut aut. Volume 395
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 232
All'interno del presente volume: Cantiere intersoggettività, un enigma - Pier Aldo Rovatti Intersoggettività, un enigma, Pierangelo Di Vittorio Il discorso è una terra straniera, Stefano Tieri Il complottista che è in noi, Davide Zoletto La relazione educativa, un margine di gioco, Massimo Recalcati Il trauma dell'altro, Marco Pacini L'Altro fuori di noi; Cantiere fare a meno dell'altro? - Mario Colucci Clinica e politica della paranoia, Ilaria Papandrea Fare a meno dell'Altro a condizione di servirsene, Francesco Stoppa La sana instabilità della famiglia, Marina Severini Senza l'Altro, non senza gli altri; Cantiere la filosofia come politica dell'istituzione famigliare - Raoul Kirchmayr Drammaturgie della famiglia, tra Sartre e Derrida, Linda M. Napolitano Valditara Da èros týrannos a èros philòsophos, Sandra Burchi Luce Irigaray rilegge Hegel, Sergia Adamo Judith Butler e le rivendicazioni di Antigone, Luca Basso Marx, Engels e la critica della famiglia borghese; Laboratori - Annalisa Decarli Descolarizzare la società, Vincenza Minniti Lo straniero di Camus, Alessandro Di Grazia Le solitudini del femminile.
Contemporaneo occidentale
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 328
“Contemporaneo occidentale” non e un’antologia di racconti nel senso canonico del termine. Non è un best of dei migliori autori della parte occidentale del globo. Tra gli autori e le autrici di questo libro, ce ne sono molti di fama internazionale, ma il criterio della fama non è un criterio letterario. Gli autori presenti in questo libro, ognuno con le sue caratteristiche e in vario modo, sembrano aderire a questa postura: il compito di un’esperienza artistica non e quello di simulare la realtà, o di descriverla, o di rappresentarla. Gli autori di questo libro sembrano tentare – e data la natura umana possono certamente fallire – un’altra strada: andare incontro all’ignoto. Vivere il testo come un’esperienza vivente. Procedere cioè, nella stesura di un testo, lasciandosi la possibilità di restare sorpresi. Proviamo a immaginare un essere umano che si immerga da solo nelle profondità di una grotta, nella più nera oscurità, lontano da tutti i suoi simili, senza alcun modo di misurare il tempo. Una volta tornato alla luce, saprà cosa significa sentire radicalmente la paura, cosa si prova a sentirla sempre su di sé. In quel «sempre» alberga ciò che più si avvicina a una certa idea di letteratura: che cioè la letteratura, come la vita, sia un tuffo nell’ignoto, un cammino del pellegrino, una meditazione.
Essere ribelli
David Bowie
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 80
“Essere ribelli” – raccolta di pensieri, visioni e confessioni – è uno spazio multiforme in cui David Bowie apre il suo universo, riscrive la leggenda che da sempre avvolge i suoi lavori, le sue personalità, e innesca un dialogo con chiunque abbia il coraggio di stare di fronte al suo sguardo. Per Bowie, essere ribelli, vivere appassionatamente un continuo sentimento rivoluzionario, desiderare di sovvertire il proprio tempo, immaginarlo con nuove forme, nuovi suoni, si traduceva in un’unica esigenza: essere felici. Non gli importava il modo in cui l’avrebbe raggiunta, la felicità, se attraverso le droghe, la musica, il cinema, i libri, perché era sicuro che il suo viaggio sarebbe terminato solo quando la sua aspirazione sarebbe stata appagata. Anche solo per un giorno.
Il romanzo di Lady D
Monica Ali
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 336
C’era una volta una giovane principessa estenuata da intrighi di palazzo, restrizioni opprimenti, paparazzi ovunque, un marito freddo e infedele, e una suocera che di mestiere faceva la regina. Poi, un bel giorno, la principessa fuggì per inseguire l’amore accanto a un Moro dalle immense ricchezze. La serenità era però ancora lontana. Su di lei incombeva la minaccia di un atroce complotto e la principessa dovette così compiere una scelta estrema e irrevocabile: inscenare la propria morte e rinascere con una nuova vita, un nuovo nome e un nuovo aspetto. Inizia così la favola noir di Diana Spencer, una favola che inventa per lei un destino diverso da quello incontrato nel tunnel dell’Alma. La principessa tormentata ora si chiama Lydia, abita in un piccolo centro degli Stati Uniti e trascorre le sue giornate tra il lavoro in un canile, i tè con le amiche e gli incontri con un timido ma tenace fidanzato. Cerca di assaporare i piaceri di un’esistenza lontana dai riflettori, anche se un dolore lancinante e sottile le ricorda a ogni istante di avere abbandonato i suoi figli. Il fragile equilibrio rischia di rompersi con l’arrivo di una vecchia conoscenza: un paparazzo che non si è mai dimenticato dei suoi lucenti occhi azzurri, e soprattutto di quella appena visibile striatura di verde attorno alla pupilla destra. Monica Ali ci trasporta nella mente di Lady D e tesse una trama che incrocia verità e finzione, le storture della fama e il desiderio di normalità, raccontando la storia di una donna combattiva, in perenne lotta per vivere una vita in cui riconoscersi appieno.
Paesaggi celesti. Interviste
Anselm Kiefer
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 344
“Paesaggi celesti” è l’autoritratto definitivo di uno dei massimi artisti contemporanei. Un attraversamento dei paesaggi e delle visioni che hanno composto l’immaginario di Anselm Kiefer, guidato dalle sue stesse parole disseminate nelle interviste selezionate dal critico Germano Celant tra il 2019 e il 2020 e dal suo studio, che ne ha portato a termine il lavoro dopo la scomparsa. Pagina dopo pagina, racconto dopo racconto, Kiefer dà vita a una gemmazione di immagini e ricordi: descrive con precisione il suo lavoro e le sue convinzioni sull’arte e il ruolo dell’artista; indaga il suo rapporto con i maestri, la letteratura e il mito, il sacro e la materia; apre le porte dei suoi atelier spiegando in che modo li ha scelti e abitati; ripercorre le tappe della sua carriera dagli anni settanta a oggi, dalla provocatoria serie “Occupazioni”, in cui posa nell’atto di fare il saluto nazista in diverse località europee, a tele come “Märkischer Sand”, in cui la sabbia fa le veci del colore, fino alle gigantesche architetture di cemento e piombo dei “Sette palazzi celesti”. Quest’opera illumina in modo inedito il cammino artistico e umano di Kiefer lungo oltre cinquant’anni di creazioni e sperimentazioni, mostrandolo nel suo ostinato tentativo di edificare, a partire dalle rovine, ponti tra passato e futuro, storia e spiritualità, vita e morte. Di liberare le scintille di luce sepolte nella terra per farle ascendere verso l’oscuro del cielo.
Composita solvantur
Franco Fortini
Libro: Copertina rigida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 112
Se la poesia nasce dallo scontro tra struttura sintattica e struttura metrica, cioè tra organizzazione logica del discorso e sorpresa musicale della lingua, poche testimonianze poetiche del secondo Novecento hanno prodotto un attrito paragonabile a "Composita solvantur". Ultima raccolta di Franco Fortini - che mai come in queste pagine indaga e mette alla prova la frizione fra privato e pubblico, antichità e modernità, uomo e natura, vita e morte -, quest'opera pone al suo centro il tema della dissoluzione, della decomposizione, della riduzione alle particelle elementari: un processo trasformativo che rintraccia negli elementi minuti di ogni esistenza - umana, animale, vegetale - un carattere universale. Scritte tra il 1984 e il 1993, le poesie di "Composita solvantur" stupiscono non solo per la varietà delle soluzioni adottate - dalle terzine dantesche agli «scherzi» in rima baciata -, ma anche per la densità dello stile. Una «poesia dell'intelligenza», per citare Pier Vincenzo Mengaldo, «rarissima in questi tempi viscerali».
Bussando alle porte del cielo. L'Universo come non l'abbiamo mai conosciuto
Lisa Randall
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 504
Nel cuore dell’Europa c’è un enorme anello. È un tunnel circolare e lo abbiamo costruito noi, ma non serve per il trasporto di mezzi, né tantomeno di uomini. Il suo scopo è molto più invisibile, eppure molto più rilevante. Lì sottoterra, infatti, dentro al Large Hadron Collider del Cern di Ginevra, si ricrea l’Universo. È da qui, da questa ultima tappa del cammino dell’uomo verso la conoscenza del cosmo, che prende avvio il viaggio di Lisa Randall nella storia della comprensione dello spazio e delle sue leggi: da Galileo a Newton, da Einstein a Feynman, dalla materia oscura a Higgs e il suo bosone, Randall esplora con chiarezza e profondità i mille modi in cui l’uomo ha guardato l’infinito che lo circonda in cerca di risposte. “Bussando alle porte del cielo” è però molto di più di questo: è soprattutto il racconto di come gli scienziati decidono quali problemi affrontare e si muovono verso la loro soluzione; del perché il rischio, la creatività, la bellezza, la verità sono il vero motore del pensiero scientifico. Un’opera colma di curiosità e di speranza, che ci mostra in modo nuovo quanto le rivelazioni date dalla fisica negli ultimi anni sovvertano la nostra prospettiva generale sull’esistente; e perché, mai come oggi, viviamo «come sospesi sull’orlo della scoperta».
Il governo del corpo. Saggi in miniatura
Piero Camporesi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 192
«Sono stato adescato cammin facendo da molte e varie tentazioni e attratto da più ariosi e meno calpestati paesaggi. Ho fornicato con la storia alimentare, con i manuali di cucina, con l’economia agraria, con le culture dei campi, della strada e della fame, ho visitato il paese di cuccagna e quello di carnevale. Ho frequentato per un certo tempo santi padri e teologi, sono andato con predicatori, esorcisti, medici, anatomisti, naturalisti, speziali, “minerari” e “pratici investigatori”, ciarlatani, spacciatori di segreti, vagabondi e zerganti, buffoni e cantimbanchi e simil genìa.» Con queste parole Piero Camporesi presenta gli essais raccolti nel “Governo del corpo”: brevi saggi in cui, lasciandosi guidare dai sensi e dalla corporalità, Camporesi esplora e analizza alla luce di testi del passato le idiosincrasie del presente su salute, alimentazione, bellezza, igiene, sesso. In un procedere rabdomantico e curioso attraverso ricettari, pamphlet, almanacchi, fogli volanti, libri morali, ci troviamo in queste pagine a confrontarci con l’inquinamento dell’aria e l’ossessione per la pulizia, la liberalizzazione sessuale e il fanatismo dietetico, la scomparsa del concetto di inferno e la crisi degli ospedali, la demonizzazione del tabacco e le sofisticazioni alimentari, in un ritratto spietato del rapido mutamento di tendenze, gusti e pregiudizi nel contemporaneo. Il Saggiatore prosegue la ripubblicazione del corpus delle opere di Piero Camporesi con “Il governo del corpo”, un’antologia dei «saggi in miniatura» usciti sul Corriere della Sera fra il 1985 e il 1990. In queste pagine Camporesi riesce a raggiungere una sintesi perfetta, utilizzando la cultura come una lente per osservare la società: un filtro programmaticamente inattuale, all’interno del quale unire in un’immagine nitida quello che altrove appare sconnesso.
La maschera di Bertoldo
Piero Camporesi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
«Un eroe inferico e carnevalesco, burattino e veggente, oracolo e matto villano, re della tautologia assurda e del nonsense sapiente, animale parlante e indovino insolente e malizioso, inferiore che umilia i superiori, maschera satirica di villoso demone campestre e trigozzuto stregone conoscitore dei segreti dell'universo alla rovescia.» Così appariva a Piero Camporesi il contadino Bertoldo, uno dei più celebri eroi popolari della tradizione italiana, protagonista dei racconti messi per iscritto dal cantastorie Giulio Cesare Croce all'inizio del Seicento. In "La maschera di Bertoldo" Camporesi si immerge nel mondo che ha generato questo personaggio-icona, inseguendo la costellazione di riti, tradizioni orali e testi di cui la sua figura si è cibata, dal Medioevo europeo fino al remoto Oriente, passando per la corte emiliana di Croce, in cui violò gerarchie e dogmi assurgendo, lui zotico, a regio consigliere. Uno scavo culturale nella natura carnevalesca di Bertoldo, allegoria del ribaltamento di leggi e classi, regole e ruoli sognato dai ceti più poveri. Il Saggiatore continua la ripubblicazione del corpus delle opere di Piero Camporesi con "La maschera di Bertoldo", importante tassello nella riflessione dell'autore sulla cultura folclorica italiana. Il racconto antropologico e letterario della lunga vita di un re degli stolti, che nel suo dimostrarsi più intelligente di sapienti e potenti riuscì a redimere - anche se solo nelle pagine di un libro - gli ultimi del mondo.
Addosso alle immagini. Viaggio nel nostro cinema
Luc Dardenne
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
«Siamo giunti alla conclusione che dovevamo smettere di inseguire un’immagine ideale del cinema. Ci siamo detti: che cosa ci appartiene veramente, che cosa sappiamo fare? Ecco, scrivere mi è servito a meditare su questo e a confrontarmi con mio fratello.» Tra gli anni novanta e il primo decennio del nuovo secolo Jean-Pierre e Luc Dardenne hanno dato vita ad alcuni tra i film più memorabili del panorama mondiale: opere crude e innovative, capaci di offrire un nuovo linguaggio al realismo e di incontrare il favore di critica e pubblico. Fatto meno noto, la loro realizzazione ha coinciso per Luc con la stesura di un diario, nel quale ha riversato le riflessioni che i due registi hanno condiviso fuori e dentro il set: la scelta degli attori e le decisioni sulle sceneggiature, l’invenzione di Rosetta e le inquadrature di L’Enfant, le teorie filosofiche e le idee per i nuovi progetti, le letture fatte e i film visti – da Federico Fellini a Robert Bresson, fino a Nanni Moretti –, le questioni religiose e sociali e l’attualità – dai piccoli fatti di cronaca agli attentati di Parigi e Bruxelles del 2014-2016. "Addosso alle immagini", questa sorta di diario-specchio, è un viaggio nel cinema dei fratelli Dardenne: un contenitore di pensieri, ognuno dei quali è un frammento nella costruzione di un immaginario di rara nitidezza e complessità. Un’opera che ci rivela cosa avviene nella mente di un regista prima che l’occhio si posi sulla macchina da presa.

