Inschibboleth
Melanconia e apocalisse. Studi sul pensiero portoghese e brasiliano
Lionel Ribero dos Santos
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 488
I saggi riuniti in questo volume presentano al pubblico alcune delle figure più importanti della tradizione filosofica portoghese e brasiliana. Attraverso la meditazione melanconia e il furore dei sogni apocalittici, Leonel Ribeiro dos Santos si propone di fornire un quadro ampio e variegato del pensiero lusitano. L’indagine propriamente filosofica si accompagna così alla letteratura e al pensiero estetico: da António Vieira a Fernando Pessoa, passando per Antero de Quental e Eça de Queirós, l’autore traccia una storia della riflessione portoghese e brasiliana e disegna un quadro ricco di riferimenti culturali e letterali, contribuendo a colmare un vuoto nell’attuale storiografia.
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 56/2
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 188
In questo numero: Al lettore Saggi M. Donà, Il ritmo di un’impossibile polarità; C. Sini, In principio era il ritmo; G. Rametta, Il ritmo di sviluppo del pensiero: Hegel e la storia della filosofia; F. Croci, Ritmi dell’immaginazione. Aporetica neoplatonica e limite del pensare nella Wissenschaftslehre di J. G. Fichte; G. Maspero, Il ritmo inaudito: sintassi e ontologia trinitaria; M. Moschini, Sul ritmo dell’esistere. Suggestioni schopenhaueriane per un rinnovato risveglio metafisico; D. Mogetta, Con Celati e Wittgenstein. Casi, apparenze, ecc.; C. Meazza, Il terzo dell’altro e l’esteriorità del ritmo; T. Di Dio, Nel labirinto del ritorno. La parola poetica e il ritmo. Corsivo E. Rava, Ritmi, culture e civiltà.
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 55/2
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 228
L. LUGARINI, Giudizio e sillogismo; F. DUQUE, È ideale la realtà virtuale? Hegel e gli spettri; L. ILLETTERATI, Vita e concetto. Hegel e la grammatica del vivente; M. DONÀ, «Sich selbst aufhebende Vermittlung». Il concetto come idea: ovvero la mediazione che toglie se stessa, nella Dottrina del concetto; M. CAPASSO, L’essere come ritorno. Apparenza e riflessione nella Scienza della logica di Hegel; E. FORCELLINO, Dal nulla al nulla. Intorno al luogo del ‘logico’; G. GORIA, Tautologia. Hegel e il fondamento; M. ADINOLFI, Fra Hegel e Heidegger: l’identità e l’esperienza del pensiero.
Possibilità. Dell'uomo e delle cose
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 208
Meraviglia è il “trauma inquietante” da cui ha origine la filosofia: un mondo si dischiude di fronte a noi. Così sorge la riflessione, e insieme la scissione tra quel mondo che provoca meraviglia e chi ne è meravigliato. Un’intrinseca doppiezza che è, al contempo, come un’intima unità: è il medesimo essere a interrogarsi – a interrogare e ad essere interrogato. Si tratta della nostra essenza sottintesa: un sottofondo così tanto naturale e oscuro da passare inosservato. Rispetto a questo, perché rivolgersi alla “possibilità”? Perché piuttosto non alla “realtà”? Perché la possibilità corrisponde a questo rapporto guardando all’origine del rapporto stesso, laddove invece la realtà si limita ad esserlo. Possibilità, forse, sembra alludere a un principio: all’esigenza – ch’è sempre in dubbio, sempre in questione – d’un fondamento.
Metamorfosi del potere. Percorsi e incroci tra Arendt e Kafka
Laura Sanò
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 211
Come è stato possibile l’Olocausto? Come “spiegare” razionalmente ciò che sembra eccedere ogni misura razionale? Si situa in questo contesto problematico l’incontro di Hannah Arendt con Franz Kafka. Storicamente documentato da una conferenza tenuta nel 1944 a Mount Holykoke, a pochi mesi dalla fine della seconda guerra mondiale, e dalla scoperta della tragedia del genocidio, il rapporto con lo scrittore praghese si rivela essere cruciale nel progetto teorico perseguito da Arendt. Secondo la filosofa, Kafka ha compreso fino in fondo – ed espresso mediante parabole – un assunto che ella aveva condiviso, attraverso un’adesione non solo intellettuale, ma anche psicologica ed emotiva. Aveva individuato nell’uomo, nell’enigma dell’uomo, nell’imperscrutabilità della sua essenza più profonda, negli abissi di quello che è destinato comunque a restare un mistero, l’origine del male, in tutte le sue manifestazioni individuali e sociali. Kafka è “pensatore politico” - come Arendt lo definisce - proprio perché è la guida più affidabile per esplorare gli intrecci che connettono etica e politica, e che ritrovano nell’individuo la radice delle forme politiche.
Quaderni di Inschibboleth. Volume 6
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 144
Arte e negazione. Sull'estetica di Schopenhauer
Luca Vigliarolo
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 101
Il volume, partendo metodologicamente dal concetto agambeniano di «potenza di non», propone una ricognizione del tema della negatività nell’estetica di Schopenhauer, in particolare in Die Welt als Wille und Vorstellung. La tesi che accompagna il presente studio è che la tensione tra la kantiana «conformità a scopi senza scopo» e la negatività del Wille schopenhaueriano costituisca la radice di una modalità riflessiva, che vede nell’arte il paradigma negativo di un uso e di una tecnica liberati dalla presa finalistica della conformità a scopi e capaci di far emergere la dimensione del possibile, il fondamento ineludibile di ogni operari.
Medium e rivoluzione
Peter Trawny
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 100
Attraverso il suggestivo binomio di medium e rivoluzione, Peter Trawny offre una diagnosi filosofica della contemporaneità. Se il medium è l’unità immateriale di capitale e tecnica, che organizza, regola, archivia e dissolve tutto ciò che avviene sul globo terrestre, la rivoluzione non è solo un fenomeno politico, ma è un evento dell’immediatezza che si oppone alla virtualità infinita del medium e implica una nuova forma politica. Se la società è il milieu del medium, il soggetto politico della rivoluzione è una comunità avvertita. Congedandosi dalle interpretazioni marxiste, Trawny ripensa la rivoluzione nel mondo globalizzato, tenendo conto dell’intricato intreccio tra riflessione sulla tecnica e teoria dei media, capitalismo e meccanismi di potere, pensiero della comunità e resistenza della filosofia.
Lucentizie. L'enigma del tempo
Carlo Invernizzi
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 116
Ha perfettamente ragione Vincenzo Vitiello, quando, nell’introduzione a questo volume afferma: “Pochi scrittori – poeti, romanzieri, ma anche critici e storici, filosofi e scienziati – abitano il linguaggio al modo in cui accade a Carlo Invernizzi, poeta”. Le cui parole vogliono davvero essere “cose”. E, proprio per questo, prendono drasticamente le distanze da quelle che tutti pronunciamo ogni giorno... parole vuote, magari efficaci, ma sempre fraintese, impotenti o quanto meno fragili. Carlo Invernizzi cerca, infatti, una parola che sia in grado di essere la cosa stessa. La roccia, l’altura, la luce, il colore, il confine, il dolore, la gioia... devono dunque lasciarsi contorcere, dire, ma anche disdire, dalle parole in cui “dovranno” a tutti i costi trovare casa. Per questo, nessuno dei lemmi “intuiti” dal nostro poeta avrebbe potuto risolversi nella mera conformità a una sintassi e a una concettualità che, del mondo, non sarebbero mai riuscite neppure a lambire il cuore imprendibile. Lo stesso in relazione a cui, invece, Invernizzi osa; azzardando il disegno di uno sguardo che, trapassando inquieto, di soglia in soglia, sappia farsi davvero poesia. Postfazione di Massimo Donà.
Trovarsi accanto. Per gli ottant'anni di Vincenzo Vitiello
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 800
Il centro di questo libro è fuori del libro, in altri libri: nell’opera di Vincenzo Vitiello, con la quale gli autori si sono nel tempo confrontati. Per gli ottant’anni del filosofo, hanno accolto volentieri l’idea di proseguire un colloquio, che riprende figure e domande fondamentali del pensiero occidentale – da Platone a Aristotele, da Kant a Hegel, da Nietzsche a Heidegger a molti altri –, in una pluralità di proposte che dimostra la fecondità del dialogo tenuto nel corso di questi anni da alcune delle maggiori voci della filosofia contemporanea.In filosofia non esistono tradizioni che non vengano sempre nuovamente rimesse in questione. La forma stessa del mettere in questione, del logon didonai, ha da essere interrogata circa il suo statuto e la sua legittimità. Una scepsi radicale attraversa dunque il pensiero filosofico. «Chi vuole che la sua parola abbia senso, deve farsi forte di ciò che a tutti è comune e ha senso»: così si legge in un frammento di Eraclito. Nei testi che qui si presentano, la filosofia e i filosofi che la praticano danno forza a ciò che è loro comune, ma sperimentano anche l’infirmitas di questa forza, secondo la lezione più cara a Vincenzo Vitiello. Interventi di: M. Adinolfi, A. Bellantone, S. Benso, G. Bensussan, M. Cacciari, G. Cantillo, G. Carillo, J.-F. Courtine, B. de Giovanni, D. Di Cesare, G. Di Tommaso, M. Donà, F. Duque, R. Esposito, A. Fabris, F. Ferrari, E. Forcellino, B. Forte, R. Gasparotti, G. Giorello, G. Goria, E. Lisciani-Petrini, N. Magliulo, E. Mazzarella, E. Mirri, G. Moro, G. Petrarca, G. Rametta, E. Redaelli, V. Rocco Lozano, R. Ronchi, E. Severino, C. Sini, A. Tagliapietra, L. V. Tarca, F. Tessitore, F. Tomatis, A. Trione, F. Valagussa, C. Invernizzi.

