Jaca Book
La percezione della forma
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 688
Con "La percezione della forma" inizia la grande trilogia di Balthasar sulla traccia dei tre trascendentali: “Gloria, un’estetica teologica” (il bello); “Teodrammatica” (il buono); “Teologica” (il vero). Balthasar parte dal bello con i sette volumi di “Gloria”. Il volume introduttivo, "La percezione della forma", «mostrerà in che misura il pensiero cristiano sia stato impoverito dalla perdita di questa prospettiva che un tempo permeava così potentemente la teologia... I trascendentali infatti non sono separabili e la mancanza di uno di essi non può che avere un effetto distruttore sugli altri». «Se tutto ciò che è bello sta oggettivamente alla confluenza di due momenti che Tommaso chiama "species" e "lumen", forma e splendore, allora il loro incontro può essere caratterizzato dai due momenti del percepire e dell’essere rapiti. Dottrina della considerazione e della percezione del bello (estetica, nell’uso che fa del termine la "Critica della ragion pura") e dottrina della forza di rapimento del bello sono vicendevolmente connesse. Nessuno infatti può percepire in verità senza essere già stato rapito e nessuno che non abbia già percepito può essere rapito. Questo vale anche per il rapporto teologico tra fede e grazia».
Stili laicali
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 544
Balthasar pone come principale compito dell’estetica teologica quello di conferire tinta e pienezza storiche alle proposizioni del volume "La percezione della forma", che introduce la sezione “Gloria” della trilogia. Così i volumi secondo e terzo di “Gloria”, "Stili ecclesiastici" e "Stili laicali", riguardano teologie e immagini del mondo cristiano di grande efficacia storica. Con il XIV secolo Balthasar vede una rottura. In "Stili laicali" i rappresentanti della fraternità cristiana non vengono individuati tanto in figure ecclesiastiche (come nel volume precedente, "Stili ecclesiastici" che va dalla tarda antichità al Medioevo), quanto in «figure a volte incomprese e proscritte nel loro perseguire le mete più genuine della Chiesa e della teologia». In "Stili laicali" la scelta di Balthasar − che nell’introduzione ai due volumi cita un numero ben più alto di pensatori, scienziati, letterati, poeti, santi, artisti − cade su Dante, Giovanni della Croce, Pascal, Hamann, Solov’ëv, Hopkins, Péguy.
Teologica. Volume Vol. 2
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 352
Il secondo volume della sezione “Teologica”, "Verità di Dio", va visto come un tutto con il terzo, "Lo spirito della Verità". «La teologica incomincia con l’autorivelazione del Dio trinitario nell’incarnazione del Logos divino, e il Logos è la Parola, Figlio, Interprete del Padre. Così egli intende se stesso e così vuole essere inteso. Ma chi potrebbe comprenderlo come ciò che è, se non ci fosse lo Spirito che ci introduce nella sua verità e in tal modo nel suo rapporto col Padre? E, da una parte, il Logos ci promette lo Spirito come suo interprete per il tempo del suo ritorno al Padre; ma, dall’altra, tutto ciò che ha fatto e patito prima, nel suo avvento nella carne e nella passione e resurrezione, l’ha già compiuto nello Spirito, che il Padre aveva inviato a lui senza misura». «Verbum Caro factum est: che la Parola sia diventata carne è “successo”. Quindi che la parola sia diventata carne è un − è il − factum. Noi trattiamo in questo volume il factum stesso».
Huangdi Neijing Suwen. Le domande semplici dell'imperatore giallo
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 416
Il “Suwen” (domande semplici) che l’imperatore Huangdi rivolge al saggio Qi Bo forma con il “Lingshu” il grande classico della cultura e della medicina cinese, il “Huangdi Neijing”. Il volume comprende i primi undici capitoli del “Suwen”. Il Grande Medico cinese conosce l’ordine naturale come un artigiano; nella sua bottega si occupa di restaurare la vita degli uomini. È un uomo di cuore. Con o senza aghi, massaggi, pozioni, egli entra in voi. Egli entra, ma senza interferire. Con il suo sguardo indecifrabile penetra il vostro, ove si legge tutto. Quando ha ritrovato il cammino che porta alla vostra origine, lo risale e vi conduce con sé a ciò che voi siete. La cura del volume è di Claude Larre, fondatore dell’Istituto Ricci, ed Elisabeth Rochat de la Vallée, sua collaboratrice. La loro traduzione dal cinese costituisce il testo di riferimento per le lingue occidentali. L’edizione italiana è stata realizzata dal primo circolo di medici che entrò in contatto col fondatore dell’Istituto Ricci e i suoi collaboratori.
Barabba
Pär Lagerkvist
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 192
"Barabba" è il capolavoro di Pär Lagerkvist, un classico della letteratura del xx secolo. Pubblicato nel 1950, un anno prima che all’autore venisse conferito il Nobel per la letteratura. Un romanzo di rara potenza drammaturgica e suggestione visiva, dalla scrittura densa e concisa, debitrice della passione teatrale dell’autore, che infatti ne trasse una riduzione per palcoscenico qualche anno più tardi. L’opera ispirò anche il noto film di Richard Fleischer, con Anthony Quinn nel ruolo di Barabba. Lagerkvist ci conduce non per trame ma per «scene» (forse, «stazioni»), secondo i canoni tradizionali del dramma religioso. "Barabba" è la storia emblematica di un uomo che da un’esperienza di brutalità arriva a vivere un’esperienza di rivelazione. E si domanda se i propri sentimenti siano simili o paragonabili a quelli dei cristiani che incontra e dai quali è inesorabilmente attratto.
Dizionario dell'ebraismo
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 912
Il "Dizionario dell’Ebraismo" intende tenere insieme l’intera storia multimillenaria della tradizione religiosa e culturale del popolo ebraico, presentandola in modo globale, in tutte le diramazioni e componenti espresse per circa tremilatrecento anni. L’ebraismo religioso comporta l’osservanza rigorosa della Torah, una parola che significa «insegnamento» e che si riferisce all’insieme della Bibbia ebraica, ma soprattutto al Pentateuco (i primi cinque libri). La Torah si presenta in due forme, una scritta e l’altra orale, derivate dall’alleanza che Dio stabilì con il suo popolo di Israele attraverso Mosè, intorno al 1200 a.C. La cultura ebraica ha dato frutti abbondanti anche nel campo delle idee, delle scienze, delle professioni e delle arti. In questo "Dizionario", l’ampiezza e la varietà dell’ebraismo sono spiegate e approfondite da riconosciuti esperti internazionali.
Duns Scoto
Étienne Gilson
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 800
Lo studio di Étienne Gilson su Giovanni Duns Scoto (1265/66-1308) uscì nel 1952 per i tipi di Vrin. Fino ad allora, il "Doctor Subtilis" era rimasto escluso dalle monumentali monografie gilsoniane, dedicate a Bonaventura, Agostino, Bernardo di Chiaravalle e naturalmente Tommaso d’Aquino. Ne "Il Tomismo", testimonianza di una vita di ricerca, lo studioso francese riconosceva nell’Aquinate uno spirito filosofico affine, mentre lo stesso non si può dire per Scoto. Fu quindi nella forma di un confronto diretto – benché storicamente impossibile – con il modello filosofico di Tommaso che Gilson scelse di affrontare i molti temi di cui si compone l’opera del teologo scozzese: la teologia come scienza pratica, la centralità metafisica dell’individuale rispetto all’universale, la contingenza della volontà divina, fino alla celebre e icastica formula – “fine di una luna di miele assai breve” tra teologia e filosofia – con cui definì il nuovo paradigma teologico impostosi con Scoto agli inizi del Trecento. Nonostante la ricchissima bibliografia prodotta in seguito, questo libro rimane un’introduzione impareggiabile, perché Gilson resta tenacemente attaccato al testo scotiano in un dialogo serrato che è capace di attivare (più che spiegare) i meccanismi speculativi del "Doctor Subtilis"; un’indagine che è storiografica e filosofica al contempo, nel suo fissare quale interlocutrice non una teoria conclusa e sistematica, ma un pensiero nel suo concreto farsi.
Lingshu. La psiche nella tradizione cinese
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 240
Il “Huangdi Neijing” è formato da due opere separate: il «Suwen o Domande semplici» ed il «Lingshu o Perno spirituale». Il “Lingshu”, che anticamente era chiamato “Zhengjing” o “Classico degli aghi”, prese questo nome a partire dalla dinastia Tang (618-907 d.C.). “Shu” indica il cardine di una porta che permette la chiusura e l’apertura alternata e regolata, come avviene per una porta custodita. L’influsso celeste naturale si diffonde sempre nell’uomo: il meccanismo nascosto del perno che apre e chiude permette la costituzione e la ricostituzione del corpo umano, grazie agli influssi del Cielo, regolarmente donati e distribuiti con meccanismi di apertura e di chiusura. Secondo il “Lingshu”, lo scopo della vita è quello di mantenere presso di sé gli Spiriti portatori degli influssi celesti, di preservare la relazione vitale con il Cielo, tramiti gli Spiriti. Il capitolo ottavo, oggetto di questo libro, si intitola appunto “Ben Shen” che letteralmente vuol dire «radicarsi agli Spiriti». Il “Lingshu” si presenta in forma dialogica, è il modo di procedere abituale dei libri classici cinesi. Nella prima parte Qi Bo, maestro celeste, risponde a lungo e con metodo all’Imperatore Huangdi. Nella seconda parte si descrive la potenza e la forza dei turbamenti che nascono dalle passioni, e viene insegnato come poterli riconoscere, attraverso sintomi e segni clinici, per poterli trattare.
La vera medicina cinese
Carlo Moiraghi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 240
«Ho scritto questo libro nella stabile volontà, avvertita come serena necessità, di mantenere riuniti ben e biao, radice e fronda, substrato ed evidenza, sostanza e immagine, forma e soffio, teoria e pratica, metodo e modo, nell’inevitabile certezza che il nutrimento del seme coincide con lo sbocciare del fiore, e che oggi passato e presente e futuro portano il nostro nome e il nostro volto» (Carlo Moiraghi). Oggi c’è una via della medicina cinese che va ritrovando nel mondo l’antica sacralità che le è propria. Il medico, l’agopuntore, ritrova così il coincidere delle funzioni di scienziato e di filosofo, di persona pia, e attraverso il compendio cinese si scopre riunito secondo le proprie regionalità alle radici culturali da cui proviene, finalmente sé stesso. È l’occasione per recuperare le qualità esperienziali della sapienza antica, il contatto, la meditazione e la contemplazione, riscoprendo le sincere vie maestre dell’agire curativo. La Vera Medicina Cinese è nuova antica via, calata nell’odierna realtà culturale e sociale. Carlo Moiraghi ne rivisita con sapienza gli antichi e i recenti percorsi, per aiutare l’agire medico che in ogni epoca deve basarsi tanto sulla conoscenza scientifica quanto sull’ethos. Prefazione di Franco Caspani.
«Quando in alto i cieli...». La spiritualità mesopotamica a confronto con quella biblica
Giorgio Buccellati
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 352
Lo studio dell’antica Siro-Mesopotamia ci offre il privilegio di poterci avvicinare a un momento cruciale nella storia dell’umanità, il momento in cui si svilupparono due modalità diametralmente opposte della concezione religiosa: quella politeista e quella monoteista, quest’ultima staccatasi come una scheggia dalla prima. La religione mesopotamica sviluppa strutture di controllo che mirano a frammentare l’assoluto in componenti analitiche e impersonali, mentre la religione biblica offre strutture di controllo che mirano a facilitare e regolare una disposizione d’animo pronta ad accettare un assoluto personale, impervio a ogni frammentazione. Il volume affronta questi temi in funzione della realizzazione storicamente attestata nell’ambito mesopotamico e in quello biblico. La continuità di queste due esperienze ugualmente profonde è un’avvincente dimostrazione di come la storia, anche più antica, pulsi ancora oggi, altrettanto fortemente, nelle nostre vene. Il saggio si rivolge dunque non solo a chi è interessato al Vicino Oriente antico o alla Bibbia, ma anche a chi si occupa di storia delle religioni e della spiritualità, o a chi desideri approfondire anche solo la domanda di che cosa sia, per noi, l’assoluto.
La festa della fede
Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 112
Un piccolo, grande volume di Joseph Ratzinger – poi papa Benedetto XVI – sulla liturgia cristiana. La liturgia è una festa, e nella festa ne va della libertà, della libertà dell’essere al di là dei ruoli. Ma dove emerge l’essere, fa anche capolino la domanda sulla morte... Facendo il processo inverso: la festa presuppone l’autorizzazione alla gioia; questa autorizzazione è valida solo se è in grado di far fronte alla domanda sulla morte. Proprio per questo la festa ha sempre avuto carattere cosmico e universale nella storia delle religioni: cercava di rispondere alla domanda sulla morte riferendosi all’universale potenza vitale del cosmo. Ma ora si potrà obiettare che nel nostro caso si tratta proprio di ricercare lo specifico cristiano... Ciò è perfettamente giusto per quel che concerne l’affermazione positiva e la struttura della festa cristiana; ma contemporaneamente va da sé che l’inderivabile novità del cristianesimo è la risposta alla domanda comune di tutti gli uomini e quindi deve essere riferita ad un fondamentale contesto antropologico, senza il quale proprio questa verità resterà incompresa.
I simboli nelle grandi religioni
Julien Ries
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 288
«La funzione più importante del simbolismo religioso è la sua capacità di esprimere situazioni paradossali o certe strutture della realtà ultima, impossibili da poter esprimere altrimenti» – Mircea Eliade Con la sapiente regia di Julien Ries, in queste pagine esploriamo i grandi mondi religiosi: India e Iran, Egitto, mondo greco e latino, tradizioni bibliche e liturgia cristiana. La ricerca comparata ha permesso di rilevare l’importanza dei simboli e del simbolismo in ogni forma di celebrazione cultuale. Agli occhi di Mircea Eliade, iniziatore di questo metodo, gli innumerevoli gesti di consacrazione rivolti agli spazi, agli oggetti, agli uomini – cioè la simbolica del rito – sono per l’"homo religiosus" il modo di riferirsi a un archetipo in grado di conferire forza ed efficacia alle sue azioni. Ogni rituale ha un modello divino. Proprio Eliade ha aperto nuovi orizzonti nella ricerca, non puramente fenomenologica delle varie religioni, ponendo a tema l’"homo religiosus". Il sacro, che appartiene a un ordine diverso dall’ordine naturale, non si presenta mai allo stato puro: si manifesta per mezzo di esseri, oggetti, miti o simboli. Il simbolismo realizza la permanente solidarietà dell’uomo con il sacro: il simbolo viene a compiere una funzione rivelatrice in grado di attribuire nuovo significato all’esistenza.

