Jaca Book
Il monachesimo delle origini. Volume Vol. 1
M. Colombás García
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 378
Le origini del monachesimo, come quelle della Chiesa, esercitano un fascino insostituibile non solo sugli ammiratori della vita monastica, ma su tutti i cristiani. È la primavera del monachesimo, la sua epoca idilliaca, carismatica, libera, spontanea. Tuttavia l'ammirazione dei grandi monaci delle origini spesso è accompagnata da una insufficiente conoscenza della loro vita, delle loro gesta, della loro spiritualità. García M. Colombàs colma proprio questa lacuna tracciando un quadro scientifico di figure come Antonio Pacomio, Simeone, Efrem, Basilio, Girolamo, Cassiano, Onorato e delle correnti monastiche di cui furono gli iniziatori. Scopriamo così che, già nel secolo, il monachesimo pre-benedettino aveva conosciuto un grande sviluppo istituzionale e spirituale.
La schiena di Dio. Escatologia e letteratura
Francesco Brancato
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 330
«I letterati... sono i creatori di luoghi aperti, dove emergono problemi fondamentali, si spalancano finestre, balenano luci» (H.U. von Balthasar). La verità di questa affermazione ispira il contenuto del libro, che si accosta ai classici «novissimi» attraverso il confronto con autori che nelle loro opere hanno parlato di ciò che la teologia cattolica fa rientrare sotto la denominazione di «realtà escatologiche». Il testo è costituito da due ampie parti ed è arricchito dalle note a margine di Franco Rella, il quale condivide con l'autore la convinzione secondo cui «la letteratura, e l'arte in genere, abbia un rapporto profondo con la verità, tale che da esso non è possibile prescindere, a meno che non ci si voglia chiudere in un recinto di aride certezze». Gli autori presi in considerazione sono molto diversi fra loro ma sono accomunati dalla medesima preoccupazione di comprendere l'uomo, il senso — nonsenso — della sua esistenza e del suo mondo. Brancato parte dall'assunto che con i loro scritti essi offrano degli apporti preziosi perché «la verità di sempre sia espressa in un linguaggio che consenta di riconoscere la sua permanente novità» (Francesco, "Evangelii Gaudium"). La teologia ha imparato che «tutte le cose contraddittorie e storte che gli uomini avvertono sono chiamate la schiena di Dio. La sua faccia, invece, dove tutto è armonia, nessun uomo la può vedere». Sono le parole di Martin Buber, da cui è tratto anche il titolo del volume.
Estetica medievale. Dell'eros, della mensa, della città
Francesc Eiximenis
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 203
Frate minore dell'ordine francescano, nato a Girona nel 1330, Eiximenis fu nominato diacono nel 1352. Viaggiò a lungo fra i principali centri universitari del suo tempo, da Parigi a Colonia, da Oxford a Roma. Teologo presso l'Università di Leída, era assai stimato da Pietro il Cerimonioso, re di Catalogna e Aragona, che lo volle al suo fianco come consigliere a Barcellona. Spinto da un interesse teologico ed etico, Eiximenis si dedicò con passione a descrivere la vita del suo tempo, tramandandoci così informazioni preziose sul costume, in particolare sull'estetica femminile, sulla convivenza privata esaminata nel momento centrale della mensa, dove non soltanto ci si ciba ma si discorre anche di amicizia o d'amore... E infine sui problemi della convivenza pubblica, in quel luogo particolare creato dall'uomo che è la città, «luogo di sapienza e di virtù, costruita a scopo di informazione e di dottrina, in cui l'uomo possa vivere con sicurezza... poiché le città sono edificate per consolare e rallegrare l'uomo».
Dizionario dell'esperienza. Vita religiosa individuale e collettiva
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 699
L'esperienza religiosa è all'origine della storia dell'umanità. L'uomo è dalle origini anche Homo religiosus. Creatore di miti e di simboli che lo familiarizzano col sacro, li fa rivivere in riti e in azioni di culto. Tutto questo precede la nascita delle grandi religioni, si incanala poi in ognuna di esse e nelle varie culture, assumendo forme diverse. L'esperienza religiosa è sia della persona, dunque mistica, sia collettiva, quindi pubblica. E esperienza di una tensione e di un legame che l'uomo prova con il mistero, il sacro e il divino. Non esiste cultura che non abbia; sia pure in forme diverse, custodito l'esperienza del sacro che pertiene all'uomo e di cui grandi figure della storia si sono fatte carico per rinnovarla nella loro epoca. esperienza religiosa è a rischio di abusi e sovversioni e richiede continue riforme. Questo volume risponde al progetto di Eliade di trasformare l'Enciclopedia delle Religioni in lingua inglese (da lui realizzata in sedici volumi in ordine alfabetico per una distribuzione nelle biblioteche e negli istituti accademici) in dizionari indipendenti per l'Europa affinché il lavoro potesse essere diffuso anche nelle librerie. In Italia è già uscita una prima versione dell'Enciclopedia in quindici volumi autonomi, cinque metodologici, gli altri riguardanti singole religioni. Il presente "Dizionario dell'Esperienza", a differenza di altri che non erano stati realizzati nella prima riorganizzazione italiana dell'"Enciclopedia" come, quello "dei Simboli, del Mito e degli Dei", era già presente nell'architettura iniziale curata da Dario M. Cosi, Luigi Saibene e Roberto Scagno.
Il terrore rosso sulla Russia ortodossa (1917-1925)
Giovanni Codevilla
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: XI-230
Sin dal colpo di Stato dell'Ottobre il regime sovietico mette in atto con assoluta fermezza il progetto di eliminare la religione, interrompendo brutalmente il processo di rinnovamento della Chiesa ortodossa, iniziato al tramonto del secolo precedente. Il volume ricostruisce gli anni terribili del comunismo di guerra, tema che richiama oggi l'attenzione degli studiosi, caratterizzati dall'uso politico della giustizia proletaria, dalla profanazione delle reliquie, dalla propaganda antireligiosa, dall'esproprio dei beni e dall'organizzazione di un movimento scismatico finalizzato alla frattura dell'unità della Chiesa. Il tributo di sangue versato nel folle tentativo di dare vita a una società senza classi e senza Dio fu impressionante. Nella seconda parte del volume l'autore esamina accuratamente la ricostruzione storiografica fornita dalla scuola sovietica, dagli esponenti dell'emigrazione russa, dagli studiosi occidentali e da quelli della Federazione Russa, mettendo in luce il disinteresse di numerosi storici e la reticenza e il negazionismo di altri.
Il grande viaggio di Naochi
Bruno Pilorget, Mapi
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 98
Naoki è innamorato di Yunko. E Yunko di Naoki. Per ottenere la mano della sua amata, deve compiere una prova in cui nessuno "dei pretendenti era riuscito prima: vendere un carico di riso attraversando il Paese, tenendo nella mano destra 36 chicchi. Senza mai schiudere il pugno, senza mai farli cadere. Tomomi, una volpe furbetta e brontolona, lo accompagna in questo viaggio lungo, e avventuroso, intrapreso in nome dell'amore. Buona fortuna, Naoki! Un romanzo illustrato da 15 stampe di Hokusai, esempi dell'antica tecnica ukiyo-e che descrive l'uomo e la natura con realismo e poesia. Età d lettura: da 9 anni.
Chora. Testo originale a fronte
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 99
La prima versione di "Chora" apparve in Francia nel 1987, seguita nel '93 da una seconda che comprendeva anche altri due saggi. In un foglio volante Derrida scriveva che «si è giudicato opportuno pubblicare simultaneamente "Passions, Sauf le nom" e Chora perché li attraversa il filo di una identica tematica». «Essi formano — continuava — una sorta di Saggio sul nome, in tre capitoli o tre tempi. Anche in tre fiction. Sulla scia dei segni che in silenzio i personaggi di tali fiction si indirizzano l'un l'altro, si può sentir risuonare la questione del nome, là dove essa esita sul bordo di un appello, di una domanda o di una promessa, prima o dopo di una risposta». Il nome: che cosa si chiama così? Che cosa si comprende sotto il nome del nome? E che cosa succede quando si dà il nome? Tale questione si articola con le questioni del segreto, del conferimento del senso e dell'eredità. Jaca Book pubblica singolarmente i tre volumi di questa Trilogia, momento centrale del pensiero derridiano, corredandoli del testo originale a fronte e di una Prefazione all'intera tematica.
Dizionario degli dei. Africa, Americhe, Oceania
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 294
Per motivi di spazio e maneggevolezza questo secondo volume del Dizionario degli dei è stato separato dal primo che raccoglie Mediterraneo, Eurasia ed Estremo Oriente. In questo caso abbiamo ritenuto di mantenere distinte le tre regioni interessate: Africa, Americhe e Oceania. L'indice finale delle voci è unitario e permette una ricerca immediata indicando la parte e la pagina; abbiamo inoltre aggiunto l'indice del primo volume perché chi cercasse una data figura potesse individuare dove si trova. A differenza dei legami spazio-temporali che caratterizzano il rapporto tra le macro-aree del primo volume, questo concerne continenti la cui separazione fra loro sul piano spazio-tempo è quasi assoluta, sino alla colonizzazione europea. Evento che, come nota l'antropologo delle religioni Julien Ries, nonostante le distruzioni operate sul piano demografico e culturale, non ha potuto cancellare l'esistenza in queste aree di «luoghi di conservazione della creatività religiosa originale dell'uomo, che provocano la realtà odierna a non perdere il contatto con il simbolo che troppo spesso i fedeli delle grandi religioni vivono formalmente e sono indotti a sovvertire in fondamentalismí». Abbiamo infine premesso ad ognuna delle tre parti di questo volume brevi testi di Julien Ries e Lawrence E. Sullivan, autori dell'Enciclopedia delle religioni diretta da Mircea Eliade. Tali testi ci danno modo di affrontare il Dizionario degli dei come testimonianza di figure che incidono sulla realtà culturale del presente e non sono riducibili a una pura ricostruzione antropologica e archeologica o museografica.
Trattato di antropologia del sacro. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: XVI-371
Il Mediterraneo ha svolto un ruolo fondamentale nell'espansione della cultura e nello sviluppo della civiltà. Questo volume riguarda le comunità umane del Vicino Oriente Antico, dell'Europa mediterranea e delle regioni nordafricane, prima della grande diffusione del cristianesimo. Quando Julien Ries decise con Jaca Book di realizzare il "Trattato di Antropologia del Sacro" (TAS), che uscì tra il 1989 e il 2009 in dieci volumi, stava maturando la visione di una «Antropologia religiosa fondamentale» come nuovo ambito del sapere con cui varie discipline potessero confrontarsi. Non una sintesi di Storia delle religioni, ma delle sintesi di Antropologia religiosa fondamentale espresse all'interno di differenti culture e religioni. La riedizione dei volumi del TAS e il loro ampliamento è dunque anzitutto un omaggio a Julien Ries, ma parimenti un invito a rendere operativo questo ambito disciplinare per studiosi che volessero impegnarvisi. Non si tratta di una semplice riproposizione del Trattato, ma l'apertura di uno spazio dedicato all'ambito disciplinare introdotto da Julien Ries. Alcuni volumi, come quello presente, verranno ripresi come tali, altri potranno essere rieditati con nuovi contributi e altri ancora potranno nascere ex novo. Testi di: U. Bianchi, I. Chirassi Colombo, B.C. Dietrich, M. Gimbutas, R. Lebrun, A. Maggiani, A. Motte, S. Ribichini, J. Ries, F. Schwarz, M. Sordi, A. Théodoridès, R. Turcan.
Tra guerra e rivoluzione
Rosa Luxemburg
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 235
Rosa Luxemburg non diede mai forma a un sistema completo o addirittura logicamente compiuto. Ella esprimeva le sue idee quasi sempre sotto forma critica o polemica verso ciò che considerava erroneo. Ma, soprattutto, non avrebbe mai organizzato la sua visione del mondo nella forma del sistema, giacché, in tal modo, avrebbe contravvenuto alla sua concezione dialettica della realtà, insofferente a ogni cristallizzazione. Tuttavia, dai suoi scritti — da quelli teorici come da quelli militanti — traspare, con forza, la profondità del suo pensiero, pari a quella, ad esempio, di Lenin o di Lukàcs. Rosa Luxemburg si impone come una pensatrice politica autonoma che ha influenzato il marxismo rivoluzionario e, nello stesso tempo, innervato con le sue intuizioni e le sue riflessioni il pensiero critico del Novecento. Introdotti dai saggi di Paolo Bruttomesso (scritto per la prima edizione) e Massimo Cappitti, i testi di Rosa Luxemburg coniugano ancora oggi il linguaggio della passione con la consapevolezza storica e teorica.
Icone delle 12 grandi feste bizantine
Gaetano Passarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 272
"Parlare e scrivere delle icone, oggi, non costituisce una novità, tali e tante sono le pubblicazioni apparse, che spaziano dalle riproduzioni artistiche alle meditazioni, dagli studi critici alle considerazioni teologiche. Insistere perciò con un'altra pubblicazione potrebbe sembrare un voler ripercorrere strade ormai spianate, per non dire, insomma, che si va a trattare una materia ben nota. Non sí è voluto redigere, tuttavia, un volume di saggio in storia dell'arte bizantina o tardo-bizantina, né di teologia o di esegesi. A dire il vero s'è nutrita la presunzione che ci fosse e la teologia e l'arte, ed anche qualcos'altro... un po' di tutto, insomma - come sinora raramente si è tentato di praticare -, ma non per caso. L'icona rappresenta la sintesi di una civiltà, culturale e religiosa, quale quella di Bisanzio - seppure non esclusivamente - che non si coglie nella sua pienezza se, come ogni fenomeno della cultura tardo-antica e medioevale, non è visto attraverso lo spettro di un'ottica poliedrica e messo a fuoco tenendo conto dei molteplici aspetti storicamente concomitanti. In altre parole, è difficile comprendere a fondo il messaggio che l'icona trasmette se vista unicamente con gli occhi dello storico dell'arte o del teologo, perché la si sradicherebbe dal suo contesto che è liturgico, innanzitutto, teologico-didascalico e devozionale, in cui il disegno è un puro supporto che deve servire da guida per penetrare nei misteri della fede. Voler considerare, quindi, le tipologie iconografiche senza ricorrere al linguaggio simbolico dei colori, ignorare il contesto liturgico e prescindere dai fondamenti teologici, e ancora, ritenere come ispiratrici le fonti canoniche e patristiche misconoscendo e accantonando quelle apocrife e tradizionali, o trascurando l'evoluzione storica della festività a cui è legata la rappresentazione, potrebbe andare a conferma di un vecchio preconcetto secondo cui l'icona è frutto di un'arte cristallizzata, monotona ed uniforme. Dire così significa anche non conoscere i fondamenti di quest'arte. «L'arte appartiene al pittore», era stato prescritto al Concilio Niceno H (787), quindi è possibile distinguere un'icona greca da una slava, una appartenente alla Scuola di Novgorod da un'altra ucraina, una popolare da un'altra realizzata da un grande maestro, «ma la maniera in cui va disposta è di pertinenza dei venerabili Padri»l. Cioè l'arte, in questo caso, è da ritenersi secondaria rispetto al messaggio. «La sua santità - perché è innanzitutto un oggetto sacro - è trasmessa dalla somiglianza con il prototipo», secondo un'espressione di Basilio il Grande (330-79) recepita e fatta propria al Concilio Niceno 112. Allora è essenziale che l'icona in Siria come in Russia, a Roma come a Creta, traduca gli stessi concetti teologici che devono essere trasmessi a chi la guarda, o meglio a chi la contempla. In altre parole, se è consentito un paragone con un'espressione della civiltà moderna: un'immagine pubblicitaria può essere un'opera d'arte, ma lo scopo principale è trasmettere in modo chiaro il messaggio sotteso. Questo messaggio nasce e viene elaborato a tavolino da imprenditori ed esperti di mercato i quali, una volta giunti a un'adeguata formulazione e definizione, ne affidano la visualizzazione a un pittore o un grafico. Ne deriva un'opera più o meno bella, più o meno espressiva, più o meno chiara, più o meno suggestiva, più o meno artistica, l'importante è che possa esser compresa a New York e a Roma, a Buenos Aires e a Camberra, dall'intellettuale come dall'uomo della strada. (Dall'Introduzione)
L'invenzione del giardino occidentale
Matteo Vercelloni, Virgilio Vercelloni
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 286
L'idea del mondo come un giardino affidato alla responsabilità comune è la sfida che il presente volume lancia ai lettori, trasportandoli lungo un excursus storico che parte dalla lontana Mesopotamia e ripercorre l'epoca ellenistica, romana e medioevale, soffermandosi sulla svolta apportata dal Rinascimento italiano alla concezione del verde. Spazio di rappresentanza e di loisir, il giardino diventa ambito di studio scientifico, per assumere poi nella Francia d'Ancien Régime la dimensione di simbolo del potere, con gli esempi illustri di Versailles, Fontainebleau e delle Tuileries che si impongono come modelli alle altre corti europee. E il momento d'oro del formalismo francese, di cui in seguito si coglierà il limite fondamentale: quello, cioè, di separare il giardino dal paesaggio che lo circonda. Sarà quindi il paesaggismo di matrice inglese a riappropriarsi di una visione d'insieme, recuperando gli elementi artificiali e naturali che compongono il giardino, assimilando il gusto dell'antico e dell'esotico, e proponendo architetture apposite per gli spazi verdi. Una nuova stagione arriverà poi con l'urbanesimo ottocentesco, che ripenserà la forma del giardino sulla scala ridotta delle abitazioni suburbane, e su quella più ampia del parco aperto ai cittadini. Fondamentale, in tal senso, sarà l'apporto della realtà statunitense, dove la diversa proporzione degli spazi naturali e urbani farà sperimentare soluzioni inedite nella concezione del verde, poi rimodulate nell'Europa del Novecento. Per giungere infine al presente, con il superamento della separazione tra giardino e paesaggio, e la loro integrazione all'ambiente urbano, grazie all'intervento delle comunità degli abitanti e alla progettazione degli architetti paesaggisti e della comunità politica.

