Kurumuny
Contro le leggi razziali. Benedetto Croce e la lettera di Antonio De Ferrariis Galateo sugli ebrei
Mirko Grasso
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2023
pagine: 90
Nel 1938 Benedetto Croce pubblica un’epistola di Antonio de Ferrariis detto il Galateo (1444-1517) sul tema della tolleranza e delle incomprensibili chiusure che allora si verificavano verso gli ebrei. Il filosofo, intransigente difensore della libertà, compie questa operazione perché contrario ai provvedimenti razziali voluti da Mussolini e per questa iniziativa è aspramente criticato dalla stampa fascista. La lettera dell’umanista nasce in occasione del matrimonio del figlio del conte Belisario Acquaviva con una fanciulla israelita di una famiglia di ebrei convertiti. Il fatto aveva suscitato qualche scalpore negli ambienti di corte. Galateo nel suo breve scritto sradica con efficacia ogni pregiudizio antisemita e con particolare perizia e profondo acume Croce riporta nell’attualità il pensiero del grande umanista leccese, in una fase storica che di lì a poco avrebbe portato l’inverno della guerra in Europa.
Il manuale dell'agente Pastanaca. Il codice
Alberto Giammaruco
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 48
L’agente segreto Ernesto Pastanaca ha un asso nella manica: un codice segreto (o quasi), utile a svelare misteri, sfuggire al nemico, compiere pericolose imprese muovendosi nell’ombra senza essere capito dagli avversari. È una lingua conosciuta solo da alcune giovani spie e da certi agenti molto anziani. «Il codice segreto dell’Agente Pastanaca esiste davvero ed è una lingua antichissima: si chiama "grico" ed è la lingua che si è parlata per secoli e secoli nella Grecìa salentina – un’isola linguistica ellenofona situata nel cuore del Salento – da quando i greci che venivano dall’altra parte del mare si stabilirono in Terra d’Otranto per vivere e prosperare» (Marcello Aprile). Età di lettura: da 7 anni.
Il fabbricante di armonia Antonio Galateo
Antonio L. Verri
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 150
«L’infinito si può scovare dappertutto in questo posto, e ogni cosa, ogni persona, ha un suo particolare stupore, dolore.» Il fabbricante di armonia, pubblicato per la prima volta nel 1985 e preceduto da una versione radiofonica trasmessa dalla RAI, ripercorre attraverso lo sguardo di Antonio de Ferrariis, detto il Galateo, le vicende dell’assedio turco di Otranto del 1480. L’estro inventivo e linguistico di Verri trasforma il nostos del grande umanista in un’occasione per riflettere attorno alla storia e alla cultura del proprio territorio d’origine. Nel suo viaggio di ritorno, un ‘io’ intimamente slogato e scisso è concentrato a ricostruire, a ‘fabbricare’ l’armonia, interiore e cosmica, di una nuova consapevolezza identitaria. «Galateo fa ritorno alla sua terra esattamente nel tempo in cui si fonda l’enigma di uno dei luoghi più centrali del Mediterraneo che coltiva ossessivamente la sua marginalità fino a farne emblema più del delfino che reca in bocca il dono della mezzaluna. Omaggio quanto mai simbolico per una terra di mezzo, tra due mari, l’Adriatico, il più mitteleuropeo di quelli mediterranei e lo Ionio che più greco non si può.»
Atlante dell’attore immaginario
Marcello Sambati
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 168
«Il teatro dell’attore immaginario è un teatro scritto e vivo, che invita a leggere e vedere oltre la scena.» "Immaginario" è l’attore che ogni bambino sogna di essere. L’"Atlante" riassume le esperienze dall’autore – sedimentate negli anni, a partire dall’avanguardia teatrale romana – e raccoglie appunti, sogni, illusioni, versi sulle pratiche necessarie per ritrovare la dimensione dell’aspetto. Queste note aprono sentieri non ancora percorsi nella creazione drammaturgica, a partire dalla relazione profonda che esiste tra l’essere umano e la Terra. L’attore infatti non può limitarsi a ripetere stancamente e inutilmente le afflizioni umane, ma deve aprirsi alla natura del mondo. Tutto ciò che è illuminato ha un lato d’ombra, che quasi sempre nasconde la vera natura delle cose: la loro parte invisibile e inudibile. In questi territori oscuri si cela l’essenza, si coglie l’aura che ogni essere disegna intorno a sé. L’essere umano non ha voce se non è in grado di ascoltare. Si rende necessario, allora, affrontare le zone d’ombra, tenendo sempre presente che noi stessi siamo apparizioni. Perciò non ha senso tentare di trasmettere significati; occorre evocare visioni.
Dalla grounded theory alla situational analysis
Giuseppina Cersosimo
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 196
Una fatica di genere. Lavoro, salute e tempo libero
Josephine C. Goldmark
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 106
"Fatigue and Efficiency. An Industrial Study" (1912) il volume principale dell’opera di Josephine Goldmark, mostrò gli effetti negativi di un orario di lavoro troppo lungo non solo sugli individui ma anche sulla produzione. Il trattato, qui presentato solo in alcune sue parti, alla cui realizzazione contribuì in modo fondamentale un finanziamento consistente della "Russell Sage Foundation", mostrò la consistenza e gli effetti della fatica, la contrapposizione del lavoro all’uomo e alla donna, il contributo della fisiologia, uno sguardo sulla realtà internazionale del problema dello sfruttamento, la consapevolezza delle implicazioni sociali di una fatica usurante: dalla dimensione riproduttiva a quella sanitaria. La prospettiva di una legislazione in grado di intervenire positivamente sul problema, a partire dalla regolamentazione del lavoro notturno delle donne, fu al centro di una ricerca estremamente ampia anche per la ricchezza delle fonti nazionali e internazionali consultate, della documentazione legislativa che correda il testo, della capacità di una narrazione fluida di un tema in alcuni passaggi decisamente complesso.
The egg journal. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 3
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 148
In un’epoca dove il tempo scorre come un fiume in piena, dove si consuma e difficilmente si assapora, dove l’osservazione ha lasciato posto allo swiping, abbiamo pensato che parlare di altri ‘tempi’ come il tempo della natura, della musica, della comicità, possa aiutare a vivere, anche per poco, in una dimensione meno furiosa. Mentre Paolo Belloni e Didier Goupy ci trasportano in una time capsule organica, con Giovanna D’Amato, nell’intervista alla grande pianista Beatrice Rana, scopriamo che esiste nella musica un tempo andante che forse si adatterebbe all’esistenza di tutti noi. E poi c’è il tempo nell’arte, nel teatro e persino nella vita di un pentolino. Con questo numero vorremmo chiedere ai nostri lettori, attraverso la lettura di «The Egg Journal», di adagiarsi in un tempo più ‘naturale’, magari concedendosi delle pause. Potrà sembrare una presunzione ma anche se solo una manciata di lettori riuscissero a godere di questi attimi rubati alla frenesia contemporanea, sarebbe già, per noi, un meraviglioso traguardo. Tutti gli articoli possono essere letti nelle traduzioni, italiana e inglese, inquadrando il QR code presente all'interno.
Mike Maccarone, l'ultimo cantore
Pio Gravina, Enrico Noviello
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 146
Mike Maccarone (1925-2022) è stato l’ultimo cantatore di Carpino, di quel Gargano che per i suoi tesori musicali è riconosciuto un luogo miliare della tradizione italiana. Insieme a Mike scompare la vibrazione della voce pre-moderna, quella che guidava o seguiva le capre al pascolo, probabilmente divertite a quel suono di famiglia, lungo le valli, tra i boschi. Da più di un decennio Mike aveva stabilito un intenso rapporto umano e “professionale” con i musicisti del gruppo Malicanti, e in particolare con Pio Gravina ed Enrico Noviello, che lo ha portato a esibirsi in svariati contesti. La densa vicenda biografica e il rapporto con la musica e il “mondo popolare” garganico emergono egregiamente dal presente lavoro, amorevolmente curato da Gravina e Noviello, che lo hanno fortemente voluto anche in ottemperanza a una precisa volontà di Maccarone. Il ricorso all’oralità e il rispetto del “modo narrativo” del protagonista, permette di restituirne la complessa personalità, facendo risaltare il singolare quanto intenso rapporto di amicizia instaurato con i due musicisti e autori. All’interno il QR code per ascoltare il repertorio di canti eseguiti da Mike nell’ultimo decennio.
Di bellezza non si pecca, eppure (O del corpo che muove prima)
Marthia Carrozzo, Claudio Fabi
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 112
Poesie di Marthia Carrozzo in un dialogo/intervista al Maestro Claudio Fabi "Di bellezza non si pecca eppure (o del corpo che muove prima)", poemetto che muove dal corpo e al corpo ritorna come a quell'unico abecedario possibile capace di veicolare ogni conoscenza di noi e del mondo. «Un piccolo gioiello di poesia erotica, o anche un meraviglioso trattatello di tattiche per guerre sentimentali. O anche tutti e due insieme», scrive Lello Voce nella prefazione di questo prezioso piccolo concept. La bella Idrusa riscritta dalla penna di Marthia Carrozzo incontra il Maestro Claudio Fabi, immaginando possa essere proprio quest'antica eroina dal nome d'acqua a permettergli di raccontare un sentire, un'esperienza, la sua, artistica e umana, che tra queste pagine si dona con grande generosità, spronando chi lo legge a interrogarsi su cosa sia o debba essere, in una visione ideale, il rapporto tra musica e poesia.
Il grande danzatore. Il tarantismo e il potere del ballo nella prima Età moderna
Donato Verardi, Camilla Cavicchi, Alessandro Arcangeli
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 96
Il potere guaritore del ballo è tra i più celebri e misteriosi che hanno caratterizzato il fenomeno del tarantismo. Il presente volume offre al lettore tre chiavi di lettura del ruolo che la danza ricopre nelle interpretazioni mediche e filosofiche del tarantismo nella prima Età moderna. Dal pensiero magico di Marsilio Ficino, al meraviglioso mondo di Athanasius Kircher, i tre saggi accompagnano il lettore lungo il cammino di una storia secolare, in gran parte ancora da scoprire. Il primo contributo, di Verardi, ricostruisce l’interpretazione del tarantismo offerta da Ficino nel quadro della sua medicina astrologica e della sua teoria della magia. Lo studio di Cavicchi esamina una delle più famose e antiche raffigurazioni del tarantismo, la scena di iatromusica presente nell’opera di A. Kircher. Il contributo di Arcangeli ricostruisce il rapporto tra danza medicinale e tarantismo, tra Rinascimento e prima Età moderna, esaminando un grande numero di testimonianze di medici, letterati e viaggiatori dell’epoca.
Io, Domenico e me
Angelo De Matteis
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 118
Domenico Modugno era di San Pietro Vernotico, provincia di Brindisi. Parte da questo assunto il viaggio che Angelo De Matteis compie con ironia e leggerezza in questo volume. La sua "indagine" ha lo scopo dichiarato di affermare una volta per tutte una verità a lungo sopita, se non mistificata. Con garbo l'autore ci accompagna in una San Pietro Vernotico del recente passato, facendoci incontrare personaggi e situazioni appartenenti a un mondo ormai per lo più scomparso, ma che rivivono in un racconto vivido e immediato. Da compaesano finalmente orgoglioso di mister Volare, l'autore presenta aneddoti spesso poco noti degli anni giovanili di Modugno, che si incrociano con le storie di personaggi dell'epoca. Il volume non è, però, solo una celebrazione del cantante pugliese e una rivendicazione delle sue radici. Emerge nell'io narrante la necessità di riflettere sul rapporto con le proprie origini, spesso disconosciute. Il racconto degli inizi di Domenico Modugno si intreccia, così, con aspetti autobiografici e di costume, inducendo l'autore a una vera e propria resa dei conti col passato.
La tarantella. Storia aneddoti e curiosità del ballo popolare più famoso del mondo
Armida Costa, Barbara Costa
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 112
La tarantella napoletana deriva, con ogni probabilità, dal tarantismo pugliese. Come emerge dalle pagine di questo volume, entrambi i fenomeni possono essere meglio compresi riferendosi a dei concetti elaborati, nell’800, da Nietzsche. Con la scoperta del dionisismo presente nella cultura greca, Nietzsche poneva anche le premesse per uno studio dei fenomeni di trance e di possessione di tipo storico-antropologico. La fama della tarantella è dovuta anche all’azione dei diversi saperi che si sono concentrati su di essa: la prima medicina del ‘600, le arti visive, la musica, le narrazioni provenienti dalla cultura popolare, i primi interessi socio-antropologici si sono incrociati facendo di questa danza una delle più famose al mondo. Il volume ricostruisce tutta l’affascinate e curiosa storia della tarantella, dalla sua formazione, nei sec. XVII e XVIII, al suo divenire un imponente fenomeno di antropologia culturale, per poi trasformarsi, nel XIX sec., in una pura e semplice danza. Per la loro analisi le autrici ricorrono a fonti documentarie di vario genere esibendo un repertorio fatto di immagini, testimonianze scritte, interpretazioni letterarie ed evocazioni musicali.

