La Bancarella (Piombino)
Il filo della pace. Storia di Ezio Bartalini pacifista
Tiziano Arrigoni
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
Vivere le seconde occasioni. Dopo qualche giro di prova
Angela Parisi
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 94
Una vita può sembrare perfetta finché una piccola crepa non rivela ciò che abbiamo ignorato troppo a lungo
Images of Piombino. Ieri oggi, domani
Roberto Lucherini
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 40
Roberto ha dedicato una serie di percorsi fotografici sulla sua città di volta in volta riguardanti un aspetto diverso che la
Maddi e io
Luigi Di Giuseppe
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 126
Giovanni ha sempre pensato che il suo corpo fosse il problema
Uno strano caso del destino e altri racconti
Fioralba Niccolini
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 130
"Uno strano caso del destino" è il primo dei brevi racconti di Fioralba Niccolini, che come sempre sa scavare nell'animo umano
La nascita del metodo Arkalia
Marika Malara
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 112
Attraverso Arkalia, Marika diffonde una nuova forma di consapevolezza spirituale: una via che non separa, ma integra; che non
Cambiare la Chiesa rigenerare il mondo. Per una nuova iniziazione cristiana e culturale
Francesco Grasselli
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 444
Perché tutto cambia meno il cuore dell'uomo? Perché tutto cambia, ma non c'è un adeguato corrispettivo nella gioia di vivere,
La custode de los misterios
Ilenia Bentani
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 106
The guardianess of mysteries
Ilenia Bentani
Libro
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 102
Pasolini e Ragazzi di vita. La purezza impossibile
Niccolò Fallani
Libro: Libro in brossura
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2026
pagine: 90
A cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, la sua voce continua a rappresentare, nel miglior modo possibile, le periferie del mondo. Ragazzi di vita, in questo senso, rappresenta una delle sue opere più vive e scandalosamente attuali: un affresco di borgate, povertà e innocenza bruciata, in cui le vicende sono tanto frammentate quanto le voci – e le vite – dei personaggi. Questo libro sembra esser nato esattamente per farci riflettere su come il mondo di oggi sia in parte cambiato e in parte immutato. Le crepe del realismo, infatti, sono più presenti che mai e le figure marginali descritte dal grande regista e scrittore risultano contemporanee. Analizzare Ragazzi di vita, come ha fatto Fallani, da un punto di vista concettuale, narratologico e stilistico, significa interrogarsi su chi siamo diventati: sulle nostre città, sui nostri ragazzi e sul bisogno sempre urgente di uno sguardo capace di vedere oltre la superficie. Possiamo quindi vivere questo libro come un omaggio, ma anche come un dialogo, da autore ad autore, in onore dell’anniversario di un artista che è stato in grado di trasformare la decadenza in arte.
Cosimo I De' Medici. I signori di Piombino e l'armata turchesca. Carteggi 1542-1558
Nedo Tavera
Libro: Libro in brossura
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2025
pagine: 144
Proseguendo il filone di precedenti pubblicazioni dedicate ad alcuni decenni centrali del Cinquecento, il presente studio approfondisce il singolare intreccio tra la storia piombinese e quella fiorentina. Più precisamente, ricostruisce l’inedita cronistoria dei rapporti personali economici e politici che legarono Cosimo I de' Medici ai suoi congiunti piombinesi: Jacopo V Aragona d’Appiano, Signore di Piombino, ormai prossimo alla fine della sua vita, sua moglie Elena Salviati e il loro figlio Jacopo VI, futuro successore nella Signoria. Lo sviluppo di questo filone si concretizza in una serie di volumi concepiti con l’obiettivo di coniugare il rigore della ricerca specialistica con una scrittura capace di coinvolgere non soltanto studiosi e addetti ai lavori, ma anche un pubblico più ampio ed eterogeneo. Nella convinzione che la comprensione del testo non richiedesse il peso di apparati critici ridondanti, si è preferito offrire essenziali contestualizzazioni storiche, così da sottrarre l’opera al rischio di un uso esclusivamente accademico e renderla accessibile anche agli appassionati di storia rinascimentale e mediterranea

