La Mandragora Editrice
L'almanacco di Ippogrifo
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 70
L'almanacco è una rivista letteraria dell'associazione culturale "Ippogrifo. Vivere la scrittura". È il frutto di un'idea di letteratura che ha guidato, dal febbraio 2016, un'associazione di appassionati e professionisti della scrittura, che hanno fatto dei "laboratori" il loro marchio di fabbrica: officina di scrittura con le scuole, le biblioteche, le librerie, ma soprattutto laboratori interni, fra i soci, in sistematici incontri settimanali, per condividere i propri testi, limarli e costruirne dei nuovi. Workshop che sono prima di tutto territori del confronto umile, crocevia di crescita collettiva, frontiere di discussione.
Antico regno. «I decreti reali». I decreti del II Pepy: Decreto 24 Copto B, Decreto 28 Dakhla, Decreto dell'Horo Demedjibtaui (Decreto Copto R)
Marco Chioffi, Giuliana Rigamonti
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
Con “I Decreti Reali” vol. I, Marco Chioffi e Giuliana Rigamonti presentano la nuova, annuale pubblicazione relativa a tre Decreti Reali di cui due risalenti all’Antico Regno e il terzo all’VIII dinastia. Il decreto Copto B, emesso dal II Pepy, e il Decreto Copto R, dell’Horo Demedjibtaui, sovrano dell’VIII dinastia, furono rinvenuti da Reinach e Weill negli anni 1910-1911 nel sito in cui sorgeva il tempio del III Thutmosi, nell’area centrale del vasto complesso templare di Copto. I due testi sono incisi su stele di calcare che, con altre cinque lastre riportanti anch’esse decreti reali, erano state interrate a livello dei blocchi di fondazione del tempio per preservarle da eventuali distruzioni successive, essendo considerate oggetti sacri. È probabile che le stele fossero esposte, affiancate e incastrate, nel muro di un medesimo edificio: la porta di Min di Copto, come è citato nel Copto B e in altri due Decreti, Copto C e Copto D. Il Decreto reale, stilato nella grande Sala dell’Horo e sigillato alla presenza del re, è l’ordine del sovrano che parla in nome di Horo ed è quindi legge.
L'amore grande di una madre per salvare la vita di un figlio
Maria Musumarra
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 152
"L'alcol è quella parola astratta, invisibile e intoccabile, però è forte e penetrante, perché ha la facoltà di distruggere la vita di una persona, la sua psiche e di impossessarsi della sua mente bruciando i centri nervosi. Fa vivere come un automa, nell'ombra, isolati dal mondo esterno, annulla la personalità e di conseguenza tutti i valori della vita che si erano costruiti dentro di sé". In questo libro l'autrice ripercorre l'odissea di un figlio alle prese con il problema dell'alcolismo tra i rari momenti di serenità e ricordi ed altri carichi di angosce e preoccupazioni.
Le interviste impossibili
Nieves Lenzi Tirapani
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 64
Calandosi in una bella tradizione fatta di fantasia e di realtà, l'attrice presenta undici interviste a personaggi più o meno famosi, da Virgilio a Dante, da Botticelli a Puccini, da Lucrezia Borgia a Linda Murri. Microfono alla mano, è riuscita a farsi confessare parecchie cose, anche segreti piuttosto scottanti, dimostrando che s'impara molto più dagli scomparsi che dai viventi.
Il valore della memoria. Storia di Clementina Violetta protagonista del suo tempo dalla Resistenza alla ricostruzione
Lisa Laffi
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 80
IL VALORE DELLA MEMORIA è la biografia di Tina Violetta, ma è anche la storia di tanti altri grandi personaggi imolesi che hanno incrociato la loro vita con la sua. A partire dal comandante "Ragno", Dante Pelliconi, che divenne suo marito, per finire a don Giulio Minardi e al fratello Delfo che a Santa Caterina salvarono decine di persone. È la storia di Vittoriano Zaccherini di ritorno da Mathausen, del grande amico di Tina Luigi Lincei, leader tra i partigiani e dottore dei campioni, e del sindaco Amedeo Ruggi. In definitiva, è la storia di tutti noi che, forti della nostra libertà, non dobbiamo perdere il valore della memoria.
Tre cantine e un bar. Storie di vino, amore e amicizia raccontate da una botte barrique
Loretta Strada
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 176
Attraverso la voce narrante di una botte barrique, entriamo nell'intimità di tre cantine molto diverse in cui incontreremo personaggi e momenti che ci rappresentano, che riflettono le nostre relazioni nelle difficoltà e nelle situazioni gioiose. La botte poi finisce il suo ciclo di profumata barrique e viene trasformata in un bel tavolino di un bar come tanti, punto d'incontro con gli amici nel quale possiamo specchiare le nostre identità e sorridere di noi stessi. L'enologia diventa quindi filo conduttore e ricerca sul campo che accompagna e mette a nudo diversi aspetti della nostra vita sociale come l'amore e l'amicizia, può fare riflettere su temi caldi dei nostri giorni dove si incontrano emozioni imprevedibili e sincere. L'ambientazione della prima cantina è sul lago di Garda, poi l'isola del Giglio e Imola: luoghi diversi e unici di cui possiamo assaporare gli odori e gustare i sapori degli eccellenti vini che si producono.
La famiglia Dal Pero e Dal Pero Bertini in Imola. La casa di via Della Fortezza e altre case
Mario Giberti
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 152
La vita di due importanti famiglie imolesi viene ripercorsa attraverso le vicissitudini di alcune proprietà immobiliari nel centro di Imola, testimoni e partecipi della storia della nostra città.
Storie dissomiglianti
Vittorio Venturi
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 204
Una ultraottantenne alla quale i carabinieri ritirano la patente mentre ritorna alticcia da una balera, un uomo che cerca la pace e la trova in modo inaspettato, un altro che fa uno strano sogno che si riflette poi nella realtà, un ragazzo che supera la timidezza quando meno e come se l'aspetta, un altro che partecipa a un corso per guarire dall'omosessualità, con risultati imprevedibili. E poi animalisti che combinano casini, un ragazzo che sbaglia l'erba per la canna, un buon samaritano che finisce nei guai, un uomo che risulta morto, ma non è morto, una donna che ricorre ai carabinieri per un imbarazzante problema... Una miscellanea di diciannove racconti – alcuni veramente brevi – decisamente diversi tra loro per temi e per epoche, ma tutti pervasi dalla stessa caustica ironia, non disgiunta però da leggerezza...
Lettere di Giuseppe Scarabelli ad Abramo Massalongo 1851-1860
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 272
Il volume nono della collana Repertori della Biblioteca comunale di Imola, propone la trascrizione e lo studio di 129 lettere indirizzate da Giuseppe Scarabelli al naturalista veronese Abramo Massalongo, conservate nella Biblioteca civica di Verona. Tale carteggio, finora inedito, copre il periodo 1851-1860 e costituisce una testimonianza epistolare tra le più consistenti di Scarabelli. Esso consente di ricostruire nel dettaglio le vicende di un'amicizia e di una feconda collaborazione scientifica, maturate in un decennio decisivo per l'attività del geologo imolese.
Pietro Zuffi. Uno scenografo tra la «Scala» e «Cinecittà»
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 240
Nato a Imola nel 1919, Pietro Zuffi emigrò presto in America Latina dove lavorò come pittore e decoratore di interni. Rientrò in Europa nel 1942: un fortuito incontro nei primi anni cinquanta con Giorgio Strehler gli aprì le porte della scenografia: lavorò per il Piccolo Teatro di Milano e approdò poi al Teatro alla Scala, dove nel 1954 debuttò con scene e costumi per l’Alceste di Gluck (con soprano Maria Callas). Da quel momento fu una cascata di allestimenti scenografici, anche per i teatri d’opera di Roma, Palermo, Verona e tanti altri. Sperimentò anche la scenografia televisiva e cinematografica, lavorando con Rossellini, Antonioni, Fellini e curando egli stesso la regia nel film Colpo rovente. Dopo aver messo in scena a San Siro Italia ’90, la sua fortuna cominciò a tramontare. Scomparve a Roma nel 2006, e con lui un brillante protagonista della scenografia italiana del dopoguerra, sperimentatore dotato di grande talento, regista ingegnoso e versatile pittore.
Arcadia di faïence. Il pavimento della cappella di palazzo Ferniani a Faenza
Carmen Ravanelli Guidotti
Libro: Libro rilegato
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 192
Faenza ha dato all'arte ceramica, nel corso dei secoli, esempi di grande qualità e innovazione di gusto, talvolta non sufficientemente conosciuti, studiati o valutati nel quadro più generale della cultura peninsulare, con la conseguenza che autentici capidopera, custoditi nel bozzolo della sua cerchia cittadina, hanno finito per restare nell'ombra, ritardando in tal modo il loro meritato processo divulgativo. È il caso del pavimento in maiolica della cappella privata di palazzo Ferniani a Faenza, al quale il presente lavoro intende dedicare queste pagine, sia per farlo conoscere nella sua rara qualità artistica sia per lumeggiare con esso i progressi e i traguardi del '700 faentino, che si conferma ricco di fermenti culturali e feconda premessa alla più nota e celebrata stagione neoclassica. La prima parte del volume comprende contributi di Lucio Donati, Marcella Vitali e Valentina Mazzotti, mirati a delineare un quadro storico-artistico contestuale all'opera.Segue un ampio saggio, curato da Carmen Ravanelli Guidotti, in cui si analizzano aspetti utili alla lettura complessiva del pavimento: tipologia, datazione, artefici e repertorio figurativo...
Imola segreta. Ville e giardini dell'imolese
Giampaolo Nildi
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 216
Sono in gran parte nobili, qualche borghese e anche ecclesiastici i fondatori delle ville nell'Imola del XVII e XVIII secolo. Di molti di loro e delle loro famiglie si accenna in questo lavoro. Le ville imolesi erano principalmente destinate a un uso privato, riservato alla famiglia e agli amici. Questa funzione più raccolta di svago e di otium traspare già dall'architettura stessa degli edifici, all'esterno quasi sempre molto sobri, anche se con interni eleganti e decorati, ma generalmente privi di grandi scaloni e saloni di ricevimento. Non sono mai state residenze di rappresentanza, questa era svolta nei palazzi in città.

