La Scuola di Pitagora
Sinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europee. Volume Vol. 29
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 112
Sommario: Giuseppe Langella, Introduzione. Alessio Arena, I Promessi sposi della famiglia Rame: storia e particolarità di uno spettacolo dal teatro di marionette al teatro di persona; Cristina Cappelletti, «Una favola sotto al sembiante di storia»: Manzoni e il Romanzo italiano del XVIII secolo; Irene Gambacorti, Manzoni epistolografo: la lettera-saggio; Mauro Novelli, «Orba di tanto spiro». Scrittori a casa Manzoni (1873-1944); Francesco Spera, Il Vero e il Travisamento nei primi capitoli dei Promessi sposi; Duccio Tongiorgi, «Per altre occasioni simili». Echi della Rivoluzione Francese nella stratigrafia dei Promessi sposi.
Simone Porzio. Le escursioni naturalistiche di un aristotelico
Daniela Castelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 328
Composti nell'arco di dieci anni, tra il 1538 (De conflagratione) e il 1549 (De piscibus), gli opuscoli filosofici di Simone Porzio trovano un loro momento unitario nel confronto con l'attualità, nell'indagine condotta sul campo, punto privilegiato di osservazione e di ricerca. Si tratta più spesso di relazioni scientifiche in cui la polemica filosofica ritorna a più riprese (De conflagratione, De puella, De' sensi) e dove l'osservazione e la descrizione naturalistica diventano momento di novità e trasformazione culturale. Ne emerge un quadro ricco e variegato della filosofia italiana del Rinascimento e della sua circolazione nell'Europa della prima età moderna, dove convergono temi, edizioni o traduzioni di testi, confronti teorici e dibattiti storiografici.
Il sommergibile
Riccardo Bacchelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 152
Diciassette la Disdetta, il bizzarro protagonista di questo racconto, è un condannato a morte, imbarcato in gran segreto sul sommergibile il Paguro, che solca gli oceani e tocca varie terre: dallo Scoglio di San Pietro e San Paolo fino all'Isola del Diavolo (dove fu relegato Dreyfus) per approdare infine all'Isola di Sant'Elena, dove morì Napoleone Bonaparte e si chiude il romanzo. A bordo del Paguro di Capitan Repetto la fraternità dei marinai trasforma il protagonista. Ma con quali conseguenze? Alla follia del mondo terrestre Bacchelli risponde con la favola sottomarina di un mondo alla rovescia (come fece, in giovinezza, con Lo sa il tonno): «Il mio sommergibile sta ai sommergibili veri come le navi dei pazzi della pittura fiamminga stanno alle navi reali» (ne è un esempio La nave dei folli di Hieronymus Bosch). Questo romanzo filosofico, pubblicato nella primavera del 1978 (in un'Italia sconvolta dal caso Moro) e mai più riproposto da allora, mentre rappresenta la crescente sfiducia di Riccardo Bacchelli nella storia, ne ravviva del pari la fede incrollabile nell'uomo e ne testimonia un fervore di utopia, che davvero non cessa ancora oggi di ammaliare il lettore. Pensoso e attento, il narratore non si lascia sfuggire le angosce della nostra epoca. Su tutto, nel regresso dell'umanità causato dal progresso scientifico, si profila e spicca, con risonanze lucide e commosse, la fiducia in Dio come sola via per ricomporre (in manus tuas) le ferite della storia.
Lo spirito laico. Manifesto degli uomini liberi e liberi cittadini di tutto il mondo
Fabrizio Canfora
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 208
"Lo spirito laico" propone una riflessione sui mali della vecchia Europa, non per comprendere semplicemente, ma per meglio agire... È necessario, per l'autore non ancora trentenne, ripudiare la volontà di potenza, il nazionalismo e i vari e funesti irrazionalismi di fine Ottocento e inizio Novecento, ed anche la concezione trascendente millenaria della Chiesa per niente partecipe delle lotte e dei travagli che affaticano l'uomo; è necessario agire, per riaffermare la fratellanza fra i popoli nel segno della religione dell'immanenza e della libertà. Postfazione di Luciano Canfora.
Sinestesie. Rivista di studi sulle letterature e le arti europee. Volume Vol. 28
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 104
In questo numero: Alessandro Zaccuri, Mario Pomilio: uno scrittore e i segni dei tempi; Raffaello Palumbo Mosca, Nel «guazzabuglio del cuore umano»: Manzoni, Pomilio e il progetto di un nuovo umanesimo cristiano; Paolo Falzone, "Il Natale del 1833" e la "teologia della croce" di Sergio Quinzio; Valter Boggione, L'invenzione della verità. Pomilio e le sinopie di Manzoni; Giuseppe Langella, L'elaborazione teologica della "sventura": Pomilio, Manzoni, il libro di Giobbe; Giuseppe Varone, Le «due tensioni» di Mario Pomilio: Il "Natale Del 1833" e "La storia della colonna infame"; Salvatore Ritrovato, Quale Manzoni tra la Ginzburg e Pomilio.
«Excerpta Marchesiana» e altri scritti. Traduzioni in latino dalla «Storia della letteratura latina» di Concetto Marchesi
Edmondo V. D'arbela
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 320
Dall'avviamento al comporre latino di Edmondo V. D'Arbela sono tratte le memorabili traduzioni in latino di pagine trascelte dai due volumi della classica "Storia della letteratura latina" di Concetto Marchesi, realizzate ad illustrazione della stilistica latina teorica. Siffatte traduzioni, fatte conoscere dall'Editore Principato a Marchesi, che allora insegnava presso la R. Università di Padova, meritarono un incondizionato plauso da parte dell'illustre latinista, come si evince da una lettera di Marchesi a D'Arbela, del 9 giugno 1934, conservata presso l'Archivio D'Arbela, che qui si pubblica per la prima volta. Traduzioni dalla "Storia della letteratura latina" di Concetto Marchesi presenti nel volume. Introduzione di Enrico Renna.
Antonio Gramsci. Dal liberalismo al «comunismo critico»
Domenico Losurdo
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 400
Nonostante il profondo legame simpatetico con le classi subalterne, sul piano culturale Gramsci inizia come liberale: fa riferimento a Croce e Gentile e, sulla loro scia, condanna il giacobinismo. La presa di posizione a favore del liberalismo è la difesa della modernità e del soggetto capace di autodeterminazione. Ma proprio questa conquista viene liquidata dalla Prima Guerra mondiale e dall’irregimentazione di massa che essa comporta. Nel salutare la rivoluzione d’Ottobre, scoppiata sull’onda della lotta contro l’immane carneficina, Gramsci sviluppa la critica del liberalismo e matura il passaggio ad un «comunismo critico» che vuole essere erede delle conquiste della modernità.
L'iperode
Lorenzo Bernardo
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 632
L'Iperode è un poema nel senso precipuo che di questi si fa nella tradizione occidentale. Il viaggio, mistico per eccellenza, dell'Amante verso l'Amata. L'Amante, Hermifebo, nato dall'unione di Hermes e Mercurio, percorre il viaggio fino all'estinzione del sé. Dopo un peregrinare per l'Iperborea, luogo di esilio, la luna e i quattro regni ipostatici dell'anima, uscito dal pelago del suo io, conosce il martirio nel giudizio finale dell'uomo. L'Amante, come Archetipo, invece, continua il suo viaggio verso l'indiarsi; ora, questi è Fanes, nato dall'Uovo del Cosmo, cui supera l'Oriente mistico, il monte Qaf, e le valli del Janna musulmano, per estinguersi e divenire l'Amante in Dio e come Dio, il cui corpo è la Sakìna. L'ultimo canto si conclude nel modo che vede l'Amante come Dio estinguersi nell'Amata, dando origine alla palingenesi, alfine del ritorno del mondo materiale e del mondo concettuale in quell'ipostasi che la mistica islamica chiama Luogo del non-luogo.
Dove si muore. Sull'idea di città e i suoi annessi
Antonio Carulli
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 120
Un'indagine metafisica sulla Città, il luogo dove la morte, la necessità e l'impossibilità di scomparire nel nulla assoluto si rivelano con una chiarezza spaventosa. Un libro inusitato contro tanta sociologia e urbanistica anodine, contro la romantica visione della Città come posto di socialità e libera costruzione del senso umano.
«La rivoluzione deve cominciare da ben più lontano, deve cominciare in interiore homine». Luciano Bianciardi. I romanzi, i giornali, le traduzioni
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 112
Franco Contorbia, Premessa; Ilaria Crotti, «Sei diventato matto?». Italo Calvino scrive a Bianciardi; Jody Gambino, Bianciardi e Moravia, la «resurrezione culturale»; Giovanni Genna, Divagazioni sulla linea Gadda-Bianciardi; Andrea Gialloreto, Per una satira degli intellettuali: Il lavoro culturale ; Vincenzo Salerno, Luciano Bianciardi. La vita agra del traduttore; Giorgio Sica, Luciano Bianciardi tra rabbia e utopia; Gianni Turchetta, «Tutto quello che c'è di medio è aumentato»: La vita agra come autobiografia di tutti; Alberto Granese, Conclusioni al Seminario su Luciano Bianciardi.
Il romanzo tripartito. Per una lettura sistemica dei «Promessi sposi»
Lucia Bastianini
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 352
La riflessione che anima questo volume propone di leggere I promessi sposi alla luce del principio della complessità, sviluppato secondo l'ottica della teoria sistemica. Partendo dal raffronto di due testi teorici: la Lettre à M.R C*** sur l'unité de temps et de lieu dans la tragédie e Del romanzo storico e, in genere, de' componimenti misti di storia e d'invenzione viene evidenziato come l'idea di complessità, e dunque di relazione, particolarmente ravvisabile nello sviluppo del concetto di verosimiglianza, sia alla base del pensiero critico manzoniano fin dai suoi esordi. Questa operazione ha permesso di rilevare una traccia interpretativa orientata a cogliere una dimensione profondamente complessa e articolata, attraverso la quale l'autore ha cercato di guidare i suoi lettori alla contemplazione della Verità incarnata nelle vesti del vero storico. È stata riscontrata una salda relazione tra le tre parti strutturali presenti nel volume della così detta quarantana: L'Introduzione, i trentotto capitoli, la Storia della colonna infame, ravvisando in questa complessa costruzione, l'architettura in cui Manzoni ha, con grande maestria, incastonato il suo Vero.
Il ritorno della «diaspora». Migranti italiani di ritorno dagli Stati Uniti nel Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2024
pagine: 216
Nell'immaginario comune, gli italiani che migravano al di là dell'Atlantico lo facevano al fine di stanziarsi in modo permanente nella società di arrivo. Al contrario, gli italiani migrati negli Stati Uniti mantennero spesso una relazione intensa e durevole con i propri familiari e connazionali lasciati in patria. Pratiche transnazionali come l'invio di lettere, rimesse, regali, beni di consumo furono fondamentali per preservare contatti con una realtà a cui si rimaneva legati da vincoli profondi, pur a fronte delle pressioni assimilatorie esercitate dalla società statunitense. Fra queste pratiche transnazionali figurano i ritorni nella terra di origine: visite di piacere, più o meno lunghe, a parenti o amici; viaggi d'affari o patriottici; e anche, rientri permanenti nella terra d'origine, che danno vita alla figura del "migrante di ritorno". Il tema del "ritorno", temporaneo o permanente, assume quindi una certa rilevanza nell'ambito dei Migration Studies e degli Italian American Studies. A questo argomento, in buona parte inesplorato e meritevole di molteplici approfondimenti, è dedicato questo volume, che coinvolgendo storici, letterati, geografi ed esperti di marketing, rappresenta un primo tentativo di analisi interdisciplinare del fenomeno.

