La Vita Felice
L'anno 1986. Primo diario inconsapevole della caccia all'ideologico quotidiano
Felice Accame
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 182
Il progetto complessivo dell'opera prevede di pubblicare tutti i miei interventi effettuati nella trasmissione radiofonica "La caccia — Caccia all'ideologico quotidiano" — a cura mia e di Carlo Oliva —, a Radio Popolare di Milano dal 1986 al 2012. Il punto di vista da me adottato è quello del "diario", perché ogni cosa che diciamo — qualsiasi cosa che diciamo — è connessa ad un luogo e ad un momento e, pertanto, di quel luogo e di quel momento, volenti o nolenti, qualcosa ci finisce dentro. Si potrebbe pertanto parlare più correttamente di un "diario inconsapevole". In merito al punto di vista adottato posso sia correlare quanto detto e scritto con altro di detto e scritto, detto o scritto, di contemporaneo, e sia correlarlo con tracce — residui più e meno casuali — del contesto perduto. Ugualmente, potrò permettermi di protrarre il diario anche alle fasi successive della mia vita — tornando sui testi e glossandoli, sopperendo a ciò che oggi potrei considerare come carenze o evidenziando nessi che man mano sono diventati ponibili.
L'anno 1987. Secondo diario inconsapevole della caccia all'ideologico quotidiano
Felice Accame
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 159
Il progetto complessivo dell'opera prevede di pubblicare tutti i miei interventi effettuati nella trasmissione radiofonica "La caccia — Caccia all'ideologico quotidiano" — a cura mia e di Carlo Oliva —, a Radio Popolare di Milano dal 1986 al 2012. Il punto di vista da me adottato è quello del "diario", perché ogni cosa che diciamo — qualsiasi cosa che diciamo — è connessa ad un luogo e ad un momento e, pertanto, di quel luogo e di quel momento, volenti o nolenti, qualcosa ci finisce dentro. Si potrebbe pertanto parlare più correttamente di un "diario inconsapevole". In merito al punto di vista adottato posso sia correlare quanto detto e scritto con altro di detto e scritto, detto o scritto, di contemporaneo, e sia correlarlo con tracce — residui più e meno casuali — del contesto perduto. Ugualmente, potrò permettermi di protrarre il diario anche alle fasi successive della mia vita — tornando sui testi e glossandoli, sopperendo a ciò che oggi potrei considerare come carenze o evidenziando nessi che man mano sono diventati ponibili.
L'anno 1988. Terzo diario inconsapevole della caccia all'ideologico quotidiano
Felice Accame
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 168
Il progetto complessivo dell'opera prevede di pubblicare tutti i miei interventi effettuati nella trasmissione radiofonica "La caccia — Caccia all'ideologico quotidiano" — a cura mia e di Carlo Oliva —, a Radio Popolare di Milano dal 1986 al 2012. Il punto di vista da me adottato è quello del "diario", perché ogni cosa che diciamo — qualsiasi cosa che diciamo — è connessa ad un luogo e ad un momento e, pertanto, di quel luogo e di quel momento, volenti o nolenti, qualcosa ci finisce dentro. Si potrebbe pertanto parlare più correttamente di un "diario inconsapevole". In merito al punto di vista adottato posso sia correlare quanto detto e scritto con altro di detto e scritto, detto o scritto, di contemporaneo, e sia correlarlo con tracce — residui più e meno casuali — del contesto perduto. Ugualmente, potrò permettermi di protrarre il diario anche alle fasi successive della mia vita — tornando sui testi e glossandoli, sopperendo a ciò che oggi potrei considerare come carenze o evidenziando nessi che man mano sono diventati ponibili.
Il velo scostato. Testo inglese a fronte
George Eliot
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 159
"Il velo scostato", romanzo breve di George Eliot, è un racconto davvero suggestivo. Uscito per la prima volta nel 1859, può essere considerato una sorta di novella gotica che vuole fare chiarezza sulla parte più irrazionale dell'essenza umana. Oggetto di diverse traduzioni, è un testo singolare e atipico, nel quale è impossibile non scorgere una grandissima poeticità. Il genio di George Eliot è quello di aver creato una figura stupenda e dannata ai limiti dell'inconcepibile. Latimer, protagonista e voce narrante del racconto, è dotato di una facoltà mentale eccezionale: riesce a vedere il futuro e a sapere cosa pensano le altre persone. Grazie a questa straordinaria chiaroveggenza ha previsto che morirà nel giro di un mese, esattamente il 20 settembre 1850. L'unica cosa da fare, a questo punto, è usare il tempo che lo separa dal fatidico giorno per riavvolgere il nastro della propria esistenza.
Questione sull'alchimia (1544) nell'edizione di Domenico Moreni (1827)
Benedetto Varchi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 108
Opera incompiuta dell'umanista Benedetto Varchi, Questione sull'Alchimia è strutturata secondo la classica forma della quaestio di matrice aristotelica, con un esame dei pro e contro che riflette alcuni dei cardini principali di una polemica che si protraeva dal Medioevo, e che continuava, nel XVI secolo, a essere alimentata da detrattori e partigiani. Benedetto Varchi non fu alchimista, e il suo interesse per la materia non fu che episodico; ciò nonostante, proprio per il carattere occasionale della Questione, che non puntava a rivolgersi a un pubblico specialistico ma rispondeva piuttosto alla richiesta di un autorevole potente del tempo (essa viene scritta alla corte fiorentina di Cosimo I, a istanza di Pedro da Toledo, vicerè di Napoli) desideroso di dirimere le difficoltà di un dibattito culturale che doveva essere percepito come attuale e rilevante attraverso la sintesi di un autorevole intellettuale del tempo, essa costituisce un indice prezioso della percezione che, dell'alchimia, poteva avere una parte della classe colta del XVI secolo. Introduzione di Massimo Marra.
La cruna dell'ego
Adriano De Carlo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 155
Un racconto di straordinaria normalità. Un uomo, un giornalista, vuole fuggire dalle lusinghe della notorietà, si batte come un eroe sconosciuto, solo contro tutti, chiuso nella gabbia che ha scelto, travisato, lusingato ma sempre pronto a sfidare i luoghi comuni pubblici e privati. Una vicenda attuale, un racconto generazionale che sfida le convenzioni narrative attraversandole, tutto in una città, Milano, nella quale si agita in parallelo il mondo dell'editoria visto con sorprendente sincerità e lucidità.
La bella del mondo di sopra. Fiaba albanese
Çlirim Muça
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 60
La Bella de/Mondo di Sopra è una fiaba ispirata al folklore albanese, a ricordare l'origine del nostro autore. Se esiste un Mondo di Sopra allora esisterà anche un Mondo di Sotto! Come sarà questo mondo? Da chi è governato e da quali creature è popolato? Bella, piccola principessa curiosa, non ubbidisce ai divieti del padre e va alla scoperta dell'antico palazzo, ormai diroccato. Cade in una crepa profonda e si ritrova nel regno di una malefica strega. Viene fatta prigioniera da formiche rosse, trasportata e consegnata alla Strega, perfida padrona del Mondo di Sotto. Legata con le sue stesse trecce, Bella attenderà per nove anni il giorno della sua libertà e del suo matrimonio con un grande Re. Per ottenere Bella del Mondo di Sopra in sposa, il Re dovrà scatenare una tremenda guerra per conto della Strega. Ma i piani della Strega verranno distrutti dal giovane Nili, un povero ragazzo che si occupa della pulizia dei pozzi d'acqua. Sarà proprio da un pozzo secco che Nili scoprirà il Mondo di Sotto, quando deciderà di scendere, ignaro del pericolo, spinto dalla curiosità dei giovani. Nel Mondo di Sotto incontrerà l'Aquila parlante che lo metterà in guardia da Aracne, l'apprendista stregone, e aiuterà Bella a scappare insieme a lui. Per avere salva la vita, però, dovranno dare qualcosa in pegno all'Aquila parlante. Come in tutte le fiabe, anche in questa c'è il lieto fine. Come sempre, quando l'amore vince. Età di lettura: da 6 anni.
Coso. Racconto in quattro movimenti
Giovanni Biancardi
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 120
Un lago di Como, fascinoso e inquietante, fa da sfondo a un’estate vissuta dal protagonista con l’acerba emotività della prima adolescenza. Nel rievocarla, a cinquant’anni di distanza, Andrea pensa di aver compreso il senso di quella stagione lontana: in ognuno di noi albergano il bene e il male, tenerezza e crudeltà.
Come libellule fra il vento e la quiete. Fluttuando tra Giappone e Occidente
Paolo Lagazzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 299
Nella lunga e complessa vicenda della scoperta dell’Oriente da parte dell’Occidente, il Giappone occupa un ruolo del tutto a sé. Radicato in regioni inafferrabili dello spirito ma tanto flessibile da assorbire con estrema rapidità e precisione usi e costumi occidentali, regno dei colori tersi e delle sfumature, della forza guerriera e della grazia, degli infiniti cerimoniali e della più profonda naturalezza, della nudità e del mistero, il Giappone sfugge a ogni descrizione semplice, univoca. Paolo Lagazzi, uno tra i più fini e originali saggisti italiani, da quarant’anni esplora il mondo nipponico, e in questo libro raccoglie le pagine migliori che ha dedicato ad esso, molte finora inedite. Il volume si articola in tre parti: nella prima Lagazzi ripercorre alcuni testi e autori cruciali della lirica giapponese antica e moderna; nella seconda esamina gli echi e i riflessi della poesia, dell’arte e della sensibilità giapponese nella poesia italiana dal tardo Ottocento fino ai nostri giorni; nella terza dialoga con tre celebri maestri della tradizione Zen (Sen no Rikyū, Sengai Gibon, Taisen Deshimaru) e con tre occidentali (Nikos Kazantzakis, Henri Cartier-Bresson, Fausto Taiten Guareschi) che di quella tradizione hanno nutrito, in modi diversi, la loro opera e la loro vita. Conclude il libro, come un brindisi ideale al Giappone, una riflessione su ciò che significa bere del “vero” sakè a Tokyo. Il quadro complessivo che queste pagine offrono dell’arte, della lirica e dell’anima giapponese, e della loro fortuna in Occidente, è tra i più poetici e limpidi, seducenti e intensi mai apparsi in Italia.
Un fiore per la regina
Sandra Cavaliere
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 62
Un tempo nella Terra di Robur tutti i giovani erano chiamati a intraprendere un viaggio attraverso Campo Fiorito per raggiungere il Palazzo della Regina di Leucos, esperienza necessaria per l'ingresso nell'età adulta. Campo Fiorito era un'immensa regione collinare i cui piccoli villaggi apparivano, a chi avesse potuto vederli dall'alto, immersi in un picchiettio di colori talmente armonioso che nessun quadro d'uomo sarebbe stato in grado di riprodurne la bellezza. Il colore intenso e brillante era quello dei fiori di ogni specie esistente che ricoprivano l'intera superficie dei campi. Era tradizione che al momento dell'ingresso al Palazzo ciascuno dei giovani pellegrini, accompagnato da una fanciulla scelta fra quelle incontrate lungo il cammino, presentasse in offerta alla Regina un cesto di fiori raccolti strada facendo. Quella della compagna, o del compagno, con cui essere ricevuti al Palazzo era la scelta più importante e per questo la più difficile per i giovani roboresi, poiché quella sarebbe stata la persona che, da quel momento in poi, li avrebbe affiancati nella cura del bel campo affidato loro dalla Regina di Leucos come ricompensa dell'offerta ricevuta. Con scritti di Gianpaolo Cavaliere, Tiziana Micelli Alberto Figliolia, Çlirim Muça e Clelia Esposito. Età di lettura: da 6 anni.
La ferita celeste 2017-2018
Silvio Raffo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 112
"Con 'La ferita celeste', Silvio Raffo rielabora alcuni motivi delle sue precedenti raccolte: la vanitatis vanitatum del biblico Qohelet e le mutazioni causate dal tempo (presto il mio volto non sarà più il mio) tema costante di molta poesia – ma con che tono? Spesso con la levità della sua amata Emily Dickinson, enunciando sconfitte e meraviglie come li possiamo cogliere in Annuncio di nozze della raccolta Stanchezza di Mnemosyne: «Io/ e Madamigella Poesia/ ci siamo sposati/ stasera/ alla Casina Valadier/ senza grandi cerimonie/ proprio all’ora del tè». Matrimonio ideale e senza testimoni, perché il poeta e la sua Damigella – a dispetto dei pronostici novalisiani – sono rimasti soli in un mondo spoetizzato. Come si vede, a preservarlo relativamente dai disagi della vita è la facoltà di rendere bello il dolore e la caducità attraverso la fiaba, la sublimazione e l’arabesco sonoro i cui versi, nella loro circolare bellezza, si snodano in base al principio di costanza tipico delle decorazioni. Proprio per questo il lettore non mancherà di notarne il flusso indefinito, sia per l’assenza di vere figure – noi abbiamo, semmai, delle parvenze – sia per la costante ripresa delle stigmate esistenziali venate da continui riflessi musicali." (Dalla Postfazione di Silvio Aman: Le ondose malie del poeta-sirenide )
E l’angelo non gli fermò la mano. La violenza sulle donne in prosa e in versi
Salvatore Malizia, Daniela Turi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2019
pagine: 111
"Per un essere umano, esperienza dolorosa, in alcuni casi drammatica, è la separazione dalla persona un tempo amata. Abbiamo delineato un ampio panorama di problemi psicologici e socio-economici, tratteggiando quei tipi di personalità per i quali separarsi è un evento destrutturante, soprattutto quando a volerlo è la donna o le condizioni economiche della famiglia sono precarie. Le interviste di Daniela a professionisti di diversa competenza delineano i più importanti aspetti della violenza sulle donne. Da parte mia, debbo una spiegazione al lettore sull’impiego di versi liberi, mezzo alquanto insolito nella trattazione di problematiche psico-sociali. Freud scrive: «Non è facile parlare scientificamente dei sentimenti» [...] «I poeti... hanno la sensibilità necessaria per percepire negli altri i moti reconditi della psiche...» Confortato da tali osservazioni, sono stato tentato dalla narrazione poetica, con una silloge a tema da leggere come una storia che permetta di cogliere, da diversi vertici d’osservazione, l’indicibile dei sentimenti e il clima emotivo dei più comuni conflitti di coppia. Meta ambiziosa, raggiungibile forse da “poeti laureati”. Mi riterrò abbastanza soddisfatto se sarò riuscito a raccontare la drammaticità degli affetti per il dolore arrecato e subito."

