LAS
Storia della catechesi. Volume Vol. 1
Roman Murawski
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 406
La collana “Catechetica, educazione e religione” presenta il primo di una serie di volumi che vorrebbero offrire una presentazione sistematica di tutta la storia della catechesi. Su un terreno di studio decisamente esteso, Roman Murawski, autore del presente contributo, si ritaglia un’area di lavoro ben precisa, occupandosi della catechesi antica, cioè quella che è venuta sviluppandosi lentamente a partire dagli inizi della predicazione apostolica sino al VI secolo. Questi limiti cronologici ci dicono subito che lo studioso collega strettamente la storia della catechesi antica a quella del catecumenato delle origini della Chiesa. Si tratta di un collegamento più che corretto, in quanto – come afferma autorevolmente il noto patrologo A. Trapè – il percorso catecumenale nasce di fatto come frutto dello zelo catechistico espresso da tutti i Padri della Chiesa, al punto che la storia della catechesi patristica si identifica in larga parte con quella del catecumenato. Ovviamente, però, il Murawski non ignora l’epoca neotestamentaria, cui è dedicato il primo capitolo. L’analisi mostra chiaramente che in età apostolica la proposta cristiana assume svariate forme, coinvolgendo una vasta gamma di figure impegnate nell’annuncio. Una tale ricchezza si riverbera sullo stesso lessico, ove peraltro manca proprio il lemma “catechesi”. Se è assente il vocabolo è però già presente, fin dal I secolo, almeno un abbozzo di quella che per noi è “catechesi”: una presentazione tendenzialmente sistematica di tutto il messaggio cristiano e dei suoi contenuti fondamentali attinenti al credo, ai sacramenti e alla morale. Con il secondo capitolo si passa al II secolo, quando incominciano ad abbozzarsi sia il catecumenato, sia la catechesi come noi la intendiamo. L’abbozzo è colto grazie ad alcuni dei documenti più noti dell’epoca: la Didachè, il Pastore di Erma, gli scritti di Giustino e di Ireneo. Giungendo al III secolo, illustrato nel terzo capitolo, si incontra un catecumenato che ha ormai raggiunto la sua massima fioritura, presentandosi come un itinerario distribuito in più anni, esigente, impegnativo a livello “personale”, preoccupato di introdurre a tutte le componenti della vita cristiana. Lo attestano, tra gli altri, Tertulliano, Cipriano, Ippolito, Clemente Alessandrino e Origene, le Pseudo-Clementine e le “Scuole” catechistiche dell’epoca. L’autore conclude il suo studio con un quarto capitolo dedicato all’epoca post-costantiniana. È la parte più sviluppata del lavoro che gli permette di documentare ampiamente come il IV secolo sia, da una parte l’“epoca d’oro della catechesi patristica” (con Padri quali Cirillo di Gerusalemme, Crisostomo, Teodoro di Mopsuestia, Ambrogio, Agostino, Gregorio di Nissa), ma dall’altra segni l’inizio di un lento dissolvimento dell’istituto catecumenale “personale”, che si concluderà nel VI secolo per lasciar spazio al catecumenato “sociale” della societas christiana.
Tommaso Niccolò D'Aquino e le sue «Deliciae tarentinae». Osservazioni filologiche-letterarie
Myriam Filomena Bernadette Cicala
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 206
De potestate regiminis. Il ruolo della donna nella chiesa oggi
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 278
«I laici sono protagonisti della Chiesa. Oggi c’è bisogno di allargare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa, e di una presenza laica, si intende, ma sottolineando l’aspetto femminile, perché in genere le donne vengono messe da parte. Dobbiamo promuovere l’integrazione delle donne nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti» (Francesco, Angelus, 11 ottobre 2020). Papa Francesco non si stanca di invitarci ad “attivare processi” virtuosi per promuovere il contributo della donna all’interno della Chiesa: anche questo nuovo importante volume, «De potestate regiminis. Il ruolo della donna nella Chiesa oggi», offre un valido contributo all’intento di formare persone competenti in materia, protagoniste dei cambiamenti che sono necessari, e di «costruire – così come invita la Costituzione apostolica Veritatis gaudium al n. 3 del Proemio – leadership che indichino strade». Il volume presenta una serie di contributi che analizzano la consistenza di espressioni comuni quali “collaborazione”, “responsabilità”, “servizio”, “partecipazione”, “condivisione”; altri che ricostruiscono la recente storia del diritto canonico su questo tema; studi – inoltre – che considerano la presenza della donna all’interno degli uffici ecclesiastici, nei tribunali, come difensore del vincolo e come giudice, e anche una presentazione della visione giuridica su questa questione nel pensiero di Javier Hervada e del salesiano Pier Giorgio Marcuzzi, compianto e stimato docente nella nostra Università. La lettura attenta di questo volume offre dunque agli addetti ai lavori un quadro aggiornato e ben delineato degli elementi in gioco e dello loro implicanze, dando la possibilità anche ai meno esperti di approfondire fruttuosamente l’argomento. (dalla Prefazione di Prof. Mauro Mantovani, SDB, Rettore Magnifico, Università Pontificia Salesiana).
Il dono della parola per la missione
Giorgio Zevini
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 346
“Ogni volta che scocca l’esperienza di un avvento, è segno che la Chiesa s’accinge a rifiorire, e comincia a sognare un Vangelo nuovo senza che essa rifiuti quello antico” (M. Pomilio). È l’esperienza sorprendente che oggi si verifica nella Chiesa quando si legge la Bibbia nello Spirito. Il concilio Vaticano II ha fatto prendere coscienza al popolo di Dio che possiede un bisogno vitale, un diritto congenito ed inalienabile alla parola di Dio. È tempo di rimettere il Vangelo al primo posto e al centro della vita cristiana e non le dottrine, le regole, i precetti: è il Vangelo di Gesù Cristo che va annunciato, celebrato, vissuto e testimoniato dalla Chiesa. Riscoprire Cristo e il suo Vangelo porterà al rinnovamento radicale delle strutture religiose del nostro tempo e della vita pastorale delle comunità cristiane. È una grande occasione da non perdere, evento di grazia, in risposta alle attese della Chiesa e alle urgenze dell’uomo d’oggi. È necessario rinnovare l’ascolto della parola di Dio nella liturgia, nella catechesi e nella pastorale con la pratica della lectio divina, promossa in tutta la Chiesa come lettura ecclesiale ed orante della Parola. “La monografia, nata da una matura esperienza di vita e da uno studio qualificato della teologia biblica, riveste una particolare attualità, perché può rappresentare una risposta di ampio respiro a visioni della parola di Dio. Infatti, la Parola non è solo o semplicemente la forza dell’interiorità del discepolo o l’anima intellettuale della liturgia, ma costituisce il nucleo fontale e dinamico della missione anche, e soprattutto, oggi. Siamo convinti che il dono della Parola possa diventare il motore capace di condurre molte culture del nostro tempo ad evolvere con dinamiche e dialettiche rispettose dell’uomo, di tutti gli uomini creati da Dio, e della loro più vera promozione” (dalla Prefazione del card. Pietro Parolin). Il presente libro tocca il tema della parola di Dio nella Chiesa d’oggi come anima della comunità cristiana, aperta alla missione evangelizzatrice nel mondo. Inoltre, mette in luce alcune significative proposte ed esperienze di attuazione della parola di Dio nei tre stati di vita cristiana: quelli dei fedeli laici, dei presbiteri e dei consacrati. Questo consente di dare al libro un taglio ancorato sulla teologia biblica e sul versante della vita pastorale, spirituale e missionaria delle varie vocazioni nella Chiesa.
Fondamenti & temi di bioetica
Paolo Merlo
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 462
Il volume raccoglie alcuni contributi di bioetica maturati nel corso di lezioni e conferenze rivolte a studenti di teologia e di medicina, a professionisti del mondo della salute e a docenti a vario titolo interessati alla bioetica e desiderosi di introdursi alle questioni proprie di questa giovane disciplina. Lungi dal nutrire la pretesa di essere un manuale di bioetica, questo volume si limita a proporre taluni nuclei tematici, utilizzabili per una prima introduzione all’etica della vita e alle sue problematiche: alla presentazione delle origini e dell’identità della bioetica (cap. 1) fanno seguito alcune questioni di tipo fondazionale (capp. 2-4) e talune tematiche specifiche (capp. 5-13), tra cui spiccano quelle, assai dibattute, relative all’inizio e alla fine della vita umana. L’approccio alle problematiche dell’etica della vita è solitamente contrassegnato da una ricognizione sulle evidenze scientifiche disponibili, integrata da una riflessione condotta all’interno delle coordinate antropologiche ed etiche delineate nelle questioni fondative. La non facile impresa di coniugare le scienze della vita con l’etica ha trovato supporto nella geniale proposta metodologica di Bernard Lonergan, che ha reso meno impervio il compito di interpretare e articolare tra loro i differenti apporti conoscitivi, momento ineludibile nell’elaborazione di un’etica della vita all’insegna di un’effettiva interdisciplinarità. L’esigenza di sviluppare dei contributi fruibili nel dibattito pubblico – contrassegnato dall’eterogeneità delle impostazioni teoriche e da una sostanziale marginalizzazione della prospettiva teologica – ha condotto a privilegiare un approccio prevalentemente etico-filosofico alle tematiche in esame, talora integrato da sviluppi etico-teologici e da ragguagli sugli insegnamenti del Magistero ecclesiale in materia. Alla medesima esigenza è riconducibile l’attenzione critica prestata al pensiero bioetico di matrice liberale e utilitarista, che ampiamente informa la cosiddetta «bioetica laica», con cui è pur necessario il confronto.
From plenitude towards superplenitude. A metaxological reconstruction of ways to God according to William Desmond
Jayaseelan Savariarpitchai
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 374
Communion at mensa in family and eucharistic liturgy. Anthropological, Biblical and Liturgical Analysis of the Meal Ritual, from an African Perspective
Moses Wanjala
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 422
Pensare il futuro. I 17 obiettivi dell'agenda 2030 visti dai giovani e raccontati dai giornalisti
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 264
Pubblicata nel 2015, l’Agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi sfida tutti – i singoli cittadini, le organizzazioni sociali, la politica, chi ha responsabilità di Governo – perché pensino, progettino e realizzino un mondo sostenibile, raggiungendo obiettivi comuni su problemi fondamentali che vanno dal cambiamento climatico alla lotta alla povertà, dall’eliminazione della fame al consumo responsabile e così via. Questi obiettivi sono da raggiungere entro il 2030: un anno ormai molto vicino. Ma se per raggiungerli è necessario l’impegno di tutti, è lecito chiedersi quanto l’Agenda sia conosciuta e condivisa: se non c’è questa conoscenza, difficilmente ci sarà la volontà – personale e politica – di attuarla. Questo volume raccoglie due ricerche – realizzate dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Salesiana e dall’UCSI (Unione Cattolica della Stampa italiana) – che riguardano due aspetti del problema. La prima, di tipo quantitativo, esplora il mondo dei giovani per rilevare quale conoscenza hanno dell’Agenda e quanto e come sono coinvolti nel raggiungimento dei suoi obiettivi. La seconda, di tipo qualitativo, riguarda invece il mondo dell’informazione, la sua disponibilità a dare spazio all’Agenda e le difficoltà che incontrano i professionisti nel coinvolgere il pubblico sui suoi temi. Oltre ai risultati delle ricerche, il volume propone alcuni commenti autorevoli, con l’obiettivo di aprire un dibattito sulla necessità di prendere sul serio il compito di “Pensare il futuro”.
San Francesco di Sales. Un progetto di formazione integrale
Morand Wirth
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 184
Sulla scia dell’umanesimo rinascimentale, san Francesco di Sales ha elaborato – non in modo teorico ma pratico e pastorale – un progetto di educazione e di formazione integrale della persona. Ogni essere umano è chiamato a perfezionare se stesso in tutte le sue dimensioni come individuo: i sensi del corpo, le passioni e gli affetti dell’anima, le facoltà spirituali della memoria e dell’intelletto, e in modo particolare il cuore, sede della volontà e della libertà. Come persona immersa nella società, il nostro Autore si dimostra attento alla promozione della dignità di ogni persona, sia nella famiglia, nelle relazioni sociali, nel lavoro, nel tempo libero come anche nel servizio del proprio paese. Infine san Francesco di Sales non può pensare alla persona senza la sua apertura alla trascendenza. In questo campo la sua proposta è anche originale: ha un’immagine positiva di un Dio che attrae l’uomo rispettandone la libertà; la devozione che promuove è una “devozione civile”; inoltre l’amore di Dio va vissuto nella vita quotidiana, mentre l’amore del prossimo è caratterizzato dalla “dolcezza”, fiore della carità. Il progetto di san Francesco di Sales è un antidoto contro una formazione unidimensionale che trascura le molteplici risorse della natura umana.
Test di Rorschach. Manuale di siglatura e d'interpretazione psicoanalitica
Vittorio Luigi Castellazzi
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 402
Nell’ambito delle tecniche proiettive il test di Rorschach è senz’altro lo strumento principe per una diagnosi ampia e profonda della personalità di un individuo. Sappiamo tuttavia che il suo apprendimento e utilizzo non è affatto facile. Il volume ha quindi l’obiettivo di fornire un’agile guida il più possibile chiara e di pronta consultazione. Nella stesura del manuale sono stati tenuti presenti i contributi più significativi delle varie Scuole, relativamente sia alla siglatura che all’interpretazione formale degli indici da essa ricavati. Nella seconda parte, ai fini di una comprensione più articolata e dinamica del materiale ricavato dalla somministrazione del test, viene proposta un’interpretazione psicoanalitica delle risposte al test di Rorschach. In particolare vengono presi in esame i meccanismi di difesa, i quadri clinici, la relazione oggettuale, le libere associazioni, l’interpretazione simbolica del contenuto, le caratteristiche degli stimoli delle singole tavole e il loro contenuto latente. Il manuale è destinato non solo ai principianti, ma a tutti gli psicologi e psichiatri che usano il test di Rorschach nella loro quotidiana attività psicodiagnostica. Un attento studio di quanto viene fornito da un protocollo Rorschach costituisce un solido supporto anche in ambito psicoterapeutico.
Il test del disegno della maternità immaginaria
Vittorio Luigi Castellazzi
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 488
Il test del disegno della maternità immaginaria (D.M.I.) è una nuova e finora inedita tecnica proiettiva. Poggiando sulla teoria delle relazioni oggettuali mira a far emergere nel soggetto in esame le complesse vicende psichiche madre-figlio/figlia sperimentate e introiettate nei primi anni di vita. Più estensivamente la somministrazione del D.M.I. attiva le dinamiche relazionali inconsce strutturatesi a contatto con le figure emotivamente significative del proprio ambiente familiare primario. Tali dinamiche condizionano poi, altrettanto inconsciamente, il modo di percepire e di vivere le relazioni interpersonali coscienti. La relazione oggettuale primaria costituisce insomma la matrice di qualsiasi altra relazione successiva.
La morale del deseo. La dimensione etica dei film di Pedro Almodovar
Renato Butera
Libro: Libro in brossura
editore: LAS
anno edizione: 2021
pagine: 350
L’interesse per il tema nasce da una affermazione che Pedro Almodóvar fece in occasione dell’uscita del film La legge del desiderio (novembre 1987) che asserisce: «È molto pericoloso vedere i miei film con una morale convenzionale: io ho la mia morale e così pure i miei film». Nella consapevolezza che il tema possa risultare ampio e impegnativo, si vuole conoscere l’opera del regista da una prospettiva originale che faccia emergere una visione antropologica intesa come osservazione del comportamento e delle caratteristiche dell’essere umano presenti nei suoi film. Che cos’è l’etica che Pedro Almodóvar reclama come “mia”? Tentare di trovarla e delinearla è l’obiettivo di questo testo. Il cineasta non ne ha mai dato una definizione personale, ma dall’analisi dei suoi film, di cui è anche sceneggiatore, e dalle innumerevoli dichiarazioni rilasciate alla marea di testate giornalistiche di varia nazionalità, generaliste o specializzate, si può presumere che la descrizione che ci pare più vicina alla sua sensibilità e formazione si possa ricavare da una definizione di Fernando Savater, filosofo spagnolo contemporaneo, rappresentativo di un pensiero laico vicino a quello del regista: «Etica come arte di vivere, come progetto ragionevole per armonizzare le esigenze sociali della libertà, come coscienza dell’autonomia responsabile, come riflessione critica sui valori istituzionalizzati». Questa di Savater è una definizione condivisibile che nello specifico del cinema di Almodóvar rischia una deriva individualistica che assume le caratteristiche proprie della postmodernità, riassumibili in un’etica personalizzata al punto di essere determinata da circostanze più che da fondamenti universali. Tra le intenzioni del volume non è contemplata quella di mettere a raffronto la morale del regista con il quadro assiologico della morale convenzionale; né tantomeno suscitare il confronto-scontro di scuole etiche differenti. Si vuole, invece, verificare la dichiarazione del cineasta facendone affiorare i temi etici più frequenti, e lasciando che a dare forza all’affermazione siano le stesse immagini con cui l’autore narra e comunica la sua visione del mondo. A questo studio spetta il compito di verificarne e documentarne l’esistenza attraverso l’analisi della narrazione arricchita da una sensibilità antropologica da cui far emergere lo spessore umano dei personaggi e la complessità dei loro vissuti in stretta relazione con il contesto culturale postmoderno. Il libro analizza sincronicamente alcuni importanti temi etici tra i più ricorrenti. Si distinguono argomenti quali la felicità, la libertà, la responsabilità. Si descrivono le tematiche della solidarietà e della compassione, due dei valori più celebrati dal regista e opposti alla solitudine, che considera come un male assoluto, alla stregua della stessa morte. Si tratteggiano poi l’idea di giustizia nella personalissima rappresentazione del cineasta, la fede con le sue rappresentazioni, e l’atteggiamento di fronte alla morte e alla limitatezza umana. Tale atteggiamento evidenzia una angoscia “dopata” in un primo momento dall’edonismo, poi maturato in una accettazione consapevole, ma non definitivamente serena. E ancora le relazioni e i modi di rappresentazione della famiglia, del matrimonio e delle “famiglie alternative”, con le madri, vere anime del cinema almodovariano; i padri quasi esclusivamente negativi, assenti e irresponsabili, redenti nell’ultima produzione del regista; e infine i figli e i rapporti di fratellanza e amicizia. Passioni e desiderio sono temi peculiari di tutto il cinema di Almodóvar. In questo lavoro si fa risaltare la loro forza morale che, al di là del bene e del male, spinge gli esseri umani a muoversi verso scelte determinate dal cuore e dalla mente: la morale del deseo.

