Le Mani-Microart'S
Sentieri selvaggi di John Ford. Un arazzo navajo
Jean-Louis Leutrat
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 96
Musical americano in cento film
Piero Pruzzo
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 220
Peter Greenaway. Il cinema delle idee
Alessandro Bencivenni, Anna Samueli
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 180
L'uomo che uccise Liberty Valance
Giulio Damicone
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 104
Marlon Brando. Il delitto di invecchiare
Sergio Arecco
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 416
Jim Jarmusch. Il fascino della malinconia
Chiara Renda
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 128
2001 Odissea nello spazio. Dizionario ragionato
Giuseppe Lippi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 224
Manoel de Oliveira. Cinema, parola, politica
Francesco Saverio Nisio
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 352
Oliveira accompagna la storia del cinema come un'ombra e al contempo vi contribuisce - a volte la precede, aprendo nuove strade. Nel 1963, sotto la dittatura di Salazar alla quale ha opposto resistenza, è suo il primo film politico portoghese, Acto da Primavera, due anni prima del Vangelo di Pasolini. Oliveira tornerà spesso su temi storici, riflettendo in modo anche critico sulla mitologia politica portoghese: NON ou a Vã Glòria do Mandar ( 1990), Palavra e Utopia (2000), O Quinto Império (2005). Solo a sessantatre anni, con la dittatura in declino, prende avvio per lui una regolare carriera artistico-produttiva: i primi dieci anni vengono dedicati a quattro opere sulla relazione fra i sessi, girate in collaborazione con scrittori portoghesi quali Règio e la Bessa-Luis. Francisco (1981 ) è il film col quale è consacrato all'estero. Il regista è ora invitato regolarmente ai principali festival inanellando un film all'anno. Ha diretto attori del calibro di Mastroianni, Deneuve, Malkovich, Piccoli, oltre ai conterranei Cintra e la splendida Leonor Silveira, "la miglior Bovary di tutti i tempi" in Vale Abrado (1993). Ha reso omaggio a Chaplin nella Lisbon Story di Wenders. Oggi, e da sempre, è il maggior regista portoghese nonché, insieme a Saramago, l'artista del suo paese più conosciuto all'estero. I suoi film soffrono il doppiaggio, il formato televisivo, la disattenzione dello sguardo: cinema da vedere col cuore e da ascoltare con la mente, un passo al di là di Kubrick.

