Le Mani-Microart'S
Verdi & Shakespeare, un dialogo
Roberto Iovino, Marco Sciaccaluga
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 151
Nel bicentenario della nascita di Verdi, il libro, costruito come una conversazione a due voci, affronta il rapporto fra Verdi e Shakespeare. I due autori, legati da una cinquantennale amicizia, svolgono attività professionali diverse nell'ambito del mondo teatrale e musicale che qui si incontrano e si confrontano. Il libro, dunque, in uno stile alquanto vivace, affronta il tema della drammaturgia nel teatro di prosa e in quello musicale, partendo dall'analisi dei lavori verdiani ispirati al teatro shakespeariano: Macbeth, Otello, Falstaff. Particolare attenzione viene rivolta all'opera "mancata", a quel Re Lear che Verdi meditò e studiò a lungo ma che non realizzò mai. Una vicenda artistica interessante della quale ci rimangono quali documentazioni il carteggio fra il musicista e il librettista Somma e il libretto redatto in due successive versioni. Per ogni titolo affrontato viene proposta anche una scheda di comparazione fra il testo shakespeariano e il libretto verdiano.
Una valigia di cuoio nero
Elena Bono
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 228
Il paesaggio del cinema. Dieci studi da Ford a Almodovar
Sergio Arecco
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 184
Don Camillo e Peppone. Cronache cinematografiche dalla Bassa Padana (1951-1965)
Riccardo Esposito
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 104
Il cinema dopo il cinema. Dieci idee sul cinema italiano 2001-2010
Roy Menarini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 117
Mentre tutto il mondo guardava le Torri Gemelle in fumo, in Italia ci chiedevamo ancora che cosa fosse successo a Genova pochi mesi prima. L'Italia degli anni Duemila è un paese che vive "in scala ridotta" gli avvenimenti mondiali. Eppure, la partecipazione alle guerre, gli effetti della crisi economica, i riflessi delle paure internazionali non hanno risparmiato la nazione. L'identità che tutti condividiamo si è via via dissolta in una molteplicità di pratiche e comportamenti difficile da analizzare, liquida, priva di connotati ideologici. Il dissidio politico e la polarizzazione delle opinioni sociali si sono trasferite al cinema, il mezzo da sempre più vibratile, il sismografo della nostra civiltà. I film italiani hanno costituito, nel bene e nel male, un effetto collaterale di quanto stava accadendo nel sistema del paese. A volte ne hanno facilitato il declino, altre volte si sono candidati a fornire un pensiero intellettualmente autonomo, più spesso ci hanno raccontato come siamo. O almeno come siamo diventati.
Steven Soderbergh
Giancarlo Mancini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 192
Amato dal grande pubblico, vezzeggiato dalla critica, premiato dai grandi festival internazionali sin dal suo esordio, tutto questo è Steven Soderbergh, un autore che ad appena cinquant'anni è considerato da molti grandi registi del cinema americano contemporaneo un vero e proprio maestro. Questo libro, il primo in Italia dedicato al suo lavoro di regista, cerca di raccontare le molteplici sfaccettature di un personaggio e di un modo di fare cinema che si sono imposti nell'immaginario contemporaneo.
Musico
Tullio Gardini
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 80
Musico: gatto raccolto lungo la strada, in anni lontani e condizioni misere, dalla Dea d'Ametista; curato senza tante alchimie ma con preciso solido amore: da allora padrone di se stesso.
Marilyn Monroe inganni
Nuccio Lodato, Francesca Brignoli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 304
Mito, leggenda, icona. Ma anche prima di tutto attrice. A oltre mezzo secolo dalla scomparsa, Marilyn Monroe continua a essere l'immagine più abbagliante di un universo pop che di lei si è nutrito, facendone il simbolo senza tempo della bellezza e del fascino, in ragione di una sensualità ostentata e provocante, dolcissima ma disperata. Citata, clonata, omaggiata, Marilyn è l'ultima grande star di Hollywood.
Sogna Federico sogna. Fellini, quel mio unico perfido amico
Moraldo Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 252
Solo i santi hanno l'aureola? O anche i geni? Ma i geni non sono santi, sono peccatori, e l'aureola non brilla sulle loro teste. Dove cercare allora l'aureola di Fellini? Negli incubi, nell'erotismo, nelle angosce dei suoi sogni? Nelle paure, nell'assillante ritrovarsi imbrattato dai propri escrementi, nel non sapersi sottrarre alle tante piccole perfidie? No, la devi cercare solo quando il sogno lo conduce nei cieli. Fellini utilizza il cielo come un pittore utilizza i suoi colori per il capolavoro. Lui s'immagina, si vede e si disegna come il Dio Eolo galleggiante tra le nubi. Forse il cielo lo ha già designato. Forse. Ma c'è un suo gesto a confermarlo; una catena di gesti, misteriosi, istintivi, coatti, e quindi inconsapevoli, nel percorso della sua mano quando traccia fisicamente, sulle pagine del suo trentennale librone, i segni dei suoi sogni. In quel gesto lui è libero da tutto, è incoercibile, niente lo può influenzare, men che mai la sua volontà impotente: quei segni stessi lo proiettano verso il cielo, nel suo spirito che trionfa c'è l'aureola. Lo spirito di un genio peccatore che si pone in attesa dell'ultima deliberazione del suo Dio.
Diritti di libertà
Francesco Ruffini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 131
La collana intitolata "Scuola dell'uomo" non può non inaugurare le proprie pubblicazioni che con l'opera di un autore che è stato uno fra i più rigorosi e coerenti maestri di libertà del XX secolo: Francesco Ruffini, professore universitario, senatore del Regno, ministro dell'istruzione, giurista e storico di altissimo valore, che nel 1925, in un'ora tragica per la storia del nostro Paese, a un anno dal delitto Matteotti, scrisse il volume "Diritti di libertà", contro le leggi liberticide volute dal Duce il 3 gennaio dello stesso anno. Quest'opera venne edita nel 1926 per le edizioni di Piero Gobetti, che com'è noto qualche tempo dopo perse la vita in seguito alle botte degli squadristi fascisti. Nel 1929 Francesco Ruffini fu uno dei sei senatori che votarono contro il concordato, e qualche anno dopo fu uno degli undici professori universitari che rifiutarono il giuramento al fascismo. La sua opera presenta in una sintesi chiara ed estremamente convincente la concezione liberale dello stato e della politica, e ricorda agli italiani che anche oggi - giacché attraversiamo "un'ora tragica" - il principio e la fonte della sovranità risiedono innanzitutto in ogni singolo cittadino e non nello stato e nelle sue istituzioni.

