Ledizioni
«Para todos la luz. Para todos todo.» Etnografia di una resistenza civile per e attraverso l'elettricità nel Messico profondo
Umberto Cao
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 292
Chiapas, 1 gennaio 1994: donne e uomini indigeni imbracciarono le armi per ribellarsi contro quello che consideravano l'ultimo atto della storia di sterminio e oppressione iniziata cinque secoli prima. La memoria di quegli eventi resiste anche in Europa ed è associata all'immagine di schiere umane con il volto coperto da un passamontagna e una stella rossa che sormonta una sigla di quattro lettere: EZLN, Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. A distanza di trent'anni, nella maggior parte delle regioni in cui divampò l'insurrezione armata, le mobilitazioni non sono cessate. Lo Stato del sud-est messicano ospita una galassia di movimenti sociali, al cui interno emergono forme di attivismo organizzato di assoluta originalità. Tra queste, l'organizzazione di resistenza civile Luz y Fuerza del Pueblo. I suoi attivisti si mobilitano per fornire l'accesso all'elettricità agli strati più poveri della società locale. Al contempo, fanno dell'elettricità lo strumento di una più ampia lotta per la giustizia sociale e per l'affermazione di una visione del mondo alternativa alla modernità capitalista. In un'epoca nella quale l'energia elettrica occupa un ruolo sempre più centrale, Luz y Fuerza del Pueblo costituisce un caso di studio esemplare: l'energia emerge come un terreno di battaglie ontologiche, culturali e politiche, e rivela il potenziale d'azione delle cittadinanze organizzate.
Tracce di futuri immaginati. Esperienze scolastiche e orizzonti attesi degli studenti di seconda generazione nella città di Napoli
Giuseppe Gargiulo
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 130
Per gli studenti di seconda generazione, figli del paradosso dell'integrazione, la scuola è il principale fattore che modella aspirazioni educative e lavorative. Il volume analizza il complicato mosaico dei punti di vista sui percorsi scolastici di questi studenti nella città di Napoli. Studenti, genitori, insegnanti e amministratori locali mostrano infatti visioni distoniche proprio su quelle contraddizioni che frenano i meccanismi di mobilità sociale come l'istruzione. Se dunque, da un lato, gli approcci dell'ottimismo degli immigrati e delle opportunità bloccate sembrano motivare alte aspirazioni, dall'altro, per la teoria degli altri significativi, le interazioni con i diversi attori in gioco sembrano agire in senso contrario. Emerge quindi come le forme di esclusione più o meno intenzionali prodotte dall'assetto istituzionale della società siano quelle che riverberano con più forza sulle aspirazioni, prefigurando pericolose profezie che si auto-avverano.
Province della tutela. Studi sulla conservazione del patrimonio artistico in Lombardia tra '800 e '900. Volume Vol. 1
Gianpaolo Angelini
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 286
I rapporti tra la ricerca storica e la tutela del patrimonio artistico sono un tema oggi più che mai attuale, perché stanno alla base di una corretta ed efficace politica di gestione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Le province di Como e Sondrio, da questo punto di vista, rappresentano nel panorama lombardo un osservatorio privilegiato, per le vicende complesse che hanno caratterizzato la riscoperta del territorio a partire dai flussi turistici di fine Ottocento e dalla grande esposizione voltiana del 1899, passando poi per la nascita di istituzioni e sodalizi finalizzati alla salvaguardia delle memorie storiche. Erano gli anni in cui le riviere dei laghi e le valli alpine venivano attraversate da "tourists" di eccezione, come Henry James, Antonio Fogazzaro, Edith Wharton; gli altri schieramenti di questa partita comprendono figure chiave della tutela come Francesco Malaguzzi Valeri e Luca Beltrami, Corradi Ricci e Nello Tarchiani da un lato, collezionisti e conoscitori come Emilio Visconti Venosta, i fratelli Bagatti Valsecchi, Giovanni Morelli e Bernard Berenson dall'altro lato. Le loro testimonianze, insieme a restauri, mostre, dispersioni, hanno plasmato – a volte trasformato e manipolato – un'idea di identità storica del territorio, che si è tramandata sino al presente ed è oggi affidata alla capacità di fruizione e valorizzazione di tutti i cittadini.
Fernan Gonçalvez de Seabra. «Cantigas»
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 214
Fernan Gonçalvez de Seabra, trovatore galego-portoghese di origini leonesi, è autore di sedici canzoni d'amore, di cui quindici cantigas de amor e una cantiga de amigo. Raffinato cantore della poesia di argomento amoroso-cortese, tipica della scuola trobadorica galego-portoghese, Seabra colloca al centro del suo corpus poetico la forza inarrestabile di un amore estremamente angosciante e doloroso. Le sue cantigas, infatti, seguono le tradizionali sfumature di questo genere e ne riecheggiano i topoi più comuni, non rinunciando comunque a parziali impulsi innovativi. Si può così apprezzare una sottile eleganza retorica e tecnica, ben notevole nella tendenza all'omogeneità testuale e nelle accurate sperimentazioni offerte dal trovatore, il quale mostra un raffinato gusto per la variatio tematica, nonché per i continui monologhi interiori. L'edizione monografica che qui si offre mira a restituire i testi del trovatore mediante una sicura metodologia filologica di stampo lachmanniano, nonché a fornire una precisa caratterizzazione storico-letteraria e linguistica del poeta, attraverso il corposo studio introduttivo, che implica anche un approfondito esame della tradizione manoscritta, volto a spiegare eventuali lacune e problemi legati alla trasmissione dei testi.
Il trovatore Blacasset
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 290
L'opera di Blacasset, figlio del più noto trovatore e protettore di trovatori Blacatz, appartenente a una delle ultime generazioni di poeti in lingua d'oc, attivo all'incirca tra gli anni Venti e Quaranta del XIII secolo, ha conosciuto la sua unica edizione di corpus nel 1887 per opera di Otto Klein. A distanza di più di un secolo, il volume propone un nuovo studio integrale sulla produzione del giovane signore di Aulps, che non manca di picchi di originalità e ricercatezza stilistica e retorica e mostra di coprire un'ampia gamma di generi (dalla canso al gap, dalla cobla esparsa al sirventes). La restitutio textus è preceduta da un ampio inquadramento biografico e storico del trovatore ed è completata da uno studio stilistico e linguistico sui tratti localizzanti, oltre che da una precisa analisi della tradizione manoscritta, che si dimostra spesso eccentrica rispetto ai modelli canonici generalmente attestati. Le liriche sono accompagnate da schede tecniche relative a metrica, rime e bibliografia pertinente, sono introdotte ciascuna da un inquadramento storico-contenutistico e seguite da una traduzione in prosa con apparato negativo e note puntuali. Il volume include, infine, un breve glossario che presenta le scelte lessicali più significative del poeta provenzale.
La lettura ad alta voce per rifondare il curricolo di italiano degli istituti tecnici e professionali
Giulia Totaro
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 153
Questo saggio di didattica della lingua italiana, scritto da un'insegnante che opera quotidianamente nelle scuole superiori tecniche e professionali, ha l'intento di dimostrare che anche in questi specifici contesti didattici è possibile fondare la progettazione curricolare di Italiano sull'incontro diretto coi testi d'autore. Il racconto delle esperienze svolte in aula è sostenuto da un approccio scientifico, basato su psicopedagogia, linguistica e neuroscienze.
Sociologia del consumo e della moda e del consumo di moda. La moda come ecosistema che modella e riflette la società
Luca Mecca
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 127
L'industria della moda è un ecosistema complesso e dinamico che modella e riflette i valori sociali, le identità e le narrazioni culturali. Questo libro approfondisce il multiforme mondo della sociologia della moda, concentrandosi sull'intricata interazione tra l'industria della moda (la 'fashion Industry') e le tendenze sociali (‘social trends' e ‘Aesthetic-core'). Utilizzando un approccio multidisciplinare che incorpora teorie sociologiche ed antropologiche, ricerca etnografica e analisi basate sui dati, questo studio mira a far luce sulla relazione profonda - e in evoluzione - tra moda e società. Attraverso un ampio lavoro etnografico sul campo, comprese interviste con addetti ai lavori del settore, designer, consumatori e trend setter, questo lavoro svela gli intricati processi di formazione delle tendenze all'interno dell'ecosistema della moda. Indaga il ruolo degli influencer, dei social media, delle settimane della moda e della cultura del consumo nel plasmare la direzione delle tendenze, nonché le dinamiche di potere che sono alla base di questi processi. Combinando dati empirici con intuizioni sociologiche, questo lavoro vuole contribuire a spiegare l'intricata relazione tra l'industria della moda e le tendenze sociali, fornendo spunti a studiosi, politici e stakeholder del settore che cercano di orientarsi nel panorama iper-accelerato e in continua evoluzione della moda e nelle sue profonde implicazioni per la cultura e la società contemporanee. In conclusione, questa ricerca mira a promuovere una discussione più informata e sfumata sul ruolo della moda nel plasmare la nostra identità e i nostri valori collettivi in un mondo sempre più liquido, interconnesso e frenetico.
«Il nome di un'atroce malattia». Forme e rappresentazioni della borghesia italiana (1929-1982)
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 180
Che cosa rappresenta la borghesia per le scrittrici e gli scrittori italiani del XX secolo? Come viene raccontata nelle sue evoluzioni e contraddizioni? Come cambia nel Novecento il romanzo, forma espressiva che per eccellenza ha dato voce alla borghesia, celebrandola e criticandola? Concentrandosi sul cinquantennio che va dal 1929 al 1982 (rispettivamente gli anni in cui escono «Gli Indifferenti» di Alberto Moravia e «Aracoeli» di Elsa Morante), i dodici saggi del volume cercano di rispondere a queste domande, a partire da testi, autori e prospettive diverse, accumunate però da una tesi di fondo: «la borghesia», come scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1968, «non è più solo una classe sociale, ma è diventata "il nome di un'atroce malattia"».
The sky is not the limit. Geopolitics and economics of the new space race
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 239
Introduzione di Paolo Magri.
Diritti mediati. Antropologia digitale e domanda di asilo politico in Italia
Giovanna Santanera
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 138
In quale modo la tecnologia digitale sta riconfigurando il diritto di asilo politico in Italia? Il digitale domina l'immaginazione contemporanea del futuro. Sinonimo di produttività, velocità, razionalizzazione e qualità, appare essenziale alla costruzione di un futuro positivo, migliore del presente. Secondo questa narrazione – dominante nei media, promossa dalla politica oltre che dal mercato –, solo una digitalizzazione sempre più spinta può garantire progresso e riforme, mentre i passati media analogici sono segno e causa di arretratezza e inefficienza. L'antropologia, con il suo approccio etnografico attento alle micro-pratiche quotidiane, consente di sottoporre ad analisi critica questa macro-narrazione, per mostrare di volta in volta come la tecnologia digitale venga appropriata da diversi gruppi sociali che possono accoglierla, rifiutarla, modificarla, adattarla o temerla, secondo visioni plurali di un futuro migliore, più o meno tecnocentriche. In quale modo relazioni, affetti, responsabilità e appartenenze sono riarticolati dalla mediazione digitale? Come si trasformano i processi di produzione di senso? Quali immagini del futuro sono intercettate e veicolate? Questo libro offre una risposta a questi interrogativi generali attraverso il punto di vista particolare dell'intersezione fra tecnologie digitali e migrazione forzata. Guarda all'era del digitale attraverso l'era del rifugiato e viceversa, presentando i risultati di una ricerca etnografica svolta nell'area di Torino fra il 2017 e il 2023. Nella prima parte analizza l'uso dei media digitali da parte di giovani uomini richiedenti asilo politico e rifugiati, provenienti dall'Africa occidentale; nella seconda parte allarga lo sguardo e include i processi di digitalizzazione che riguardano la procedura amministrativa e legale della domanda di asilo politico, per comprendere come il digitale intersechi, di volta in volta, il diritto di asilo, al di là delle macro-narrazioni tecnocentriche.
Per una storia dell'autobiografia araba
Muhammad AbdelKader Kenawi
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 154
Il testo si propone di trattare l’evolversi del genere autobiografico nella letteratura araba moderna, concentrandosi sulla peculiarità del caso egiziano, il paese dell’opera autobiografica canone per eccellenza, al-Ayyām di Ṭāhā Ḥusayn, dove con l’arrivo della spedizione francese di Napoleone Bonaparte nel 1798 gli egiziani e con loro tutto il mondo arabo vissero un nuovo scontro/incontro cruciale con l’Occidente, l’Altro per antonomasia. A partire da quella data, vari intellettuali egiziani, anche nei loro testi auto-biografici avviarono un lungo percorso di riscoperta del sé nello specchio e in luce della scoperta dell’altro, prima in Egitto come nel caso di ʿAbd al-Raḥmān al-Ǧabartī (1753-1825), e poi a Parigi come nel caso di Rifāʿa Rāfiʿ al-Ṭahṭāwī (1801-1873), nel suo Taḫlīṣ al-ibrīz fī talḫīṣ Bārīz del 1834. Questa relazione complicata di amore e odio tra gli intellettuali egiziani e l’Occidente continuò anche dopo la morte di Muḥammad ʿAlī e la distruzione del suo progetto di modernizzazione, specialmente con l’arrivo di Ismāʿīl Pascià (1830-1895). In questa prospettiva si può leggere l’opera autobiografica di ‘Alī Mubārak (1824–1893), sia quella tradizionale nel suo al-Ḫiṭaṭ al-Tawfīqiyya, che quella romanzata in ‘Alam al-Dīn (1882). Ultimo, ma non meno interessante ed importante, merita maggiore approfondimento l’autobiografia di Muḥammad ‘Abduh (1849-1905). Il tutto in base ad un approccio analitico storico-comparatistico che s’impegna a leggere le varie forme di scrittura auto-biografica nel suo contesto storico, e in quanto un ponte tra il mondo delle idee e delle teorie e quello intimo e più vicino ai sentimenti e alle emozioni di una intellighenzia che con il suo impegno ha spianato la strada alla nahḍah, e alla generazione di Ṭāhā Ḥusayn ed i suoi compagni.
Giuseppe Raimondi. La centralità di un «outsider» bolognese
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2024
pagine: 240
Il volume ha l'obiettivo di riscoprire la figura dello scrittore bolognese Giuseppe Raimondi (1898–1985), che ha svolto un ruolo fondamentale nel panorama culturale italiano, pur collocandosi – come ha rilevato Gianfranco Contini – in una «singolarissima posizione di outsider». Sono qui raccolti saggi che affrontano tre diversi aspetti dell'opera raimondiana: le riletture del capolavoro Giuseppe in Italia (1949), proposte da Clelia Martignoni e Nicolò Maldina; le radici della sua cultura italo-francese indagate da Daniela Baroncini e Franca Bruera; il ruolo decisivo svolto nelle riviste tra le due guerre, ricostruito da Eleonora Conti e Daniel Raffini. Il volume è arricchito da tre lettere inedite di Giuseppe Ungaretti (inserite nel saggio di Conti) e in appendice dalla prima bibliografia completa delle opere a stampa dell'autore, a cura di Maria Chiara Tortora.

