Ledizioni
From Smart City to Sharing City. New Perspectives in the Sharing Economy Era
Monica Bernardi
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2017
Per una storia romanza del «Rythmus Caudatus Continens». Testi e manoscritti dell'area galloromanza
Massimiliano Gaggero
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 370
Il rythmus caudatus continens è una tipologia metrica attestata nel Medioevo dalle Artes rythmicae latine e diffusa nelle letterature francese, provenzale, italiana e catalana, in un periodo che va dal XII al XV secolo e oltre. Pur senza costituire un genere letterario, i testi scritti in rythmus caudatus continens presentano, nelle diverse letterature, importanti somiglianze tematiche. Questo libro offre una sintesi della circolazione del metro partendo dallo studio dei testi composti nell'area galloromanza, che intreccia analisi metrico-stilistica, contenutistica e filologica. Vengono così descritte le costanti e i punti di snodo della tradizione, e presentate delle ipotesi sul modo in cui il rythmus caudatus continens è stato trasmesso alle letterature italiana e catalana, costituendosi in tal modo come un elemento importante della coesione del sistema letterario europeo del Medioevo.
Comico e tragico nel teatro umanistico
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 317
Studio riguardante tragedie e commedie del periodo umanistico, indirizzato in particolare sugli ambienti intellettuali gravitanti attorno alla curia romana e alla corte aragonese di Napoli e sui rapporti della produzione teatrale umanistica con l’Europa Settentrionale.
Vivere (con) il diabete. Uno sguardo antropologico su corpo, malattia e processi di cura
Eugenio Zito
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 272
I contesti sanitari sono sempre più ambito specifico di analisi antropologica per la peculiarità dei loro codici e regole, la complessità delle pratiche di cura e dei protocolli messi in atto e le conseguenti potenzialità applicative. Il volume della collana Antropologia (doublé blind peer-review), frutto di un lungo lavoro di ricerca sul campo, un contesto ospedaliero occidentale, descrive e analizza, nella prospettiva dell'antropologia medica e con una rigorosa metodologia etnografica, le problematiche collegate alla diagnosi di diabete mellito di tipo 1 in età evolutiva e le modalità di cura messe in atto dal personale sanitario per fronteggiare la cronicità. L'autore si muove nel reparto pediatrico di un ospedale universitario dedicato alla cura del diabete nella duplice prospettiva di operatore clinico e di etnografo che riesce ad andare al di là del ruolo istituzionale per evidenziare le dinamiche di produzione di una specifica cultura che, includendo quella biomedica e quella dei giovani pazienti e familiari, produce quella globale del diabete, con un preciso sguardo alle dimensioni sociali, alla corporeità dei soggetti, alle rielaborazioni dei vissuti e ai significati culturali delle rappresentazioni. Le storie di malattia narrate fanno emergere le differenti modalità di reazione alla sua comparsa e consentono di ridefinire, in un'ottica più ampia, gli stessi concetti di diagnosi e cura. L'attenzione all'interpretazione del paziente, ai significati continuamente rinegoziabili che questi attribuisce a ciò che gli accade, è una costante di questo lavoro. La ricerca mostra quanto la cura sia un concetto complesso non circoscrivibile alla sola prospettiva biomedica, perché attiene alle relazioni umane e all'umanità delle relazioni e presuppone la tecnica dell'ascolto e del dialogo, che si compone di parole e gesti; la sua efficacia non si esaurisce nella produzione della guarigione, ma si amplia nella strutturazione di processi di relazione. Questi ultimi costituiscono un potente strumento in grado di attivare quel coinvolgimento che, assicurando un'elaborazione dell'esperienza, aiuta a superare la condizione di passività e dolore e facilita il necessario percorso di accettazione e cura per imparare a convivere creativamente con la malattia, mostrando a sé stessi e agli altri tutte le potenzialità umane di un corpo che può, a questo punto, fuori di ogni paradosso, anche "guarire".
Intelligence. Costante storica, variabile teorica e prospettive post-bipolari
Emilio Guida
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 339
Che rapporto intercorre tra l'Intelligence e la politica internazionale? Quale tipo di variabile può essere considerata per la teoria delle relazioni internazionali? Quale valore strategico hanno le "armi cibernetiche"? Come i big data cambiano il processo di Intelligence? Quale ruolo gioca l'economia nel contesto post-bipolare? Questo libro tenta di colmare un vuoto teorico paradossale, ovvero la trattazione di uno degli strumenti più importanti della competizione internazionale in relazione al contesto in cui opera. Determinanti come la guerra, l'insicurezza e la segretezza non possono che essere fondamentali strumenti interpretativi della realtà che ci circonda. La tesi proposta nel presente volume si avvale di tre livelli argomentativi tra loro interconnessi. Il primo si basa sul confronto tra l'attività di Intelligence e la teoria politica. Il secondo pilastro è dedicato alla Storia in quanto formidabile risorsa per ragionare sull'evoluzione degli elementi essenziali dell'attività di Intelligence. L'ultimo fornisce un profilo strategico alle nuove attività poste in essere nello spazio cibernetico.
I quaderni di prassi ecdotiche della modernità letteraria. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 264
Contributi di: Giulia Raboni; Paola Italia; Paolo Squillacioti; Isabella Grisanti; Virna Brigatti; Barbara Tanzi Imbri; Giovanni Biancardi; Giovanni Biancardi; Giulia Ravera; Sabina Ghirardi; Virna Brigatti; Alberto Cadioli; Maria Rita Mastropaolo; Damiano Rebecchini.
Il ventre di Milano. Fisiologia della capitale morale
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 459
Nel 1881 Milano ospita per la prima volta nella sua storia l’Esposizione universale. Quell’evento è l’occasione per raccontare cosa sia diventata la città negli ultimi decenni, e come abbia raggiunto ormai una fisionomia sempre più simile a quella delle grandi metropoli europee. Insieme alle rappresentazioni più ottimistiche, incentrate sulla produttività meneghenina, emerge progressivamente anche la Milano notturna, crepuscolare, animata da criminali, prostitute, reietti, disperati. Questi due ingredienti si uniscono nel Ventre di Milano, reportage giornalistico di una congregazione di letterati scapigliati guidati da Cletto Arrighi: senza farsi condurre da intenti polemici e ideologici, il “capo-cuoco” e i suoi sodali vogliono attenersi solo ai fatti, per raccontare vizi e virtù di Milano in tutti gli strati sociali e in tutti i luoghi: nelle feste, nelle fabbriche, nei locali, nei rioni popolari, nel contado e in centro. Ci riusciranno, o le reazioni provocate dallo spettacolo della lotta per la vita da un lato e per il godimento dall’altro finiranno per avere la meglio?
ExpoShakespeare. Il sommo gourmet, il cibo e i cannibali
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 146
Come un sommo gourmet, William Shakespeare è attento ai temi dell'alimentazione e pronto a combinare gli ingredienti del pianto e del riso, della commedia e della tragedia con i sapori più piccanti dell'eros e delle sue molte tavole imbandite. Basti pensare alle allegre crapule di Falstaff, il grasso cinghiale divorato dai triumviri di Antony and Cleopatra, il ricco ma fugace banchetto che appena s'intravede in The Tempest, oltre alle numerose altre scene in cui il cibo è metafora importante e portante dei molteplici sensi del testo. Nella cucina del bardo si sono inoltre formati autori che in modo cannibalesco hanno attinto a piene mani a ingredienti e sapori per cucinare testi inediti, succulenti o rivoltanti. Dai lecca-lecca dei burlesque ottocenteschi, passando per il grano dei Coriolanus di Bertold Brecht e Günter Grass, gli ingredienti shakespeariani lievitano misteriosamente e in modi sorprendenti nella dieta mediterranea di Franco Zeffirelli e Kenneth Branagh oltre che negli allegri brindisi del Falstaff verdiano.
I due volti del potere. Una parentela atipica di ufficiali e signori nel regno italico
Edoardo Manarini
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 395
Uno studio complessivo e di lunga durata dedicato agli Hucpoldingi, un oggetto di ricerca fino a oggi di difficile inquadramento per gli studiosi. Accostati al supposto governo comitale della città di Bologna dall’erudizione ottocentesca, gli Hucpoldingi sono rimasti per lungo tempo ai margini delle ricostruzioni di storia politica del regno italico altomedievale proprio per l’ampiezza d’azione che caratterizzò il gruppo parentale per più di due secoli, dal IX all’XI. La dispersione geografica dei fondi documentari che attestano la loro azione li ha resi inafferrabili a lungo, nel loro insieme. La ricerca affronta la ricostruzione delle vicende politiche dei diversi membri della parentela, del loro patrimonio e delle clientele loro connesse nei vari settori del regno. Esamina infine gli elementi peculiari del gruppo, dai quali emergono i caratteri del loro potere, le strategie di memoria e le nozioni di autoconsapevolezza comuni ai diversi individui.
Anni Trenta alla sbarra. Giustizia e letteratura nella Grande Depressione
Cinzia Scarpino
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 494
Gli anni Trenta: la crisi, la Grande Depressione, gli scioperi, Harlan Cinzia Scarpino Miners Speak, i linciaggi, gli Scottsboro Boys, l'FBI di J. Edgar Hoover, i gangster movies, Alcatraz, la retorica di Franklin D. Roosevelt, il New Deal, la Farm Security Administration, il Wagner Act, la crisi tra esecutivo e Corte Suprema, il giusrealismo. Gli anni Trenta: il libro fotodocumentario, il romanzo proletario, il romanzo bottom-dogs, il romanzo del ghetto, il romanzo hard-boiled, i romanzi di John Steinbeck, William Faulkner, Nathanael West e John Dos Passos. Gli anni Trenta, quindi, tra giustizia e letteratura. L'ipotesi di questo libro è che negli anni Trenta la rappresentazione letteraria delle categorie della legge possa essere analizzata alla luce di una serie di analogie tra la ridefinizione del patto sociale e la riscrittura del patto narrativo in senso più inclusivo. Gli anni Trenta, quindi, visti da lontano (con uno studio quantitativo) e da vicino (con un'analisi narratologica dei testi).
Il testo e l'opera. Studi in ricordo di Franco Brioschi
Libro: Copertina morbida
editore: Ledizioni
anno edizione: 2016
pagine: 608
Il volume che presentiamo raccoglie i lavori scritti da amici e allievi di Franco Brioschi che hanno voluto ricordarlo a dieci anni dalla sua prematura scomparsa. La ricca varietà di problemi, autori e testi dispiegata nei saggi qui proposti trova nella persona di Brioschi un centro unificante: questi studi testimoniano di molteplici percorsi teorici e pratiche critiche che rendono onore all'ampio orizzonte attraversato dalla sua riflessione sulla letteratura, dal suo insegnamento universitario, dalla sua personalità intellettuale, e ne riconoscono l'imprescindibile lascito. La prima parte del libro, intitolata "Teoria, filologia, filosofia", presenta lavori più inclini alla riflessione di taglio sincronico; la seconda, intitolata "Autori, generi, contesti", è a sua volta organizzata da un criterio diacronico. Naturalmente è difficile stabilire confini netti tra i diversi ambiti, proprio perché il campo è quello eterogeneo, multiplo e dialogicamente polifonico della letteratura, della critica e della teoria.

