Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

LEG Edizioni

La Grande guerra

La Grande guerra

Peter Simkins, Geoffrey Jukes, Michael Hickey

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 434

Dopo cento anni la Prima guerra mondiale continua ad affascinarci e a riempirci di orrore. Questo volume, con una prefazione di Hew Strachan e i contributi di tre noti storici, abbraccia i combattimenti in tutti i teatri operativi e presenta in dettaglio alcuni degli episodi sconosciuti del conflitto. Prende in esame l'umiliazione della Russia a Tannenberg, analizza le grandi battaglie sul fronte occidentale, la Somme, Ypres, Verdun, il bosco di Belleau, e le memorabili campagne in Palestina, Italia e Africa, insieme alle cause e alle origini della guerra. Vengono messe in luce ed esaminate la nuova tecnologia e la tattica che provocarono la stasi della linea del fronte, portando alla creazione di centinaia di chilometri di trincee. Le vite dei civili e dei soldati coinvolti sono rivelate da resoconti in prima persona che offrono una toccante e personale prospettiva degli orrori della Grande Guerra.
24,00 €

I cetnici nella seconda guerra mondiale. Dalla resistenza alla collaborazione con l'esercito italiano

I cetnici nella seconda guerra mondiale. Dalla resistenza alla collaborazione con l'esercito italiano

Stefano Fabei

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 349

Durante la seconda guerra mondiale, in Jugoslavia, per ragioni differenti e ciascuna con finalità proprie, sia le forze dell'Asse, in particolare gli italiani, sia quelle alleate puntarono sulla carta dei cetnici. Questi nazionalisti serbo-ortodossi pertanto furono al contempo un movimento di resistenza e di collaborazione con gli occupanti e operarono in diversi modi, dovuti a una pluralità di situazioni e di fattori politici, militari e strategici, per conseguire l'obiettivo finale della conquista del potere e della restaurazione della monarchia quando tedeschi e italiani si fossero ritirati. Dalla storia dei cetnici e della loro collaborazione con gli italiani fino al 1943 e con i tedeschi nel biennio successivo emergono anche episodi poco conosciuti quali l'ambiguo atteggiamento di Stalin nei confronti del movimento di Mihajlovic o i tentativi da parte dei partigiani comunisti di pervenire ad accordi con i tedeschi per distruggere gli odiati nazionalisti serbi e per respingere un eventuale e temuto sbarco sulle coste adriatiche della Jugoslavia da parte degli Alleati, di cui i cetnici erano ritenuti la quinta colonna. Questa pagina poco nota di storia italiana e jugoslava, ricostruita soprattutto con materiale documentario degli archivi dello Stato maggiore dell'esercito e del Ministero degli esteri, consente di scoprire il percorso di un movimento che nacque per combattere i croati e gli occupanti italo-tedeschi e poi finì per collaborare con entrambi, pagando pesantemente il prezzo dell'alleanza con la parte sconfitta. Aiuta inoltre a comprendere le tante e profonde ragioni per cui i popoli della Jugoslavia si sono massacrati, senza esclusione di colpi, non solo nel secondo conflitto mondiale, ma anche in tempi a noi più vicini. Negli anni novanta del XX secolo, infatti, dopo decenni di mimetizzazione durante la dittatura di Tito, i cetnici sono tornati alla ribalta sia sui campi di battaglia sia sui mass-media, legittimati da Slobodan Milosevic e dal rinnovato sogno della Grande Serbia. La nuova, revisionistica, lettura del fenomeno è stata sancita nel 2014 con l'accettazione da parte dell'Alta corte di Belgrado della richiesta da parte degli ambienti nazionalisti di riabilitare Mihajlovic: in sintesi, cetnici e partigiani sono da ritenersi uguali, perché inquadrati nella comune lotta al nazi-fascismo. Prefazione di Antonio Sema.
18,00 €

Ricettario mitteleuropeo. Sapori dal centro Europa

Ricettario mitteleuropeo. Sapori dal centro Europa

Suor Antonija

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 269

Il "Ricettario mitteleuropeo" di Suor Antonija, Orsolina, raccoglie 801 ricette che intrecciano tradizioni e culture dell'area centro-europea. Concepito non come manuale di cucina, bensì nella forma di una articolata raccolta di ricette, il manoscritto fu custodito prima in un convento sloveno e quindi in un monastero italiano, in tempi in cui era la cortina di ferro a dividere i due mondi. A Gorizia, il manoscritto del "Ricettario mitteleuropeo" era stato portato dalla sua autrice. Valeria Kraker nasceva il 1° marzo 1905 in una famiglia slovena, entrava nell'ordine delle Orsoline dell'Unione Romana con il nome di madre Maria Antonia, Antonija come è indicato sull'etichetta apposta sulla copertina del quaderno da cui è tratto il ricettario. Nel convento delle Orsoline a Skofja Loka in Slovenia, nel bel castello che ospitava una scuola femminile, Suor Antonija fu insegnante di economia domestica e contribuì alla formazione di un ampio numero di giovani. Risale a quegli anni, nella quiete del monastero sloveno, l'attenta opera di raccolta delle ricette confluite poi nel volume: un lavoro che Suor Antonija svolse con cura e dedizione sottraendo il ricco patrimonio alla dispersione. Nel 1947, in seguito alle continue pressioni del governo di Tito, le suore furono forzatamente costrette a lasciare il convento. Alcune religiose rientrarono in famiglia, altre si trasferirono a Roma, altre ancora si fermarono a Gorizia nel convento delle Madri Orsoline. Tra queste, c'era Suor Antonija, che presto avrebbe imparato l'italiano. Slovena di madrelingua, con un'ottima conoscenza del tedesco, Suor Antonija si vide allora affidati l'insegnamento della lingua tedesca e la conduzione del doposcuola pomeridiano. Negli anni Sessanta, quando il clima politico si fece un poco più disteso, alcune suore Orsoline si ritrovarono a Sveti Duh in Slovenia e, vivendo di carità, ricostruirono la comunità. Suor Antonija, da Gorizia, le sostenne e fece loro spesso visita: si ricongiungerà definitivamente alle sue consorelle negli anni Ottanta e a Sveti Duh si spegnerà il 18 gennaio 1987. Suor Antonija riposa nel cimitero del convento di Sveti Duh. Il manoscritto del "Ricettario mitteleuropeo" rimase custodito nell'archivio storico del monastero di Sant'Orsola a Gorizia ed è ora a disposizione degli appassionati di cucina.
11,00 €

Le Alpi Giulie. Itinerari, letteratura e fotografia

Le Alpi Giulie. Itinerari, letteratura e fotografia

Caterina Ferri, Antonio Giusa, Melania Lunazzi, Antonio Massarutto

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 234

Le Alpi Giulie, incastonate tra terre di cultura slava, germanica e italiana, oltre a essere uno scrigno a cielo aperto di bellezze naturali sono anche lo scenario che ha fatto da testimonianza a uomini d'eccezione, veri pionieri dell'alpinismo. I viaggiatori inglesi e austriaci, la Società Alpina Friulana, Giacomo Savorgnan di Brazzà e Julius Kugy sono alcuni protagonisti di questo libro, insieme ai loro itinerari alla scoperta del Tricorno, del Matajur, del Canin, del Montasio e delle altre vette. Memorie preziose e spunti suggestivi per chi vuole sognare la prossima salita sulle Alpi Giulie.
11,00 €

Lassù nella Trieste asburgica. La questione dei regnicoli e l'identità rimossa

Lassù nella Trieste asburgica. La questione dei regnicoli e l'identità rimossa

Marina Silvestri

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 354

Trieste, agli inizi del Novecento, era un caso singolare: una città di immigrati arrivati per la maggioranza dalle regioni contermini, il Goriziano e la Carniola, l'Istria, la Dalmazia e il Regno d'Italia. La storiografia indica per i regnicoli un dato che oscilla fra le 38.000 e le 50.000 presenze allo scoppio della Grande Guerra, su una popolazione di 243.000 abitanti. Erano facchini e operai, impiegati, caffettieri, osti, camerieri, molti i sarti e i barbieri; marinai, capitani e armatori, ma anche tipografi e giornalisti, proprietari di opifici, negozianti, agenti di commercio, di cambio, banchieri e possidenti. La componente più numerosa proveniva da Friuli, Carnia, Cadore e Veneto; significativi gli arrivi da Venezia e Chioggia, dall'Emilia e dalla Romagna, in particolare da Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, e dalla costa marchigiana, Pesaro, Senigallia e Ancona; molti gli arrivi dalla Puglia costiera e dalle Murge; inoltre dalla Calabria, dallo stretto di Messina, da Catania e Castellammare; pochi gli arrivi da Liguria, Piemonte, Lombardia; sporadici da Toscana e Campania. Uomini, donne, e intere famiglie che avevano scelto di emigrare per necessità, spinti da migliori opportunità economiche o per ragioni politiche. Ci sono fra i regnicoli garibaldini e mazziniani, socialisti e anarchici, ma la maggioranza resterà estranea alla politica e agli scontri nazionali. L'Europa fino alla fine dell'Ottocento è la prima destinazione della grande emigrazione italiana post-unitaria, e l'Impero austro-ungarico è la seconda meta. Da Trieste, inoltre, si salpava per le Americhe. Prefazione di Cristina Giudici.
28,00 €

Gli arditi della grande guerra. Origini, battaglie e miti

Gli arditi della grande guerra. Origini, battaglie e miti

Giorgio Rochat

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 251

Gli arditi dei reparti d'assalto creati nel 1917 per la guerra di trincea sono ancora oggi accompagnati da una leggenda di valore e ferocia alimentata dalle loro imprese belliche, ma anche dal ruolo politico che ebbero in guerra e più apertamente nel dopoguerra, e poi dalla propaganda fascista, che li presentò come precursori del regime e come modello di un nuovo tipo di combattente politicizzato. Questo mito non era mai stato sottoposto a critica storica per l'insufficienza delle fonti archivistiche e ufficiali, per la complessità di una vicenda in cui si intrecciano fattori militari e problemi politici e per il ritardo generale degli studi sulla "grande guerra". In questo volume Giorgio Rochat, che nei suoi studi ha sempre cercato di unire storia militare e storia politica, affronta per la prima volta le vicende e le leggende degli arditi dalle trincee della prima guerra mondiale alla strumentalizzazione fascista del combattentismo. In particolare ricostruisce le origini e il ruolo militare dei reparti d'assalto nel 1917-18, le loro imprese e i loro successi, che provocarono il rapido sviluppo della specialità e la resero popolare. Studia parallelamente il ruolo politico degli arditi, che vennero ad impersonare la volontà di vittoria a tutti i costi, ma anche l'implicito rifiuto delle tradizioni e delle istituzioni dello stato liberale e del suo esercito. E infatti gli arditi subito dopo l'armistizio si schierarono con il nascente fascismo, assumendo il ruolo di punta nell'offensiva antisocialista; erano però troppo legati ai miti della violenza armata e della guerra nazionalista per riuscire a dar vita ad un movimento politico proprio. Sulla base di ampie ricerche sulla stampa e negli archivi della polizia, Rochat documenta infatti come l'arditismo si ridusse ben presto a movimento subalterno al fascismo mussoliniano, strumentalizzato prima dalle molteplici forze di destra che cercavano di inserirsi nel nuovo regime, poi dalla propaganda fascista in implicita contrapposizione all'esercito regolare.
18,00 €

Gli Stati Uniti in 100 mappe. Un colosso dai piedi d'argilla

Gli Stati Uniti in 100 mappe. Un colosso dai piedi d'argilla

Christian Montès, Pascale Nédélec

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 189

Gli USA attraversano un periodo di profondi cambiamenti, aggravati dalla crisi economica del 2008, che mette in discussione la loro posizione sullo scacchiere globale. Il passaggio politico che ha visto contro gran parte delle previsioni Donald Trump succedere come presidente a Barack Obama testimonia la complessità di una lettura informata sulla realtà degli Stati Uniti: il libro presenta più di 120 mappe e infografiche che aiuteranno il lettore a comprendere le specificità della prima potenza mondiale, uno Stato ricco di sfumature e contrasti. Dagli indiani alla conquista del West, fino all'affermazione nella scena mondiale, sarà presentata la storia movimentata di una nazione nata dalla violenza. Uno spazio consistente sarà poi dedicato alle ricchezze incontestate dell'alfiere del capitalismo: "agribusiness", risorse energetiche, innovazione, economia delle conoscenze, università. Anche l'"american way of life" sarà ripercorsa tra punti forti e lati oscuri: razzismo, tensioni sociali, armi, obesità: anche questi sono elementi dello stile di vita americano. D'attualità, infine, la panoramica geopolitica che si occupa della crescente concorrenza economica e delle sconfitte militari conclamate: l'America domina ancora sul mondo?
20,00 €

Napoli tra il Barocco e i Lumi

Napoli tra il Barocco e i Lumi

Luca Salza

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 296

"Napoli visse nel XVIII secolo la sua "ora più bella". A partire dal 1734, la città tornò a essere la capitale di un regno indipendente. Le trasformazioni urbanistiche che ebbero allora inizio indicavano questo rinnovamento, così come lo splendore della vita culturale e artistica. Si poté vedere un segno di questo ritorno alla bellezza e al prestigio d'un tempo nella scoperta delle rovine archeologiche di Ercolano, Pompei e Stabia. L'armonia classica trovò uno splendido riflesso nelle numerose costruzioni architettoniche realizzate da Vanvitelli, Fuga e altri grandi artisti, grazie ai quali il nuovo sovrano abbellì la capitale del suo regno e i suoi dintorni: i palazzi reali di Caserta, di Capodimonte, di Portici, l'Albergo dei poveri, il teatro San Carlo. Nelle stradine della Napoli greco-romana si incontrarono probabilmente in quegli anni Giambattista Vico, l'iniziatore critico della filosofia moderna in Italia, e il principe Raimondo di Sangro, depositario di una saggezza antica, di cui è testimonianza la sua cappella Sansevero. (...)Tuttavia, proprio alla fine del secolo, oscure nubi si addensarono su questo spettacolo e vi posero fine. II tentativo rivoluzionario del 1799 con l'instaurazione della "Repubblica napoletana" fu spezzato e la gioventù più brillante di Napoli salì sul patibolo. A partire da quel momento, Napoli si avviò verso il suo declino malinconico, completato, una sessantina d'anni dopo, dalla perdita definitiva del suo status di capitale. L'armonia non si realizzerà più sotto il Vesuvio: non ci sarà più accordo tra la magnificenza della natura e il corso della storia, di cui si trovano rappresentazioni nei numerosi guazzi o paesaggi del XVIII secolo, mettendo in scena, all'ombra protettrice del Vesuvio, in un azzurro chiaro e arioso, una città calma, solare; insomma, un inno all'accordo tra la natura e la cultura, il genio del luogo e lo spirito del mondo.»
20,00 €

I paesi arabi in 100 mappe. Un mondo in trasformazione

I paesi arabi in 100 mappe. Un mondo in trasformazione

Mathieu Guidère

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 181

Lo stupore e l'incomprensione manifestati di fronte a quanto avvenuto nei Paesi arabi dal 2011 hanno resa manifesta una certa ignoranza - se non incomprensione - riguardo agli aspetti della vita sociale e politica della maggior parte di questi Paesi. Se è vero che essi concedono, in ragione della loro vicinanza geografica, l'illusione di un'affinità intellettuale e culturale, la realtà è che una gran parte di queste società vive ad anni luce di distanza dall'Occidente, soprattutto in termini di libertà civili e di stato di diritto. Ed è per attenuare questo "conflitto di percezioni" che si è fatta avanti l'idea di questo libro, di riflesso alle guerre e a conflitti intervenuti nel corso degli ultimi anni a sud del Mediterraneo. Questa rassegna geopolitica si basa su mappe e infografiche inedite in grado di fornire dati aggiornati riguardo ai popoli e ai territori. Essa sottolinea anche prospettive particolari quali il peso nel "mondo arabo"del Maghreb e del Mashreq, oltre a quello del Golfo. In questo modo il lettore potrà rendersi conto delle linee di forza che attraversano i diversi paesi quali le etnie (curdi, armeni, berberi...), le lingue e i dialetti (arabo marocchino, siro-libanese, iracheno...), le religioni (islam, cristianesimo, giudaismo), le dottrine e le confessioni minoritarie e maggioritarie (sunniti, sciiti, alauiti, maroniti, drusi...). Il sottotitolo - un mondo in trasformazione - indica che è il futuro dei diversi paesi della Lega Araba che guida questa riflessione. Ma di fronte agli avvenimenti puntuali, la prudenza è d'obbligo. Perché manca il passo indietro e le carte da sole non sono in grado di riferire delle aspirazioni dei popoli. Lo spirito critico dovrebbe continuare a essere esercitato davanti alla complessità dell'umanità e all'imprevedibilità della storia. È dunque nella combinazione di questi due utensili, mappe e testi, che occorre formarsi un'equilibrata consapevolezza degli eventi e dei fenomeni descritti, che sia in grado di preconizzare il futuro di questi popoli contemporaneamente vicini e remoti.
20,00 €

Il terrorismo islamico in 100 mappe. Da Al-Qaida allo Stato Islamico

Il terrorismo islamico in 100 mappe. Da Al-Qaida allo Stato Islamico

Mathieu Guidère

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 178

"A partire dalla caduta del comunismo, il nuovo scontro che oppone islamismo e liberalismo imperversa in tutti i continenti e attraversa tutti gli strati sociali. All'inizio tale scontro si è espresso sotto l'etichetta controversa di "scontro delle civiltà", prima di assumere la forma di una "guerra globale al terrorismo", condotta con un gran numero di soldati e di armamenti sofisticati. È paradossale constatare che il dibattito delle idee è rimasto relativamente vago in ragione del carattere indefinito del nemico, carattere che riflette la coesistenza di gruppi e organizzazioni dai contorni incerti, ma la cui affiliazione islamica esprime, di riflesso, un ritorno prepotente della componente religiosa nel campo politico e geopolitico. Per questo motivo l'attualità del terrorismo ha dato luogo a dispute mediatiche sull'islam, la cui eco risuona tuttora, sulla sua compatibilità con la modernità e la democrazia, sulla condizione della donna nell'islam, sulla sua iconoclastia e sulla sua proibizione delle raffigurazioni, sulla violenza nel Corano e quindi, per estensione, sull'immigrazione e l'integrazione dei musulmani, sull'antisemitismo o ancora sull'islamofobia. Al di là degli aspetti tecnici e della relativa espressione mediatica, tali controversie permettono di elaborare una storia del terrorismo ormai ricca di numerosi episodi rilevanti. A partire dagli anni Ottanta, infatti, l'islamismo in tutte le sue forme ha occupato in maniera progressiva la scena internazionale, focalizzando l'attenzione dell'opinione pubblica sia negli eventi esterni sia in quelli interni al mondo occidentale. La quasi totalità delle crisi e dei conflitti del dopo guerra fredda hanno visto il coinvolgimento di combattenti musulmani dall'Algeria all'Afghanistan, passando per la Somalia, il Sudan, lo Yemen, la Cecenia, i Balcani e il Sahel. Gli interventi militari occidentali, finalizzati a stroncare il fenomeno, sinora non hanno fatto altro che spostare o aggravare le difficoltà delle società prese di mira. Tuttavia, l'interconnessione degli interessi e la globalizzazione dell'informazione fanno sì che le fragilità degli uni rimandano alle problematiche degli altri, conferendo un'impressione di vicinanza psicologica che rende le frontiere nazionali labili agli occhi di giovani disorientati. La sovraesposizione mediatica degli eventi locali offre altresì una cassa di risonanza internazionale alle azioni e alle organizzazioni terroristiche, le quali acquisiscono così ulteriore notorietà e attirano sempre più membri fin nel cuore delle democrazie occidentali. Che si tratti di una minaccia reale o percepita, il terrorismo islamista è stato ed è un tema centrale nelle politiche nazionali e nelle relazioni internazionali. Malgrado il cambiamento fondamentale di ordine geopolitico del 2011, non c'è alcun dubbio che questo fenomeno continuerà a occupare la scena politica e mediatica anche nei prossimi decenni." (dall'Introduzione al volume)
20,00 €

Leggende del Friuli e delle Alpi Giulie
16,00 €

Vietnam in guerra. Dispacci dal fronte

Vietnam in guerra. Dispacci dal fronte

John Steinbeck

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 288

John Steinbeck parte alla volta del Vietnam in guerra nel dicembre 1966 per rimanervi fino al maggio 1967. E l'inviato d'eccezione del "Newsday" e una volta giunto a destinazione annota nei suoi dispacci: «Non credo molto a ciò che ho letto dell'Estremo Oriente. Le cose io le conosco sempre vedendo, ascoltando, annusando, toccando. Non guarirò mai da questa curiosità esagitata. Mi sento ancora come quando da bambino andavo da Salinas a San Francisco, addirittura a cento miglia di distanza!». Animato da questo spirito romantico lo scrittore inizia a muoversi sul territorio da Sud a Nord con ogni mezzo, partecipando ad azioni militari, documentando la vita quotidiana con rara lucidità. «Questa guerra in Vietnam lascia molto confusi non solo i vecchi osservatori come me, anche quelli che a casa leggono e cercano di capire. E una guerra di sensi, senza fronti e senza retrovie. E dappertutto come un gas finissimo e onnipresente». Ma la riflessione centrale non può che essere quella relativa al senso di una guerra che sta lacerando la mitologia e l'anima stessa dell'America contemporanea. Se all'inizio l'intento è quello di celebrare il coraggio e le virtù dei soldati americani impegnati nel terreno melmoso di un conflitto feroce in cui vengono risucchiati giorno dopo giorno senza comprenderne la vera natura, poi il dubbio si insinua e alla fine Steinbeck non si sottrae a un ripensamento inaspettato: «Credimi, ti prego, se ti dico che se tornando in Vietnam potessi accorciare questa guerra anche solo di un'ora partirei con il primo volo, con un biglietto di sola andata». Libro di genere a cui l'Autore aderisce senza riserve, Vietnam in guerra è anche l'ultima opera di uno scrittore che incanta ancora per il connubio sorprendente di umanità e alta ispirazione letteraria.
22,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.