LetteraVentidue
Nuovi mondi. Il potere assoluto dell'immaginazione
Alfonso Giancotti
Libro: Libro rilegato
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 128
I nuovi mondi testimoniano la volontà di rappresentare una serie di immagini mentali, irreali, inesprimibili con altri mezzi, di costruire un immaginario per trasporre e dichiarare quello che quotidianamente possiamo cogliere solo sul piano affettivo. Paesaggi instabili, composti da entità non misurabili, che escludono punti di vista privilegiati, che richiedono la partecipazione attiva dell'osservatore per essere compresi e vissuti, che rivendicano la necessità di restituire centralità al movimento corporeo, alle capacità sensitive rispetto a quelle cardinali e distributive. Architetture che emergono da un altro dove rispetto alla più immediata coscienza, da quella sfera istintiva e primordiale che la consapevolezza, anche ragionevolmente forse, pone alle volte in secondo piano. Questo libro è un invito per ciascuno di noi, architetti e non, a costruire nuovi mondi che abbiamo il dovere di immaginare.
São Paulo Builds. Lessico tropicalista mediterraneo
Alessandra Criconia
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 148
Marco Peroni. Appunti di ingegneria creativa
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 205
Questo libro raccoglie circa trent'anni di disegni a mano libera, a testimonianza di altrettanti decenni di ricerca, riflessioni ed esplorazioni personali di Marco Peroni, ingegnere strutturale: un volume che vuole essere allo stesso tempo un quaderno di lavoro ma anche la rappresentazione visiva del percorso di un progettista, il cui viaggio continua ancora oggi. Le illustrazioni, per lo più di progetti mai realizzati o spesso irrealizzabili, sono unite dal filo conduttore della forma strutturale e vanno a delineare un sentiero di progettazione libera portato avanti nel tempo. Un invito all'esercizio del pensiero trasversale per aprire la mente e prepararla per le sfide, anche quelle più piccole, dei progetti quotidiani.
Stilizzazione
Valerio Paolo Mosco
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 196
Aveva ragione Albert Camus ad affermare che sin dai suoi esordi l’arte è sempre il risultato di una stilizzazione. Si intende per stilizzazione un qualcosa che si interpone tra la figurazione e l’astrazione, o meglio una trasformazione della figura che viene raffigurata nei suoi tratti essenziali. L’architettura moderna nasce con la stilizzazione dell’edifico operata dagli architetti della fine del Settecento. Quello che possiamo definire il periodo d’oro della stilizzazione coincide con l’architettura dei primi moderni come Perret, Garnier, Olbrich, Hoffmann, Loos e Behrens. Tutto cambia con l’avvento delle avanguardie che in nome della composizione astratta hanno tentato di eliminare la stilizzazione. Il racconto della stilizzazione in architettura continua durante la postmodernità in cui assistiamo ad una ibridazione tra figurazione e astrazione in nome della stilizzazione. Oggi molta architettura contemporanea appare stilizzata. Diverse ragioni contribuiscono all’affermarsi dell’architettura stilizzata contemporanea, un fenomeno che appare del tutto opposto a quanto si auspicava alcuni orsono, ovvero che l’architettura, attraverso il design, avrebbe definitivamente oltrepassato sé stessa.
Biophilia. Umano, natura, salute
Sara Basso, Alessandra Marin, Adriano Venudo
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 192
A partire dagli esiti di uno dei Workshop Integrati di Progettazione (WIP) organizzati dal Corso di Laurea in Architettura dell'Università degli Studi di Trieste, il libro propone una riflessione sul tema della biofilia. I lavori degli atelier coordinati da Lola Domènech (Barcellona), Pablo Gieorgieff (Atelier Coloco, Parigi), Matteo Poli e Luca Astorri (AOUMM, Milano) e Thomas Bisiani (Trieste), diventano occasione per esplorare le potenzialità progettuali insite nell'idea di biofilia, qui usata come metafora di una possibile ricomposizione del nostro legame con la natura, dentro e fuori i margini urbani. Un pervasivo ritorno di interesse per la 'natura', nelle sue differenti declinazioni, ha condizionato negli ultimi decenni le discipline progettuali a diverse scale. Sollecitato dalle note questioni ambientali, a cui si aggiungono temi di giustizia sociale e di salute pubblica, questo interesse pone nuove sfide al progetto architettonico e urbano. Umano e natura sono oggi urgentemente chiamati a un processo di mutuo ri-apprendimento: cambia il ruolo della natura nello spazio urbano, cambia il modo in cui l'umano si rapporta alla natura, dentro la città e ai suoi margini, secondo una nuova, ma anche ancestrale idea di architettura. Il libro intende proprio offrire spunti di riflessione sul rapporto tra umano, natura e salute per esplorare le potenzialità progettuali insite nell'idea di Biophilia, qui usata come metafora della necessaria ricerca di una ricomposizione del nostro legame con la natura, accolta nella sua estrema varietà e diversità. Ripensare l'architettura attraverso la natura diventa occasione per interrogare forme e saperi progettuali sui modi attraverso cui ci rapportiamo all'alterità, all'altro da noi, nei molteplici spazi della città e del territorio.
Giovanni Maciocco. Disegno come epistemologia del progetto
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 352
I disegni progettuali di Giovanni Maciocco sono composizioni che hanno il pregio di mantenere uniti (componere), in una sintesi che è espressione di una potente tensione creativa, gli opposti che il pensiero razionale tende spesso a separare, considerandoli mutuamente esclusivi. Sono l’espressione di uno sguardo che accarezza lo spazio sul quale intervenire, ne raccoglie i segnali e lo esplora in un continuo processo attivo di interrogazione per capire, sulla base di un rigoroso approccio epistemologico, come potrebbe diventare, crescendo senza disunirsi.
Continente Sicilia 1922–2022. L'ultimo secolo di architettura in sei interviste-The last century of architecture in six interviews
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 208
Espandendo l'esperienza di :AFTER. After History, Afterlife - Festival diffuso di architettura in Sicilia, Continente Sicilia 1922 - 2022 raccoglie sei interviste ad alcuni dei più importanti architetti siciliani delle ultime decadi del Novecento. Ciò che li unisce, oltre all'aver contribuito in maniera sostanziale alle recenti vicende architettoniche e urbane dell'isola, è l'esser custodi di una memoria storica in gran parte conservata grazie alla numerosa quantità di documenti, elaborati grafici, plastici, fotografie pazientemente raccolti nel corso degli anni. Attraverso i racconti autobiografici e gli scatti amatoriali realizzati durante le interviste a questi archivi-non archivi, senza pretesa di esaustività, Continente Sicilia 1922 - 2022 vuole restituire uno spaccato storiografico-personale della Sicilia contemporanea. Utilizzando le parole di Franco Cassano, la pubblicazione rende esplicita la storia di un meridione che può diventare "un soggetto autonomo, protagonista" in grado di prendere "la strada della modernità in un modo assolutamente originale."
Luciano Pia
Alberto Bologna
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 148
Le architetture di Luciano Pia sono l’esito di processi di ricerca progettuale che portano a spazialità urbane iconiche, sempre inedite e inconsuete. L’architetto torinese lavora da solo e, in maniera ogni volta differente, dà forma ai suoi edifici mettendo simultaneamente a sistema le istanze dettate dalla distribuzione, le qualità spaziali della struttura portante e le superfici che definiscono gli involucri. La sensibilità nell’impiego dei materiali e le sue doti da artigiano giocano pertanto un ruolo primario nel quadro di una distintiva cultura del progetto basata sulla costruzione dalla quale non si può prescindere per comprendere appieno gli impulsi creativi, i formalismi, i codici espressivi e i linguaggi compositivi adottati.
Giovanni Vaccarini
Manuel Orazi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 144
La costa adriatica ospita una delle conurbazioni lineari più estese d’Europa, sebbene con alcune interruzioni come il monte San Bartolo o il monte Conero. Tale insediamento è diverso dallo sprawl padano, o dell’hinterland napoletano, ma pur sempre espressione di una «(non più) città» koolhaasiana. La scuola di Pescara ha studiato appunto questo tipo di città “brutta, sporca e cattiva” guardando all’opera di antichi e nuovi maestri, da Luigi Moretti a Steven Holl, cercando di comprenderne le logiche invece di rifiutarle a priori. In questo scenario, Giovanni Vaccarini si è distinto come uno dei più eleganti e pragmatici interpreti di tale linea adriatica, sapendo integrare istanze vernacolari, artistiche ed ecologiche all’interno delle proprie architetture tutte poste lungo la fascia costiera, dalla centrale Powerban di Russi, vicino Ravenna, all’edificio residenziale Riviera 107 di Pescara.
Acceptera
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 284
"acceptera" (1931) è il libro-manifesto dell’architettura moderna scandinava, scritto dagli architetti Gunnar Asplund, Wolter Gahn, Sven Markelius, Eskil Sundahl, Uno Åhrén e dallo storico dell’arte Gregor Paulsson. Pubblicato in stretta relazione con l’Esposizione di Stoccolma 1930, rappresenta una pietra miliare nella cultura architettonica, anticipando il successo scandinavo nell’umanizzazione dell’architettura moderna. Il volume propone la prima traduzione in lingua italiana di "acceptera", corredata da un’approfondita disamina che include un’attenta lettura del testo e un’indagine dei fattori sociali, culturali ed economici della futura Svezia socialdemocratica. L’edizione riproduce fedelmente l’impaginazione originale, parte integrante del testo ed elemento significativo della sua stessa argomentazione. Il libro non solo rende accessibile al pubblico italiano un’opera fondamentale ma fornisce anche un contesto storico e critico per la comprensione del suo impatto sull’architettura moderna. Prefazione di Marco Biraghi. Postfazione di Luca Ortelli.
MCM. Dentro e fuori l'antico
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 196
Dentro e fuori l'antico narra la lunga esperienza professionale dello studio MCM (Mario Morganti, Gianfranco Cautilli, Renato Morganti) circoscritta alla sola dimensione degli interventi sul patrimonio costruito, qui partitamente esaminati. In essi l'attenzione a quanto il passato ci tramanda nasce da un tentativo consapevole e ambizioso al tempo stesso: ricercare le condizioni specifiche cui il nuovo deve sottostare a partire da una congruente interpretazione del dato storico. Da questo imprescindibile presupposto, il progetto, sempre diversamente declinato, segue le vocazioni della preesistenza che interpreta e su cui agisce con un gradiente di intensità variabile secondo il peso conferito ai valori riconosciuti e attentamente vagliati, di cui purtuttavia resta l'ineludibile presupposto. All'interno di questo orizzonte operativo, in cui la storia viene collocata in una nuova prospettiva, l'acciaio è il materiale che meglio esprime le condizioni della modernità/contemporaneità, perché più di altri mette a nudo "la forza del progetto", insinuandosi all'interno dell'antico. Dell'acciaio le opere esplorano con sistematicità le potenzialità dell'ibridazione e ne esprimono con discrezione le qualità tecniche nel contesto costruito. Per questo, le opere di MCM, ben rappresentano la tradizione italiana del recupero che arricchiscono con temi formali alimentati da sollecitazioni inedite: quasi a voler ridisegnare nuovi e più intriganti confini nel continuo dialogo con il passato. (R.M.)
Sicilian Lithics. Between built heritage and contemporaneity-Geomateriali e architettura in Sicilia, tra patrimonio e contemporaneità
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2024
pagine: 184
Questo volume raccoglie una sequenza di approfondimenti elaborati nell'ambito del progetto di ricerca Sicilian Lithics. Between Built Heritage and Contemporaneity, che mira a intersecare ragionamenti prodotti da punti di vista diversi, corrispondenti alle discipline della Tecnologia, della Progettazione e della Storia dell'Architettura. L'obbiettivo è sondare le possibilità di sfruttamento dei materiali lapidei naturali locali per verificarne le possibili declinazioni tecnologiche e le potenzialità dei valori materici e formali nel progetto di architettura, con il supporto di una più approfondita conoscenza di usi e tecniche nella storia della costruzione nell'isola.

