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Lindau

Mussolini. I giorni di Salò

Mussolini. I giorni di Salò

Ray Moseley

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 607

Il 25 luglio 1943, l'arresto di Mussolini, al termine di un incontro con il Re e poche ore dopo la conclusione di una storica seduta del Gran Consiglio, sancì ufficialmente la fine del Regime. Il 28 aprile 1945, la sua fucilazione chiuse per sempre la parabola tragica del fascismo e del suo fondatore. Moseley racconta il drammatico epilogo del Ventennio seguendo Mussolini nel periodo disperato e febbrile di Salò: i 600 drammatici giorni in cui il Duce che «ha sempre ragione» cercò di sopravvivere insieme alla sua piccola Repubblica, fino all'inutile fuga, in una gelida primavera, lungo le sponde del lago di Como. Attraverso un sapiente intreccio di documenti e testimonianze (alcune fino a oggi sorprendentemente trascurate) l'autore ci descrive Mussolini giorno dopo giorno, mentre affonda lentamente nell'impotenza, nella rabbia, nella vergogna e nella depressione, ci rivela alcuni aspetti inediti del suo carattere e della sua vita privata, ci guida alla scoperta della vera identità del suo carnefice e infine ricostruisce la storia (e la sorte) del suo famoso «tesoro».
29,00

Barbari. L'alba del nuovo mondo

Barbari. L'alba del nuovo mondo

Peter S. Wells

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 242

La storiografia non è stata benevola con i "barbari". Noi europei siamo soliti delineare lo sviluppo delle nostre società evocando alcuni momenti topici: la Grecia, Roma, il Rinascimento, l'età moderna, l'Illuminismo, la Rivoluzione industriale, per arrivare poi ai nostri giorni. Lungo questo percorso esiste un periodo che sembra costituire una frattura nel contesto del progressivo manifestarsi della civiltà. Sono i cosiddetti "secoli bui" dell'Alto Medioevo, seguiti alla caduta dell'Impero romano a opera dei "barbari", quei popoli che i tardi scrittori latini descrivono come invasori violenti, incolti, dalla incerta identità (e che noi, seguendo loro, abbiamo continuato a giudicare tali). In realtà le più recenti scoperte, soprattutto archeologiche, obbligano a un radicale ripensamento: esse infatti parlano di civiltà evolute e moderne, sia nelle condizioni di vita che nelle espressioni artistiche. A giudizio di Peter Wells l'età dei barbari segnò l'alba di un mondo nuovo, fu l'inizio dell'Europa che oggi conosciamo. Per la prima volta il baricentro del continente si spostò dal Sud mediterraneo al Nord dei celti e dei germani. Nuovi popoli e nuove tradizioni, fino a quel momento messi ai margini, si affacciarono sul proscenio della storia. E Roma fu sconfitta sul piano militare ma ancora più su quello culturale, perché le società barbariche si rivelarono più aperte, dinamiche e vitali.
22,00

La vittoria dell'Occidente. La negletta storia del trionfo della modernità

La vittoria dell'Occidente. La negletta storia del trionfo della modernità

Rodney Stark

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 647

L'Occidente non è più di moda, non sono più di moda i suoi valori e il ruolo che ha svolto nella creazione della nostra civiltà è sistematicamente contestato. Il politically correct lo ha definitivamente ostracizzato, tanto che i corsi sulla civiltà occidentale sono stati eliminati dalla maggior parte delle università americane. La motivazione è che si tratterebbe di corsi "intrinsecamente di destra", come di recente ha sentenziato il corpo docente dell'University of Texas. Quanto a Yale, è arrivata al punto di restituire un finanziamento di 20 milioni di dollari piuttosto che reintrodurre tale materia d'insegnamento. In aperta polemica con questa posizione, Stark offre un'attenta e precisa analisi dell'Occidente e dei suoi valori iniziando dal mondo antico. Seguendo una rigorosa articolazione (epoca classica, alto Medioevo, basso Medioevo, alba della modernità, epoca moderna), Stark confuta non solo i luoghi comuni, ma anche le teorie enunciate da storici più o meno illustri a partire dal cosiddetto Illuminismo, e ormai così radicate nel sentire comune da essere considerate verità inconfutabili: dal ruolo oscurantista della Chiesa in campo scientifico (Galileo docet, anche se in realtà le cose non stanno proprio come si è voluto far credere), alle innovazioni e scoperte erroneamente attribuite alla cultura islamica (della quale si loda la "tolleranza" nei confronti di ebrei e cristiani, in realtà mai esistita).
34,00

Due racconti: Un caso di coscienza-Ho sognato l'ospedale

Due racconti: Un caso di coscienza-Ho sognato l'ospedale

Lalla Romano

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 120

"Un caso di coscienza": «Io chiedo soltanto di contemplare in pace la bellezza del mondo». Tale è il mio grido del cuore, che viene chiarito qui appresso: «rifuggo dal "troppo umano". Le storie non mi interessano. Eppure so che solo le piccole storie esistono». E allora? Come posso aver avuto a che fare con un caso di coscienza? Trovare le parole per raccontarlo è stato il mio compito, intorno al «caso» che mi coinvolse tanti anni fa. La sorte - la mia, naturalmente - mi ha offerto una circostanza, per cui ho potuto abbinare i due impegni: indagare - dentro la mia coscienza - sulla piccola storia, e nello stesso tempo (in senso letterale, cioè negli stessi giorni, nelle stesse ore) contemplare la bellezza del mondo, per di più nella forma che per me è di massimo conforto: una vista di montagne in un amplissimo giro d'orizzonte, e, vicinissima, intrigante, la vita minuta degli insetti: cavalette, grilli, api. La contemplazione, in alternativa, ha certo favorito la concentrazione, ma questa soltanto è creativa. La mia memoria è sapiente; è fedelissima, però solo per rari momenti, così che il passato è insieme presente: in quanto essa non crea flusso, ma rivela (inventa). Il tutto è anche confessione? Necessariamente. (Lalla Romano) "Ho sognato l'Ospedale": Le cliniche sono alberghi di lusso; l'Ospedale è un'altra cosa. Il compito dell'Ospedale è di natura primaria: l'esame del corpo, il controllo delle sue funzioni. Tale compito è sorretto da una disciplina ferrea, attenuata magari dalla gentilezza degli addetti. Punte di grottesco, di comicità involontaria, ma anche incontri umani sorprendenti rendono indimenticabile l'esperienza. L'occhio di uno scrittore trasforma il realismo dell'Ospedale in una visione fantastica (onirica): da ciò il «sogno dell'Ospedale». Ne può nascere un racconto «estremo». (Lalla Romano)
13,00

La nuova dinastia

La nuova dinastia

Silvana De Mari

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 112

"Mi chiamo Astridius, principe dei folletti, re degli stracci, ultimo miserabile rampollo di una stirpe perseguitata, e in questo libro racconto la mia storia. Sono figlio di un uomo buono giustiziato con una falsa accusa di stregoneria, per il fatto di essere un divinatore. Questo è il nome che danno a coloro che possono vedere i folletti, creature fatte di aria e di follia. Vederli e ascoltarli: i folletti non tacciono mai. La loro compagnia, vi do la mia parola, non è uno scherzo, anche se hanno riempito la mia sterminata solitudine permettendole di non essere totale. I folletti ci danno la capacità di conoscere il futuro, perché ce lo raccontano con le loro piccole voci ossessive. Ma del futuro ci raccontano soprattutto i disastri. Hanno una predisposizione per i disastri. La vita di un divinatore è assordata da questo continuo triste cicaleccio. In effetti è terribile essere a conoscenza delle sciagure che stanno per arrivare. L'ossessione di evitarle vi riempie l'anima. E quindi noi divinatori ripetiamo le profezie udite, nella speranza che qualcuno faccia qualcosa per scongiurarle, qualcosa di intelligente, ma l'intelligenza è un bene prezioso e non sempre abbondante. Quello che puntualmente otteniamo sono odio e persecuzioni. Le persone non vogliono conoscere le verità terribili e odiano chi le preannuncia. Ci accusano di essere noi a causare, evocandolo, il dolore che invece vogliamo solo evitare. Quando ho scoperto di avere lo stesso dono di mio padre, di essere anche io un divinatore, per qualche istante ho avuto la scelta: tapparmi le orecchie, vivere in pace, pascolare le mie pecore, fabbricare il formaggio. Oppure come mio padre intervenire e battermi con tutte le mie poche forze perché il male non inghiotta il mondo. Ho fatto la scelta di combattere. Mi chiamo Astridius, principe degli stracci, re dei folletti, e ho vinto la mia guerra."
12,00

Dagli Appennini alle Ande

Dagli Appennini alle Ande

Edmondo De Amicis

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 48

Marco, un ragazzino di 13 anni, vive a Genova con il papà e il fratello maggiore. La sua mamma è partita da qualche anno per l'Argentina, per trovare lavoro e aiutare così la famiglia. Da un po' di tempo però non arrivano più sue notizie. Si decide così che il più piccolo di casa, l'unico che non lavora, parta per il continente americano per cercarne le tracce. Il viaggio per mare è già un'impresa per un ragazzo di quell'età tutto solo, ma sono ancora più emozionanti e avventurose le vicende che lo attendono in quella terra sconosciuta e lontana. Troverà infine la mamma gravemente ammalata, oltreché in pena per i suoi cari lontani, ma con il suo arrivo riuscirà a fare in modo che si salvi. Dagli Appennini alle Ande è tratto da Cuore, il celebre romanzo di Edmondo De Amicis che immagina di riprodurre il diario di un ragazzo di famiglia borghese, Enrico Bottini, durante la terza elementare in una scuola di Torino. Ai capitoli del diario si aggiungono nove racconti, presentati mensilmente da! maestro di Enrico, incentrati sulle avventure spesso drammatiche di bambini italiani di varie regioni. Dagli Appennini alle Ande è il racconto del mese di maggio e mantiene, a dispetto del tempo passato, un'imprevedibile attualità. Età di lettura: da 6 anni.
8,00

Merry Hall

Merry Hall

Beverley Nichols

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 304

«Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni»: così diceva l'esteta più famoso d'Inghilterra. In quanto a gusto, anche Berverley Nichols sa il fatto suo, ed è, come Oscar Wilde, poco incline a resistere alle tentazioni. Come può dunque non acquistare Merry Hall, con la sua incantevole architettura vittoriana e i quasi due ettari di terreno che la circondano? Firmato il contratto, la casa è sua. Ma i guai devono ancora cominciare. In uno stile piacevole ed elegante, ricco di sense of humour e di ironia squisitamente inglesi, Merry Hall ci coinvolge in una bizzarra avventura in cui compaiono una giungla da domare e trasformare in un meraviglioso giardino, una casa da restaurare sulla quale aleggia ancora lo spettro dell'antico proprietario, una vicina ficcanaso che contrasta strenuamente ogni opera di riforma, un laconico quanto geniale giardiniere, un fedele e infaticabile maggiordomo, due splendidi gatti, e un coloratissimo mondo di fiori, piante, aiuole, laghetti e siepi.
21,00

La pura gioia dell'essere. Un'introduzione alla vita del Buddha e alla meditazione

La pura gioia dell'essere. Un'introduzione alla vita del Buddha e alla meditazione

Fabrice Midal

Libro: Copertina rigida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 192

In cosa consiste la vera felicità? Come si possono affrontare le difficoltà della vita con serenità e coraggio? E cosa sono la libertà e la pace interiori? Fabrice Midal affronta queste e altre domande introducendoci alla meditazione e invitandoci a ripercorrere le tappe più significative della vita del Buddha. Grazie a questa antica disciplina - e attraverso le numerose pratiche che ci vengono suggerite - impareremo a essere completamente presenti a noi stessi e ci apriremo agli altri e al mondo; scopriremo il vero senso dell'amore, della benevolenza e della compassione. Se andiamo incontro al Buddha che è in noi diventiamo noi stessi un Buddha, un cuore pacificato che accoglie la vita momento dopo momento.
27,00

Le forze misteriose

Le forze misteriose

Leopoldo Lugones

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 136

Pubblicata per la prima volta nel 1906, questa raccolta fa di Leopoldo Lugones il grande precursore del racconto fantastico argentino, un maestro ammirato anche da Borges, che di lui disse: «Incarnò a un grado eroico le qualità della nostra letteratura [...] Se dovessimo concentrare in un uomo solo l'intero corso della letteratura argentina [...] quest'uomo sarebbe senza dubbio Lugones». Dodici racconti in cui il soprannaturale e l'inspiegabile fanno irruzione nelle pieghe di una realtà in apparenza rassicurante, che sia quella di un avanguardistico laboratorio di fisica, di un'antica città biblica o greca, o quella di un palazzo come tanti nel centro di Buenos Aires, sconvolto da inconfessabili esperimenti. Marchingegni cervellotici, piogge di fuoco, fiori mortiferi, cavalli assassini, pensieri e musica che prendono forma e colore... Con uno stile che mescola nozioni scientifiche e rievocazioni mitiche, Lugones ci accompagna in un «pericoloso» viaggio alla ricerca di quelle forze misteriose e occulte che si agitano fuori e dentro di noi.
14,00

Le educande

Le educande

Clotilde Marghieri

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 170

Protagonista e voce narrante di "Le educande" è una ragazzina della buona borghesia napoletana che a undici anni lascia la famiglia per entrare in un rinomato collegio di suore nei dintorni di Firenze. Vissuta fino ad allora in un ambiente in cui non aveva ricevuto alcuna formazione religiosa - e dove anzi l'amatissimo nonno le raccomandava di usare sempre la ragione -, si ritrova immersa in un mondo rigorosamente strutturato in una doppia gerarchia che vede le madri e le converse da un lato, e i tre gruppi nei quali vengono inserite le ospiti dall'altro (piccole, mediane e grandi). Al centro di tutto domina, fascinosa e ambigua, la figura del Padre. La giovane si sente presto intrappolata nella rigida monotonia di un luogo in cui tutto è concepito per isolare le ragazze dal mondo esterno, e dal quale non usciranno (neppure per le vacanze) se non dopo qualche anno, ormai pronte a diventare madri. Il desiderio di inserirsi e di essere accettata dalle compagne, soprattutto dalle «grandi», conduce la protagonista a fare sue certe dinamiche dell'istituto. Tenendo a bada gli spontanei sussulti di chi come lei è cresciuto libero di pensare, riuscirà a entrare nella cerchia magica del gruppo più ammirato, quello che forma una specie di «ghirlanda» attorno al Padre. Ma poi quel culto tributato all'unico uomo dell'istituto e la natura dei rapporti che egli intrattiene con le giovani allieve scateneranno in lei una forma di ribellione, tragica, sofferta e definitiva.
16,50

La cintura di Perseo. Dal mito della Grande Madre all'alfabeto galattico

La cintura di Perseo. Dal mito della Grande Madre all'alfabeto galattico

Giuseppe Sermonti

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 216

Nel 1960 l'archeologo inglese James Mellaart scopre a Çatal Hüyük, nel cuore dell'altipiano anatolico, una straordinaria città senza tetti, senza strade e senza porte, fiorita 9000 anni fa. Gli stupendi affreschi delle sue case-tempio narrano una storia grandiosa e antichissima, che Giuseppe Sermonti - biologo, saggista ed ermeneuta di fiabe - ripercorre in questo volume, ricostruendo un'affascinante trama di risonanze e di rimandi. Tra gli affreschi di Çatal Hüyük si intravedono il mito della nascita di Venere dalle membra uraniche e quello di Perseo, ma anche la forma delle costellazioni, segni eterni dell'alfabeto celeste. L'autore, basandosi su una mansione lunare per ogni costellazione, dimostra la corrispondenza tra segni zodiacali e grafemi, fra le costellazioni dell'emisfero boreale e le lettere degli alfabeti fenicio-greco-latino. In quale plaga giace un'altra dozzina di lettere a completare l'alfabeto? Queste splendono sulla grigia pista delle notti, intitolata alla Via Lattea. Continuando il corteo zodiacale, esse si inerpicano verso il Polo splendendo nel pulviscolo galattico. Le riconosciamo partendo dall'Equatore e confrontandole con le lettere latine. L'alfabeto astrale scavalca la cupola della notte su due immense circonferenze. L'una, l'eclittica, abitata da animali (Zodiaco), l'altra, la Via Lattea, pista di eroi caduti. Vi si narra la saga di Perseus, che una strettoia della via cinerea taglia, come cintura alla vita della grandiosa pi greca.
24,00

O la croce o la svastica. La vera storia dei rapporti tra la Chiesa e il nazismo

O la croce o la svastica. La vera storia dei rapporti tra la Chiesa e il nazismo

Luciano Garibaldi

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2017

pagine: 208

Il primo religioso tedesco a finire in un lager fu il gesuita Josef Spieker. In una predica a Colonia, nel 1934, aveva esclamato: «La Germania ha un solo Führer ed è Cristo!». Il primo a essere eliminato dai nazisti fu monsignor Bernhard Lichtenberg, arciprete della cattedrale di Berlino: aveva pregato assieme a un gruppo di ebrei. Non fu che l’inizio di una sfida senza equivoci che si concluse con il sacrificio di quattromila sacerdoti e religiosi cattolici. Alla guida di questa eroica impresa, due grandi pontefici: Pio XI e Pio XII. Il presente libro racconta la vera storia dei rapporti tra la Chiesa e il Nazismo chiudendo definitivamente la disputa sui presunti silenzi di Pio XII, il papa che Reinhard Heydrich – il promotore della «soluzione finale del problema ebraico» – in un rapporto segreto definì «schierato a favore degli ebrei, nemico mortale della Germania e complice delle potenze occidentali». Sono molte le vicende puntualmente ricostruite da Luciano Garibaldi in queste pagine avvincenti: a cominciare dalla testimonianza del generale Karl Wolff, il comandante delle SS in Italia, che ricevette da Hitler l’ordine di arrestare Pio XII e trasferirlo nel Liechtenstein, ma riuscì, in maniera romanzesca, a vanificare quel progetto, meritandosi l’assoluzione a Norimberga. E poi i due enigmi che ancora accompagnano Claus von Stauffenberg, l’ufficiale che il 20 luglio 1944 tentò di uccidere il Führer: se cioè sia vero che il colonnello, fervente cattolico, prima di collocare la bomba si sia confessato dal vescovo di Berlino, ne abbia ottenuto l’assoluzione e si sia comunicato; e se si possa affermare che il Vaticano fu preventivamente informato dell’Operazione Valchiria. E ancora: la fiera opposizione del vescovo Clemens von Galen, il «leone di Münster», la rivolta ideale di Sophie Scholl e dei suoi compagni della «Rosa Bianca», la resistenza delle donne tedesche che si batterono per la fede e la carità contro l’antisemitismo nazista, la leale difesa compiuta da non pochi ebrei, anche famosi, di Pio XII, un papa ingiustamente diffamato; e infine, per una informazione completa e obiettiva, la storia di sacerdoti e monsignori che si schierarono a fianco di Hitler.
19,00

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