Longo Angelo
Dante e la dimensione visionaria tra Medioevo e prima età moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 192
Che cosa significa che la Divina Commedia è il racconto della visione dell'aldilà che Dante afferma di avere avuto, il resoconto di ciò che giura di avere visto? Queste affermazioni sono "vere", e in che senso possono esserlo? O sono fittizie, giustificate dall'eccezionale inventività poetica dell'autore messa al servizio di una auto-assegnata missione di rigenerazione della Cristianità? Il dilemma fra queste due interpretazioni polari rischia di essere indecidibile e sterile, ma questo volume, frutto di un seminario interdisciplinare tenuto all'Italienzentrum della Freie Universit& di Berlino sotto l'egida della Fondazione Alexander von Humboldt, porta risultati originali che fanno fare passi avanti alla nostra comprensione dei fatti. Il retroterra di Dante viene illuminato in varie direzioni: dal possibile rapporto con la mistica ebraica e con quella islamica, all'onirismo antropologico tardo antico e medievale, alle tradizioni teologiche e profetiche legittimanti la visione dell'aldilà, all'onirismo lirico o allegorico circolante nelle tradizioni poetiche gallo-romanze. La vocazione visionaria di Dante viene saggiata nella Vita nova e nel Convivio e messa alla prova della testualità del poema sacro. Si interroga il significato dei "Danti dormienti" nelle antiche illustrazioni della Commedia. Ed emerge la cesura epistemologica che separa Dante dalle riprese del genere "visione in Petrarca e Boccaccio. Su tutto ciò il lettore troverà in questo libro molte idee nuove.
Dante in Svizzera-Dante in der schweiz
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 160
La Svizzera, da sempre crocevia tra culture e lingue diverse, ha giocato un ruolo centrale nella storia della fortuna dantesca. Questo volume cerca per la prima volta di ricostruire le tappe essenziali di una tradizione secolare mediante una serie di contributi che affrontano la ricezione elvetica di Dante nelle sue componenti più significative e spesso poco note. Accanto all'analisi della capitale opera di Bodmer, che ha costituito l'atto fondativo della critica dantesca in Svizzera, i saggi si soffermano sulla lezione di maestri come Scartazzini e Spoerri e propongono al lettore riflessioni originali su interpreti meno conosciuti dell'opera dantesca, come Merian e Orelli, attenti agli aspetti estetici e filologici, e come Fiissli, che della "Commedia" ha dato una lettura figurativa. Il volume è inoltre arricchito da nuovi materiali su un grande studioso della civiltà europea come Burckhardt e dedica ampio spazio al ruolo delle traduzioni, che hanno contribuito in maniera decisiva alla diffusione dell'opera dantesca in Svizzera.
Maestri. Memorie e racconti di un apprendistato
Paolo Cherchi
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 200
Un apprendistato segue sempre un itinerario tracciato per tutti quelli che esercitano un mestiere o una professione; i risultati poi dipendono da chi mette in pratica quell’apprendimento. Dell’apprendistato raccontato in questo libro non esistono modelli perché si tratta di una professione non riconosciuta ufficialmente, benché abbia parecchi apprendisti e in numero sempre crescente: è la professione di chi insegna letteratura italiana all’estero. Paolo Cherchi è forse il primo a raccontare di questo tirocinio. Narra dei suoi studi in Italia, in Spagna, a Berkeley in California e quindi a Chicago, e lo fa intrecciando la storia del suo apprendistato alle figure di maestri che lo hanno guidato. A tale itinerario si accompagnano la consapevolezza e le riflessioni sulle difficoltà e sulle opportunità di vivere all’estero dove non solo si è stranieri per natione ma anche per literas, quindi con difficoltà esistenziali di individuare un pubblico e un canone per poter avere una voce. È il dramma esistenziale di chi fa l’italianista in terra straniera, ed è il leit motif di questo libro, profondo e lieve e perfino scanzonato, proprio nello stile dell’autore, noto per i suoi lavori accademici ma anche per il suo humour. È il racconto di una vita movimentata ma non dispersiva, ricca di personaggi grandi e piccoli, di incontri esaltanti e di ombre mortificanti; è una “vita” che può servire da esempio a quanti oggi lasciano l’Italia per trovare lavoro negli Stati Uniti e altrove.
Abbiamo creduto all'amore. Donne nel monastero di clausura delle Clarisse Cappuccine di Ravenna
Giampiero Corelli, Giovanna Greco, Giovanni Gardini
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 132
Viaggio nell'anima del monastero delle Clarisse Cappuccine di Ravenna, nel cuore della città che fu capitale e testimone della cultura italiana. Abitare il silenzio, indossare la grazia di Dio e amarlo nei voti che vengono rinnovati in nome dell'amore. Suor Maria Grazia, suor Maria Pia, suor Maria Agnese, suor Maria Felice, suor Michela, suor Serafina e suor Annarita unite nell'amore come atto di fede. Il monastero di città è lo spirito immutabile e pieno di una Ravenna che cambia solo perché sa che nell'immutatezza sta la sua forza, che ogni volta elargisce ai passanti, ignari o non ignari, solitari, ma mai soli, perché il convento è lì, con loro. Con tutti. Con tutti i cuori liberi di stare dalla parte di Dio e della sua misericordia.
Colonie per l'infanzia nel ventennio fascista. Un progetto di pedagogia del regime
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 188
Il volume — con saggi di Roberta Mira, Simona Salustri, Luca Rossi, Valter Balducci, Giancarlo Cerasoli e Laura Orlandini — affronta il tema delle colonie per l'infanzia durante il periodo fascista da diverse angolature. A partire dal progetto di fascistizzazione della gioventù, sono presi in esame diversi organismi coinvolti nella progettazione e nel funzionamento delle colonie, i rapporti fra le strutture centrali e quelle periferiche del Partito nazionale fascista e dell'amministrazione statale e locale, gli aspetti architettonici degli edifici adibiti a colonia e il lavoro del personale — medici, direttrici, vigilatrici — impegnato a rafforzare la "razza italiana" e a trasmettere ai giovani ospiti l'ideologia fascista.
L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume Vol. 52
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 152
La Rassegna dantesca è stata fondata da Luigi Pietrobono e diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
Il lettore di provincia. Volume Vol. 151
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 136
Testi di P. Cherchi, G. Chiariglione, A.G. Chirolli, E. Ciccotti, G. de Leva, E. Giordano, A.G. Mancino, A. Montanari, N. Novello, M. Vanon Alliata, S. Villani.
Il viaggio a Reims. Memorie di uno spettacolo. Catalogo della mostra (Ferrara, 18 gennaio-24 marzo 2019-Bologna, 28 marzo-5 maggio 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 136
"Il viaggio a Reims" di Gioachino Rossini, riscoperto dopo 150 anni dalla sua prima esecuzione, è unanimemente considerato uno dei maggiori spettacoli del Novecento. Messo in scena in una memorabile edizione da Claudio Abbado, Luca Ronconi, Gae Aulenti e un cast stellare, è qui proposto in un inedito racconto per immagini, con i bozzetti di Gae Aulenti e le fotografie di Marco Caselli Nirmal.
L'Alighieri. Rassegna dantesca. Volume 49
Libro
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2019
pagine: 168
L'Alighieri. Diretta da Saverio Bellomo, Stefano Carrai e Giuseppe Ledda.
«Significar per verba». Laboratorio dantesco. Atti del convegno Università di Udine (Udine, 22-23 ottobre 2015)
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2018
pagine: 296
Il convegno tenutosi a Udine sotto l'etichetta di Laboratorio dantesco ha presentato non solo un ampio quadro degli studi danteschi in questo avvio del ventunesimo secolo, ma ha messo in mostra alcune delle più vivaci officine personali di studiosi noti e affermati, impegnati anche in progetti collettivi di lungo periodo, così come di giovani che variamente vanno ampliando i percorsi con originalità e innovative curiosità. Il referto complessivo registra la buona salute degli studi su Dante e sulla sua opera, approfondita anche nelle articolate relazioni con la cultura circostante. Sembra portare giovamento soprattutto la molteplicità degli interessi e degli approcci, su una linea che senza esitazioni è quella della fedeltà ai testi, aggrediti con un rigore applicato in modo uniforme ai vari "territori" affrontati dagli undici studiosi qui schierati. Si affiancano temi propriamente filologici (anche con rilevanti implicazioni lessicografiche), approfondimenti testuali, storia della cultura e della critica, studi sulla diffusione dei testi danteschi, sulla "biblioteca" del Poeta e sulle citazioni della Commedia in volgarizzamenti trecenteschi, analisi di manoscritti antichi, fmo alle implicazioni interpretative suscitate dalle traduzioni in lingua friulana. La tensione espressa dai laboratori può insomma ben collocarsi sotto il riverbero della citazione del verso nel quale Dante, preparandosi al supremo regno ultramondano, affermava - pur negandone nello specifico la possibilità, ma intraprendendone insieme l'estrema attuazione - il consapevole uso della parola: «significar per verba» (Paradiso I, v. 70).
Lectura Dantis Lupiensis. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2018
pagine: 168
La quinta edizione delle Lecturae Lupienses ha rinunciato alle finestre interdisciplinari delle edizioni precedenti e ha puntato, per una volta, alla sola intimità culturale e testuale nello studio dell'opera dantesca. Mira Mocan ha enucleato i rapporti tra la figuralità metaforica di Dante e le fonti, soprattutto boeziane, dei modelli geometrici ai quali il poeta si richiama in più punti della Commedia, come a dar corpo fisico e "solidità" razionale a evanescenti virtù morali. Paolo Fal zone, riprendendo la tesi di fondo esposta nel fortunato volume di Carpi sulla nobiltà di Dante, ne ha discusso con acume e con circonstanziata documentazione 1'approdo teorico, presentando credibilmente tesi assai distanti da quelle esposte dal più noto, compianto studioso. Leyla Livraghi, circumnavigando la citazione dantesca di Livio «che non erra», ne ha rintracciato dapprima 1'autentico significato e ne ha poi indicato con meditata intelligenza il carattere fondativo di un modello di prosa storiografica. Beatrice Stasi ha affrontato la dura tematica dei canti della Superbia e ha disegnato un fitto reticolato di rapporti interni ad altri luoghi della Commedia e, più in generale, di un argomento centrale per la dottrina morale del tempo di Dante. Infine, Stefano Prandi ci ha offerto una nuova e brillante rilettura di Inf. XXXI, regalandoci nuovi e persuasivi punti di vista sul ruolo e sul significato dei Giganti.
Luigi Carlo Farini. Statista liberale
Libro: Libro in brossura
editore: Longo Angelo
anno edizione: 2018
pagine: 117
Nel 150° anniversario della scomparsa il volume ricostruisce la biografia politica di Luigi Carlo Farini. Partendo dal Farini medico, con i suoi studi pionieristici su talune patologie di natura professionale, quasi anticipazione della moderna medicina del lavoro, per arrivare alla breve e drammatica esperienza di presidente del Consiglio, il libro ripercorre per tappe i momenti cruciali di questo liberale del Risorgimento che volle fare proprio il magistero di Cavour assimilato negli anni dell'esilio torinese, per applicarlo poi nella cruciale esperienza della gestione della transizione emiliana e romagnola del 1859-1860.

