Lubrina Bramani Editore
Lapis-lievi di Lino Mannocci
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 48
"Nei tanti 'corpo a corpo' in cui mi sono cimentato per dare un volto al mio lavoro, mi sono spesso, istintivamente, messo a confronto con i miei 'angeli' anziché con i miei numerosi 'demoni', persuaso che riforgiare ciò che già si ama sia di per sé un processo edificante. Detto questo ci sono stati tanti momenti e personaggi poco luminosi dentro e fuori di me, demoni appunto, da cui non sono riuscito a prendere le distanze come avrei voluto e con cui mi sono dovuto confrontare. Forse sono proprio queste 'lotte' che maggiormente contribuiscono alla formazione di quel nuovo volto a cui aspiriamo. Come diceva Max Jacob: 'la vera invenzione deriva da una conflagrazione'. I lapis-lievi nascono da una di queste inevitabili giunzioni che Tyche, a intervalli regolari, si diverte a metterci davanti" (Lino Mannocci). Autori: Alberto Abruzzese, Cristina Acidini, Susan Davidson, Andrew Dempsey, Vincenzo Farinella, Simonetta Fraquelli, Catherine Lampert, Margherita Loy, Anne Lyles, Lino Mannocci, Nadia Marchioni, Franco Marcoaldi, Fernando Mazzocca, Ruggero Savinio.
UDHR poster for human rights. Catalogo della mostra (Bergamo, 1-31 marzo 2019)
Libro
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 72
La mostra "Posters for human rights" vuole contribuire ad aumentare la consapevolezza pubblica, di tutti noi, riguardo alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La mostra porta una visione grafica e diretta di questi Diritti, interpretati grazie a esperienze di vita e contesti culturali anche fortemente diversi dal nostro, e si propone come occasione per riflettere su quanto è stato ottenuto, sulla situazione attuale nel mondo, sulle sfide e opportunità future dei Diritti Umani. Testi di: Marzia Marchesi (Presidente Consiglio comunale di Bergamo), Dario Carta, Stefano Reboli, Barbara Ghisletti (Coordinamento Provinciale Bergamasco degli Enti Locali per la Pace e Diritti Umani e Rete della Pace di Bergamo), Giuliano Zanchi (Segretario generale Fondazione Adriano Bernareggi), Michele Salmi (delegato lombardo Aiap), Bruno Goisis (Presidente Cooperativa Ruah). Poster di: Alberto Biffi, Laura Bortoloni, Cristiano Bottino / studio FM milano, Mauro Bubbico, Gianluca Camillini, Dario Carta, Francesco Dondina, jekyll & hyde, Orith Kolodny, LaTigre, Lucia Lamacchia, Gianni Latino, Claudio Madella, Armando Milani, Francesca Pignataro, Stefano Reboli Studio, Mariangela Savoia.
La fotografia e le fotografie
Virgilio Fidanza
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 104
Indice: introduzione / La fotografia e le fotografie / L'immagine tecnologica / Strumenti e apparati tecnologici / Il momento decisivo / Il click fotografico / Riflessione sul concetto di contemporaneità / Fonografia e fotografia / Il frassino di Yggdrasill / Bibliografia. Cosa avremmo pensato se la corrente artistica del cubismo avesse parlato a nome di tutta la pittura? Allo stesso modo cosa possiamo pensare oggi del fatto che una sola pratica fotografica parla a nome di tutta la fotografia? Cosa penseremmo se di fronte alla pluralità espressiva di alcune correnti pittoriche, i critici andassero a cercare negli strumenti (pennelli, tele, spatole, cavalletti, pigmenti, ecc.) gli elementi unificanti, e con essi le ragioni di fondo della pittura? Le questioni appena toccate sono i punti di partenza di questo testo che nasce da un bisogno formativo in senso lato, e che è rivolto a stimolare alcune riflessioni in chi si appresta a muovere i primi passi nel mondo dell'immagine prodotta mediante un apparato tecnologico.
Moroni dall'Accademia Carrara a Gandino. Catalogo della mostra (Gandino, 4 luglio-13 ottobre 2019)
Paolo Plebani, Gustavo Picinali
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 78
"L'intensa e drammatica "Deposizione" (1566) del grande artista lombardo Giovan Battista Moroni lascia temporaneamente la Carrara per essere esposta a Gandino, dove in origine si conservava il dipinto. Questa restituzione rientra nel progetto che da qualche tempo il museo intende sviluppare: mostrare le opere in quelle comunità di appartenenza da cui le vicende della storia le hanno strappate. Nel caso di Moroni questa presentazione avvia anche un interessante itinerario in Valle Seriana a illustrazione di una presenza diffusa di opere dell'artista in questo territorio". Dalla prefazione di M. Cristina Rodeschini (Direttore Fondazione Accademia Carrara).
Bergomum. Un colle che divenne città. Catalogo della mostra (Bergamo, 16 febbraio-19 maggio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 240
Al tempo degli antichi Romani Bergamo fu un'importante città, edificata su un colle in posizione strategica tra i monti e la pianura. La fisionomia originaria del colle fu modificata da interventi urbanistici e architettonici, che resero Bergomum una città romana a tutti gli effetti. Quarant'anni di scavi archeologici in Città Alta hanno riportato alla luce consistenti tracce di questa millenaria occupazione. La mostra ha il duplice scopo di valorizzare gli anni di impegno sul campo e di raccontare una significativa parte della storia della città. Saggi: Ermanno A. Arslan, Alberto Barzan., Chiara Bianchi, Massimo Brutti, Stefania Casini, Lorenzo Castellano, Nicoletta Cecchini, Sergio Chiesa, Mattia De Amicis, Stefania De Francesco, Donato Fasolini, Chiara Ficini, Maria Fortunati, Valentina Galante, Angelo Ghiroldi, Davide Gorla, Omar Larentis, Fabio Malaspina, Renzo Mangili, Diego Marsetti, Alessandra Mazzucchi, Filippo Motta, Caterina Pangrazzi, Renata Perego, Dario Personeni, Ilaria Piccolini, Roberta Pini, Raff aella Poggiani Keller, Cesare Ravazzi, Paolo Rondini, Mauro Rottoli, Furio Sacchi, Cristina Salimbene, Lia Scotti, Silvio Tomasini, Marina Uboldi, Marina Vavassori, Mariagrazia Vitali.
L'identità di un luogo
Libro: Libro in brossura
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 132
Testi di Roberto Bruni Sabino Gervasio Giancarlo Borra Laura di Bella Marco Ravasio Raffaella Ferrari. "Ciò che fu l'Ospedale Maggiore di Bergamo è raccontato nei quadri fotografici di Andrea Crupi, immersosi nella realtà rimasta vuota e dismessa per trarne la vitalità che vi si è generata per decenni, a cavallo di due secoli. Scorrendo le istantanee, è facile immaginare il viavai di camici bianchi, gli sguardi speranzosi dei degenti che incrociano quelli di assistenti e operatori, le persone in attesa di un esame o di un esito per sé o per una persona cara. Un luogo non viene lasciato completamente vuoto, anche quando è destinato a scomparire, se ha concentrato stati d'animo tanto diversi eppure così comuni. Conservarne l'identità è non solo meritevole ma permette di abbracciarne l'importanza e il lustro maturati con i meriti di chi vi ha profuso professionalità nel rispetto di una vocazione all'aiuto e nell'interesse a fare bene". (Dalla prefazione di R. Bruni)
Libri, amori e mercanzie. Racconto con appendice per il sessantesimo della Fiera dei Librai Bergamo
Alessandra Pozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 96
«Avevano fondato un'associazione nel 2005: Li.ber, che non voleva dire libro, ma Li(brai) Ber(gamaschi). Furono loro a raccontarmi che semplicemente non volevano che finisse la tradizione di quella Fiera dei Librai, che era stata la più antica di Italia, che ci tenevano molto al loro mestiere e al valore del loro muoversi in libertà, piccoli e indipendenti...»
Tutto il male viene da fuori
Alberto Volpi
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 160
"Tutto il male viene da fuori" si compone di tre testi in continuità tra loro: il primo omonimo, il secondo dal titolo "Donne, bambini, paure", il terzo "Il male che viene da dentro: il tradimento". Nel primo si introduce il concetto delle società umane che, dall'antichità (la Tebe di Edipo) al Novecento (l'Europa prefigurata da Kafka), tendono a trovare in chi viene da fuori il responsabile dei loro mali: decadenza, immoralità, pestilenza o altro. Tra gli estremi, per brevi capitoli, il Medioevo e l'età industriale, con particolare attenzione alle figure dei teatranti. Il secondo saggio riprende il discorso sulle paure collettive, mostrando come esse si centrino in particolare sull'insidia portata a donne e bambini fin dal mito e dalla fiaba, scontornando la figura maledetta dell'ebreo. Nel terzo, dopo una breve presentazione generale del tradimento, si considera come il pensiero romantico-risorgimentale (soprattutto di Berchet e Mazzini) abbia utilizzato il tema per fondare la nazione. Il nemico interno è dunque lo specchio subdolo di quello esterno da additare per il costituirsi e rinsaldarsi della comunità.
All'uomo che coltiva il giardino
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 60
In collaborazione con Paolo Scanzi. Fotografie di Virgilio Fidanza. Storie di Ali Diarra, Marie Anicet Eyenga Nkou, Demba Kanteh, Demba Simaga, Mor Ndiaye. Dovremmo accostarci in punta di piedi, con delicatezza e a bassa voce a ogni testimonianza di vita vissuta perché ogni biografia pretende la compassione, cioè un sapere entrare in sintonia con il percorso irripetibile e singolare che è la vita di ognuno. Tanto più che, pur essendo storia di un altro, ogni biografia ci restituisce sempre nel confronto momenti di ripensamento di noi stessi. Ma in questo caso di più, perché queste voci, ricostruite in una lingua che è "nostra", riecheggiano di suoni, di modi di vivere e di mondi "altri", molto lontani, differenti e perciò complicati da decifrare e capire. Da qui la scelta di riportarli come parti di un tutto che non si vuole avere la presunzione di comprendere, come immagini ritagliate da un arazzo la cui trama ci sfugge, echi di discorsi lasciati a metà, allusi più che spiegati, interrotti da pause e da omissioni che spalancano vuoti da accettare nella loro distanza incolmabile. Da qui la necessità di proclamarci semplici ricucitori di frammenti, merlettai di un testo pieno di vuoti e di buchi.
Insegnami a volare
Libro: Copertina morbida
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 220
Autori: Francesca Ariano, Myriam Bonacina, Alessia Bonadeni, Mattia Brembilla, Luca Colombi, Marco Colombi, Giulia Facheris, Anna Marinoni, Elena Masserini, Rosamarina Maggioni, Marta Naldi. Postfazione di Jovica Momilovi con la supervisione di Chiara Manzoni. Abbiamo usato la lente della scrittura per analizzare un "caso clinico", la malattia che ha infettato Sarajevo, una città che qui parla in prima persona, per via di personificazione. Sarebbe stato opportuno un accurato lavoro di documentazione storica, ma pur apprezzando il metodo manzoniano, sapevamo di non poterne seguire il rigore e i lunghi tempi di preparazione, inoltre mentre lui guardava da lontano quel Seicento, noi non avremmo potuto giovarci della giusta distanza: tutto è appena accaduto. A questo punto ogni autore (tutti studenti del Liceo Lussana) ha scelto personaggi e situazioni, "come se" fosse stato lì, in quella "nostra" Sarajevo. [...] Abbiamo chiesto a un testimone, Jovica Momilovi, che dentro quella Storia si è trovato a vivere, di chiosare la nostra storia. Le sue parole, più che storiche, ci paiono poetiche e questo ci basta. (A. Pozzi)
Le facoltà dell'asino
Libro: Libro in brossura
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 56
Autori: Meris Angioletti, Samanta Cinquini, Federica Mutti, Jovica Mom?ilovi?, Nicola Russo, Gianluca Spitalieri. Introduzione di Chiara Fusar Bassini In occasione della mostra La facoltà dell'asino (22 marzo - 20 aprile 2019), luogo_e ha dato vita a una pubblicazione quasi omonima, ma plurale. Le facoltà dell'asino è una raccolta di sei racconti brevi nati dalle penne di Meris Angioletti, Samanta Cinquini, Federica Mutti, Jovica Mom?ilovi?, Nicola Russo e Gianluca Spitalieri - artisti e scrittori invitati da luogo_e a scrivere sull'asino, animale e soggetto letterario carico di tradizione culturale e possibilità di lettura. Meris Angioletti, Quando gli asini volavano. Considerazioni sparse sulla civiltà di Mâen. Samanta Cinquini, Diotima, l'Asina. Federica Mutti, Quattro ragli, se ho pronunciato bene. Jovica Mom?ilovi?, Tovar. Nicola Russo, L'alternativa bipede. Gianluca Spitalieri, L'asino e la luna. luogo_e / via Pignolo 116, 24121 Bergamo / www.luogoe.com / luogo.e@gmail.com / +39 035 247293
Ognuno impazzisce a modo suo
Stefan Çapaliku
Libro: Libro in brossura
editore: Lubrina Bramani Editore
anno edizione: 2019
pagine: 208
La vita di una famiglia in una città della provincia albanese, dagli anni Sessanta alla morte del dittatore Enver Hoxha nel 1985. Mentre vige l'ateismo di stato, arrivano i primi televisori con antenne rivolte verso l'Italia e la Jugoslavia. Gli americani, tanto odiati dal regime comunista, effettuano il primo allunaggio della storia. La conversione di Cassius Clay all'Islam divide cattolici e musulmani, in un paese in cui il pugilato e la religione sono entrambi proibiti. I giovani vengono uccisi mentre cercano di attraversare il confine. L'installazione di un disturbatore di frequenze costringe gli spettatori a guardare solo la televisione di Tirana. Un sistema che voleva essere eterno, inventore del Nuovo Uomo, è durato solo quarant'anni: un breve scatto nella Storia. Non è una storia di 'eroi', è un punto di vista personale su una realtà vissuta in prima persona. L'autore già nelle prime pagine ci avverte: "È possibile che i miei ricordi partano proprio da un carcere?! Ma sì, succede, non c'è niente da fare. Alla fine, la memoria stessa non è una prigione?"

