Luni Editrice
Nel Giappone dell'Ottocento
Giovanni De Riseis
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
Nel 1893 Giovanni de Riseis, giovane e brillante rampollo di nobile famiglia e appassionato viaggiatore, visita il Giappone da poco uscito dal periodo turbolento che ha preceduto e accompagnato la fine dello shogunato e la restaurazione Meiji. Il Giappone radicalmente cambiato nella sua struttura politica e sociale: il potere effettivo era tornato nella mani dell’Imperatore e si era dato inizio a una profonda ristrutturazione di tutte le istituzioni civili e militari, ispirandosi ai modelli degli stati moderni occidentali. Il giovane viaggiatore De Riseis, come tutti i suoi contemporanei figlio del positivismo ed entusiasta sostenitore del progresso e della modernità, rimase affascinato dal nuovo Impero del Sol Levante ammirando soprattutto il coraggio e la determinazione con cui l’Imperatore aveva guidato il popolo giapponese attraverso questo radicale cambiamento abbracciando il profondo rinnovamento della società. De Riseis, da viaggiatore romantico, curioso degli usi e dei costumi dei popoli del mondo, non manca di approfondire e apprezzare tutto ciò che rivela le profonde radici della raffinata cultura tradizionale giapponese e ne svela il profondo legame con la natura e con i paesaggi mozzafiato che descrive con penna sicura ed esperta.
Enciclopedia del judo. Volume Vol. 1
Cesare Barioli
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 240
Enciclopedia del judo. Volume Vol. 2
Cesare Barioli
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 240
Enciclopedia del judo. Volume Vol. 3
Cesare Barioli
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 224
Enciclopedia del judo. Volume Vol. 4
Cesare Barioli
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 192
Viaggio in Amazzonia
Gaetano Osculati
Libro
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 368
Solo. Abbandonato. Senza neppure un tapiro con cui sfamarsi. Partito dall’Europa nella convinzione di portare a termine un giro del mondo che avrebbe dato lustro alle scienze naturali, l’esploratore Gaetano Osculati si ritrova faccia a faccia con la morte nel fitto dell’Amazzonia. Le sue guide indigene sono fuggite. Le acque dei fiumi stanno montando. Potrebbe esserne travolto da un momento all’altro, oppure venir sbranato da qualche giaguaro di passaggio. Ma Gaetano è un brianzolo cocciuto, che pensa di poter discendere il Rio Napo e il Rio delle Amazzoni appellandosi all’infallibile credo del “ghe pensi mi”. Fra tribù cacciatrici di teste, piante allucinogene e insetti famelici, la vita nella foresta gli impartirà una pesante lezione. Basate su fatti realmente accaduti, le memorie di Gaetano Osculati sono una testimonianza di come gli Europei dell’Ottocento affrontassero l’ignoto in un misto di tracotanza positivistica e fanciullesco stupore, convinti di essere l’avanguardia dell’umanità, salvo poi dover strisciare in mutandoni al focolare dei “selvaggi”. Sullo sfondo, la travagliata storia dei Paesi sudamericani appena usciti dal dominio coloniale, ma già preda dello sfruttamento del mercato globale e dei suoi rimorsi ecologici.

