Mandragora
Il Cinquecento a Firenze. «Maniera moderna» e Controriforma. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2018
pagine: 48
L'album illustra le 50 più importanti opere della straordinaria mostra dedicata all'arte del Cinquecento a Firenze, in cui si celebra un'intera epoca culturale e creativa di eccezione, segnata dalla Contro-riforma del Concilio di Trento e dalla figura di Francesco I de' Medici, geniale mecenate di livello europeo. In esposizione opere di artisti come Michelangelo, Andrea del Sarto, Bronzino, Giorgio Vasari, Rosso Fiorentino, Pontormo, Santi di Tito, Giambologna e Bartolomeo Ammannati. Opere che non sono mai state messe in relazione tra loro prima d'ora in modo così stretto e puntuale, in modo da dare un'immagine complessiva del periodo.
Il valore della rettitudine. La vita esemplare di Lorenzo Niccolini marchese di Camugliano e Ponsacco
Giovanni Cipriani
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2018
pagine: 92
Ingegnere ferroviario in Eritrea e sul fronte del Carso, imprenditore agricolo pronto ad ogni innovazione, amministratore saggio ed oculato di beni pubblici, nemico di ogni forma di totalitarismo, esponente di primo piano del mondo finanziario ed assicurativo fiorentino, scrittore brillante e appassionato, in grado di farci vivere con emozione le proprie avventure, Lorenzo Niccolini ci offre il tangibile esempio di quanto larga parte dell'aristocrazia italiana, uscita dal Risorgimento, sia stata capace di tracciare il futuro del nostro paese con vigore e dignità, mantenendo costantemente i propri ideali di rettitudine e non legandosi ad avventure politiche, o economiche di effimera durata. In questo volume si è voluto per questo raccogliere e raccontare l'eredità della secolare saggezza del casato dei Niccolini di Camugliano e Ponsacco.
La «Fontana dei leoni». Patrimonio e responsabilità
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2018
pagine: 64
Della fontana, della sua piazza e del vicino Museo della Collegiata - scrigno di preziosi tesori - si racconta con parole e immagini in questo volume. Conoscere questi tesori, avere - con le parole di Antonio Natali - "coscienza d'una così aulica proprietà", condividerli, è il primo passo verso la loro conservazione e nella "cognizione di patrimonio comune ch'è alla base d'ogni nazione civile". Il volume ripercorre, in una ricostruzione attraverso i documenti dell'epoca, la storia della Fontana delle Naiadi, o "Fontana dei leoni", in piazza Farinata degli Uberti a Empoli, in vista dell'iniziativa "Abbraccia Empoli" promossa da Unicoop: chi acquisterà i prodotti col marchio dell'azienda diverrà automaticamente mecenate del restauro e della rinascita del monumento, allo stesso modo di quanto è avvenuto a Firenze in occasione dell'iniziativa "Abbraccia il Battistero". Al saggio introduttivo di Antonio Natali, che mette l'accento sulla necessità di tutela del patrimonio artistico, segue la ricostruzione delle vicende della Fontana. Il primo semplice progetto della fontana risale all'aprile 1815, e fu realizzato per mettere a disposizione dei cittadini una fonte con acque correnti che soddisfacesse sia le esigenze pratiche che quelle di decoro della principale piazza cittadina: l'incarico passò dieci anni più tardi al giovane ingegnere Giuseppe Martelli, che affidò la realizzazione delle decorazioni marmoree della fontana agli scultori Luigi Pampaloni e Luigi Giovannozzi, di cui si analizza il lavoro anche in relazione alle altre opere da loro realizzate e conservate nei musei del territorio. Il terzo e ultimo saggio, di Cristina Gelli, apre le porte della preziosissima raccolta del Museo della Collegiata, con la descrizione delle opere più importanti contenute nelle sue sale: testimonianza di una tradizione di attenzione e cura ai beni del territorio, di cui il restauro della Fontana delle Naiadi è diretto discendente. "Abbraccia Empoli" è la campagna che Unicoop Firenze ha lanciato con l'obiettivo di restaurare la fontana che tutti gli empolesi conoscono come la "Fontana dei leoni". Il recupero è l'esito di un percorso che ha scelto di investire sulla partecipazione dei cittadini di Empoli. Questi infatti hanno avuto un ruolo attivo nel recupero di quella che senza dubbio può considerarsi una delle opere più significative degli inizi dell'Ottocento in Toscana.
L'(offeso). L’assassino e il suo pigiama, o biofilo segreto. Ediz. italiana e inglese
Antonio Brizzolari
Libro
editore: Mandragora
anno edizione: 2018
pagine: 32
Cinquantasei coltellate, esternazioni fulminee scaturite dagli abissi e riversate d’istinto su un quaderno per il bisogno di esprimersi, per affiancare parole a contorni e colori sperando di trovare una risposta. Antonio Brizzolari, pittore eccentrico, primordiale e irruento, con uguale sincerità usa la penna e il pennello ed emerge nitido da queste pagine frastagliate. Per lui l’arte è ricerca, disperato tentativo di comprendere l’uomo e l’universo che lo circonda. E allora inizia dal fondo del pozzo della propria anima: scava e getta via la terra per vangare ancora, perché più ami la vita più vuoi sentirne il sapore. Perseguire l’anelito alla libertà, che è comprensione della percezione, significa svincolarsi dai limiti della nostra umanità. È un doloroso parto, un omicidio quotidiano: solo uccidendo noi stessi e il mondo in cui siamo immersi possiamo assaggiare la verità e rinascere, e così l’offesa implicita alla nostra condizione di spiriti intrappolati trova pace e ci consente di riposare.
Maternità e morte. La «Pietà» di Venturino a cent'anni dalla nascita. Catalogo della mostra (Firenze, 21 aprile-23 settembre 2018)
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2018
pagine: 64
La Pietà di Micciano scolpita da Venturino Venturi nel 1997 torna a casa dopo un tour espositivo nei territori ambrosiani. È il Museo dell'Opera del Duomo a ospitarla dal 21 aprile al 23 settembre e offrirne la significativa bellezza agli occhi dei visitatori nella sala che ospita l'altro grande "Compianto" del Museo, la Pietà Bardini di Michelangelo, proprio durante l'anno che celebra il centenario della nascita dell'artista lorese. Potente è il fascino che emana dalle opere di Venturi: come disse il poeta Mario Luzi, da sempre impegnato nella promozione dell'opera di venturino, colpisce «il soffio di elementarità creatrice» che caratterizza la sua opera, la forza immaginifica del tratto primitivo ed essenziale. Questa Pietà pare la summa del suo lavoro, un equilibrio perfetto di umanità e trascendenza, in cui la sofferenza della madre è tangibile, straordinariamente efficace, e allo stesso tempo la forma ne astrae la sostanza e la inserisce de facto nello spazio dell'eterno e del divino.
Cultura contro terrore. Una partita vinta
Libro: Copertina morbida
editore: Mandragora
anno edizione: 2018
pagine: 60
La notte tra il 26 e il 27 maggio 1993 è rimasta nella memoria di Firenze per il terribile attentato mafioso di via dei Georgofili. Un'autobomba imbottita di esplosivo uccide 5 persone, tra cui due bambine, e ne ferisce una quarantina; escono danneggiati gravemente anche alcuni ambienti della Galleria degli Uffizi e del Corridoio Vasariano; alcune opere si salvano, alcune sono perse per sempre, altre si riesce in qualche modo a salvarle e recuperarle. Il 27 maggio sarà la volta dei "Giocatori di carte" del pittore caravaggesco Bartolomeo Manfredi. I danni subiti dal quadro erano stati così gravi da escluderne, per anni, la possibilità di un recupero. La tecnologia invece ha fatto un miracolo. E grazie alle immagini ad alta risoluzione si è reso possibile ricomporre almeno in parte il puzzle della miriade di frammenti dell'opera, che venticinque anni prima furono salvati e messi da parte. I fondi per il recupero sono statti raccolti grazie a un'iniziativa di crowdfunding lanciata dal Corriere fiorentino insieme alle Gallerie degli Uffizi e alla Banca Federico Del Vecchio, che nel frattempo è diventata UBI Banca. Il volume ripercorre con ampio corredo iconografico l'operazione di recupero per mano della restauratrice Daniela Lippi e si giova di un saggio storico artistico di Maria Matilde Simari, come anche degli articoli pubblicati dal Corriere fiorentino sull'attività di crowdfunding. Finalmente il quadro torna dov'era. Ma non com'era. Le ferite, le mutilazioni ne hanno però reso più forte il significato: neppure la brutalità delle mafie può sopprimere la vocazione di una città che per la sua libertà ha sempre voluto e saputo combattere. Daniela Lippi: «Non so se questo possa definirsi restauro. Forse è più un recupero archeologico. Non si restituisce un'opera nella sua interezza, la sua visione estetica e i valori artistici, ma ciò che resta di essa dopo il terribile trauma. Resta un documento, una testimonianza di quell'evento terribile, che intende serbarne memoria ed essere un monito».
Il grande museo del Duomo di Firenze. Volume Vol. 1
Timothy Verdon
Libro: Libro in brossura
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 236
L'ampliamento del Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore negli anni 2013-2015 si è offerto come l'occasione di un globale ripensamento del ruolo della Fabbriceria nella valorizzazione oltre che conservazione dei monumenti a lei affidati: il Battistero di San Giovanni, la cattedrale o "Duomo" di Santa Maria del Fiore, e il Campanile detto "di Giotto". L'impronta decisamente narrativa del nuovo allestimento del Museo ha infatti suggerito la necessità di "narrare" anche le chiese a cui le opere musealizzate rimandano, fornendo ai visitatori strumenti interpretativi atti a metterne in evidenza i fili conduttori contenutistici e stilistici, tra cui una guida integrale in due volumi: Il Duomo, il battistero, il campanile; Il nuovo museo dell'opera del Duomo. Il primo volume è dedicato alla piazza e ai monumentali edifici che costituiscono il complesso del grande museo del Duomo. La piazza rappresenta un coacervo di spazio, vita, colore. I suoi antichi costruttori desideravano dare vita a un luogo che fosse configurazione di quello celeste. Il Battistero di San Giovanni, sorto sui resti di una grande domus romana, simboleggia la continuità della medievale Fiorenza cristiana con l'antica Florentia pagana. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore testimonia uno straordinario sforzo collettivo, un impegno plurisecolare di risorse e energie in cui è implicata l'identità morale dei fiorentini e con essa la loro dignità di creatori e conoscitori d'arte.
il Maestro di Nola. Un vertice impareggiabile del tardogotico a Napoli e in Campania
Libro
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 64
Il Cinquecento a Firenze. «Maniera moderna» e Controriforma. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 365
"Chiudere la trilogia delle mostre dedicate al Cinquecento è un momento importante per la Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra si apre con uno spettacolare riepilogo delle opere dei maestri ai quali tutto il Cinquecento ha guardato come la Pietà di Luco di Andrea del Sarto, il Dio fluviale di Michelangelo, le Deposizioni di Santa Felicita del Pontormo e quella di Volterra del Rosso Fiorentino, queste per la prima volta esposte in diretto confronto, o la pala di Besancon del Bronzino, inviata in dono in Francia nel 1545 e mai più tornata a Firenze. I diciassette impegnativi restauri - grazie alla fondamentale collaborazione di Friends of Florence e altri importanti benefattori come la Moretti Fine Art e la Banca Federico Del Vecchio - hanno permesso di salvaguardare opere colossali, restituendo alla fruizione del pubblico un patrimonio forse meno noto ma di altissima qualità. II rapporto con la storia e l'arte toscana viene inoltre esaltato da importanti collaborazioni con realtà museali fiorentine e del territorio. Insieme ai curatori della mostra, (fari o Falciani e Antonio Natali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare "Il Cinquecento a Firenze", vorremmo ringraziare i prestatori per i tanti capolavori che rendono unica questa esposizione. Ringraziamo per il loro costante sostegno i soci della Fondazione Palazzo Strozzi: il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio e TAssociazione Partners Palazzo Strozzi. Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la particolare attenzione e il fondamentale sostegno a tutta la nostra attività. La nostra gratitudine va inoltre al main sponsor, Unipol Gruppo, con cui iniziamo una nuova collaborazione in occasione di questa mostra, e alle istituzioni grazie alla cui collaborazione è stato possibile portare a compimento l'impegnativo progetto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Arcidiocesi di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni e la Soprintendenza Belle Arti e Archeologia della Città Metropolitana di Firenze e delle Provincie di Prato e Pistoia. Vogliamo infine ringraziare tutti i membri della Fondazione Palazzo Strozzi - il Consiglio di Amministrazione, il Comitato d'Indirizzo, il Direttore Generale e lo staff - per avere lavorato con tanto impegno e tanta passione per offrire al pubblico una mostra irripetibile." (Matteo Del Fante, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi)
The Cinquecento in Florence. «Modern manner» and Counter-reformation. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 365
"Chiudere la trilogia delle mostre dedicate al Cinquecento è un momento importante per la Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra si apre con uno spettacolare riepilogo delle opere dei maestri ai quali tutto il Cinquecento ha guardato come la Pietà di Luco di Andrea del Sarto, il Dio fluviale di Michelangelo, le Deposizioni di Santa Felicita del Pontormo e quella di Volterra del Rosso Fiorentino, queste per la prima volta esposte in diretto confronto, o la pala di Besancon del Bronzino, inviata in dono in Francia nel 1545 e mai più tornata a Firenze. I diciassette impegnativi restauri - grazie alla fondamentale collaborazione di Friends of Florence e altri importanti benefattori come la Moretti Fine Art e la Banca Federico Del Vecchio - hanno permesso di salvaguardare opere colossali, restituendo alla fruizione del pubblico un patrimonio forse meno noto ma di altissima qualità. II rapporto con la storia e l'arte toscana viene inoltre esaltato da importanti collaborazioni con realtà museali fiorentine e del territorio. Insieme ai curatori della mostra, (fari o Falciani e Antonio Natali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare "Il Cinquecento a Firenze", vorremmo ringraziare i prestatori per i tanti capolavori che rendono unica questa esposizione. Ringraziamo per il loro costante sostegno i soci della Fondazione Palazzo Strozzi: il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio e TAssociazione Partners Palazzo Strozzi. Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la particolare attenzione e il fondamentale sostegno a tutta la nostra attività. La nostra gratitudine va inoltre al main sponsor, Unipol Gruppo, con cui iniziamo una nuova collaborazione in occasione di questa mostra, e alle istituzioni grazie alla cui collaborazione è stato possibile portare a compimento l'impegnativo progetto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Arcidiocesi di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni e la Soprintendenza Belle Arti e Archeologia della Città Metropolitana di Firenze e delle Provincie di Prato e Pistoia. Vogliamo infine ringraziare tutti i membri della Fondazione Palazzo Strozzi - il Consiglio di Amministrazione, il Comitato d'Indirizzo, il Direttore Generale e lo staff - per avere lavorato con tanto impegno e tanta passione per offrire al pubblico una mostra irripetibile." (Matteo Del Fante, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi)
The Cinquecento in Florence. «Modern manner» and Counter-reformation. Catalogo della mostra (Firenze, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018)
Libro
editore: Mandragora
anno edizione: 2017
pagine: 368
"Chiudere la trilogia delle mostre dedicate al Cinquecento è un momento importante per la Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra si apre con uno spettacolare riepilogo delle opere dei maestri ai quali tutto il Cinquecento ha guardato come la Pietà di Luco di Andrea del Sarto, il Dio fluviale di Michelangelo, le Deposizioni di Santa Felicita del Pontormo e quella di Volterra del Rosso Fiorentino, queste per la prima volta esposte in diretto confronto, o la pala di Besancon del Bronzino, inviata in dono in Francia nel 1545 e mai più tornata a Firenze. I diciassette impegnativi restauri - grazie alla fondamentale collaborazione di Friends of Florence e altri importanti benefattori come la Moretti Fine Art e la Banca Federico Del Vecchio - hanno permesso di salvaguardare opere colossali, restituendo alla fruizione del pubblico un patrimonio forse meno noto ma di altissima qualità. II rapporto con la storia e l'arte toscana viene inoltre esaltato da importanti collaborazioni con realtà museali fiorentine e del territorio. Insieme ai curatori della mostra, (fari o Falciani e Antonio Natali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare "Il Cinquecento a Firenze", vorremmo ringraziare i prestatori per i tanti capolavori che rendono unica questa esposizione. Ringraziamo per il loro costante sostegno i soci della Fondazione Palazzo Strozzi: il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio e TAssociazione Partners Palazzo Strozzi. Siamo grati alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per la particolare attenzione e il fondamentale sostegno a tutta la nostra attività. La nostra gratitudine va inoltre al main sponsor, Unipol Gruppo, con cui iniziamo una nuova collaborazione in occasione di questa mostra, e alle istituzioni grazie alla cui collaborazione è stato possibile portare a compimento l'impegnativo progetto: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Arcidiocesi di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni e la Soprintendenza Belle Arti e Archeologia della Città Metropolitana di Firenze e delle Provincie di Prato e Pistoia. Vogliamo infine ringraziare tutti i membri della Fondazione Palazzo Strozzi - il Consiglio di Amministrazione, il Comitato d'Indirizzo, il Direttore Generale e lo staff - per avere lavorato con tanto impegno e tanta passione per offrire al pubblico una mostra irripetibile." (Matteo Del Fante, Presidente della Fondazione Palazzo Strozzi)

